Categoria: Notizie

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  • Juan Mirò a Palazzo Ducale: una performance di poesia

    Juan Mirò a Palazzo Ducale: una performance di poesia

    Venerdì 25 gennaio 2013 si svolge a Palazzo Ducale il primo di una serie di tre eventi, organizzati dall’associazione Circolo dei Viaggiatori nel Tempo per omaggiare Joan Mirò, in mostra a Palazzo Ducale.

    L’artista catalano, nel corso della sua vita, ha avuto un forte legame con la poesia: quando viveva a Parigi è entrato in contatto con il nucleo dadaista attorno a Tristan Tzara e successivamente nel gruppo surrealista, strigendo amicizia con molti poeti delle due avanguardie. Mirò ha inoltre realizzato libri illustrati (su testi di Robert Desnos e Jacques Prevert) e ha scritto lui stesso opere poetiche.

    La rassegna percorre questi tre differenti aspetti della relazione con la parola che ha avuto Mirò: gli eventi consisteranno in letture poetiche e proiezioni di immagini, in riferimento al titolo della mostra Mirò poesia e luce.

    Gli spettacoli avranno inizio alle 18 presso il Munizioniere di Palazzo Ducale. L’ingresso è libero e gratuito.

    Questo il programma della rassegna.

    Venerdì 25 gennaio: Mirò tra Dada e Surrealismo
    Con testi di Bréton, Tzara, Eluard, Char.

    21 febbraio: Mirò, Prevert e Desnos
    Con testi tratti dai libri illustrati da Mirò: Les Pénalités de l’Enfer ou les Nouvelles Hébrides (illustrazione di testi di Robert Desnos) e Adonides (su testi di Jacques Prévert).

    12 marzo: Mirò au miroir
    Con testi dello stesso artista tratti dal volume “Le Lézard aux plumes d’or”.

  • Foce, mercato comunale di piazza Scio: interventi contro il degrado

    Foce, mercato comunale di piazza Scio: interventi contro il degrado

    Mercato Comunale piazza Scio, FoceIl mercato ortofrutticolo di piazza Scio, nel cuore della Foce a due passi da Piazza Palermo, torna a far parlare di sé. Solo pochi mesi fa (settembre 2012) residenti e commercianti della zona hanno fatto sentire le loro voci, protestando contro la sporcizia e il degrado che si accumula ogni giorno alla chiusura del mercato coperto: cassette vuote, resti di frutta e verdura abbandonati, cattivi odori,  insetti e topi hanno spinto all’esasperazione collettiva.

    A detta dei cittadini della Foce, i cassonetti sempre straripanti e il rumore del compattatore per lo smaltimento dei rifiuti rendono impossibile la convivenza tra gli operatori del mercato e il resto della cittadinanza. Questa “guerra civile” si è inasprita nei mesi: i residenti, stanchi, hanno cercato più volte l’intervento di vigili e carabinieri per riportare un po’ ordine nel quartiere, mentre gli operatori del mercato, dalla loro, sentendosi attaccati, hanno diffuso volantini in cui rivendicavano il monopolio dei cassonetti dell’area di piazza Scio, impedendone l’uso agli “esterni”. La situazione di tensione era stata denunciata a Palazzo Tursi, cui la cittadinanza aveva lanciato l’appello ad intervenire.

    Com’è la situazione oggi? Siamo andati in piazza Scio per testare gli umori, a distanza di pochi mesi dalle polemiche. Ancora ben palpabile il malcontento nella zona di via Trebisonda, cui fa da contraltare una sostanziale ignoranza del problema sul versante di piazza Palermo e via Pisacane, sul lato anteriore della struttura mercatale. Il discrimine è dato dal fatto che su via Trebisonda, appunto, si trovano l’ingresso principale del mercato ortofrutticolo (con annesso viavai di camion e furgoni degli ambulanti), il rumoroso compattatore per lo smaltimento e i cassonetti per la raccolta dei rifiuti. Al contrario, nella più centrale piazza Palermo, da poco rimessa a nuovo, la percezione del problema è quasi del tutto assente: i commercianti, interpellati, negano addirittura di aver mai sentito parlare di proteste da parte dei colleghi di via Trebisonda e l’unico mercato di cui sembrano seguire le vicende è quello che il lunedì e il giovedì viene allestito in piazza Palermo… Particolarità, queste, tutte genovesi.

    Ma veniamo al dunque, qual è stata la risposta di Palazzo Tursi? Nel quartiere, ci raccontano che nel corso di questi mesi si sono fatti vedere delegati municipali, che hanno voluto essere presenti in loco per valutare la gravità della situazione. Il vicepresidente del Municipio VIII Gianluca Manetta, assessore all’assetto del territorio, viabilità e interventi manutentivi, assicura che importanti misure per la riqualifica di piazza Scio sono già state adottate, e spiega: «Dopo le segnalazioni dei cittadini, alcuni delegati comunali con una squadra di tecnici e specialisti si sono recati in piazza Scio, per una panoramica. Il problema, sostanzialmente, era che i rifiuti -organici e non- non venivano smaltiti in modo abbastanza tempestivo. Dopo il sopralluogo e l’incontro di coordinamento tra rappresentanti del Municipio VIII e responsabili Amiu., abbiamo deciso che era necessario incrementare l’azione di pulizia nella zona da parte di Ma.Ris., la coop sociale a partecipazione privata che si è aggiudicata l’appalto di gestione del servizio di pulizia e manutenzione del mercato della Foce, con intensificazione particolare durante i mesi estivi». Nello specifico, le nuove misure adottate dall’amministrazione sono le seguenti:

