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  • Slow Fish e la “rete siamo noi”. Presentata la nuova edizione della kermesse dedicata alla cultura del mare

    Slow Fish e la “rete siamo noi”. Presentata la nuova edizione della kermesse dedicata alla cultura del mare

    slow-fish-pescatori-mare-pescaPuntuale come ogni biennio, dal 18 al 21 maggio, torna al Porto Antico di Genova “Slow Fish”, evento internazionale dedicato al pesce e alle risorse del mare che coniuga la convivialità alla conoscenza scientifica, organizzato da Slow Food Italia e Regione Liguria, in collaborazione con il ministero delle Politiche agricole. «Non era scontato essere qui anche quest’anno, soprattutto per le difficoltà di bilancio a causa dei tagli del governo – sottolinea il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti – questa manifestazione ha un valore anche sovranazionale rispetto ai contenuti che si trattano. Non sarà solo un’occasione conviviale».

    Il tema di questa ottava edizione dell’evento, nato nel 2004, sarà “La rete siamo noi”. Anche quest’anno arriveranno nella città della Lanterna 100 delegati di Terra Madre, a cui i genovesi potranno offrire la propria ospitalità aprendo le porte delle loro case, dando vita a un vero e proprio gemellaggio. «E’ nostro intendimento mantenere l’appuntamento di Genova come primario del nostro mondo– annuncia il presidente internazionale di Slow Food, Carlo Petrini, come riportato dalla agenzia Dire non vogliamo ridurlo a un appuntamento localista perché sosteniamo l’economia locale in un contesto globale. Slow Fish a Genova deve mantenere il distintivo mondiale e i 100 delegati di Terra Madre sono i nodi di questa rete». La figura simbolo di Slow Food ricorda che «l’unicità di questa iniziativa è data dal lavoro per l’educazione alimentare. Scelte alimentari consapevoli possono aiutare i nostri mari e le piccole comunità di pesca che hanno bisogno della complicità dei cittadini per andare avanti». E per questo motivo lancia un appello alle istituzioni: «Il patrimonio di Slow Fish è l’educazione – sottolinea Petrini- facciamo uno sforzo ciclopico perché vengano a Genova tutte le scuole della Liguria. Dobbiamo fare un’alleanza con le nuove generazioni, altrimenti non c’è storia per i nostri mari e le nostre comunità di pescatori».

    Tra degustazioni e conferenze, anche lo stand della Regione Liguria, 200 metri quadrati caratterizzati dall’ormai consueto marchio #lamialiguria. Lo stand sarà vetrina per tutto l’artigianato ligure. Durante i giorni della manifestazione, saranno organizzati anche percorsi artigianali guidati tra le botteghe storiche del centro di Genova che aderiscono al marchio “Artigiani in Liguria”. Il governatore Toti non perde l’occasione per un’anticipo di campagna elettorale: «Genova in questi mesi e nel prossimo anno tornerà a essere quello che penso meriti anche grazie a manifestazioni come questa – afferma il presidente regionale – a maggio ci sarà anche un forum economico di Ambrosetti, per la prima volta a Genova, la visita del Santo Padre, gli eventi estivi, nell’autunno le Paralimpiadi e all’inizio dell’anno prossimo le finali di Champions League di pallanuoto. Con lo sforzo di tutti, Genova torna ad acquistare centralità qualitativa e quantitativa”. Immediata la risposta di Elena Fiorini, assessore a Legalità e diritti del Comune di Genova: «Slow Fish è simbolo di buona cultura, una manifestazione che punta sull’accoglienza e la globalizzazione in positivo, che si coniuga con una città legata alle sue radici, al tema del mare, ma che guarda al futuro»

  • Fiera di Sant’Agata, Comune conferma: si replica domenica 19 febbraio

    Fiera di Sant’Agata, Comune conferma: si replica domenica 19 febbraio

    fiera-sant-agataConsiderate le avverse condizioni meteo che domenica 5 febbraio hanno condizionato lo svolgimento della Fiera di Sant’Agata, l’Amministrazione comunale ha accolto la richiesta delle associazioni di categoria dei commercianti ambulanti e in sede fissa e del presidente del Municipio di ripetere la manifestazione commerciale. È stato quindi concordato di ripetere la manifestazione nella data di domenica 19 febbraio. 

    L’anticipazione: Fiera di Sant’Agata, Comune al lavoro per la replica

    «La scelta del 19 febbraio – spiega l’assessore allo Sviluppo economico, Emanuele Piazza  è dovuta alla volontà di mantenere la maggior prossimità temporale possibile con l’evento originario. Come è evidente si tratta di uno sforzo organizzativo notevole per tutte le componenti cittadine che l’Amministrazione ha voluto però affrontare anche in considerazione delle notevoli difficoltà in cui il settore commerciale si trova ad operare».

    Nella stessa ottica, è stato stabilito, nel rispetto del vigente regolamento Cosap, di applicare una riduzione del 50% al canone, introito che verrà destinato a coprire i costi vivi della manifestazione.

  • Fiera di Sant’Agata, Comune al lavoro per la replica, spunta la data del 19 febbraio

    Fiera di Sant’Agata, Comune al lavoro per la replica, spunta la data del 19 febbraio

    fiera-sant-agataI tecnici del Comune di Genova sono al lavoro per trovare una la data della “replica” della Fiera di Sant’Agata, l’appuntamento mercatale più atteso della nostra città. Esclusa la data del 12 febbraio, troppo ravvicinata e in concomitanza con la partita di calcio Sampdoria – Bologna (prevista alle ore 18.00), si punta a riorganizzare l’evento domenica 19 febbraio.

    L’evento: Fiera di Sant’Agata 2017

    «Domenica 12 sarebbe stata troppo ravvicinata per consentire anche agli operatori di riorganizzarsi – ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo Economico Emanuele Piazzasoprattutto per quelli che vengono da fuori, e poi la concomitanza con la partita di calcio avrebbe reso difficile l’organizzazione». La prima data possibile, quindi è domenica 19: «La volontà è quella di non andare troppo in là – spiega Piazza – per non far perdere di senso la manifestazione, e stiamo verificando se quella è una data compatibile».

