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  • Forte Begato, il Comune apre le porte ai cittadini. Il primo passo verso la riqualificazione

    Forte Begato, il Comune apre le porte ai cittadini. Il primo passo verso la riqualificazione

    forte-begato33Come anticipato nelle scorse settimane da Era Superba, sabato 28 giugno il Comune aprirà alla città le porte di Forte Begato per dare vita a una giornata di festa ma, soprattutto, per muovere il primo passo ufficiale verso l’ambizioso progetto-chimera elaborato dagli uffici comunali per il recupero e la riqualificazione dell’intero sistema fortificato genovese (qui l’approfondimento).

    Riqualificazione Forte Begato >> l’approfondimento e le immagini

    In programma escursioni, passeggiate, incontri e presentazioni, ma anche un contest fotografico aperto a tutti.
    “Il Comune ha chiesto all’Agenzia del Demanio l’acquisizione dei forti genovesi sulla base delle nuove disposizioni previste dal Federalismo Demaniale – si legge sulla nota stampa del Comune – ed ha predisposto un programma di valorizzazione del sistema difensivo che è in corso di definizione. La fase di avvio del programma prevede il trasferimento di un primo lotto di beni, costituito dai forti Tenaglie, Crocetta, Begato, Sperone, Puin e di parte del Castellaccio. Per rendere la cittadinanza partecipe di questa iniziativa il Comune sta organizzando una grande festa che si terrà a Forte Begato il 28 giugno. Nell’occasione il Forte sarà aperto ai cittadini, che potranno accedere a tutti gli spazi a sud dell’edifico principale, compresi i manufatti minori. La giornata sarà animata da diverse iniziative, come passeggiate guidate a carattere storico o naturalistico, incontri con esperti, un concorso di fotografia, disegni per i bambini, spettacoli di artisti di strada, ecc. Sarà organizzato un servizio di prestito giornaliero di libri dedicati alla storia della città e dei suoi forti. Si potrà osservare il sole grazie al telescopio messo a disposizione dall’Osservatorio Astronomico, effettuare escursioni in mountain-bike e altro ancora. Chi arriverà da Granarolo con la cremagliera lungo il viaggio potrà ascoltare le sue storie ed i suoi segreti”.

  • La bufala è servita: ciclo di conferenze per la corretta informazione scientifica

    La bufala è servita: ciclo di conferenze per la corretta informazione scientifica

    scienzaUn’iniziativa che nasce dalla necessità di far fronte al problema della disinformazione scientifica che, a detta degli stessi organizzatori, è motivo di degrado sociale e culturale. Chi è senza peccato scagli la prima pietra: a quanti di noi è successo di trovarsi a parlare con amici e conoscenti e confrontarci su posizioni errate, sentite in tv o lette da qualche parte, senza ricordare dove? Il bombardamento informativo da parte dei media non specializzati genera ‘mostri’, false credenze, insomma ‘bufale’ cui crediamo e che adottiamo.

    Per far fronte a questa tendenza e fornire una corretta informazione avvalorata da dati scientifici, in oltre 30 città italiane nel mese di maggio (nella settimana dal 19 al 24) si svolgeranno eventi in forma di conferenze, caffè scientifici, incontri in libreria o in piazza. Ogni città sceglierà 1-2 approfondimenti tematici (ad esempio sperimentazione animale, OGM, vaccini), e cercherà di spiegare ai partecipanti come stanno realmente le cose. A Genova si parte il 14 maggio, con un evento di anteprima, un aperitivo di raccolta fondi e presentazione del programma, al Beriocafè in Via del Seminario.

    La sfida sarà cercare di rendere gli incontri non semplici lezioni frontali ma momenti di confronto stimolanti, coinvolgenti e alla portata di un pubblico di non esperti, spesso scettici. I dibattiti devono diventare, nell’ottica degli organizzatori, luoghi di discussione, proposta di diverse posizioni e crescita.

    La Bufala è Servita, l’evento

    Questa del 2014 è la seconda edizione di un’iniziativa per la promozione della corretta informazione scientifica: lo scorso anno l’evento ha preso il nome di “Italia Unita per la Corretta Informazione Scientifica” e si è svolto l’8 giugno in sedici città italiane. È nato tutto dalla rete di soci dell’associazione Pro-Test Italia e, seguito della manifestazione, visto il successo, è stato fondato proprio il gruppo Italia Unita Per La Scienza, che organizza la manifestazione di quest’anno. Nel nostro Paese ci sono realtà in fermento anche sotto il profilo scientifico, che continuano a crescere e a battersi non solo per la ricerca ma anche contro la disinformazione.

    «L’obiettivo è far sorgere nei cittadini uno spirito critico, grazie al quale poter riconoscere notizie vere e false, specie per i temi scientifici più delicati – è il commento degli organizzatori – fornire gli strumenti per usare la razionalità, senza farsi abbagliare dall’emotività di ogni questione, è il modo più efficace di difendersi da truffe e imbrogli. Avere spirito critico non significa non considerare gli aspetti umani ed etici delle questioni, ma permette di compiere scelte oculate su temi fondamentali per il futuro del Paese che riguardano ricerca e scienza, e dunque anche salute, alimentazione e ambiente».

    Italia Unita per la Scienza

    Il gruppo “Italia Unita per la Scienza” è nato a fine Aprile 2013, specificamente dopo che un gruppo di ragazzi decisi a liberare cavie in gabbia, aveva preso d’assalto lo stabulario della Facoltà di Farmacologia di Milano danneggiando alcune attrezzature e vanificando ricerche, frutto degli investimenti di soldi pubblici e privati. Da qui, l’idea di ricercatori e studiosi di riunirsi e fondare questo gruppo: in meno di 24 ore è stata messa in piedi una manifestazione per il diritto degli scienziati di lavorare nella ricerca: «Pensiamo che quanto accaduto sia il frutto di una società nella quale si parla poco di scienza e di metodo scientifico; non solo nella vita quotidiana ma anche a scuola, nei giornali e nella politica», raccontano.

    Il gruppo aveva organizzato una giornata per la corretta informazione scientifica su territorio nazionale l’8 Giugno 2013, che consisteva in una serie di conferenze e flash mob in varie città italiane. Nel tempo il progetto è cresciuto e, grazie ai social network, sono nate sezioni locali molto attive e distribuite capillarmente. A distanza di un anno dalla prima manifestazione, il gruppo ha organizzato l’evento del 2014, passando da una manifestazione di un giorno, a eventi distribuiti nell’arco di una settimana.

    L’argomento è assolutamente attuale ed è facile trovare collegamenti con fatti avvenuti di recente: «Nell’ultimo anno il divieto da parte del Parlamento di coltivare mais810 (e quindi un rifiuto idiosincratico a usare la tecnologia OGM nel campo alimentare), le restrizioni del Parlamento italiano alla Direttiva 2010/63/UE che regola l’uso di animali di laboratorio e gli allevamenti, le pressioni causate da “specialisti” in omeopatia per far si che questa cura, senza alcuna base scientifica, sia finanziata anche dallo Stato, l’inganno del metodo Vannoni nell’uso terapeutico di cellule staminali e le proposte antivacciniste presentate in parecchie regioni d’Italia. La situazione è davvero preoccupante. Non si parla di semplice “disinformazione” della società, ma anche disinformazione da parte di chi deve prendere decisioni importanti nel nostro Paese. La cattiva informazione va a colpire in due modi il lavoro del ricercatore: prima di tutto screditandolo agli occhi del pubblico, poi danneggiandolo economicamente. La politica decide quali sono i settori strategici che devono essere finanziati e crea il terreno fertile necessario per attirare investimenti da privati e di altre istituzioni».

    La Bufala è Servita a Genova >> il programma

     

    Elettra Antognetti

  • Lascia il Segno in Europa: alla Maddalena una giornata dedicata alle elezioni europee

    Lascia il Segno in Europa: alla Maddalena una giornata dedicata alle elezioni europee

    Piazza-lavagna-vicoli-centro-storico-D2Ci siamo, fervono i preparativi. È previsto per venerdì 9 maggio in Piazza Lavagna, nel quartiere della Maddalena, l’evento “Lascia il Segno in Europa”, organizzato da Yeast, associazione di Promozione Sociale Youth Europe Around Sustainability Tables, coadiuvata dall’attiva associazione di quartiere Ama, Civ Maddalena e Cooperativa Il Laboratorio. Un evento che si rivolge soprattutto ai più giovani e vuole sensibilizzare la cittadinanza sul tema delle prossime elezioni europee in programma in tutti i paesi membri dal 22 al 25 maggio, e per le quali si vorrebbe ottenere un buon grado di partecipazione.

    Si tratta di istituzioni, quelle europee, spesso (almeno così insegna la storia passata) trascurate e relegate al rango di “politica di serie B”: adesso, a Genova come in altre città italiane, alcuni giovani di varie associazioni si sono coordinati e hanno unito le forze per cercare un’inversione di tendenza, verso una maggiore responsabilizzazione a livello europeo. Non si può negare che, comunque, negli ultimi anni un cambiamento ci sia stato: la crisi finanziaria, così come quella interna ai singoli Stati, ha fatto sì che si guardasse sempre più ‘fuori’, verso l’Unione Europea: in alcuni casi, questa strategia è stata usata dai politici per scaricare le tensioni interne e riversale all’esterno, su un organismo ancora non bene conosciuto e definito; in altri casi si è trattato di esplorare realmente le potenzialità che questa Europa, a 60 anni dalla sua fondazione può darci, in termini di incentivi sociali, aiuti economici, mobilità.