    – smaltimento dei rifiuti non-organici (cassette di legno, cartone, carta da imballaggi, ecc.) una volta a settimana e di quelli organici a giorni alterni;

    – lavaggio dei cassoni per la raccolta dei due diversi tipi di rifiuti una volta ogni dieci giorni nel periodo invernale e una volta a settimana durante l’estate;

    – aggiunta di enzimi di riduzione dei rifiuti all’interno dei cassoni di raccolta dei rifiuti organici, per l’eliminazione di eventuali residui e l’impedimento del proliferare di muffe, germi, batteri di varia natura;

    – lavaggio delle piattaforme su cui sono posizionati i cassoni di raccolta dei rifiuti una volta a settimana, al mercoledì;

    – pulizia della zona tramite impiego del servizio di autospurgo una volta al mese.

    «Il vero problema» continua Manetta, «è che abitanti e commercianti, che lamentano la situazione di degrado, continuano ad usufruire dei cassoni –in realtà riservati ai soli operatori del mercato- rifiutandosi di comprendere che essi non sono appannaggio pubblico e incrementando le difficoltà degli addetti alla pulizia». Staremo a vedere se gli interventi opera dell’amministrazione riusciranno a dare i risultati sperati, favorendo la convivenza nel quartiere in un clima di distensione generale.

    Pensare che quello di piazza Scio è un fiore all’occhiello per il commercio genovese, recentemente distintosi (giugno 2012) per la convenienza dei prodotti che offre e il buon rapporto qualità-prezzo. In quel caso, in particolare, le rilevazioni di Federconsumatori avevano decretato che in piazza Scio gli acquisti costano di meno: il mercato ortofrutticolo coperto della Foce aveva sbaragliato i concorrenti (Mercato Orientale di via XX Settembre, mercato coperto di via Dondero a Sampierdarena e quello di piazza Romagnosi a Marassi) e, per undici prodotti su un totale di ventitré, si era aggiudicato il “miglior prezzo in città”.

     

    Elettra Antognetti

  • Ericsson trasferisce manager e dipendenti, interrogazione in Regione

    Ericsson trasferisce manager e dipendenti, interrogazione in Regione

    Alla Ericsson scatta l’ora dei trasferimenti: 41 persone – 26 dipendenti e 15 dirigenti – come ha spiegato l’azienda ai rappresentanti sindacali nell’incontro di martedì scorso, dovranno traslocare dalla sede genovese a quelle di Milano e Roma. Mentre a livello nazionale è prevista la chiusura di cinque siti per un totale di 276 lavoratori coinvolti, i quali saranno accorpati e trasferiti in giro per l’Italia presso le sedi più grandi della multinazionale.

    I sindacati, ovviamente, non ci stanno «L’azienda ci presenta solo esuberi e riorganizzazioni – spiegano – dovrebbe, invece, iniziare a raccontare che cosa prevede il suo piano industriale, se lo ha. Le riduzioni che sta attuando, a partire dalle procedure di licenziamento collettivo, che senso hanno all’interno del progetto industriale?».
    L’azienda ha giustificato questi interventi spiegando che essi sono necessari per mantenerla sul mercato «Ma non spiega quali azioni saranno intraprese per garantirne il futuro – sottolineano i sindacati – Per questo abbiamo chiesto ad Ericsson di scrivere qual è il progetto per la ricerca e lo sviluppo a Genova, in altri termini qual è il piano da qui fino al 2015».

    La vertenza Ericsson ritorna all’ordine del giorno anche in consiglio regionale, grazie ad un’interrogazione promossa dal consigliere Raffaella Della Bianca (Riformisti Italiani). «L’azienda non ha ancora presentato un chiaro piano industriale di sviluppo per i prossimi anni, non ha chiarito su quali strategie intende puntare e, soprattutto, quali sono le prospettive per la sede genovese agli Erzelli che prometteva un grande futuro ormai sempre più incerto – sottolinea Della Bianca – Inoltre, è di questi giorni la notizia che la cinese Huawei, stando alle anticipazioni sui bilanci del 2012, diventa il primo produttore al mondo di apparati per le telecomunicazioni battendo anche la stessa Ericsson». 

    Considerate tali premesse il consigliere Della Bianca interroga la Giunta e l’Assessore competente per sapere «Se Regione Liguria intende intervenire in merito alla decisione di Ericsson, (trasloco di 26 dipendenti e 15 manager da Genova a Milano e Roma), per tutelare non solo i lavoratori dell’azienda, ma per fornire spiegazioni chiare su quali prospettive esistano per la sede genovese agli Erzelli, considerando anche i cospicui finanziamenti pubblici ottenuti per trasferire la sede sulla collina».