    «Non abbiamo ancora avuto contatti ufficiali con l’amministrazione – dice Roberto Zattini, presidente di Anva Confcommercio (Associazione Nazionale Commercio Aree Pubbliche) – ma il recupero della fiera è importante per la categoria ed è importante che sia fatto il prima possibile per non far perdere di valore a questo appuntamento tanto atteso. Andare troppo avanti con il calendario rischierebbe di produrre sovrapposizioni con altri eventi fieristici».

    Nelle prossime ore, superate le verifiche del caso, la data del 19 febbraio, con buone probabilità sarà confermata ufficialmente.

  • Fiera di Sant’Agata, Comune e associazioni di categoria al lavoro per una nuova data

    Fiera di Sant’Agata, Comune e associazioni di categoria al lavoro per una nuova data

    fiera-sant-agataSi svolge oggi la tradizionale Fiera di Sant’Agata, sfortunatamente in condizioni meteo non positive. In base alle previsioni meteorologiche della giornata di sabato l’Amministrazione comunale ha deciso di non sospendere la manifestazione perché non ne sussistevano le condizioni. Secondo una nota stampa del Comune di Genova: «Nessuna Associazione di categoria peraltro aveva richiesto il rinvio della Fiera».

    L’evento: Fiera di Sant’Agata 2017

    In mattinata l’Assessore allo Sviluppo Economico Emanuele Piazza, in contatto con Andrea Dameri (Confesercenti), Carlo De Barbieri (Ascom) e i responsabili del Comune presenti ha convenuto sulla possibilità di organizzare un’ulteriore Fiera in tempi ristretti per offrire un’altra occasione di festa e di commercio ai cittadini e agli operatori. La prossima settimana è previsto un incontro con le Associazioni di categoria per la scelta della giornata.

  • Weekend a Genova tra scienza, teatro, musica e… hobby

    Weekend a Genova tra scienza, teatro, musica e… hobby

    Senza spondaUltimi giorni di Festival della Scienza, la cui 14ª edizione si concluderà domenica, ma anche musica e teatro nelle proposte per questo weekend a Genova. Già questa, sera, venerdì 4 novembre al Teatro dell’Archivolto, Ottavia Piccolo rende omaggio ad Anna Politkovskaja con “Donna non rieducabile”, uno spettacolo di Stefano Massini per la regia di Silvano Piccardi che ricorda la giornalista russa a dieci anni dal suo omicidio.

    Restando all’Archivolto, ma passando dalla Sala Modena alla Sala Mercato, sabato 5 novembre è di scena Giorgio Scaramuzzino con “Senza sponda, storie di uomini e migranti”, monologo pensato per i ragazzi ma perfettamente godibile anche da un pubblico adulto, che offre un quadro delle migrazioni che stanno attraversando l’Europa in questi anni. Lo spettacolo, tratto dall’omonimo libro di Marco Aime, sarà preceduto da un aperitivo multietnico servito a partire dalle 19,30 nell’atrio del teatro e da uno show cooking di Chef Kumané.

    100610-gmm-somergibile-nazario-sauro-galata-esterni-genova-ph-merlofotografia-1-29Il tema del mare, mutuato in tutt’altra luce, ci porta alle celebrazioni in programma sabato per i cent’anni dalla morte di Nazario Sauro: l’eroe della Grande Guerra sarà ricordato anche dal Galata Museo del Mare che renderà visitabile per la prima volta a soli 5 euro il sommergibile ormeggiato in Darsena e intitolato proprio al patriota italiano il cui nipote, anch’egli sommergibilista, si trova proprio a Genova per presentare presso lo Yacht Club di Genova il libro “Nazario Sauro, Storia di un marinaio”.

    Sempre sabato, a Castello d’Albertis, la serata benefica organizzata dal Coordinamento Ligure Donne Latino-Americane in collaborazione con il Museo delle Culture del Mondo per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni di Haiti e del Venezuela, due paesi dell’America latina messi in ginocchio, rispettivamente, dal passaggio dell’uragano Matthew e da una drammatica crisi economica.

    tom-waitsTutt’altra America è quella che, domenica sera, verrà raccontata dallo scrittore Marco Sommariva attingendo agli scritti di Charles Bukowski e alle canzoni di Tom Waits, reinterpretate dai musicisti Fabio Ricchebono, Giuliano Crosara, Mauro Annigoni ed Ezio Cavagnaro: l’appuntamento è alle ore 21 al Count Basie Jazz Club di Vico Tana.

    Ai Magazzini del Cotone, invece, da venerdì a domenica si svolge la 14ª edizione della fiera Fantasy & Hobby, un evento in continua crescita che, solo l’anno scorso, ha visto circa 15mila appassionati hobbisti e creativi raggiungere il capoluogo ligure per visitare gli 80 spazi espositivi occupati da produttori e rivenditori di materie prime e prodotti finiti delle varie tecniche dell’hobbistica femminile.

    Tornando sui palcoscenici, proseguono fino a domenica le repliche di Eurydice al Teatro della Tosse: il mito di Orfeo ed Euridice rivive nella versione del regista e sceneggiatore Jean Marie Anouilh (1910 – 1987), in cui Orfeo, interpretato da Gianmaria Martini, è un giovane violinista che accompagna un padre saccente, arpista senza talento, a suonare per locali ed Euridice, che rivive nella splendida interpretazione di Sarah Pesca, è un’attrice che ha già sperimentato anche la parte peggiore dei rapporti con gli uomini. La regia è firmata da Emanuele Conte.

    Vanno avanti fino al 9 novembre anche le repliche de “La cucina” al Teatro della Corte e de “Il borghese gentiluomo” al Duse. A proposito delle iniziative collaterali organizzate dallo Stabile, lunedì alle 18 il qurto appuntamento con il ciclo di letture “Le grandi parole”, dal titolo “Ibsen, La donna del mare” con Giulio Giorello e Gianna Schelotto e letture di Lunetta Savino.

    Infine, le mostre, a cominciare da quelle di Palazzo Ducale che presenta “Warhol. Pop Society” e gli scatti di Helmut Newton; e ancora le Collezioni Tessili del Settecento esposte a Palazzo Bianco, l’“Antologia della pittura giapponese” al Museo di Arte orientale di Villetta Di Negro, le “Polaroid ad arte” a Castello d’Albertis, per finire con gli “Eroi del Calcio” ai Magazzini del Cotone e  “Genova tesori d’archivio” al complesso monumentale di Sant’Ignazio.