    Da qui prende avvio il lavoro alla Maddalena. Non legata ad alcuna parte politica, l’iniziativa mira a far comprendere ai giovani in età di voto, con linguaggio semplice e metodi non formali, il ruolo del Parlamento Europeo come rappresentante dei cittadini perché, come dice Stefania Marongiu, organizzatrice, «queste elezioni sono decisive! E vorremmo la Maddalena brulicante e danzante».

    Progetto LIS, Lascia il segno

    L’evento si inserisce in un progetto europeo più ampio, il Progetto LIS – Lascia il segno (Azione 4.5 Programma “Gioventù in Azione”), di cui Yeast è partner. LIS nasce con l’obiettivo non soltanto di informare sulle elezioni europee, ma di fare in modo che il momento elettorale e la sua preparazione diventino uno strumento per favorire la partecipazione attiva e diretta di un gruppo di giovani alla vita sociale.

    A questo scopo LIS realizza una campagna informativa e di sensibilizzazione al voto, organizzata nell’ambito del Programma Comunitario “Youth in Action”: la campagna è iniziata nel mese di aprile e continua fino al 20 maggio, in collaborazione con i Servizi Sociali di Palermo e Milano e del Dipartimento della Giustizia Minorile di Palermo e Ancona. I protagonisti saranno circa 60 giovani (di cui 30 con disagio) in varie regioni d’Italia, ovvero Sicilia, Toscana, Marche, Lombardia, Liguria. Proprio i ragazzi saranno gli ideatori e i protagonisti della campagna e si rivolgeranno direttamente ai loro coetanei con un messaggio informale, giovane nel linguaggio e negli strumenti. Per questo motivo, è stato attivato un sito, www.lasciailsegnoineuropa.eu,  un canale YouTube www.youtube.com/lasciailsegnoineurop e un account Facebook www.facebook.com/lasciailsegnoineuropa, che contano oltre 500 mila visualizzazioni a settimana. Il progetto ha avuto anche il riconoscimento da parte della Presidenza della Repubblica e della Camera.

    Il momento clou delle attività sarà proprio fra il 9 e l’11 maggio, in concomitanza con la giornata dell’Europa, quando eventi ad alta visibilità saranno organizzati a Milano, Firenze, Palermo, Ancona e Genova con l’allestimento di spazi informativi e la distribuzione di materiale divulgativo (fumetto, cartoline, video, materiale cartaceo del Parlamento europeo).

    LIS a Genova

    L’evento genovese è in programma il 9 maggio in Piazza Lavagna dalle 16 alle 23.
    Yeast e le associazioni di quartiere organizzeranno, con il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova, Municipio Centro Est e Informagiovani, una manifestazione con musica, cibo, bibite. Oltre ad Ama, infatti, sarà presente anche il Civ Maddalena e Cooperativa Il Laboratorio. «Per arrivare ai giovani si deve essere seri ma usare i canali di comunicazione giusti – commenta Stefania Marongiu, fra gli organizzatori dell’evento – per questo ritengo importante a Genova il ruolo di Yeast, “luogo” di incontro per i giovani della provincia, e intermediario tra i giovani e le istituzioni europee e locali. Inoltre, la Maddalena è un quartiere da vivere. Ricco di vita e cultura. Il nostro Civ è motore attivo della cultura del quartiere e della città. Crediamo molto in questo evento e pensiamo possa essere di giovamento a tutto il quartiere».

    Chi vorrà potrà prendere informazioni sulle elezioni presso un gazebo informativo, presieduto dai soci di Yeast, a disposizione per spiegazioni e delucidazioni. Ci sarà anche un buffet, si potrà ascoltare musica e vivere il quartiere sorseggiando e pasteggiando nei bar della piazza, con uno sconto riservato a chi passerà al gazebo, ascolterà le informazioni, prenderà il materiale e… si farà fotografare con la documentazione!

     «Non è vero che i giovani sono lontani dalla politica e non sono cittadini attivi – continua Stefania –Yeast stesso e la sua rete locale e internazionale sono composti da associazioni in cui l’età media si aggira tra i 20 e i 30 anni. Da Scienziato Politico quale sono (ribadendo che ne sono fiera e che la Politica è una Scienza!), credo che il problema reale sia non valorizzare al meglio i giovani che sono cittadini attivi, soprattutto a Genova. Per noi è importante portare l’Ue a Genova e Genova in Ue attraverso i giovani! Il vero cuore del futuro».

    Saranno coinvolti anche gli alunni delle scuole Byron, Deledda, Emiliani, Pertini, e gli studenti dell’Università degli Studi di Genova. Era Superba è media partner dell’iniziativa, vi racconteremo tutto su Twitter, con una puntata speciale di #EraOnTheRoad, per trasmettere lo spirito della giornata a chi non potrà essere fisicamente con noi. Per tutti gli altri, invece, ci auguriamo che vogliate partecipare direttamente, raggiungerci in Piazza Lavagna e diventare soggetti attivi della manifestazione e della nostra diretta on the road.

    Elettra Antognetti 

     

    Il partenariato del progetto è costituito da: Associazione InformaGiovani (Palermo, ente capofila), USSM – Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni (Palermo e Ancona), SEAD – Servizio Educativo Adolescenti in Difficoltà (Milano), Associazione Rete 100 passi (Palermo), Radio Incredibile (Ancona), Graphimated (Palermo) Comune di Palermo.

    Il progetto può inoltre contare sulla collaborazione con l’ENS – Ente Nazionale Sordi ed ulteriori contatti sono stati avviati per formalizzare ulteriori collaborazioni con enti pubblici (Regioni Lombardia, Marche e Sicilia, Comune di Terni) e privati (Agenzia Ansa, Quotidiani).

  • Fiera Internazionale della Musica a Genova, la presentazione e le voci dei protagonisti

    Fiera Internazionale della Musica a Genova, la presentazione e le voci dei protagonisti

    imageCi siamo. Tutto pronto per la Fiera Internazionale della Musica in programma dal 16 al 18 maggio alla Fiera del Mare di Genova. Lo hanno annunciato questa mattina gli organizzatori durante la presentazione alla stampa nella sala conferenze del padiglione B. La giovane struttura affacciata sul mare e progettata dall’archistar Nouvel, sarà il fulcro della manifestazione, ma non l’unica location. Verranno allestiti cinque palcoscenici di 10 metri per otto, postazioni dedicate a dj, un palco dedicato alla libera espressione musicale, l’area incontri e jam session, uno studio televisivo in streaming e molto altro. Trecento eventi in programma nei tre giorni di fiera più altri trecento eventi estemporanei.
    Numeri importanti per una tre giorni di eventi arricchita da tante sorprese, come ad esempio la presentazione in anteprima internazionale del pianoforte più leggero del mondo (parliamo di uno strumento la cui struttura non veniva modificata dal lontano 1825).
    «Grazie a Verdiano Vera, grazie a questi matti pieni di passione che in questi giorni invadono la nostra Fiera – ha commentato Sara Armella, presidente Fiera di Genova – un’occasione per puntare i riflettori su questo “padiglione blu”, una struttura stupenda che ha caratteristiche architettoniche uniche».

    Proprio Verdiano Vera, direttore del FIM, racconta le fatiche per arrivare a questo punto: «In otto mesi di lavoro siamo riusciti a organizzare questo evento nonostante la mancanza di sostegno delle istituzioni. Questo grazie ad uno staff sempre più numeroso e all’appoggio di importanti partner privati, un binomio che ha permesso di arrivare sino a qui, alla presentazione di un evento importante per Genova sia dal punto di vista culturale che turistico. Abbiamo coinvolto sedici istituti alberghieri e arriveranno pullman da tutta Italia e non solo. Avremo visitatori dalla Francia, dalla Spagna e anche dal Giappone e della Corea».

    La passione e la sana pazzia, dunque, non sono gli unici ingredienti. L’obiettivo principe del FIM è quello di offrire un momento di incontro, unire elementi distanti fra loro, ponendosi come contenitore e interlocutore di tutte le componenti del mondo musicale, rivolgendosi ad un pubblico più ampio e toccare tutte le rappresentanze della musica.

    La serata di inaugurazione di venerdì 16 sarà dedicata al chitarrista leggenda Jimi Hendrix, saliranno sul palco diversi artisti uniti nel nome di Bambi Fossati, grande chitarrista genovese oggi alle prese con una brutta malattia. Una dedica speciale, nel giorno in cui tanti compagni di viaggio saliranno sul palco per eseguire i brani di Hendrix, da Marco Zuccheddu ad Andrea Cervetto.

    Grande risalto verrà dato non solo ai tantissimi artisti presenti, sia sul palco che nell’area incontri, ma anche ai tecnici della musica. Su tutti Eddie Kramer, il produttore dei Kiss, l’uomo che ha registrato i Beatles, i Rolling Stones, David Bowie ed Eric Clapton.

    Durante il FIM verranno consegnati anche i FIM awards 2014. Kramer sarà uno dei premiati per la categoria leggende del rock, con lui Bobby Kimball (storica voce e frontman dei Toto), Colin Norfield (tecnico dei Pink Floyd) e il grande batterista internazionale Michael Baker. Per la categoria premio Italia premiati Omar Pedrini, i Gem Boy, il comico Fabrizio Casalino, il cantautore Alan Sorrenti e il chitarrista Andrea Braido. Premio alla carriera per i Camaleonti, Ivan Cattaneo, Don Backy, Mal dei Primitives e i Delirium, oltre al premio speciale legato alla danza per Nicolò Noto. Non è finita, per gli awards saliranno sul palco per la categoria regionale i Buio Pesto, Roberto Tiranti, l’Orchestra Bailam, i Tuamadre e Claudia Pastorino.