     

    Matteo Quadrone

    [Foto di Daniele Orlandi]

  • Concerti Genova: a Voltri 24 ore di musica live no stop

    Concerti Genova: a Voltri 24 ore di musica live no stop

    «I cantanti e le band che propongono inediti sono spesso “ai margini”, in molti locali si preferisce ascoltare i gruppi che fanno cover: per questa ragione abbiamo pensato di realizzare un grande evento musicale, per dare a chi compone brani propri la possibilità di incontrare il pubblico». Questa la premessa che ha portato Andrea Di Marco e Paola Popa – insieme a Nico e Massi, i due gestori del Mare di Note di Voltri – a organizzare una maratona musicale di 24 ore nel locale del Ponente genovese.

    Questo fine settimana – dalle 19 di sabato 26 alle 19 di domenica 27 gennaio – si assisterà dunque a 23 concerti consecutivi, con la sola interruzione del cambio palco (e una pausa di un’ora la domenica mattina). Una vera e propria catena di montaggio della musica che (si spera) porterà nuova linfa al quartiere di Ponente – dove oltre al Mare di Note c’è un solo locale dove si suona musica dal vivo, la pizzeria Da Erasmo – e in contemporanea darà spazio ai gruppi musicali della città (ma anche della Liguria, Lombardia ed Emilia), che potranno esibirsi dal vivo e far conoscere i loro brani.

    Quali sono le aspettative per un evento così inedito per la città? Andrea di Marco sottolinea che «si tratta di un esperimento: ogni band ha il suo seguito di fan e speriamo che questo porti tante persone ad ascoltarle, oltre alla possibilità di scegliere a quali concerti assistere nell’arco delle 24 ore (di seguito la scaletta, ndr). L’evento ha anzitutto lo scopo di sostenere le band che propongono musica nuova e indipendente, e in secondo luogo ci auguriamo che valorizzi anche il locale e il quartiere».

    Com’è nato il progetto? «Il Mare di Note si presta molto per questo tipo di evento: c’è molto spazio, un ampio parcheggio, e trovandosi nella zona delle Fabbriche non ci sono problemi legati ai rumori e alla musica troppo alta. Mare di Note è anche un’associazione culturale che si occupa di musica da molto tempo, perciò non ci sono state troppe difficoltà nell’organizzare un evento di questa portata».

    Le band sono state individuate in pochi mesi, soprattutto grazie alla promozione dell’evento attraverso Facebook: sono quasi tutte di Genova e appartengono a a diversi generi musicali, dal rock al pop, passando per il punk, il blues e il prog. Ciascuna ha a disposizione 45 minuti e proporrà una scaletta composta in buona parte di pezzi propri, con poche incursioni nelle cover di musica internazionale. L’ordine delle esibizioni è stato deciso tramite sorteggio.

    Questo l’elenco completo delle band che parteciperanno alla maratona.

    Case di vetro: dalle 19 alle 19.45 (alternative rock/post rock – Genova)

    Melamara: 20 – 20.45 (alternative/garage/powerpop – Genova)

    Stefano Lombardo: 21 – 21.45 (pop/rock/blues – Savona)

    La Roxy: 22 – 22.45 (rock – Genova)

    Experior: 23 – 23.45 (metal/prog rock – Genova)

    Comma 22: 00 – 00.45 (punk rock – Genova)

    Il paradiso degli orchi: 01 – 01.45 (prog rock – Brescia)

    Ravensight: 02 – 02.45 (symphonic death metal – Genova)

    Lele delle scimmie: 03 – 03.45 (rock – Genova)

    Red lips: 04 – 04.45 (rock – Genova)

    Reason of it all: 05 – 05.45 (alternative rock – Genova)

    Ave: 06 – 06.45 (rock – Brescia)

    Admal: 07 – 07.45 (rock – Genova)

    Cheers: 08 – 08.45 (rock – Mirandola)

    Sgrigua: 10 – 10.45 (rock – Genova)

    Blue beat: 11 – 11.45 (blues – Genova)

    Walk: 12 – 12.45 (rock – Genova)

    Jef: 13 – 13.45 (reggae funky blues psyco – Genova)

    Promenade: 14 – 14.45 (prog rock – Genova)

    Chiara Atzeni: 15 –15.45 (cantautoriale – Genova)

    Panther & C.: 16 – 16.45 (prog rock – Genova)

    Doremiflo: 17 – 17.45 (pop rock cantautoriale – Genova)

    Cocks: 18 – 18.45 (punk rock – Genova)

    L’entrata al locale è libera, con possibilità di tesseramento.

    Come arrivare al Mare di Note
    Uscire al casello di Genova Voltri, proseguire in direzione Savona, fino al capolinea dell’autobus N°
    1. Da lì prendere via delle Fabbriche e dopo circa un Km, al quinto ponte che attraversa il
    torrente, seguite l’indicazione. Passato il ponte girare a destra, dopo circa 50 metri entrare nel piazzale e prendere la rampa che sale a sinistra, tenere la direzione fino alla fine della strada. Il locale è riconoscibile perché sul tetto è posta un’enorme chitarra luminosa.

    Marta Traverso

    [foto di Roberto Manzoli]

  • San Valentino 2013: bando di concorso fotografico a Camogli

    San Valentino 2013: bando di concorso fotografico a Camogli

    In occasione di San Valentino 2013 sono aperte le iscrizioni per il concorso fotografico San Valentino in un click, indetto dall’Associazione Commercianti di Camogli, con il patrocinio del Comune e la collaborazione della fotografa Alessandra Tommei.