    Marco Gaviglio

  • Blue Print, Doria punta sull’estero: “Soldi del governo e concorso internazionale non bastano”

    Blue Print, Doria punta sull’estero: “Soldi del governo e concorso internazionale non bastano”

    blueprint-fieraBlue Print Competition, ma soprattutto un’occasione per ridisegnare la città. Il “Doria-pensiero” sul progetto di Renzo Piano è sempre stato chiaro e lo ha ribadito durante l’incontro con architetti e ingegneri al Salone Nautico Internazionale. Il Blue Print è un polo strategico per la Genova del futuro insieme con Erzelli e le ex aree Ilva. Di sicuro, le ultime due hanno vissuto periodi poco felici, fatti di polemiche e non hanno ancora visto la nuova luce: un esempio è il trasferimento della facoltà di Ingegneria sulla collina che tra Cornigliano e Sestri Ponente. Bisogna sperare che il Blue Print non subisca lo stesso destino anche se resta il punto interrogativo più grande: i soldi. «L’amministrazione comunale non ha risorse da spendere nel progetto – dice chiaramente il sindaco – ed è per questa ragione che servono gli investimenti privati e l’aiuto del governo. Quest’ultimo è arrivato con 15 milioni di euro, io ho detto grazie a Renzi e sono contento dell’attenzione di Roma, ma mi sono soffermato a pensare che per rifare l’Expo sono arrivati centinaia di miliardi di lire nel 1992». Insomma, il paragone è chiaro, ma di mezzo c’è stata anche una crisi che ha portato tutto il paese a essere schiacciato. Ed è qui che entra in campo la Blue Print Competition, voluta da Comune di Genova e Spim, la società per la promozione del patrimonio di Tursi.

    Se è vero che gli investitori bisogna attrarli, la competizione, volta al recupero degli spazi vuoti dell’ex Fiera internazionale, diventa un punto fondamentale, anche se non sufficiente. Per questa ragione sarà presentata all’estero, in paesi come Russia e Cina. «Sicuramente questo è un punto chiave – prosegue Doria – ma la Blue Print Competition da sola non basta, come non bastano i fondi del governo. Servirebbe che il Paese intero ripartisse». Anche perché non si può certo dire che da Roma ultimamente, tra Terzo Valico e messa in sicurezza idrogeologica della città, siano arrivati solo spiccioli. «Nella storia di Genova non si sono mai spesi tanti soldi per contrastare il grave rischio idrogeologico che purtroppo ci affligge – ricorda il primo cittadino – stiamo realizzando gli scolmatori, stiamo abbattendo tutti gli ecomostri costruiti negli alvei dei torrenti. Poi ci sono gli investimenti potenziali, soldi pronti per grandi progetti». Ed è qui che si inserisce ancora una volta il Blue Print che fa parte dell’ampia visione sulla trasformazione di Genova. «Non entro nel merito del concorso, naturalmente, ma sono stati in molti a contattare la Spim per partecipare alla competizione. Al momento il 40% dei contatti arriva dall’estero e in testa c’è il Regno Unito. Entro dicembre capiremo il numero esatto dei partecipanti – prosegue il sindaco – e a chi dice che il Blue Print è bellissimo ma irrealizzabile per via dei costi, rispondo che il senso è anche quello di trovare i finanziatori».

    L’incontro al Salone nautico organizzato dall’ordine degli ingegneri è statao anche l’occasione per ripercorrere la strada, a volte accidentata, che ha visto nascere il Blue Print, dal giorno in cui Riccardo Garrone, allora patron dell’U.C. Sampdoria, presentò sul tavolo del sindaco il progetto per costruire lo stadio, fino alle polemiche con il Coni per l’idea di trasformare il Palasport in una darsena coperta. «Comunque ho trattato Malagò meglio io – ironizza Marco Doria riferendosi al no del sindaco di Roma, Virginia Raggi alla candidatura di Roma per i Giochi olimpici del 2024 – dato che la trasformazione del palazzetto in darsena coperta è stata rivista, con una nuova progettazione che consentirà far rinascere il Palasport mantenendo la sua vocazione sportiva, grazie anche alla collaborazione stessa del Coni». Allora, non resta che aspettare: di certo servirà molto tempo per vedere realizzato il disegno di Renzo Piano. Sperando che non si trasformi nell’ennesimo buco nero di Genova. «Non possiamo permettercelo – conclude Doria – proprio adesso che Genova sta diventando “famosa” all’estero come una città da visitare». Ed proprio dall’estero che, come una sorta di ideale restituzione, si attendono i potenziali investitori.

    Michela Serra

  • Blueprint, ecco il concorso di idee per le aree di Comune e Spim. Solo 4 mesi per i progetti

    Blueprint, ecco il concorso di idee per le aree di Comune e Spim. Solo 4 mesi per i progetti

    Il waterfront nel Blueprint di Renzo Piano
    Il waterfront nel Blueprint di Renzo Piano

    Genova chiama il mondo: parte “Blueprint Competition”, il concorso internazionale di idee per la progettazione delle aree di proprietà di Comune di Genova e Spim (la società per la promozione del patrimonio immobiliare del comune), che si inserirà nel più grande disegno di riqualificazione dell’area Fiera, inserita nel progetto che l’architetto Renzo Piano ha “donato” alla città.