    Proprio il leader dei Buio Pesto Massimo Morini e il cantante-bassista Roberto Tiranti hanno voluto intervenire alla presentazione dell’evento per sottolinearne la grande portata e il valore della manifestazione.
    «Il mugugno non serve piu a un belino – ha sentenziato Morini – il FIM è un esempio di sinergia importante e tutta la città deve remare dalla stessa parte. A memoria Genova non ha mai ospitato un evento simile. Deve essere solo l’inizio di un percorso che Verdiano Vera ha condotto fino a qui con grande coraggio, queste realtà creano occupazione e ricchezza».

    Tiranti ha voluto invece porre l’accento sulle polemiche riguardanti il contributo economico richiesto agli artisti emergenti per esibirsi: «Una polemica che proprio non riesco a comprendere, in altnativa si può benissimo restare a casa, a suonare in cantina. Questa è un’occasione unica per esibirsi in una situazione che probabilmente molti artisti emergenti non vivranno più. Non capisco perché criticare il contributo degli artisti, quando il piu delle volte la realtà quotidiana è fatta di esibizioni nei locali che raramente pagano, e se pagano lo fanno poco e male».

    Tutti gli spettacoli e il programma dei tre giorni sul sito ufficiale del FIM.

  • Cultura, eventi e spettacoli: ecco le linee guida del Comune di Genova per il 2014-2015

    Cultura, eventi e spettacoli: ecco le linee guida del Comune di Genova per il 2014-2015

    palazzo-tursi-D5Con una delibera di giunta rimasta finora un po’ in ombra, il mese scorso il Comune di Genova ha predisposto un aggiornamento e un’integrazione delle priorità strategiche in ambito di cultura, eventi e promozione della città con un particolare indicazione operativa per quanto riguarda il biennio 2014-2015. Il provvedimento si era reso necessario per una serie di concause, prima tra tutte la necessità di porre fine alle polemiche degli scorsi anni che puntavano il dito contro l’amministrazione rea di dare “soldi” sempre ai soliti noti privati, ostacolando iniziative ed eventi culturali nuovi ed emergenti.

    «Gli anni scorsi – ammette l’assessore alla Cultura, Carla Sibillaun organizzatore di un Festival veniva dal Comune o partecipava a un bando e chiedeva un contributo, poi andava ad esempio da Palazzo Ducale e ne chiedeva un secondo, e magari pure a Società per Cornigliano… Così, non necessariamente in base alla qualità, c’era chi riusciva a ottenere più risorse degli altri». Per mettere fine a questo circolo vizioso è stata rivista la convezione quadro in atto tra Comune, Palazzo Ducale, Porto Antico e Società per Cornigliano per lo sviluppo di sinergie utili alla promozione e al sostentamento di attività culturali. «Con queste modifiche – spiega Sibilla – cerchiamo di dare vita a una sorta di coordinamento tra tutti i grandi soggetti che si occupano di cultura nella nostra città: adesso ci si dovrà per forza confrontare e mettere d’accordo sui sostegni che i vari soggetti possono fornire alle singole iniziative. Lo scopo della convenzione, infatti, non è tanto quello di versare contributi a Palazzo Ducale, piuttosto che al Carlo Felice, quanto di rafforzare e distribuire al meglio il calendario degli eventi della città perché questi stessi soggetti partecipano attivamente mettendo a disposizione spazi e servizi».

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    Questo, naturalmente, non vuol dire che le istituzioni della cultura e degli eventi genovesi resteranno a bocca asciutta. Sono, infatti, previsti i consueti contributi per la Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale, il Teatro Carlo Felice, il Teatro Stabile di Genova ma, naturalmente, per conoscerne l’ammontare bisogna attendere il nuovo bilancio augurandosi che le risorse a disposizione possano quantomeno restare sullo stesso livello del 2013. Senza dimenticare la sempre più difficile ma parimenti indispensabile ricerca di sponsorizzazioni legate agli eventi culturali, «su cui – assicura l’assessore – lavoriamo alacremente e con costanza. Il miglior modo per valorizzare e difendere la cultura è quello di dare qualità e di considerare come obiettivo la sostenibilità economica, fermo restando che ci sono realtà che per la struttura del proprio conto economico necessitano di finanziamenti. Ma questo non vuol dire che poi si possono avere inefficienze strutturali. E a Genova abbiamo tanti esempi di chi riesce a sfruttare in maniera intelligente e innovativa i fondi erogati, uno su tutti lo Stabile».

    Possiamo, quindi, dire addio ai vecchi baronaggi tanto cari in città, anche e soprattutto nel mondo della cultura? «Vedrei tutto più sotto una luce positiva   – ci risponde l’assessore Sibilla – nel senso che difendiamo al massimo la cultura, puntando molto sull’attenzione alla qualità e alla sostenibilità economica. Perché in realtà gli sprechi nel nostro settore non sono poi così sostanziosi rispetto ad altri ambiti. Negli anni, mentre su altri fronti economici, ahimé, abbiamo avuto delle involuzioni con la chiusura di numerose aziende, i visitatori e i partecipanti agli eventi culturali sono sempre in crescita grazie anche a un’offerta molto vivace. Sei anni fa Palazzo Ducale aveva i conti rosso, adesso sì che riceve il contributo comunale ma riesce a fare tanto di più autoalimentandosi trovando sponsorizzazioni e partner disposti a investire su Genova». Quindi è vero che, almeno a Genova, la cultura continua a dare da mangiare.

    C’è anche un altro aspetto da non sottovalutare tra le pieghe del fermento culturale genovese, ossia l’opportunità di collaborare strettamente con la città di Milano, peraltro di colore politico-amministrativo molto vicino a quello di Palazzo Tursi, in ottica di Expo 2015: Genova, insomma, si vorrebbe candidare a diventare non solo il più naturale sbocco di servizio sul mare per la città meneghina ma punta a valorizzarsi come riferimento anche in ambito turistico.

    Vi è, poi, tutta una serie di principi generali a cui le nuove linee guida devono tendere, come previsto anche dallo stesso Statuto della città. Si tratta, in sostanza, di valorizzare la dimensione nazionale e internazionale del patrimonio cittadino, dell’immagine e dell’appeal turistico della città, delle attività e degli eventi che ne sottolineano la multiculturalità mediterranea e, naturalmente, di tutte quelle iniziative che possano rappresentare un trampolino di lancio per i talenti locali puntando a stimolare un ricambio generazionale, che in questi giorni va parecchio di moda (ministro Madia docet). Insomma, si tratta di tradurre nella concretezza il nuovo, felice slogan che ricorda come Genova nei fatti sia, o forse sarebbe il caso di dire voglia essere, “more than this”. (A proposito di nuovo logo, il Comune ha dato via libera all’utilizzo commerciale per la produzione di merchandising, fino al 28 febbraio 2015, con il versamento di una royalty pari al 7% del fatturato; resta, invece, gratuito l’uso promozionale a fini non commerciali, da parte di soggetti pubblici o privati).

    Le quattro linee guida del Comune di Genova

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    foto di Roberto Manzoli

    Per fare questo vengono, dunque, evidenziate quattro linee guida, che dovrebbero diventare il nuovo catechismo della cultura e degli eventi genovesi per i prossimi due anni.

    Come già accennato, si parte dalla tutela delle grande istituzioni culturali cittadine, fondamentali nella promozione del patrimonio materiale e immateriale di Genova. Non si tratta, comunque, solo di Palazzo Ducale, Carlo Felice e Stabile ma anche di tenere vivi appuntamenti ormai consolidati che coinvolgono i Palazzi dei Rolli e i Musei civici. Inoltre, particolare attenzione si vuole porre alla valorizzazione del Cimitero Monumentale di Staglieno, tra i più importanti d’Europa. E poi tutti gli eventi sempre presenti nel calendario della nostra città in ambito musicale (premio Paganini e sostegno alla musica d’autore) e tradizionali – folkloristici (cortei storici, Confuego e conservazione del dialetto e del teatro genovese).

    Il secondo “comandamento” è, invece, interamente dedicato al sostegno, valorizzazione e promozione degli spettacoli, dalla multisfaccettata offerta teatrale alla sempre crescente offerta musicale; ma si parla anche di Accademia Ligustica di Belle Arti, Museo dell’Attore, cinema, poesia, danza, artisti di strada e chi più ne ha più ne metta.

    La terza linea guida sottolinea la necessità di promuovere l’avvio di progetti innovativi, di imprese culturali locali e di talenti genovesi. In particolare, si fa riferimento ai progetti Sala Dogana e Cre.Sta come esperienza virtuosa nel far emergere le migliori proposte della creatività artistica cittadina.

    Strettamente connesso a ciò è anche il quarto e ultimo aspetto, interamente dedicato alla relazione con il territorio. In questo capitolo, la delibera proposta dall’assessore Sibilla indica tre obiettivi considerati virtuosi e di conseguenza da raggiungere: programmare iniziative con i Municipi e con Civ, valorizzare percorsi cittadini turistico-culturali con particolare riferimento al Centro Storico (vi ricordate il nostro tour alla scoperta delle Botteghe storiche della settimana scorsa?) e dare vita a iniziative specifiche di valorizzazione e rigenerazione urbana attraverso la promozione e fruizione culturale.