    La partecipazione è gratuita e aperta a fotografi di età superiore ai 18 anni. Tema del bando è rosso, il colore dell’amore. Si dovranno inviare fino a tre fotografie inedite, realizzate con qualsiasi tecnica, in formato jpeg all’indirizzo mail info@alessandratommei.it (con dati e recapiti dell’autore) entro e non oltre il 31 gennaio 2013.

    Le fotografie inviate potranno essere utilizzate per pubblicazioni sui siti internet ed eventuali depliants pubblicitari legati al concorso, riportando il nome dell’autore.

    Gli organizzatori selezioneranno fino a 100 fotografie per una mostra pubblica nel Comune di Camogli.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Come scrivere un libro o una storia? Risponde Sergio Badino

    Come scrivere un libro o una storia? Risponde Sergio Badino

    Sergio BadinoGiovedì 24 gennaio 2013 (ore 17) Sergio Badino terrà un incontro sul tema Non fare storie, scrivile presso il centro Informagiovani del Comune di Genova (Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 24R).

    Tema dell’evento saranno storytelling, sceneggiatura, scrittura, ovvero tutte le declinazioni dello scrivere per mestiere al tempo della crisi.

    Sergio Badino è autore del libro Professione sceneggiatore, titolo anche del corso tenuto per alcuni anni presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti, e da settembre 2012 ha fondato la propria scuola di scrittura e storytelling Studio Storie.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Centro storico, Castello e Maddalena: le proposte dei cittadini

    Centro storico, Castello e Maddalena: le proposte dei cittadini

    Due momenti dedicati all’incontro, al confronto e allo scambio di idee sul futuro di due quartieri vitali per il centro storico genovese, si svolgeranno questo fine settimana, promossi da cittadini attivi intenzionati, in prima persona, a dare una svolta per invertire la tendenza, riappropriandosi dei luoghi di aggregazione positiva e rilanciando preziosi spazi pubblici che potrebbero trasformarsi in volano per il turismo.

    Domenica 27 Gennaio 2013, a partire dalle ore 16, “ASSEMBLEA DI QUARTIERE aree verdi e luoghi d’incontro“, presso gli spazi dello Studentato III Chiostro, via Santa Maria di Castello 29, piazza Santa Maria in Passione.

    «Si apre oggi la possibilità di restituire al quartiere spazi rimasti chiusi e trascurati negli ultimi decenni– spiegano i promotori dell’iniziativa – Durante l’incontro verrà discussa la prima bozza di progetto per l’apertura dei percorsi e la gestione delle aree verdi che collegano Santa Maria in Passione a Sant’Agostino. Tutti i residenti, le associazioni ed i gruppi sono invitati».

    Per informazioni scrivere all’indirizzo mail: spaziolibero@inventati.org

    Domenica 27 gennaio 2013, dalle 15.00 alle 19.30, presso il Laboratorio sociale di Vico del Papa 1R, Laboratorio organizzato dall’Associazione A.Ma – Abitanti Maddalena, realtà associativa che si pone quali obiettivi la conoscenza tra chi vive e lavora alla Maddalena, la partecipazione responsabile e la condivisione di idee positive ed azioni concrete per migliorare insieme la qualità della vita nel quartiere.

    «Ogni singolo abitante, commerciante, fruitore o simpatizzante della Maddalena potrà presentare una propria idea per migliorare il quartiere, confrontarla con quelle di altri e provare a realizzarlaraccontano gli organizzatori – Si può fare un passo avanti, un passo solo ma importante! Ognuno potrà impegnarsi per migliorare il mondo in cui vive insieme a tutti noi».

    Per informazioni scrivere all’indirizzo mail: a.ma.abitantimaddalena@gmail.com

     

     

    Matteo Quadrone

    [Foto di Daniele Orlandi]

     

  • Sale gioco: materiale informativo per i gestori sul sito Asl 3

    Sale gioco: materiale informativo per i gestori sul sito Asl 3

    L’Azienda Sanitaria Locale genovese ASL3 – da tempo impegnata sul fronte della prevenzione al Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) – ricorda a tutti i soggetti interessati che, a partire dal 1 gennaio 2013, i gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi pubblici, ovvero di scommesse su eventi sportivi, anche ippici e non sportivi, secondo il Decreto Legge 13 settembre 2012 n. 158, noto come “Decreto Balduzzi“, convertito nella Legge 8 novembre 2012 n. 189 «Sono tenuti a esporre, all’ingresso e all’interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio dei servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al Gioco d’Azzardo Patologico».

    L’ASL3 genovese spiega in un comunicato «Il materiale informativo cui si fa riferimento nella norma, per quanto concerne i locali presenti nel Comune di Genova e negli altri 39 Comuni afferenti ad ASL3, è già disponibile dal 24/12/2012 sul sito web di ASL3 Genovese, all’indirizzo www.asl3.liguria.it/news/f_giocoazzardo.htm».

    Nella pagina, linkata dall’homepage del sito, sono scaricabili: locandina in formato A3, depliant sintetico in formato A4 da stampare fronte e retro, libretto informativo in formato A5, note informative in italiano ed inglese a cura del Dipartimento Politiche Antidroga.