    Blueprint Competition

    La competizione è destinata ai professionisti della progettazione di tutto il mondo e ha come oggetto 60 mila metri quadrati di spazi all’interno del quartiere fieristico, che saranno ricavati dalle demolizioni dei padiglioni C, D e M, le attuali biglietterie e l’edificio Ansaldo – Ex Nira. Ma non solo: il Palasport, che non verrà abbattuto, sarà però restaurato, rimanendo di destinazione sportiva (facendo quindi seguito alle richieste del Coni), ma con 15 mila metri quadrati di nuove aree commerciali (suddivise in locali da non più di 250 mq l’uno). Le superfici di nuova edificazione dovranno essere suddivise nel seguente modo: 40 mila mq di abitazioni, 5 mila per attività commerciali e artigianali, 10 mila per attività ricettive e 5 mila per uffici e direzione. A questo si deve aggiungere ulteriori 20 mila metri quadrati di parcheggi di pertinenza, da realizzarsi preferibilmente nel sottosuolo. Un totale, dunque, che sfiora i 100 mila mq di nuove costruzioni; la partecipazione potrà essere svolta attraverso il sito web dedicato, sui cui sono riportati tutti i dettagli: il 15 dicembre è il termine per l’invio degli elaborati, che saranno valutati entro il 31 gennaio 2017. Tempi stretti, quindi: un dettaglio che potrebbe nei fatti condizionare non di poco la diffusione e la partecipazione internazionale, dando vantaggio a chi sta seguendo già da tempo la cosa. Il primo premio in palio è di 75 mila euro, mentre per il secondo, terzo e quarto posto sono previsti 15 mila.

    Zona Cesarini

    Il concorso è stato lanciato in extremis dall’amministrazione comunale prima della pausa estiva, avendo già sforato le indicazioni del Consiglio Comunale; al momento non è ancora chiara la composizione della commissione giudicante: si sa che sarà composta da cinque persone (una indicato dal Renzo Piano Building Workshop, una dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli architetti, una sarà uno studioso di architettura di prestigio internazionale, poi un esperto di urbanista e un esperto di valutazioni economiche, secondo quanto comunicato durante la conferenza stampa di presentazione), ma i nomi non ci sono ancora; dal Comune assicurano, però, che saranno di altissimo livello internazionale. Qualche perplessità, come dicevamo, sulle tempistiche: lanciare un concorso così complesso (con tantissimi i vincoli progettuali) a inizio agosto, con una finestra di tempo per la partecipazione così ristretta, sicuramente non aiuterà la partecipazione internazionale.

    Finanziamenti e mercato

    Veniamo ai soldi: i progetti in concorso dovranno rispettare il tetto massimo di 200 milioni di euro per la realizzazione; per le demolizioni necessarie e il parziale “atterramento” della strada sopraelevata Aldo Moro (nel tratto che costeggia la zona fiera, infatti, la strada diventerà a raso) è invece previsto un finanziamento pubblico di 50 milioni, di cui 15 messi dal governo.

    Al momento non è ancora chiaro come saranno assegnate le nuove cubature: da Spim ci fanno sapere che una volta selezionato il progetto vincitore si cercheranno investitori privati, e solo allora si capirà se le aree saranno cedute o affittate. Un particolare non da poco, visto che l’area eventualmente riqualificata, avrà sicuramente una posizione di rilievo nel mercato immobiliare genovese.

    Insomma, il lungo percorso del Blueprint segna un altro piccolo step; il Comune di Genova cerca di dare lustro al progetto con un concorso internazionale di prestigio: la speranza è che sia volano per idee innovative e all’avanguardia, ma solo a fine anno sapremo se la cosa ha funzionato oppure no. Sicuramente, quattro mesi e mezzo non sono molti per chi volesse partecipare, soprattutto se si guarda alla peculiarità della cosa. Riuscirà l’internazionalità del mondo degli architetti a rispondere alla chiamata?

    Nicola Giordanella

  • Fiera di Genova, quale destino per aree e dipendenti di una società pubblica in liquidazione?

    Fiera di Genova, quale destino per aree e dipendenti di una società pubblica in liquidazione?

    vista su corso aurelio saffiLa Fiera è morta, viva la Fiera. Il declino dello spazio espositivo più ambito della nostra città è noto ormai da anni ma per capire come si sia arrivati al punto di dover mettere in liquidazione la società (decisione che dovrebbe essere definitivamente sancita dall’assemblea dei soci del prossimo 31 marzo), partecipata da Comune di Genova, Regione Liguria, Città Metropolitana, Camera di Commercio e Autorità portuale, è necessario risalire la linea del tempo per riflettere sulle scelte passate degli amministratori e sullo scarso controllo dei soci.
    Simbolo e causa più evidente di questo declino è il padiglione Jean Nouvel, quello blu per intenderci. Inaugurati nel 2009, i suoi 20 mila metri quadrati, che hanno avuto anche non poche criticità strutturali, sono costati oltre 40 milioni di euro e non sono mai stati effettivamente ammortizzati finendo per schiacciare la società Fiera con un debito insanabile.

    Salvare le aree, salvare le manifestazioni

    Ma a questo punto della storia, l’interrogativo riguarda il destino di tutte le aree fieristiche e, di conseguenza, di tutte le manifestazioni che ospitano ogni anno. Come salvarle? Gli attori di questa tragedia sono molti. Tra questi, il presidente Ariel Dello Strologo, già a capo della Porto Antico Spa. La sua nomina a piazzale Kennedy sembrava il preludio per una fusione tra i due enti ma, ben presto, a tutti è apparsa chiara la follia di addossare un carrozzone finanziariamente disastrato come la Fiera sulle spalle di un ente che, se non virtuoso, quantomeno riesce a stare in piedi con le proprie gambe. Per cui, finché la situazione di Fiera non verrà in qualche modo sanata, la Porto Antico spa ne resterà alla larga.
    Altro attore primario è il famoso Blue Print di Renzo Piano che dovrebbe ridisegnare il waterfront e sistemare definitivamente l’assetto delle aree che si affacciano sul mare cittadino. Ma di questo “spin off” del racconto Fiera ci siamo già occupati approfonditamente altrove.
    Il terzo protagonista, ancora senza un volto preciso, dovrebbe entrare sulla scena nel prossimo mese di aprile. Si tratta del commissario liquidatore a cui sarà affidata la mission: impossible di valorizzare l’asset fieristico e far rinascere piazzale Kennedy a vita nuova.

    Padiglione della Fiera di GenovaA fare le spese di tutta questa situazione, come spesso accade, ci sono i lavoratori, 39 dipendenti della Fiera che, per scongiurare il licenziamento e la disoccupazione, dovranno essere ricollocati in altre realtà proprietà dei soci. Ma un grosso carico del fallimento di piazzale Kennedy cadrà anche sui cittadini, non solo per l’ormai inevitabile refrain di spreco di denaro pubblico, ma anche per l’incerto futuro di tutte quelle kermesse che vedevano nella Fiera di Genova la propria casa e che portavano sotto la Lanterna interessi commerciali e turistici: su tutte, il Salone Nautico, la Fiera Primavera ed Euroflora.