    «L’obiettivo di promuovere progetti “stanziali” e innovativi, imprese culturali e produzioni indipendenti  che emerge da questi due ultimi punti – commenta Maddalena Bartolini, consigliere comunale di Lista Doriacredo sia il risultato di un percorso di confronto che vede la cultura uscire dalla sola ottica dei grandi eventi per puntare sulla creatività cittadina come processo permanente invece che momento occasionale. Ne consegue necessariamente un coinvolgimento dei territori (attraverso Municipi, associazioni, Civ e gruppi informali) per rendere la città “abitata” in tutta la sua lunghezza e complessità. Credo che si inizi finalmente a guardare a Genova da altri punti di vista in cui l’arte pubblica, l’apertura di spazi chiusi e la rivitalizzazione di spazi urbani rendono dinamica una città che speriamo diventi sempre più “diffusa”».

    A dimostrazione di ciò è in previsione l’emanazione di un bando per l’assegnazione di contributi da erogare durante il 2014 a sostegno di progetti imprenditoriali innovativi e di industria creativa. La cifra, come tutti gli altri contributi previsti (in previsione ce ne sono anche altri destinati ai teatri più o meno stabili, ai teatri per bambini e alle rassegne musicali) naturalmente è ancora assolutamente incerta e dovrà attendere l’approvazione definitiva il Sala Rossa del Bilancio previsionale 2014. Ma, ad esempio, è già possibile sapere che i contributi richiesti, che dovranno servire a finanziare lo sviluppo di prodotti, servizi e attività creative e culturali che presentino caratteristiche di commerciabilità e capacità di inserimento nel mercato di settore, non potranno superare gli 8 mila euro a progetto. Oltre ai parziali finanziamenti, comunque, l’amministrazione si dichiara assolutamente disponibile a coadiuvare tutti i progetti attraverso l’apporto dei servizi degli Uffici comunali coinvolti nella realizzazione dei vari eventi, in particolare per le questioni burocratiche in materia di rilascio dei permessi e delle autorizzazioni necessarie.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Giornate Fai di Primavera 2014: tutti i luoghi da visitare a Genova e Provincia

    Giornate Fai di Primavera 2014: tutti i luoghi da visitare a Genova e Provincia

    San fruttuoso di CamogliSabato 22 e domenica 23 marzo è in programma la ventiduesima edizione delle Giornate FAI di Primavera, evento dedicato al patrimonio artistico-culturale e ambientale italiano che quest’anno prevede l’apertura straordinaria di oltre 750 luoghi in tutte le regioni d’Italia, con visite straordinarie a contributo libero.

    Sarà l’occasione per visitare luoghi affascinanti e spesso inacessibili, aperti al pubblico per l’occasione e illustrati e raccontati da guide d’eccezione, gli Apprendisti Ciceroni®, giovani studenti che illustreranno aspetti storico-artistici dei monumenti. Inoltre non mancheranno le visite guidate per cittadini di origine straniera, che verranno effettuate in diverse lingue in base alle diverse cittadinanze di stranieri presenti.

    Quest’anno le Giornate FAI di Primavera sono dedicate all’imperatore Augusto nel secondo millenario della sua morte. Tra le 750 aperture in tutte le regioni d’Italia, 120 aperture racconteranno la sua storia. Una dedica all’uomo che ha segnato una pausa nella vorticosa espansione dell’Impero Romano, pausa che gli ha consentito di ristrutturarlo e di farlo rinascere. E Roma è diventata una grande capitale, posta al centro del cuore dell’Impero.

    Anche Genova e la Liguria partecipano all’inziativa. Qui di seguito i luoghi da visitare a Genova e Provincia

    Abbazia di San Fruttuoso di Camogli

    Sabato e domenica 22-23 marzo: ore 10 – 15.45
    Orario di chiusura soggetto a variazioni in base all’ultima corsa del battello di rientro per Camogli

    L’incontro armonico tra uomo e natura Monastero benedettino, covo di pirati, umile abitazione di pescatori e poi per secoli proprietà dei principi Doria, l’Abbazia di San Fruttuoso è oggi un luogo assolutamente unico, dove l’opera dell’uomo si è felicemente integrata con quella della natura. L’Abbazia è una perla del X-XIII secolo che splende in una profonda insenatura della costa del Promontorio.

    Eventi collegati:
    Notturno a San Fruttuoso: voci e suoni dal buio. Sabato 22 marzo (ore 21), una visita insolita per imparare a vedere l’arte attraverso la narrazione e a riconoscere l’avifauna attraverso i richiami. Un’esperienza unica per esplorare il mondo senza l’ausilio della vista, alla scoperta di uno degli angoli più caratteristici del Parco di Portofino. La prima attività sarà condotta all’interno dell’Abbazia da Lidia Schichter, ideatrice del progetto “Appuntamento nel Buio” ed esperta nell’ambito delle abilità psicosensoriali, con il contributo di alcuni ragazzi non vedenti, mentre la seconda, condotta dal naturalista ed esperto ornitologo Riccardo Nardelli, in collaborazione con l’Oasi LIPU di Arcola, prevede un breve itinerario a piedi lungo il sentiero che conduce al vecchio eliporto di San Fruttuoso. Ingresso a contributo libero, biglietto del battello Camogli – San Fruttuoso: a/r € 12 a persona. Prenotazione obbligatoria al numero 0185-772703.

    Barberia Giacalone

    Vicolo Caprettari, 14 rosso, 16123, Genova, GE
    Sabato: ore 10 -18. Domenica: ore 10 – 13 / ore 15 – 18

    La piccola barbieria, allestita dal padre Giacalone nel 1882, è stata rinnovata nell’arredamento dal figlio Italo, nel 1922, secondo il gusto e le forme dell’Art Déco. Sullo sfondo di tradizionali piastrelle bianche, il gioco dei vetri colorati sulle pareti e a soffitto, delle lampade e dei riflessi negli specchi ovali, avvolge festosamente l’osservatore. Il piccolo negozio (10 mq) è stato acquistato dalla Delegazione di Genova, che ha reperito i fondi fra enti e privati cittadini.

    Villa Crosa Diana

    Via Nicolò Daste, 14, 16149, Genova, GE
    Sabato e domenica: ore 10 – 18
    Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni® dell’I.S.S.S. “Firpo – Buonarroti”, del Liceo Classico “G.Mazzini”, del Liceo Classico dell’Istituto “Emiliani”
    Visite guidate anche in inglese e spagnolo

    La famiglia Crosa commissionò la costruzione di questa villa nel tardo 1500. Non si conosce quale tra i Crosa fu il committente né l’architetto che la progettò. Villa Crosa Diana, proprietà dell’ Opera Pia Conservatorio dei Fieschi è stata costruita quando Sampierdarena era un luogo di soggiorno estivo e poi trasformata nei primi decenni del secolo scorso in industria conserviera.

    Villa Imperiale Scassi La Bellezza

    Largo Gozzano, 3, 16149, Genova, GE
    Sabato e domenica: ore 10 – 18
    Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni® del Liceo Classico “D’Oria”, del Liceo Scientifico “G.Cassini”, Liceo Artistico “Klee – Barabino”, Liceo Classico “Colombo”
    Visite guidate anche in inglese e spagnolo

    Villa Scassi è nata come Villa Imperiale dal nome del principe Vincenzo Imperiale. Mirabile era soprattutto l’enorme giardino all’italiana che circondava l’edificio, ritenuto uno dei più belli d’Italia. Residenza degli Imperiali fino al 1757, la villa fu adibita a caserma e poi trasformata in ospedale finché, nei primi decenni dell’Ottocento, fu ceduta ad Onofrio Scassi che la riportò agli antichi splendori. Oggi è diventata proprietà del Comune ed ospita la scuola media N. Barabino.

    Villa Spinola dei Duchi di San Pietro

    Via Spinola di San Pietro, 1, 16149, Genova, GE

    Sabato: ore 14 – 18. Domenica: ore 10 – 18
    Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni® del Liceo “Piero Gobetti”, del Liceo Linguistico Internazionale “G.Deledda”, del Liceo Classico “G.Mazzini”, del Liceo Scientifico G.Cassini
    Visite guidate anche in inglese e spagnolo

    La villa, fatta costruire nella seconda metà del Cinquecento dalla famiglia Spinola, per le caratteristiche architettoniche deriva dal modello alessiano. La decorazione pittorica della villa venne affidata al pittore genovese Bernardo Castello che nel 1611 data e firma con le proprie iniziali i cinque riquadri del pian terreno con le Storie di Paride. Tra gli altri artisti che decorarono la villa ricordiamo Domenico Fiasella, Giovanni Carlone e Giovanni Andrea Ansaldo.

    Lavagna, Casa Carbone

    Via Riboli, 14, 16033, Lavagna, GE
    Sabato e domenica ore 10 – 18

    Per maggiori informazioni contattare Casa Carbone al num. 0185 393920 oppure Cooperativa TerraMare al num. 0185 41023 visitefai@terra-mare.it

    Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni®: IISS “F. Liceti” di Rapallo e IPSC “Giovanni Caboto” di Chiavari

    Oggetti d’arte, ceramiche e arredi fin-de-siècle, tempere parietali, dipinti di scuola ligure del XVII secolo e vivaci pavimenti a terrazzo decorano Casa Carbone, tipica costruzione ligure del XIX secolo che custodisce con fedeltà e calore l’atmosfera domestica e il gusto dell’abitare a cavallo tra Ottocento e Novecento. Ereditata dal FAI dai fratelli Emanuele e Siria Carbone, proprietari e ultimi abitanti, Casa Carbone è una vera e propria casa-museo.