    L’azienda Sanitaria Locale genovese, attraverso le Strutture Complesse Ser.T. Ponente e Ser.T. Centro Levante, nel corso del 2012 aveva promosso, insieme alla Curia Genovese e alla rete del privato sociale, la realizzazione di una campagna informativa sul tema, nell’ambito della quale è stato prodotto l’opuscolo informativo “L’Azzardo? Non è un gioco. Conoscere, capire, scegliere… fare, presentato presso il Seminario Arcivescovile di Genova nello scorso mese di novembre.

    Il libretto (scaricabile anch’esso dal sito web di ASL3) – frutto della collaborazione fra ASL3 Genovese, Fondazione Antiusura Santa Maria del Soccorso ONLUS, Fondazione Auxilium, Arcidiocesi di Genova, Avvocati in rete per il sociale e CEIS Genova – mira a mettere in guardia e reagire contro il dilagare del gioco d’azzardo, causa rilevante del debito etico-educativo e spirituale che grava sul nostro Paese.

    «Tutto il materiale presente sul sito web di ASL3 è a disposizione di quanti (Enti, istituzioni scolastiche, associazioni, ecc.) vogliano avviare riflessioni costruttive e iniziative di sensibilizzazione sul tema», conclude il comunicato dell’Asl3.

  • Teatro politico istantaneo: un progetto per Genova

    Teatro politico istantaneo: un progetto per Genova

    Teatro Garage«Il teatro attuale è ancorato al passato, ripropone sempre gli stessi spettacoli e non dà spazio a dialogo, bisogni e proposte degli spettatori»: con questa premessa i genovesi Maria Galasso e Ivano Malcotti portano avanti da alcuni anni il loro progetto per rivolgere alla città un’innovativa proposta di teatro culturale, per un superamento dello status quo culturale che (come si legge nel Manifesto) sforna in modo seriale quantità industriali di luoghi comuni di largo consumo a stretto beneficio di pochi.

    L’idea di un teatro politico istantaneo nasce nel 2009 con la pubblicazione di Il gallerista (Erga Edizioni), libro che tratta di teatro e arte e la cui presentazione è stata oggetto di diversi spettacoli e performance. Come spiega Maria Galasso «Ogni performance è differente perché parte dal capire cosa il pubblico vuole e di cosa ha bisogno, creando nuovi spunti sulla base di quanto ha visto e sentito: il teatro tradizionale pone una barriera fra palco e pubblico, noi cerchiamo il dialogo per costruire insieme le successive rappresentazioni».

    Come si legge nel loro manifesto, l’accezione di “teatro politico” riprende il significato originario della parola. Polis, città. Un teatro al servizio della società per generare dibattito su temi attuali scelti dagli stessi spettatori. “Mentre la Politica va in pezzi serve un Teatro politico. Teatro politico non significa un teatro al servizio della Politica. Al contrario, significa un teatro indipendente, che non si vende sul ‘mercato’ della cultura e non si piega ai suoi interessi“.

    Il termine “istantaneo” sta invece a indicare – citando sempre il manifesto – la capacità di “ribattere in tempo reale all’immissione di nuovi prodotti di consumo nel mercato delle idee”.

    Se chi opera in ambito teatrale lavora di norma all’interno di edifici progettati per essere dei teatri, lo scopo dei due promotori è attivare una rete di collaborazioni con luoghi (istituzionali e non) diversi da quelli comunemente pensati per il teatro. «Musei e biblioteche sono luoghi di primaria importanza per la città, ma ancorati al passato. Vogliamo anche rivolgerci a sedi di piccole associazioni, strade e piazze, spazi poco conosciuti. Il nostro è un teatro povero, senza scenografie o allestimenti, dove siano al centro solo i temi e le idee».

  • Bando di concorso letterario: Scrittori in erba, Farmacia Sant’Anna

    Bando di concorso letterario: Scrittori in erba, Farmacia Sant’Anna

    L’Antica Farmacia Sant’Anna, curata dai Frati Carmelitani Scalzi di Genova, ha indetto il bando di concorso letterario Scrittori in erba.

    La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, senza limiti di età e nazionalità. Per iscriversi è necessario presentare un unico testo, inedito e in lingua italiana, la cui trama (reale o di fantasia) contenga una delle seguenti caratteristiche:
    – ambientazione presso l’Antica Farmacia Sant’Anna dei Frati Carmelitani Scalzi;
    – un personaggio della trama, reale o di fantasia, deve essere legato alla Farmacia;
    – un preparato della Farmacia deve essere oggetto di attenzione nel corso della storia;

    Il testo non deve superare il limite di cinque cartelle dattiloscritte, ossia un totale di 10.000 battute spazi inclusi. In calce dovranno essere apposti nome e cognome dell’autore, indirizzo postale, telefono, eventuale indirizzo mail.

    Gli elaborati dovranno essere consegnati in triplice copia entro il 15 febbraio 2013, a mano o via posta presso Antica Farmacia Sant’Anna, piazza S. Anna 8, Genova o via mail a info@erboristeriadeifrati.it.