    Ecco, allora, che tutti gli attori protagonisti tornano a intrecciarsi sul palcoscenico. Una volta messa in liquidazione la società a fine mese, infatti, il Comune di Genova potrebbe lanciare il bando di gara internazionale fondamentale per la valorizzazione delle aree. Una “sfida” con lo scopo di portare nel capoluogo nuovi investitori privati nel solco del percorso tracciato dall’attualmente utopico Blue Print. Secondo le prime, ottimistiche stime, il passaggio dalla penna dell’archistar genovese alla realtà del waterfront genovese costerà 150 milioni di euro: l’Autorità Portuale si è detta disponibile a “elargire” 70 milioni provenienti dai fondi non utilizzati per la riqualificazione di Cornigliano e delle aree ex Ilva ma, anche se così fosse, resterebbe comunque una fetta consistente di denari da coprire. Da qui, l’esigenza di far confluire a Genova investitori privati, come ha sempre sostenuto il sindaco Marco Doria. Le aree interessate a questo processo sono quelle del levante cittadino: punto di partenza imprescindibile dovrebbe essere l’abbattimento del palazzo ex Nira e dei padiglioni fieristici vuoti e ormai desueti; poi si passerebbe alla realizzazione di nuove costruzioni da destinare a servizi, attività e, in parte, nuove abitazioni; infine, toccherebbe alla creazione del nuovo canale di calma che, affiancato da un nuovo percorso ciclopedonale in quelle che attualmente sono aree portuali, collegherà punta Vagno, la foce del Bisagno e piazzale Kennedy con calata Gadda e il Porto Antico, staccando di fatto dalla terraferma tutte le aree industriali del porto, comprese quelle delle riparazioni navali. Ma, per il momento, è tutto poco più che un disegno blu che potrebbe risultare inutile se le istituzioni non riuscissero a fare quadrato per tenere a Genova alcuni appuntamenti fieristici che, oramai, sono tutt’uno con la storia della città.

    Salone Nautico: danno e beffa arrivano da Napoli

    Fiera di GenovaL’ultima beffa, infatti, riguarda il Salone nautico e arriva da Napoli. Le parole del presidente della Regione Campania, Vicenzo De Luca, hanno colpito il cuore di una delle kermesse più importanti del capoluogo ligure: «Nauticsud è ripartito ed ha già superato Genova per la presenza di espositori» ha detto il governatore partenopeo. Difficile capire quanto l’uscita di De Luca sia reale o benaugurale, resta il fatto che la manifestazione che caratterizza ogni autunno sotto la Lanterna dal 1962, ha progressivamente perduto il titolo di fiera più importante del mondo nel settore nautico, passando a evento di rilevanza europea fino a doversi accontentare di dominare sul Mediterraneo, dopo essere stato abbondantemente superato dal salone di Dusseldorf.

    Che cosa resta oggi, dunque, del Salone Nautico? Difficile individuare come un castello sia stato smontato mattone per mattone ma, di sicuro, l’anno in cui ha avuto inizio il decadimento dell’impero è il 2009. All’epoca scoppiò la bolla della crisi economica che tuttora attanaglia il paese. Ma, se su questa prima debacle nulla si poté fare, il ragionamento sugli anni successivi avrebbe dovuto essere di diversa natura. Responsabilità interne, il “divorzio” tra Fiera di Genova e Ucina (storica co-organizzatrice della kermesse), la Confindustria Nautica e la perdita da parte di quest’ultima di quasi tutti i cantieri nautici nazionali. Ucina ha, tra l’altro, annunciato anche il “Salone bis” che in primavera si terrà a Venezia. Gli esperti del settore hanno pochi dubbi: Salone Nautico e Genova non rappresentano più un binomio inscindibile.

    I dipendenti della Fiera e la partita del ricollocamento

    fiera-genova-kennedy-DICome detto in precedenza, c’è una categoria che rischia di pagare più di tutte le altre lo scotto del baratro in cui si trova immersa la Fiera di Genova. Un percorso scandito a date e a striscioni, il cui più esplicativo recita: “Ci volete tutti morti”. Dopo interminabili commissioni nella Sala Rossa di Palazzo Tursi, dopo proteste in Consiglio regionale e riunioni senza risultati concreti, la partita sui 39 dipendenti della Fiera potrebbe concludersi il 15 marzo. Una vera e propria corsa contro il tempo per chiudere la questione e trovare una ricollocazione ai lavoratori. Lunedì 7 marzo, infatti, sono scaduti i primi 45 giorni dall’inizio della procedura di messa in mobilità dei lavoratori prima della liquidazione dell’azienda e non essendo state sufficienti le trattative sindacali, la palla è passata alla Regione che da quel momento ha ancora 30 giorni di tempo per risolvere la vertenza. Se anche quest’ultimo mese dovesse essere infruttuoso, i dipendenti sarebbero tutti licenziati e andrebbero in mobilità con le relative indennità per due anni. Ecco perché il 15 marzo, il nuovo incontro in Regione potrebbe essere la chiave di volta di tutta la vicenda, pur in un contesto piuttosto inconsueto in cui il regista delle operazioni, ovvero la Regione, è anche una della parti in causa chiamata a trovare una soluzione, essendo uno dei soci di Fiera.

    L’esito della trattativa non è per nulla scontato. La soluzione proposta dal Comune di Genova non soddisfa le esigenze di tutti i lavoratori che, secondo Tursi, potrebbero essere ricollocati nelle aziende partecipate Amiu, Aster, Asef e Spim. Sono i 24 lavoratori che, secondo l’ipotesi di accordo, sarebbero destinati all’Amiu, a dire un secco no. Il problema non è difficile da individuare, basta porre una semplice domanda: può un contratto a 18 ore a settimana con uno stipendio di circa 600 euro al mese essere sufficiente per vivere? La risposta è no. «Il nostro scopo è quello di avere garanzie sull’occupazione – ha detto Silvia Avanzino, della Fisascat Cisl – ma questo non dev’essere slegato da quella che è l’attività fieristica e da tutta la partita Fiera. Ricordo che a oggi è in corso una procedura di cessazione dell’attività». Insomma, non se ne fa certo una questione di tipologia di lavoro, ma di reddito. Va anche detto che il Comune di Genova è stato l’unico dei soci pubblici a farsi avanti, mentre Regione Liguria, Città Metropolitana, Camera di Commercio e Autorità Portuale non hanno ancora dato disponibilità a farsi carico dei dipendenti. La strada delle partecipate per ora sembra essere l’unica percorribile ma la proposta dovrà essere rimodulata.