    Santa Margherita Ligure Grand Hotel Miramare
    Il Grand Hotel di Santa Margherita Ligure e la sua storia

    Via Milite Ignoto, 30, 16038, Santa Margherita Ligure, GE

    Sabato: ore 14.30 – 18.30. Ingresso riservato agli Iscritti FAI
    Domenica: ore 9 – 12.30 / 14 – 17.30

    Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni®: I.I.S. S. “Fortunio Liceti” di Rapallo; I.P.S.C.T. “Giovanni Caboto” di Santa Margherita Ligure

    Uno dei primi Grand Hotel della Riviera Ligure: nel 1933, sulla terrazza panoramica Guglielmo Marconi trasmise, per la prima volta nel mondo, segnali radio telegrafici e radio telefonici. Lo scienziato fece del Miramare la sua sede di rappresentanza, alloggiando nella suite 105 (aperta per la Giornata Fai di Primavera). Lungo il percorso, attraverso la hall, i saloni e il primo piano, saranno esposti foto, argenteria d’epoca e memorabilia di un Grand Hotel.

    L’elenco completo dei siti visitabili in italia è disponibile nel sito del Fai qui

  • Cre.Sta, festival dell’arte indipendente a Genova. Sinergia tra Comune e volontari di Arbusti

    Cre.Sta, festival dell’arte indipendente a Genova. Sinergia tra Comune e volontari di Arbusti

    Porticato di Palazzo DucaleCre.Sta – Festival di Creatività Stanziale a Palazzo Tursi. Si tratta di un progetto attivato nel 2013 per la valorizzazione della creatività artistica indipendente, promosso da Arbusti (rete genovese di promozione dei creativi locali indipendenti) e dal Comune di Genova, Ufficio Cultura e Città. Il Festival ripercorrerà il cammino già tracciato lo scorso anno e darà spazio a eventi dislocati in giro per tutta la città, dal centro storico alle altre municipalità (Sampierdarena, Sestri Ponente, Quarto). Qui avranno spazio le arti indipendenti come musica, danza, teatro, visual e performing art. Si parte a maggio e si prosegue fino a settembre: si preannuncia un’estate ricca e movimentata… Ma il calendario per l’estate è solo il preludio di un programma più articolato, che si estenderà anche all’autunno.

    Che cos’è Cre.Sta: i progetti per il 2014 e il ruolo di Arbusti

    Si tratta di un progetto triennale per la valorizzazione delle migliori esperienze nell’ambito della creatività artistica “cittadina”, con attenzione alle produzioni indipendenti, ai giovani e alla relazione con il territorio: non a caso è proprio l’Ufficio Cultura e Città del Comune ad occuparsene, cercando di dare spazio alle esperienze che coniughino entrambi gli aspetti, quello locale e quello culturale. Si cerca di mettere in evidenza esperienze artistiche normalmente escluse dai circuiti tradizionali e in questo Amministrazione e Arbusti lavorano congiuntamente e in modo sinergico.

    Il progetto è partito per iniziativa dell’ufficio comunale, che a fine 2012 ha presentato un’istanza al Sindaco Doria e all’Assessore alla Cultura e al Turismo Carla Sibilla per testare i presupposti e mettere a punto una condivisione di intenti. Da qui, è nata una collaborazione e sono stati investiti tempo, forze, risorse per la programmazione di un evento (che è soprattutto un nuovo modo di percepire la cultura all’intesto del contesto urbano) di ampia portata. Per questo da Tursi si è scelto di coinvolgere Arbusti: il collettivo genovese, attivo ormai da qualche anno sul territorio, è servito da spinta per l’Amministrazione e ha fornito istanze per la sperimentazione e nuove modalità di valutazione delle proposte culturali. In pratica, Arbusti svolge la funzione di mappatura del territorio e individua artisti, che entrano a fare parte del gruppo e creano una rete. Arbusti propone all’amministrazione la lista dei soggetti mappati, che si esibiranno in giro per la città.

    «Quello che stiamo portando avanti con Arbusti è un progetto organico: vogliamo far crescere una generazione di artisti scelti “dal basso”, direttamente dal pubblico – commenta Max Morales di Arbusti – Tutto ciò ha soprattutto un risvolto socio-politico: l’offerta culturale è ampia e vogliamo incentivarla. Inoltre, ciò avrebbe ricadute anche sotto il profilo economico e sarebbe di slancio al turismo: si devono coltivare gli artisti cittadini indipendenti, sperare che molti di loro crescano e si affermino qui e oltre i confini cittadini. In questo modo si potrà creare una cultura artistica: facendo un lavoro “interno”, si creerà un sostrato ricco e si potrà puntare in futuro sulle eccellenze locali. Ad esempio, non si dovranno chiamare artisti da fuori per organizzare mostre, concerti, festival. Un processo virtuoso a 360 gradi, ambizioso e difficile: si basa sul nostro lavoro di volontari».

    giardini-di-plastica-urban-street-vandalismo-d5Per quest’anno sono previste novità rispetto alla già fortunata edizione 2013, che aveva raggiunto quota 7 mila presenze. Si parla di aumentare gli spazi (prima solo nel centro storico) e individuare aree strategiche nei vari municipi, in collaborazione coi soggetti locali. Lo scopo è quello di valorizzare la scena creativa locale. Si pensa, pertanto, di spostare parte delle iniziative alla Biblioteca Gallino di Sampierdarena e a Villa Rossi a Sestri Ponente, dove organizzazioni locali (il progetto “Coloriamo Sampierdarena” e altri) si stanno dando da fare e hanno di recente riqualificato gli spazi e dato avvio a progetti culturali interessanti. Cre.Sta arriverà poi anche a Quarto e al Teatro Altrove. Molte location del centro saranno mantenute, con l’esclusione forse del Porto Antico (o perlomeno con qualche differenza di forma rispetto allo scorso anno). Restano i Giardini di Baltimora, ma con importanti novità: lo scorso anno, tre giorni di musica e concerti; quest’anno sarà allestito un palco a maggio e resterà fino a settembre. Con le associazioni (Associazione Giardini di Plastica), il Municipio e il Comune, Cre.Sta porterà qui una serie di eventi e spettacoli diversi, per ridare vita a un luogo prezioso e spesso non annoverato tra gli spazi cittadini da utilizzare a scopi artistici.

    Inoltre, quest’anno l’amministrazione, nonostante il momento difficile per la cultura, proverà a sostenere i soggetti che più si mostreranno in grado di dare voce alla scena indipendente genovese. In questo Tursi fungerà da incubatore e sarà aiutato anche dal nuovo piano settennale 2014-2020, grazie al quale sarà possibile orientare in questo senso fondi POR-Fesr. Racconta Egidio Camponizzi dell’Ufficio Cultura e Città: «Non vogliamo fossilizzarci sulla dimensione locale, tuttavia riteniamo giusto dare voce ai soggetti calati sul territorio e sostenerli».

    Altra novità è quella di provare a estendere la manifestazione anche all’autunno, individuando strutture idonee e ricettive, in cui sono già attivi progetti culturali. «Genova brulica di realtà artistiche interessanti – commenta Max Morales di Arbusti – vorremmo dare modo a molte di loro di esibirsi, trovare spazio, movimentare la città e fare in modo che chi la vive percepisca che c’è sempre qualcosa che si muove. Ad esempio, sapevate che a Genova ci sono oltre 600 gruppi musicali? Se si riuscisse a farli suonare tutti ci sarebbero circa 2 concerti al giorno! Non è vero che in questa città non succede niente, che non c’è fermento: al contrario, Genova può ambire a diventare città culturale a tutti gli effetti, e noi ci impegniamo affinché ciò avvenga».

    Per saperne di più: Cre.Sta edizione 2013

    Grazie a Cre.Sta dal 28 giugno al 3 agosto 2013 a Genova si sono svolti oltre 50 appuntamenti in poco più di un mese, con esibizioni di teatro, danza e musica. Sono stati coinvolti vari soggetti, tra associazioni musicali, compagnie teatrali e di danza. Gli artisti erano oltre 300 e si sono esibiti in diversi spazi del centro storico, da una zona centrale per turismo e movida come il Porto Antico, agli affascinanti caruggi della Maddalena, alla via dei cantautori e della musica per eccellenza, Via del Campo. Proprio al Porto Antico, inoltre, gli eventi di Cre.Sta si sono svolti in apertura alle serate della consueta rassegna estiva Porto Antico EstateSpettacolo.

    Gli eventi si sono svolti nella fascia oraria compresa tra le 18 e le 20.30: scelta che può apparire impopolare, ma che rispondeva a una precisa strategia per movimentare la città in un orario poco sfruttato. Hanno avuto spazio concerti di musica antica, jazz, rock, spettacoli teatrali. Degna di nota l’iniziativa “Su la Cre.Sta”, una tre giorni di festeggiamenti (18-20 luglio) ai Giardini di Baltimora, con musica indipendente a cura di Collettivo Genova Urla, Greenfog e 89bpm / Hi Hat: hanno avuto spazio generi musicali diversi, dall’hip-hop, all’indie, al metal-rock, grazie alla collaborazione di realtà associative del territorio, al Municipio I, all’Associazione Giardini di Plastica. Uno spazio importante, una delle poche aree verdi cittadine: un non-luogo che si trasforma in luogo di aggregazione.