    Una giuria selezionerà i testi e decreterà il vincitore: la premiazione avverrà in una cerimonia pubblica, che si svolgerà presso la Farmacia il 16 marzo 2013 (ore 16) presso l’Antica Farmacia Sant’Anna dei Frati Carmelitani Scalzi, piazza S. Anna 8 Genova.

    Il premio consisterà nella pubblicazione del testo vincitore sul sito della farmacia, nonché in una pubblicazione stampata con consegna di cinque copie gratuite all’autore.

  • Consiglio Comunale Genova: lavoratori AMIU e ospedale del Ponente

    Consiglio Comunale Genova: lavoratori AMIU e ospedale del Ponente

    Quello di ieri (22 gennaio, ndr) è stato un Consiglio Comunale caratterizzato dall’approvazione – quasi sempre all’unanimità – di diversi provvedimenti amministrativi, come l’eliminazione di alcuni regolamenti obsoleti e la nomina di un soggetto responsabile della prevenzione della corruzione come richiesto dalla legge anticorruzione del 2012. La natura stessa dei punti all’ordine del giorno ha suscitato ben pochi dibattiti e ha portato la riunione ad una rapida chiusura dopo poco più di due ore di discussione.

    Ci hanno pensato gli articoli 54 (interpellanze a risposta immediata), presentati ad inizio seduta, a sollevare alcuni temi rilevanti. Innanzitutto si è affrontato il capitolo AMIU bonifiche. Il contenzioso aperto tra sette lavoratori licenziati e l’azienda di proprietà del Comune era già balzato alle cronache quando, nei primi mesi di insediamento della nuova amministrazione, alcuni di loro avevano occupato l’Aula Rossa bloccando i lavori per diverse ore. Questi lavoratori, da anni impiegati con contratti stagionali, erano stati licenziati dopo aver presentato tramite il proprio legale la richiesta di essere assunti con contratto a tempo indeterminato.

     

     

    Lunedì (18 gennaio) il Tribunale di Genova ha dato ragione a tre dei sette ex dipendenti  dall’azienda, condannando in primo grado quest’ultima al loro reintegro e al pagamento di un risarcimento.

    Il consigliere Gioia (Udc) ha chiesto spiegazioni alla Giunta in merito alle possibili responsabilità del management dell’AMIU, il cui comportamento avrebbe portato non solo a dei licenziamenti illegittimi, ma anche ad un possibile danno alle casse del Comune costretto a pagare i risarcimenti.

    Sul punto è intervenuto l’assessore Oddone che, in modo molto prudente, ha sottolineato come si tratti solo di un giudizio in primo grado – che potrebbe essere ribaltato nei prossimi gradi di giudizio – pur ammettendo che questa sentenza «sancisce un apparente errore di valutazione del management».

    La complessità della questione deriva anche dal fatto che il patto di stabilità impedirebbe all’AMIU di procedere a nuove assunzioni e renderebbe quindi molto difficile risolvere il problema con il reintegro. L’assessore ribadisce il suo sostegno alla soluzione già definita dalla precedente amministrazione nel 2008, in accordo con i sindacati, che prevedeva un progressivo reinserimento di questi lavoratori all’interno delle partecipate del Comune.

    Questo episodio richiama anche una questione di cui si è già discusso in molte occasioni all’interno del Consiglio Comunale, ovvero delle responsabilità del management delle società partecipate del Comune. Un punto su cui si dovrà indubbiamente riflettere a fondo, soprattutto in un contesto in cui i pochi fondi a disposizione degli enti pubblici – denaro proveniente dalle tasche contribuenti – non potranno servire solo a sostenere e ripianare i debiti e delle aziende municipali.

    Il rischio, infatti, è che il Comune debba risarcire altri ex dipendenti AMIU che hanno fatto ricorso contro l’azienda.

     

    OSPEDALE DEL PONENTE

     

     

    Un secondo tema è stato avanzato dall’interrogazione del  capogruppo del Pd Simone Farello e del consigliere Luigi Grillo del Pdl in merito alla localizzazione del nuovo ospedale del ponente e della Valpolcevera. La questione è di grande attualità, viste le recenti notizie circa la richiesta del Presidente della Regione Burlando di valutare anche la collina degli Erzelli come possibile zona in cui collocare la struttura in alternativa a Villa Bombrini, su cui è già stato effettuato uno studio approfondito.

    Il Sindaco Doria ha voluto precisare di non aver espresso una posizione né favorevole né contraria a questa possibilità, ma di aver chiesto che si effettuasse una valutazione di fattibilità comparata tra le due possibili collocazioni: Erzelli e Villa Bombrini.

    Farello ha replicato al Sindaco evidenziando che nonostante il Pd non ponga pregiudiziali allo svolgimento di questa procedura, è comunque contrario al fatto di rimettere in discussione i passi avanti già fatti per la creazione dell’ospedale a Villa Bombrini.

    Replica: nel caso delle Interrogazioni a Risposta immediata (articoli 54) è prevista una replica del proponente di 2 minuti alla risposta del sindaco o dell’assessore competente.

     

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Paradase: passeggiate a dorso d’asino nell’entroterra di Genova

    Paradase: passeggiate a dorso d’asino nell’entroterra di Genova

    asini paradaseMercoledi 23 gennaio 2013 (ore 21) al Berio Cafè si svolge l’incontro con i referenti dell’associazione Paradase onlus, costituita nel 2008 e che si propone la riscoperta, la valorizzazione e la tutela dell’asino e più in generale la riscoperta della natura e della vita rurale.