    Michela Serra

  • Disegno Genova: città vecchia, porto e periferia. Concorso per illustratori

    Disegno Genova: città vecchia, porto e periferia. Concorso per illustratori

    fumetto
    “Disegno Genova” scade il 2 aprile 2015 alle ore 19. Si partecipa con una copia delle opere in formato digitale a info@smackcomics.it e disegnogenova@gmail.com | Regolamento e info sul sito www.smackcomics.it

    Il 30 gennaio è stato bandito il concorso di illustrazione, fumetto, vignette Disegno Genova – Città vecchia – Porto – Periferia aperto agli under 35.

    Il progetto, alla prima edizione, è organizzato e sostenuto da Smack!, la Fiera del Fumetto di Genova organizzata da Enrico Testino in collaborazione e con il sostegno di Fondazione Labò e Giovani Urbanisti,  Progetto Yepp Genova, Coop Liguria, Porto Antico s.p.a., e in collaborazione con Liceo Artistico Klee Barabino, Grandi Navi Veloci, scuole media di Istituto Comprensivo Pra’ e Istituto Comprensivo Oregina/Lagaccio.

    Al concorso sono abbinati diversi progetti con diverse realtà. Non solo il concorso di illustrazione, vignette e fumetti, ma anche opere “fuori concorso” con il laboratorio di una classe del Liceo Artistico di Genova Klee/Barabino, la partecipazione di alcuni artisti e fumettisti scelti da Smack! e i laboratori in 6 classi delle scuole di Pra’ e Oregina/Lagaccio che svilupperanno le tavole sui temi “Il mio Porto” e “Il mio quartiere”.

    La quasi totalità delle opere realizzate in questi percorsi andranno a formare una grande mostra il 25 – 26 aprile 2015 durante Smack! – Fiera del Fumetto di Genova e saranno raccolte in un libro-catalogo. «La nostra è una città che ha bisogno di immaginare e immaginarsi – dice Enrico Testino, l’organizzatore – come molte altre città mediterranee è in trasformazione e il futuro è tutto da giocare. Da parte nostra, come fiera del mondo della creatività e del fumetto, abbiamo voluto aprire un percorso che ospiti giovani artisti con le loro visioni su Genova».

    Dopo aver fatto nascere il concorso, ormai diventato internazionale, EurHope, Smack! realizza dunque un altro progetto rivolto agli illustratori. «Nella nostra città esistono energie considerevoli che hanno più difficoltà, che in altre culture, ad uscire, ad esprimersi – continua Testino – Nel nostro piccolo con Disegno Genova diamo spazio e raccogliamo in un’iniziativa comune ragazzi e studenti. Una fiera come Smack! non deve essere a mio parere solo una occasione per avere una panoramica del mondo della creatività e del fumetto, ma anche un “dispositivo” culturale che apre spazi di espressività e facilita la creazione di cultura comune».

    Il 1° classificato avrà come riconoscimento da Smack! 200 euro di buoni acquisto da effettuare presso gli espositori della Fiera del Fumetto di Genova il 25-26 aprile 2015. Ad oggi hanno dato conferma per la presenza in giuria nomi di spicco della cultura cittadina come Luca Borzani e Andrea Freccero.

  • Antiqua, ventesima edizione della mostra d’antiquariato alla Fiera di Genova

    Antiqua, ventesima edizione della mostra d’antiquariato alla Fiera di Genova

    AntiquariatoDal 18 al 26 gennaio la Fiera di Genova ospita la ventesima edizione di Antiqua, una delle più prestigiose mostre dedicate all’alto antiquariato d’Italia.

    La fiera è aperta a tutti, sia professionisti del settore che vogliono trovare nuovi pezzi da inserire nelle proprie proposte di vendita o collezioni, sia privati che intendono solo vedere dal vivo pezzi di grande prestigio, ma anche acquistare quadri, opere, da esporre nelle proprie abitazioni, oltre ovviamente ai curiosi che hanno interesse verso gli oggetti antichi e le loro storie.

    In questa edizione è prevista la presenza di oltre 60 antiquari da tutta Italia.

    Novità del 2014, la partnership con l’Accademia Ligustica di Belle Arti, che prevede l’esposizione di una “Fine selection” di oltre venti pezzi nelle stanze del Museo dell’Accademia e la presenza di studenti dell’Accademia di Belle Arti che si eserciteranno dal vivo nella decorazione del legno e di facciate genovesi e la realizzazione di un percorso museale “intrigante” in grado di risvegliare la curiosità di una visita al Museo.

    Il 18 gennaio è in programma un’inaugurazione musicale con l’esibizione del pianista Andrea Vulpiani e del tenore Davide Piaggio, allievo del baritono Silvio Zanon.

     

    Antiqua è aperta nel padiglione Blu della Fiera nei weekend dalle ore 10 alle 20; da lunedì a venerdì dalle 14 alle 20. Il biglietto d’ingresso costa 10 Euro (8 euro il ridotto) e vale anche per l’ingresso al Museo dell’Accademia Ligustica che osserva per l’occasione il seguente orario di apertura: sabato e domenica dalle 12 alle 18.30, da lunedì a venerdì dalle 14 alle 18.30.

  • Sapori al ducale, fiera e degustazioni dei prodotti enogastronomici italiani

    Sapori al ducale, fiera e degustazioni dei prodotti enogastronomici italiani

    Prodotti BiologiciSabato 11 e domenica 12 gennaio in piazza Matteotti, davanti a Palazzo Ducale, primo appuntamento dell’anno con Sapori al Ducale, la mostra mercato delle eccellenze enogastronomiche italiane.

    Cibi e vini per tutti i gusti, con il comune denominatore dell’alta qualità: dai taralli pugliesi lavorati a mano alle conserve ittiche liguri, dai pregiati salumi toscani ed umbri, ai formaggi campani e piemontesi.