     

    Elettra Antognetti

  • Palazzo Ducale: lettura corale, spettacolo e mostra per il giorno della memoria

    Palazzo Ducale: lettura corale, spettacolo e mostra per il giorno della memoria

    Giornata della memoriaIn occasione del giorno della memoria Palazzo Ducale e il Centro Culturale Primo Levi organizzano domenica 26 gennaio alle ore 16.58 la lettura corale e pubblica Dall’alba al tramonto.

    Il libro scelto per il reading sarà La notte di Elie Wiesel, il racconto della sua esperienza di prigioniero nei campi di concentramento di Auschwitz, Buna e Buchenwald.

    A seguire, alle ore 18, è in programma La farfalla risorta, un reading musicale per metà incentrato sulle musiche klezmer- jazz ebraiche e per metà dedicato al racconto dell’esperienza unica del ghetto di Terezin, intervallato dalle letture del libro di Matteo Corradini, La repubblica delle farfalle (Rizzoli) e le musiche eseguite da tre musicisti professionisti, riarrangiate appositamente per lo spettacolo. L’intreccio tra parole lette e musica fa da filo conduttore.

    Si va dal racconto della vita quotidiana nel ghetto ad alcuni episodi particolarmente duri nella storia della Shoah, alla scoperta del senso della verità, e su come la si possa cercare anche quando tutto intorno crolla. Anche quando la vita è in fortissimo pericolo. Parole e musica creano poco per volta un dialogo in crescendo, tra commozione e sorrisi

    Infine, dal 26 gennaio al 9 febbraio le Prigioni della Torre Grimaldina ospitano la sesta edizione di Segrete, Tracce di Memoria, rassegna d’arte contemporanea ideata e curata da Virginia Monteverde per il Giorno della Memoria, in collaborazione con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Ilsrec, presentazione a cura di Stefano Bigazzi.

    Una serie di opere site specific per celebrare il sacrificio della Shoah e ricordare, soprattutto alle nuove generazioni, una pagina della storia contemporanea che ha segnato in modo indelebile le vicende politiche e umane del secolo scorso. L’arte affida alla suggestione delle opere il compito di tramandare la memoria non attraverso una funzione didascalica, ma parlando direttamente al cuore e alla mente dei visitatori.

    Nel corso dell’inaugurazione di sabato 25 gennaio, i visitatori avranno accesso al piano superiore della Torre Grimaldina dove potranno assistere alla performance Dentro la Violenza_Dietro la Notizia a cura dalla Compagnia Filò con la partecipazione di Danilo Spadoni.

    La mostra si avvale anche delle videotestimonianze di Luca Borzani – presidente di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Piero Dello Strologo . presidente del Centro Culturale Primo Levi, Mino Ronzitti – presidente dell’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea.

    Anche quest’anno avrà una parte di rilievo la documentazione storica. I visitatori potranno per la prima volta “consultare” la mappa dei rifugi antiaerei utilizzati a Genova nel corso della Seconda Guerra Mondiale, grazie al progetto di ricerca di Carlo Cassan “Genova e i rifugi della Memoria: le gallerie dimenticate”

    Orario: 10/13.30 – 15/18, chiuso il lunedì; apertura straordinaria lunedì 27 gennaio per il Giorno della Memoria. Per i giorni del 26 e 27 gennaio l’ingresso è gratuito

  • Yoga porte aperte: due giorni di eventi gratuiti alla scoperta dello yoga

    Yoga porte aperte: due giorni di eventi gratuiti alla scoperta dello yoga

    YogaSabato 25 e domenica 26 gennaio torna in tutte le città italiane YogaPorteAperte, la prima manifestazione nazionale interamente dedicata allo yoga e totalmente gratuita.

    La manifestazione, giunta quest’anno alla sua 14esima edizione, si tiene in tutta Italia ed è organizzata dall’associazione di insegnanti: nella scorsa edizione ha ottenuto numeri importanti, con oltre 100 centri partecipanti e un afflusso di oltre 5000 persone.

    Obiettivo principale delal due giorni, quello di diffondere informazioni corrette sulla pratica yoga ed offrire opportunità gratuite per sperimentarla direttamente sotto la guida di insegnanti qualificati.

    Ogni centro o insegnante aderente all’iniziativa, proporrà un programma di incontri aperti a tutti, con la possibilità per il pubblico interessato di partecipare a lezioni gratuite di prova, conferenze, dibattiti, proiezioni di video e altre iniziative.

    Di seguito, il programma della due giorni a Genova

    Sabato 25 gennaio

    ore 10/11.30 Centro Yoga Verso il Sole (via Gianelli 31r) – Pratica di yoga per tutti
    Referente Paola Bruschetta (349 4737340 – yogaversoilsole@gmail.com)

    ore 10/11 Centro Yoga Mahima (via Cairoli 11/17) – Lezione di yoga con Alberto Ficarelli
    Referenti Michaela Gamalero e Alberto Ficarelli (328 9282677 – 345 2729948 – info@yogamahima.net)

    10/11.30 Accademia It. Shiatsu Do (vico della Casana 9/5) – La pratica di yoga nella vita quotidiana
    Come migliorare il benessere e la comprensione coltivando la presenza mentale nella vita di tutti i giorni
    Referente Pietro Thea (010 2467236)

    ore 11.15 Accademia It. Shiatsu Do (vico della Casana 9/5) – Yoga Nidra, lo yoga del sonno: la via dello spazio e della gioia
    Referente Patrizia Sannino (333 2508150)

    ore 14/15.15 Ass di promozione sociale Nuovo CIEP (Via Allende, 48) – La Devi Danzante: un omaggio alle figure
    del divino nello Hatha Yoga – pratica yoga condotta da Simona Mocci
    Referente Simona Mocci (348 0864600)

    ore 15.30 A.S.D. Il Melograno (via della Libertà 10a) – I 5 elementi cosmici (terra, acqua, fuoco,aria ed etere) nella pratica yoga
    Referente Silvia Canevaro (345 6973959)

    15.30/16.45 ore 14/15.15 Ass di promozione sociale Nuovo CIEP (Via Allende, 48) – La Devi Danzante: un omaggio alle figure del divino nello Hatha Yoga – pratica yoga condotta da Simona Mocci e Elisabetta Rossi
    Referente Simona Mocci (348 0864600)

    ore 15.30/17 Sala di Palazzo del Principe (Piazza del Principe, 4 Genova) – Dallo yoga per gli occhi alla visione e prospettiva in diversi asana, alla visualizzazione del rilassamento
    Referente Corinna Nunneri (393 1498761)

    ore 15.30 Centro Yoga Mahima (via Cairoli 11/17) –Il respiro degli dei – proiezione del documentario sullo yoga moderno del regista Jan Schmidt-Garre – introduzione di Michaela Gamalero
    Referenti Michaela Gamalero e Alberto Ficarelli (328 9282677 – 345 2729948 – info@yogamahima.net)

    ore 16/18 Centro Raja Yoga Fior d’Aliso (Via Bonifacio, 1/5) – Lezione di Raja Yoga: quando la pratica di asana incontra la meditazione
    Referente Maurizio Angeloni – Adriana Sani (340 4825499 – fiordalisoyoga@libero.it – www.fiordalisoyogagenova.it)

    ore 18 A.S.D. Il Melograno (via della Libertà 10a) – Le poesie del risveglio, performace di estetica del vuoto – concerto di musica meditativa abbinato alla lettura di Haiku – duo Karina Stieren e Akshan
    Referente Silvia Canevaro (345 6973959)

     

    Domenica 26 gennaio

    ore 10.30 / 12 Palazzo Grimaldi (via Colombo 7/5) – La quiete del respiro
    Referente Patrizia Sannino (333 2508150)

    ore 10/11 Centro Yoga Mahima (via Cairoli 11/17) – Lezione di yoga con Alberto Ficarelli
    Referenti Michaela Gamalero e Alberto Ficarelli (328 9282677 – 345 2729948 – info@yogamahima.net)

    ore 11 Prana Yoga (via Fiasella 4/4) – Yoga a coppie: l’incontro con l’altro
    Referente Silvia Canevaro (345 6973959)

    ore 15/ 16 Ass di promozione sociuale ARCO IRIS (Via Vittorio Veneto, 58 Busalla GE) – Lezione di yoga
    Referente Simona Mocci (339 4860713 – 348 0864600)

    ore 16.45/18.15 Ass di promozione sociuale ARCO IRIS (Via Vittorio Veneto, 58 Busalla GE) – Conferenza Il sistema dei Chakra: prospettive a confronto – relatrici Simona Mocci
    Referente Simona Mocci (339 4860713 – 348 0864600)

    Per ogni informazione è possibile contattare la segreteria dell’Associazione:
    tel: 02 8361288 – e-mail: informa@insegnantiyoga.it

  • Mi chiamo Aram e sono italiano, spettacolo sulla multiculturalità al teatro Altrove

    Mi chiamo Aram e sono italiano, spettacolo sulla multiculturalità al teatro Altrove

    Aram KianVenerdì 24 e sabato 25 gennaio al teatro Altrove della Maddalena va in scena lo spettacolo Mi chiamo Aram e sono italiano uno spettacolo che racconta con ironia, incanto e tragedia  la storia dei nuovi italiani, i figli degli immigrati, le cosiddette “seconde generazioni”.