    La serata è l’occasione per conoscere i progetti 2013 di Paradase, che in particolare organizza passeggiate a dorso d’asino nell’entroterra di Genova (l’allevamento di asini di Paradase è in località Chiappari, vicino a Ronco Scrivia).

    Paradase illustrerà in particolare il progetto Zoccoli per terra: storie di asini e territorio, che è stato presentato al Celivo (Centro Servizi al Volontariato) in concomitanza del bando annuale per il sostegno di progetti sociali e di volontariato.

    Interverranno il presidente di Paradase, alcuni dei relatori delle conferenze che precederanno ognuna delle uscite in programma e il direttore artistico del Teatro dell’Ortica, che realizzerà due spettacoli teatrali dal vivo nel corso dell’anno.

    L’ingresso alla serata è libero, non è necessaria la prenotazione.

    [foto tratta dal sito dell’associazione Paradase]

  • Consiglio comunale, crisi dell’editoria: odg approvato all’unanimità

    Consiglio comunale, crisi dell’editoria: odg approvato all’unanimità

    Il consiglio comunale prende posizione in difesa dei lavoratori dell’editoria, un settore in forte affanno, come dimostrano le recenti vicende che hanno coinvolto due realtà genovesi quali Radio 19 e Radio Babboleo News. Ieri in apertura di consiglio, la Sala Rossa ha approvato all’unanimità un ordine del giorno – redatto dal consigliere Paolo Gozzi (Pd) e presentato da tutti i gruppi consiliari – inerente la situazione di crisi dell’editoria locale, emittenti televisive e radiofoniche.

    «Tutto il sistema della piccola editoria è messo a dura prova dalla contingenza economica – spiega il consigliere Gozzi – per questo, credo sia importante un interessamento delle Istituzioni per tutelare il preziosissimo lavoro e ruolo di queste emittenti, oltre ovviamente ai livelli occupazionali che concretizzano».

    Il consiglio comunale ritiene prezioso ed irrinunciabile il ruolo di informazione e di diffusione di notizie svolto dalle diverse emittenti genovesi e, considerato che molte lavoratrici e molti lavoratori rischiano di perdere il proprio posto di lavoro «Impegna il Sindaco e la Giunta ad aprire un tavolo di confronto con tutte le imprese dell’editoria genovese e ligure al fine di adottare tutte le misure necessarie per affrontare la crisi del settore e tutelare il pluralismo dell’informazione e le lavoratrici ed i lavoratori – sottolinea l’o.d.g. – a riferire in una apposita seduta di Commissione consiliare per conoscere a fondo la situazione ed approfondire il tema».

     

     

    [Foto di Daniele Orlandi]

     

  • Borzoli, tir e inquinamento: denuncia alla Procura della Repubblica

    Borzoli, tir e inquinamento: denuncia alla Procura della Repubblica

    Un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare una situazione invivibile che ormai si protrae da troppo tempo. È questa l’ultima iniziativa dei cittadini di Borzoli e Fegino, da mesi in lotta contro il transito di tir e mezzi pesanti per le strade dei due quartieri polceveraschi.

    Stanchi di attendere una soluzione da parte dell’amministrazione comunale, gli abitanti hanno deciso di rivolgersi alla magistratura. La principale ipotesi di reato è inquinamento e disturbo della quiete pubblica, ma potrebbe configurarsi anche quello di molestie.

    Parliamo di oltre 700 tir  che quotidianamente percorrono via Borzoli, una strada stretta e tortuosa, sfiorando i muri delle case. Oltre al rischio per l’incolumità pubblica, i monitoraggi hanno evidenziato un aumento di fumi e gas nocivi.

    Ieri pomeriggio si è svolta l’ennesima manifestazione degli abitanti che hanno sfilato dai Giardini Montecucco fino all’azienda Derrick (una delle principali indiziate del disagio che a maggio dovrebbe trasferirsi nella zona aeroportuale, come ha annunciato l’amministrazione comunale). Inoltre, durante la mattinata, i cittadini hanno ricevuto la gradita visita del “Gabibbo” che insieme alla troupe di “Striscia la notizia” ha intervistato residenti e commercianti. Nei prossimi giorni il programma di Mediaset manderà in onda il servizio, fornendo una ribalta nazionale alla situazione di Borzoli e Fegino.

     

    Matteo Quadrone

     

     

  • Internet in Liguria: la Regione promette wifi e banda larga

    Internet in Liguria: la Regione promette wifi e banda larga

    IL PRECEDENTE

    2006: la Regione promuove un Piano operativo triennale di informatizzazione, per estendere la connessione a Internet tramite banda larga a tutti i Comuni dell’entroterra ligure.

    Se i capoluoghi di provincia e le cittadine costiere beneficiano da tempo di questo servizio, non è stata ancora raggiunta la piena copertura delle zone più piccole, soprattutto montane e collinari. Il primo passo che la Regione effettuerà, per comprendere quali risorse e finanziamenti sono necessari al progetto, sarà contattare i singoli Comuni per avere una mappatura delle connessioni a banda larga già presenti sul territorio ligure.