    Senza dimenticare i vini del Monferrato, frutta e verdura di stagione, liquirizia grezza, olio extravergine di oliva, speck dell’Alto Adige, formaggi sardi, miele e prodotti dell’alveare, olive pugliesi, salumi emiliani, funghi secchi, pesto, erbe e spezie, creme al tartufo e tanto altro ancora.

    La manifestazione, nata nel 2006 su iniziativa del Comune di Genova con la partecipazione delle tre Confederazioni Agricole Liguri Coldiretti, Cia, Confagricoltura, è curata dall’associazione nazionale La Compagnia dei Sapori, che promuove il lavoro di persone che producono e valorizzano cibo di qualità: aziende agricole, imprese artigiane, Enti e consorzi, che rappresentano un’unica filiera integrata del gusto e che fanno della qualità, del legame con il territorio e delle lavorazioni tradizionali il proprio criterio operativo. Per incentivare la partecipazione all’evento delle imprese liguri e del Genovesato, Sapori al Ducale si avvale anche della collaborazione del Gal Appennino Genovese e della Strada del Castagno.

    Dalle ore 10 alle 20

  • Sapori al Ducale, mostra mercato delle specialità enogastronomiche italiane

    Sapori al Ducale, mostra mercato delle specialità enogastronomiche italiane

    Prodotti tipiciSabato 14 e domenica 15 dicembre è in programma Sapori al Ducale – Liguria Good Food, rassegna enogastronomica all’insegna dei sapori tipici e delle specialità italiane.

    In piazza Matteotti,  dalle 10 alle 20, più di 40 eccellenti espositori accompagnano i partecipanti in un affascinante itinerario tra i percorsi del gusto e della qualità, con prodotti tipici opportunamente selezionati al fine di garantire un’ampia offerta di tante prelibatezze tutte da scoprire e da provare. Presenti anche molte imprese liguri e del genovesato con i loro prodotti a chilometro zero.

    Tra le specialità presenti, il riso vercellese, la liquirizia calabrese, i canestrelli di Torriglia, i taralli pugliesi lavorati a mano, i formaggi di malga piemontesi ai salumi toscani ed emiliani, prodotti ittici, vino e distillati, miele, formaggi campani e sardi, Speck del Südtirol, olio extravergine di oliva e derivati delle olive, pesto, funghi secchi e sott’olio, sughi, salse, prodotti da forno e farine, tartufi, frutta e verdura di stagione, erbe e spezie, cioccolato e confetture.

    In programma anche numerosi eventi collaterali: a partire dalle ore 16 di domenica, il pubblico sarà direttamente coinvolto in diversi laboratori dedicati ad uno dei prodotti più apprezzati del nostro Paese: il Riso.

    L’appuntamento proseguirà con il laboratorio A Lezione di gusto: un cuoco d’eccellenza, Alessandro Dentone, intratterrà il pubblico con la preparazione dal vivo di alcune ricette a base di riso tratte dal suo libro “Fish for friends”.

    I laboratori, a partecipazione libera e gratuita, sono a cura dell’Accademia dei Sapori, Centro di Formazione e Cultura Enogastronomica con sede a Lavagna nella prestigiosa Villa Spinola Grimaldi.

  • Mercatino del baratto e dell’artigianato ai Giardini Luzzati

    Mercatino del baratto e dell’artigianato ai Giardini Luzzati

    giardini luzzati 1Sabato 14 e domenica 15 dicembre per l’intera giornata, i Giardini Luzzati ospitano il mercatino del baratto e dell’artigianato, idea nata per dare la possibilità a tutti di poter fare regali di Natale a costo zero o quasi.

    I privati cittadini possono barattare oggetti personali al 100% in SCEC, dei buoni solidali gratuiti donati dall’associazione arcipelago SCEC che aumentano il potere d’acquisto dei cittadini e supportano l’economia locale.

    Per l’evento ci saranno anche bancarelle di prodotti artigianali locali che accetteranno SCEC al 20% abbassando quindi il prezzo in favore della comunità.

    Ecco il programma dell’iniziativa.

    Sabato 14 dicembre

    Dalle ore 10 fino a sera Mercatino di Natale, artigianato, usato, vendita e baratto usando gli #SCEC (buoni solidali gratuiti) organizzato da Arcipelago SCEC punto SCEC aperto tutta la giornata per ricevere i buoni gratuiti da usare in tutti gli stand

    Ore 11.30 Il pescastorie. Il nostro mondo è fatto di storie, che ci scorrono intorno come i pesci in un fiume, il raccontastorie è colui che, usando di volta in volta l’esca giusta, sa pescarle e condividerle con gli altri. Il laboratorio sarà una vera e propia lezione di pesca alla fiaba, i bambini saranno invitati a pescare, raccontare, quel che ne risulterà potrebbe essere pubblicato sul sito www.labottegadellefavole.it con Anna Morchio durata 40 minuti

    Ore 13 Pranzo per tutti i gusti, anche #VEGAN a cura di Amica Di Duddy K Giardini Luzzati “Nuova Associazione” il bar della piazza del mercatino

    Ore 15 presentazione di 3 progetti legati al baratto Unlearning una famiglia in partenza da Genova per confrontarsi con realtà completamente diverse dalla loro che stanno cercando uno stile di vita più a misura di uomo. Eticologiche saponi naturali creati dal recupero dell’olio esausto barattati con prodotti naturale e bio come frutta. verdura, legumi, cereali…
    Arcipelago SCEC Liguria un gruppo di cittadini che vuole fare economia solidale, più a misura d’uomo usando dei buoni locali che aumentano il potere d’acquisto della gente e supporta l’economia locale

    Ore 17 Racconto e testimonianza Esperienza di Scuola Libertaria il Kether di Verona con Giulio Spiazzi e Mareggen, officina del crescere di Protection Abiti Da Lavoro

    Ore 18.30 i Circondati – Teatro in piazza

    Ore 21 Tributo a De Andrè live

    Per tutta al giornata i bambini potranno fare il “#GiraColore” organizzato da Le Titere laboratorio creativo di riciclo – offerta libera euro+SCEC (STAND #Eticologiche)