    Una produzione del Teatro Regionale Alessandrino, scritta a quattro mani dal regista Gabriele Vacis e dal protagonista e principale ispiratore dell’opera, Aram Kian, 39 anni, nato a Roma da padre iraniano e madre italiana, cresciuto in una cittadina del profondo nord italiano, Busto Arsizio, si è diplomato alla Civica scuola d’arte drammatica Paolo Grassi nel 1996.

    Il testo offre uno spunto interessante per riflettere sulle condizioni dei ragazzi nati e cresciuti in Italia, quindi di fatto italiani, che ancora si trovano a dover fare i conti con pregiudizi infondati, ripetute diffidenze e atteggiamenti razzisti, un’esistenza in bilico fra diverse identità culturali che spesso si contrappongono ma che in realtà sono un’enorme fonte di arricchimento.

    Una classica infanzia degli anni Ottanta, vissuta nella periferia industriale di una grande città del Nord, fra tegolini del Mulino Bianco e compagni di scuola strafottenti; una banale adolescenza anni Novanta, condita di musica grunge, cortei studenteschi e serate in discoteca; una comune giovinezza a cavallo del nuovo secolo, fatta di inconcludenti anni universitari e lavoro che non si trova. Ritratto tipico di un trentenne italiano. Solo che, quando il trentenne in questione si chiama Aram e ha un padre iraniano, le cose si complicano un po’… “Io sono uno di quelli che si riempiono lo zainetto di esplosivo e fanno saltare la metropolitana di Londra… Se uno alto, biondo venisse qui a dirti: ho lo zainetto pieno di bombe… tu ti metteresti a ridere, no?… Ma se te lo dico io? Un brivido ti viene, no? Solo perché sono basso e nero. Che poi non sono neanche tanto nero, al limite un po’ olivastro…

    Storie da Synagosyty. Di Gabriele Vacis e Aram Kian

    Con Aram Kian
    Regia: Gabriele Vacis
    Scenofonia: Roberto Tarasco
    Produzione Nidodiragno Cooperativa CMC-Sanremo e
    Teatro Regionale Alessandrino

    Inizio ore 21, biglietti 10€ / ridotti 8€.

  • Oh Dio mio!: commedia tra il serio e il faceto al teatro Duse

    Oh Dio mio!: commedia tra il serio e il faceto al teatro Duse

    Oh Dio Mio commedia teatroMartedì 21 gennaio debutta al teatro Duse Oh Dio mio! di Anat Gov, una commedia ricca di battute argute e ironiche, che tra il serio e il faceto affronta una situazione paradossale con argomentazioni verosimili, giocate sul ritmo di travolgenti gags comiche.

    Ella, una psicanalista affermata, madre single di un ragazzo autistico, riceve un giorno una misteriosa telefonata. Dall’altra parte del filo c’è la voce di un uomo disperato che le chiede insistentemente di poter essere ricevuto. Invano, prima di accettarlo come paziente, Ella vuole conoscere il suo nome: l’uomo le confida solo che questo inizia con la lettera D. Quando finalmente i due si incontrano, l’uomo si presenta elegantemente vestito di nero e svela il motivo del suo riserbo: lui è Dio in persona. Sopraffatto da una violenta crisi d’identità, Dio ha bisogno dello psichiatra a causa delle troppe delusioni che nel corso dei millenni ha ricevuto dalle sue creature, e in particolare dagli esseri umani. A questo punto l’intreccio si fa coinvolgente proprio a causa della sua premessa surreale. Dio è confuso ed Ella ha solo poco tempo per aiutarlo, e con lui salvare il mondo da una fine certa.

    Prodotto da Attori & Tecnici, la compagnia romana fondata dal genovese Attilio Corsini, Oh Dio mio! (qui nella versione italiana e nell’adattamento di Enrico Luttmann e Pino Tierno) è interpretato da Viviana Toniolo, Vittorio Viviani e Roberto Albin, per la regia di Nicola Pistoia. Scene di Alessandra Ricci, costumi di Isabella Rizza e luci di Luigi Ascione

    Per Oh Dio mio! – in scena al Duse da martedì 21 a domenica 26 gennaio 2014 – sono validi tutti gli abbonamenti (Fisso, Libero e Giovani), oltre che le consuete agevolazioni per studenti e gruppi organizzati in collaborazione con l’Ufficio Rapporti con il Pubblico.

    Orari feriali ore 20,30 – domenica ore 16

    Prezzi 25,00 euro (1° settore), 17,00 euro (2° settore)

  • Com’è fatto il mondo? A Palazzo Ducale un viaggio alla scoperta della Terra

    Com’è fatto il mondo? A Palazzo Ducale un viaggio alla scoperta della Terra

    Ambiente sole energia naturaDal 21 gennaio al 25 febbraio Palazzo Ducale ospita il nuovo ciclo di incontri Com’è fatto il mondo? Un viaggio tra cielo e terra: sei appuntamenti con altrettanti esperti del settore per delineare le attuali conoscenze sul nostro sistema solare e in particolare sul nostro pianeta.

    Si parlerà di nascita ed evoluzione del sole e di stelle analoghe, deriva dei continenti, formazione del sistema planetario, natura della crosta terrestre e la sua dinamica, atmosfera e mutazioni climatiche, magnetismo terrestre.

    Ecco il calendario completo

    -21 gennaio 2014, ore 17.45

    Il nostro sistema solare: presente, passato, futuro
    Enrico Beltrametti
    professore emerito, già docente di Fisica nucleare e di Fisica teorica, Università di Genova

     

    -28 gennaio 2014, ore 17.45

    La deriva dei continenti: l’evoluzione dell’area mediterranea
    Stani Giammarino
    docente di Geologia, Università di Genova

    La conferenza si propone di approfondire le modalità di strutturazione delle catene orogeniche perimediterranee (Alpi, Appennino, Pirenei, Cordigliera Betica, Rif, Atlante Telliano, Dinaridi); i motivi per cui il fondo del Mediterraneo si presenta come un mosaico crostale i cui bacini sono nella maggiore parte derivanti da recenti fasi distensive che hanno portato a creazione di nuovi ”spazi oceanici” e che solo in una sua parte orientale sia presente il residuo di quello che era stato un vasto antichissimo oceano, la Tethys (Tetide), che circa 200 milioni di anni fa separava un gruppo di continenti. Inoltre, è previsto un approfondimento su una serie di avvenimenti tra cui l’isolamento dall’Oceano Indo-Pacifico, il temporaneo isolamento dall’Atlantico con il disseccamento del Mediterraneo, il ruolo dello stretto di Gibilterra, l’evoluzione dell’arco Eoliano, le glaciazioni e le conseguenti variazioni del livello marino, la drammatica esplosione di Santorini, l’ attività sismica.

     

    4 febbraio 2014, ore 17.45

    Acqua: questa sconosciuta
    Giulio Armando Ottonello
    docente di Geochimica, Università di Genova

    Dopo tutto Cartesio aveva ragione, e questa sorta di “astro incrostato” sul quale viviamo aveva ricevuto buona parte dell’acqua dal Cosmo, durante il suo accrescimento…. Ma cosa è questa “acqua” di cui tutti parlano senza nulla o quasi nulla conoscere? Da puristi potremmo dire che è il composto H2O nello stato di aggregazione liquido ma questa definizione è troppo arida e non trasmette per nulla il desiderio di conoscerne le straordinarie proprietà. L’acqua, sorgente e linfa di vita, è innanzitutto un solvente polare formidabile, in grado di dissolvere costituenti essenziali e trasportarli per lunghissime distanze a fornire nutrimento ad animali e vegetali. L’acqua non è affatto “comune” ed è piuttosto raro incontrarla nel Cosmo che conosciamo: sopravvive in un ristretto campo termico, che per comodità abbiamo rinchiuso in un centinaio di gradi (dal punto in cui a pressione ambiente scompare per dar luogo al ghiaccio di tipo I, al punto in cui si trasforma in gas) e che abbiamo definito appunto “centigradi”. Si decompone a dare gas ossigeno se il sistema in cui si trova è troppo ossidante o a dare gas idrogeno se è troppo riducente (in una scala di pochi Volts). Si decompone (in minima parte) in forma ionica a dare protoni ed idrossili che interagiscono rapidamente con le altre specie solute a formare i più svariati sali (quando la concentrazione è sufficientemente elevata) o a dissolverne altri. L’acqua non si “consuma”, si rinnova continuamente nel ciclo degli elementi, ma l’Uomo è in grado di alterare pesantemente le dinamiche di ricarica delle falde da cui si approvvigiona. Infine l’acqua ha “memoria” ma è una memoria puramente chimica ed attraverso questa ci racconta la sua storia pregressa, il percorso ed tempo trascorso nei meandri della Terra. Un tempo “geologico” che, per nostra immensa fortuna, poco ha a che fare con le effimere dinamiche cui siamo adusi.

     

    11 febbraio 2014, ore 17.45

    Il pianeta magnetico
    Emanuele Bozzo
    docente di Geofisica applicata, Università di Genova

    Il nostro Pianeta è sede di un campo magnetico che non si espande liberamente nello spazio interplanetario ma è confinato entro una precisa regione di spazio: la magnetosfera terrestre. Essa è la nostra protezione principale, è così importante per la nostra esistenza e la nostra evoluzione che ogni suo piccolo cambiamento deve essere studiato a fondo.  E pur potendo arrivare a miliardi di chilometri di distanza nello spazio, gli studiosi non possono vedere il nostro campo magnetico. Esso è generato a circa 4mila chilometri di profondità nel nucleo esterno, un mare di ferro e nichel  che circonda il nucleo interno di ferro solido, grande più o meno come la luna e caldo come la superficie del sole.  Da lì lancia all’esterno una specie di bozzolo magnetico che avvolge l’intero pianeta, questo blocca il ” vento solare”, un bombardamento costante di particelle ad altissima energia sparate dal sole.  Se non avessimo un campo magnetico la Terra verrebbe investita da costanti e pericolose radiazioni . Antico come la Terra stessa, il campo geomagnetico ha effetti sulle nostre comunicazioni e sulla navigazione, abbiamo dovuto adattare ad esso la nostra tecnologia: quella stessa tecnologia che esso difende da attacchi esterni.  Gli scienziati stanno misurando il campo magnetico sin dal XVI° secolo.