    14 febbraio 2008: la Regione Liguria e il Ministero delle Telecomunicazioni siglano un accordo per portare l’accesso all’Adsl ai Comuni dell’entroterra ligure, dove le linee telefoniche fisse sono ancora associate a una connessione “lenta” a 56 kbs. Il progetto prevede un finanziamento complessivo di 16 milioni di euro, di cui 10 pagati dal Ministero e 6 dalla Regione.

    22 aprile 2008: la Regione Liguria firma un protocollo d’intesa con Telecom Italia per estendere la copertura della rete Internet a banda larga a un totale di 208 Comuni (su un totale di 235) entro la fine del 2009: scopo del protocollo è associare la connessione Adsl al 96% delle linee telefoniche fisse attive sul territorio ligure.

    Ottobre 2011: il Ministero dello Sviluppo Economico approva il Piano Nazionale Banda Larga, che prevede entro la fine del 2013 il completamento della copertura con banda larga di Comuni e frazioni su tutto il territorio nazionale. Secondo i contenuti del piano, questo lo stato delle connessioni private e aziendali a Internet in Liguria: il 63,8% delle connessioni beneficia di una velocità tra i 7 e i 20 Mb al secondo; il 26,5% di una connessione tra i 2 e i 7 Mb al secondo; il 5,4% di una copertura Lite, ossia intorno ai 640 Kb al secondo; il 4,3% risiede in zone non coperte da Adsl; il 9,7% risiede in aree con digital divide, ossia l’assenza totale di ogni forma di connessione.

    Novembre 2012: l’Assessorato al Turismo invia un questionario a tutti i Sindaci dei Comuni liguri, per conoscere lo stato della copertura banda larga e wi-fi e capire se – dove esse mancano – c’è intenzione di svilupparle. Scopo del questionario è progettare la totale copertura della regione, una volta comprese le infrastrutture già esistenti e le necessità specifiche dei Comuni.

    L’obiettivo del progetto non è solo consentire ai cittadini l’accesso a Internet, ma arricchire l’offerta turistica con la possibilità di navigare gratuitamente per chi è in vacanza nel territorio ligure.

    IL PRESENTE

    Sono due i nodi da sciogliere quando si parla di connessione a Internet: da un lato la banda larga, ossia l’accesso all’Adsl nelle case private e negli uffici; dall’altro il Wi-fi, ovvero la possibilità di navigare gratuitamente in spazi pubblici dal proprio computer, tablet o cellulare.

    Subito dopo le vacanze natalizie, lunedì 7 gennaio 2013, il presidente Claudio Burlando ha visitato le server farm di Datasiel – l’azienda informatica regionale – e ha illustrato un progetto definitivo per completare entro la fine di quest’anno la copertura a banda larga della Regione. Così ha dichiarato Burlando in occasione dell’incontro: «Il lavoro sulla banda larga della Regione Liguria è partito nel 2006 con la sperimentazione, avvenuta sulle 4 province, a cui sono seguiti due bandi; entro il 2013 verranno coperti tutti i comuni nelle zone a fallimento di mercato. Chiedo la collaborazione dei sindaci e dei singoli cittadini per farci conoscere anche piccole frazioni scoperte perché proveremo ad arrivare ovunque, anche nei nuclei molto piccoli».

    Dal 2006 a oggi la Regione ha investito complessivamente oltre 21 milioni di euro e allo stato attuale è giunta, attraverso due bandi di gara, a una copertura complessiva di 149 Comuni e 779 frazioni, così suddivisi: 49 Comuni e 354 frazioni in Provincia di Genova; 23 Comuni e 68 frazioni in Provincia di La Spezia; 37 Comuni e 234 frazioni in Provincia di Savona; 38 Comuni e 123 frazioni in Provincia di Imperia.

    I problemi di copertura riguardano dunque le due Province di Ponente, che non hanno aderito alla sperimentazione del 2008 provvedendo in autonomia alla dotazione della banda larga.

    La copertura avverrà tramite una dorsale di fibra ottica che attraverserà tutta la Regione, ossia che a partire dalla zona costiera raggiungerà l’entroterra attraverso segnali radio (wifi o Wimax). Un tracciato che non tocca le aree già coperte dagli operatori di telefonia e che va dunque a coprire le zone “a fallimento di mercato”, ossia quelle in cui le aziende private non hanno trovato conveniente attuare un investimento.

    Il progetto della Regione Liguria fa parte del Piano Nazionale Banda Larga e sarà pertanto finanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico: il completamento della copertura con banda larga dei Comuni liguri, iniziato nel 2006, sarà dunque possibile nell’ambito di un piano che copre tutto il territorio nazionale.

    A ciò si associa inoltre il progetto Liguria Wifi, che prevede entro il 2014 la possibilità di collegarsi a Internet in tutti i Comuni della Regione con un unico nome utente e password. Un progetto che si accompagna a iniziative analoghe per la copertura wifi del territorio ligure, dal progetto Free Wifi Genova gestito dal Comune di Genova fino a Rete Gratuita dell’azienda genovese Vallicom.

    L’indirizzo mail per le segnalazioni sulle zone scoperte è: bandalarga@regione.liguria.it.

    Marta Traverso