    Domenica 15 dicembre

    Dalle ore 10 fino a sera; Mercatino di Natale, artigianato, usato, vendita e baratto usando gli #SCEC ( buoni solidali gratuiti) organizatto da Arcipelago Scec punto Scec aperto tutta la giornata per ricevere i buoni gratuiti da usare in tutti gli stand

    Ore 13 Pranzo per tutti i gusti, anche VEGAN a cura di Amica Di Duddy K Giardini Luzzati “Nuova Associazione” il bar della piazza del mercatino

    Ore 16 Conferenza Io scelgo veg! Impariamo a conoscere l’alimentazione vegetale che migliora la nostra salute, rispetta l’ambiente e tutti gli esseri viventi” a cura di Dott.ssa Denise Filippin – Biologo Nutrizionista durata 40 minuti

    Ore 17 laboratorio “CreaStò” L’attività è ad offerta libera (Euro + SCEC) ed è rivolta ai bambini dai 4 anni in su. Laboratorio con carta e cartone per inventare insieme un “eco-storia” a partire dai disegni sorteggiati tirando dei particolari dadi. Durata 50 min. Prenotazione consigliata inviando un sms al 349 2879535 acura di Associazione Matermagna

    Per tutta al giornata i bambini potranno fare il “#GiraColore” organizzato da Le Titere laboratorio creativo di riciclo offerta libera euro+SCEC (STAND #Eticologiche)

  • Fiera internazionale del disco, vinili, cd e dvd al Porto Antico

    Fiera internazionale del disco, vinili, cd e dvd al Porto Antico

    ViniliAppuntamento imperdibile per tutti gli amanti della musica e per i nostalgici del vinile: domenica 1 dicembre infatti, i Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova ospitano per l’intera giornata la quinta edizione della Fiera internazionale del disco organizzata da Ernyaldisko e Banano Tsunami.

    Oltre cinquanta  espositori provenienti da tuttaItalia e Europa, propongono ai visitatori i migliori vinili da collezione, vinili in offerta, memorabilia musicali, poster, dvd e cd.

    Il tutto soddisfando ogni genere e gusto musicale, dal punk al jazz passando per il funky, il metal, la musica classica, il movimento progressivo e la musica italiana.

    Non mancheranno offerte speciali e rarità da collezione. Tra gli espositori, Luca Gracci da Pisa specializzato in progressive rock italiano e inglese; Francois Bakhouche dalla Francia specializzato in musica jazz; Italo Gnocchi da Milano specializzato in 45 giri beat italiani e non; Luca Barigazzi da Bologna specializzato in punk e hardcore; Peter Pulz dalla Germania specializzato in cd metal.

    Marco Massari, collezionista, espositore ed organizzatore esporrà alcuni dei pezzi più prestigiosi della sua collezione privata in esclusiva per questa edizione, tra cui un vinile di Fabrizio De Andrè autografato; un vinile dei Doors autografato da Jim Morrison; un vinile dei Queen autografato da tutta la band compreso Freddy Mercury; un vinile di Miles Davis autografato; un disco di platino dei Pearl Jam (unica copia al mondo), la locandina originale dei Pink Floyd del 1973 e quella originale dei Jefferson Airplaine del Fillmore psichedelica del 1968, un 45 giri di Vasco Rossi autografato, una litografia creata ed autografata da Franco Battiato, un vinile dei Genesis autografato da tutta la band nella prima formazione con Peter Gabriel, il primo disco di David Bowie stampa italiana edito dalla Philips vera rarità, il vinile dei Velvet Underground con la copertina originale di Andy Warhol con la banana sbucciabile vista la scomparsa recente di Lou Reed.

    Ore 10/19, ingresso libero. Per informazioni  www.ernyaldisko.it oppure 347/7655538 – 334/9263648

     

  • Mercatino di San Nicola: artigianato e solidarietà in piazza Piccapietra

    Mercatino di San Nicola: artigianato e solidarietà in piazza Piccapietra

    Mercatino natalizioDall’1 al 23 dicembre torna a Genova il mercatino di San Nicola, appuntamento tradizionale del periodo natalizio che quest’anno spegne ben 25 candeline.

    Protagonisti assoluti dell’evento, gli artigiani in abiti medievali e i loro antichi mestieri, dal falegname al ceramista, dal mugnaio all’apicoltore passando per l’incisore, il cioccolataio e il gioielliere, il giocattolaio, il saponaro.

    Come sempre, la manifestazione è incentrata sulla solidarietà:  il ricavato del mercatino verrà infatti devoluto in favore di tre iniziative benefiche, quali il progetto “Rifugio degli Orsi 2”, curato dall’Associazione La Band degli Orsi per la realizzazione di una seconda casa accoglienza per le famiglie ospiti del Gaslini, il progetto “Pensiero” della Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma che sostiene la ricerca scientifica sul neuroblastoma e i tumori cerebrali e il progetto “Centro per non subire violenza ONLUS”, proposto dal Centro Antiviolenza dell’Unione Donne Italiane, per contribuire alla creazione di un laboratorio ludicoricreativo che sensibilizzi i genitori sui gravi traumi subiti dai figli che assistono a violenze in famiglia.

    Oltre agli stand degli artigiani, non mancheranno quelli gastronomici, gli spettacoli e la lotteria benefica, che  vedrà in palio le maglie autografate di Alberto Gilardino per il Genoa, di Eder per la Sampdoria e di Volpe per la Virtus Entella.

    Il primo dicembre è in programma l’inaugurazione ufficiale del mercatino, preceduta da un corteo per le vie di Genova con i gruppi storici Balestrieri del Mandraccio, Sestrese, Spinola, Sextum, i Fieschi, Pegliese, i Gatteschi, Limes Vitae, gli Sbandieratori di Lavagna e la Compagnia dei Viandanti di Arenzano. La partenza è prevista per le 11 in piazza Matteotti, finoa d arrivare in piazza Piccapietra alle 12 per l’inaugurazione e l’apertura ufficiale.

    Il Mercatino di San Nicola (www.mercatinodisannicola.com) è organizzato dall’Associazione Volontari del Mercatino di San Nicola Onlus e patrocinato da Regione Liguria, Comune di Genova, Provincia di Genova e Camera di Commercio di Genova.