     

    18 febbraio 2014, ore 17.45

    Dinamica del clima e processi del Sistema Terra
    Antonello Provenzale
    ISAC Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima, CNR

    Il clima del nostro pianeta è un sistema complicato e complesso. Complicato, perché è costituito da un grande numero di componenti diverse, come l’atmosfera, l’oceano, la criosfera, la biosfera. Complesso, perché queste componenti interagiscono fra loro in modo non lineare su tutte le scale di tempo e di spazio. Per questi motivi, la risposta del sistema climatico alle variazioni delle forzanti esterne (quantità di energia ricevuta dal Sole, carico di polveri vulcaniche, concentrazione di gas serra e aerosol di origine antropica, cambiamenti nelle caratteristiche del territorio) può riservare delle sorprese legate ai meccanismi di retroazione (feedback) stabilizzanti o destabilizzanti che vengono attivati.

    In questo seminario viene discussa la nostra comprensione attuale del clima e del Sistema Terra, focalizzando l’attenzione su ciò che rende il clima del nostro Pianeta così speciale: la presenza di acqua in tutte le sue tre fasi (solida, liquida e di vapore) e la presenza della vita. Saranno illustrati i principali meccanismi di funzionamento del clima (equilibrio fra irraggiamento ed emissione, trasporto di calore verso i Poli) e i più importanti processi di feedback legati al ciclo idrologico e all’interazione clima-biosfera, introducendo in modo schematico i modelli matematici e numerici utilizzati per la descrizione della dinamica del clima. Il seminario si conclude con un ampliamento della prospettiva al caso degli altri pianeti, nel nostro e negli altri sistemi solari, e con una breve discussione delle ricerche sull’abitabilità planetaria.

    25 febbraio 2014, ore 17.45

    Il bel Paese: fragile
    Paolo Roberto Federici
    già docente di Geografia fisica , Università di Pisa

     

    Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti.

     

    [Foto Daniele Orlandi]

  • Giovanni Lindo Ferretti: l’ex leader dei CCCP in concerto all’Archivolto

    Giovanni Lindo Ferretti: l’ex leader dei CCCP in concerto all’Archivolto

    Giovanni Lindo FerrettiMercoledì 22 gennaio il teatro dell’Archivolto ospita il concerto di Giovanni Lindo Ferretti, A cuor contento con i due ex componenti degli Ustmamò Ezio Bonicelli (violino, chitarra elettrica), e Luca Alfonso Rossi (basso, chitarra elettrica, batteria elettronica).

    L’ex leader di CCCP, CSI, PGR, figura carismatica e controversa, ripercorre in concerto la sua storia musicale rivisitata e corretta e propone brani dagli anni Ottanta ad oggi, scelti tra i tanti di un repertorio che va dai CCCP ai CSI a Co.Dex, primo album solista del cantante emiliano. Brani da And the radio plays a Cupe vampe, da Annarella a Emilia paranoica, da Unità di produzione a Spara Juri.

    In trent’anni di carriera Giovanni Lindo Ferretti ha tracciato un segno profondo nella musica italiana. Padre del punk italiano con i CCCP – Fedeli alla linea, che saldavano le suggestioni provenienti dall’URSS con l’Emilia contadina e paranoica in cui erano cresciuti, poi leader dei CSI (Consorzio Suonatori Indipendenti), che hanno scalato le classifiche discografiche italiane, e dei raffinatissimi PGR (Per Grazia Ricevuta), è stato fonte di ispirazione musicale per molti dei gruppi attualmente attivisulla scena rock italiana, dai Marlene Kuntz agli Offlaga Disco Pax.

    Allevatore di cavalli a Cerreto Alpi, suo paese natale in provincia di Reggio Emilia, fervente cattolico e inaspettato ammiratore di Papa Ratzinger, scrittore, poeta capace di toccare corde intime e profonde, oggi a sessant’anni Giovanni Lindo Ferretti, innovativo, contradditorio, controcorrente, continua a stupire, fare discutere e affascinare come pochi altri sulla scena musicale italiana.

    Serata in collaborazione con Habanero Edizioni. Biglietto unico 18 euro.

  • Antiqua, ventesima edizione della mostra d’antiquariato alla Fiera di Genova

    Antiqua, ventesima edizione della mostra d’antiquariato alla Fiera di Genova

    AntiquariatoDal 18 al 26 gennaio la Fiera di Genova ospita la ventesima edizione di Antiqua, una delle più prestigiose mostre dedicate all’alto antiquariato d’Italia.

    La fiera è aperta a tutti, sia professionisti del settore che vogliono trovare nuovi pezzi da inserire nelle proprie proposte di vendita o collezioni, sia privati che intendono solo vedere dal vivo pezzi di grande prestigio, ma anche acquistare quadri, opere, da esporre nelle proprie abitazioni, oltre ovviamente ai curiosi che hanno interesse verso gli oggetti antichi e le loro storie.

    In questa edizione è prevista la presenza di oltre 60 antiquari da tutta Italia.

    Novità del 2014, la partnership con l’Accademia Ligustica di Belle Arti, che prevede l’esposizione di una “Fine selection” di oltre venti pezzi nelle stanze del Museo dell’Accademia e la presenza di studenti dell’Accademia di Belle Arti che si eserciteranno dal vivo nella decorazione del legno e di facciate genovesi e la realizzazione di un percorso museale “intrigante” in grado di risvegliare la curiosità di una visita al Museo.

    Il 18 gennaio è in programma un’inaugurazione musicale con l’esibizione del pianista Andrea Vulpiani e del tenore Davide Piaggio, allievo del baritono Silvio Zanon.

     

    Antiqua è aperta nel padiglione Blu della Fiera nei weekend dalle ore 10 alle 20; da lunedì a venerdì dalle 14 alle 20. Il biglietto d’ingresso costa 10 Euro (8 euro il ridotto) e vale anche per l’ingresso al Museo dell’Accademia Ligustica che osserva per l’occasione il seguente orario di apertura: sabato e domenica dalle 12 alle 18.30, da lunedì a venerdì dalle 14 alle 18.30.

  • Dub side of the moon: live dub set al centro sociale Zapata

    Dub side of the moon: live dub set al centro sociale Zapata

    Dj set musicaVenerdì 17 gennaio il centro sociale Zapata di Sampierdarena ospita il ritorno in Italia di Victor Rice e Mr.T-Bone con il live dub set di Dub side of the moon, un disco uscito nel 2003 che lasciò il segno nella scena reggae e dub mondiale, seguito da altrettanti successi internazionali come Radiodread, Lonely Hearts Dub, Dubber Side Of The Moon e Thrillah.

    Victor Rice, dopo dieci anni, rispolvera i nastri originali di Dub side of the moon e per la prima volta li porta fuori dallo studio per farne un dub set live e riproporre l’intero lavoro “ridubbando” dal vivo tutte le tracce comprendenti i featuring di artisti come Sluggy Ranks, Corey Harris, Ranking Joe, Kirsty Rock, Gary “Nesta” Pine, Dollar Man, Frankie Paul, Dr Israel, The Meditation.

    Un dub set tutto analogico alla vecchia maniera nello stile dei grandi maestri come King Tubby, unico e imperdibile, per rivivere le emozioni di un disco che ha fatto ballare tutto il mondo.

    A completare lo show ci sarà Mr.T-Bone, musicista italiano che ha lavorato con artisti come Africa Unite, Bluebeaters, Casino Royale e molti altri, conosciuto nella scena internazionale per aver suonato con artisti del calibro di Willie Williams, Rocksteady Seven, New York Ska Jazz Ensemble…nel suo girovagare per il mondo ha incontrato il dubmaster Victor Rice tanti anni fa ed hanno lavorato insieme su molti dischi, da lì la collaborazione non si è mai fermata e alla maniera dei grandi fiatisti giamaicani T-bone improvviserà sul dub di Victor Rice con il suo trombone.

    Dopo il live dub set di The Dub Side of the Moon, diversi musicisti della scena genovese si esibiranno in improvvisazioni sulle basi di Victor Rice e dei resident sound:  B.B.Sax,  Copo e J.J. dei Marciellos, Cecco (Whattabeat, Groove Makers) e Robi Nappi (Real Thing All Stars).

    Complete line up:

    Victor Rice aka Strikkly Vikkly – dub master
    Mr. T-Bone – trombone & melodica

    Copo (Marciellos) – fagotto & sax contralto
    J.J. (Marciellos) – trombone
    Cecco (Whattabeat, Groove Makers) – sax tenore
    Robi Nappi (Real Thing All Stars) – tromba
    B.B. Sax – sax baritono
    Farmers Roots & Levante Massive – heavyweight rootikal selections

    Serata a cura di Ganja farmers e Levante Massive, ingresso 5 euro prima di mezzanotte, 7 euro dopo