Categoria: Notizie

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  • Sturla, aree verdi e difesa della spiaggia: incontro con il comitato

    Sturla, aree verdi e difesa della spiaggia: incontro con il comitato

    sturlaCom’è cambiata Sturla in questi ultimi decenni, e qual è la percezione generale oggi? Abbiamo incontrato Bianca Reggio presidente in carica del Comitato Difesa di Sturla, un gruppo di cittadini con sede in via Redipuglia e molto attivo nel quartiere levantino da quasi vent’anni. Il loro compito è quello di “ponte” tra l’amministrazione e il quartiere, dialogare con i rappresentanti comunali e intessere una fitta rete di contatti per portare l’attenzione su problematiche che altrimenti verrebbero trascurate.

    Verde pubblico: Villa Gentile e via Chighizola

    Il Comitato chiede la riapertura degli spazi verdi di Villa Gentile e di via Chighizola a Vernazzola. Centinaia di firme sono state raccolte in poco tempo: tra i firmatari, residenti e simpatizzanti, che si sono rivolti ai rappresentanti di Municipio IX Levante e Comune di Genova per ottenere l’accesso ai due siti, adesso impossibile. Il problema del giardino di via Chighizola, costruito sopra il solito, discusso, parcheggio interrato, è quello più controverso. Il progetto di edificazione del park, datato 2006, includeva una convenzione fra Comune e impresa appaltatrice e stabiliva un onere di urbanizzazione per la ditta privata: la creazione di un’area adibita a verde pubblico, l’inserimento di arredi urbani e di un percorso pedonale. L’area verde è stata effettivamente allestita come pattuito, tuttavia le condizioni non sono rispettate e alla cittadinanza non è mai stato concesso di usufruire del parco. I 68 box (nel progetto originale erano più del doppio e sono stati ridotti grazie all’impegno del Comitato), edificati come da progetto, sono stati venduti dalla ditta a privati, i quali a loro volta ne hanno affidato la gestione collettivamente ad un amministratore. In base alle disposizioni in vigore, a loro spetta anche la gestione del verde soprastante: anche se il giardino è pronto e arredato a dovere, resterà chiuso finché i proprietari dei silos non troveranno operatori per l’apertura-chiusura e manutenzione del giardino.
    Le proteste del Comitato per la Difesa di Sturla sono iniziate nel 2011: dopo due anni, ancora nessuna risposta. Una nota positiva però c’è: il comitato è riuscito ad avere un riscontro dai privati, i quali hanno dato la loro disponibilità a risolvere positivamente la questione. Quando, non è ancora dato saperlo.

    verde-parchi-villa-croce-DiPer quanto riguarda il parco di Villa Gentile, invece, la situazione è diversa: si tratta di un giardino pubblico, il cui accesso è sempre stato libero. Le sue sorti sono legate a quelle del complesso sportivo cui è annesso: inizialmente l’impianto –e quindi anche il parco- era gestito dalla società del Comune SportInGenova, che prevedeva l’apertura ininterrotta del giardino, provocando una situazione di grave degrado urbano. Con il passaggio della gestione alla Quadrifoglio srl (concessione ottenuta tramite bando di gara comunale), c’è stato un cambiamento: la società, per arginare degrado e conseguenti polemiche di amministrazione e cittadinanza, ha del tutto interdetto l’accesso allo spazio verde dal giugno 2012. Da qui, la protesta del Comitato, che chiede il rispetto degli accordi originari. Si pensi che il parco prima faceva parte del piano di evacuazione provvisorio del complesso scolastico adiacente, ma a causa della situazione che si è venuta a creare la scuola ha dovuto cambiare il piano e cercare altre zone di evacuazione. Qui, diversamente da via Chiglioza, il Comitato fa riferimento a soggetti pubblici e amministrazioni (dal Municpio, l’assessore all’Ambiente Garotta e Boero, allo Sport), ma le risposte stentano ad arrivare.  Così Bianca Reggio: «Finora abbiamo raccolto oltre 700 firme, che aumentano giorno dopo giorno. Ci stiamo rivolgendo ai nostri politici per ottenere gli spazi verdi che ci spettano e di cui Sturla è carente. Siamo riusciti a organizzare piccole manifestazioni per richiamare l’attenzione su queste problematiche, e confidiamo che a breve l’area verde venga restituita alla cittadinanza».

     

    Il litorale: la salvaguardia della spiaggia di Sturla

    sturlaE poi, resta il problema del litorale sturlese: forte l’attenzione per una problematica annosa, che si è trascinata –peggiorando- nel corso degli anni. Le parole della presidente: «La spiaggia di Sturla, la più grande spiaggia libera del Levante, necessita di una particolare tutela: stiamo sollecitando gli uffici competenti affinché realizzino una barriera di difesa a partire dalla sede della Sportiva Sturla e potenzino il molo levante contro le mareggiate che devastano la costa». Inoltre, il Comitato è impegnato nella battaglia per la riqualifica dell’area al di sopra del depuratore di Sturla, per cui propone la realizzazione di spazi giochi per bambini, chiosco per il ristoro, campi da bocce e pista ciclabile. Quest’area è stata affidata tramite concessione demaniale marittima dall’amministrazione comunale alla società Mediterranea delle Acque che, previo regolare pagamento al Comune per il mantenimento della concessione, gestisce la zona in questione. Tuttavia, sono in corso le trattative per la fuoriuscita di Mediterranea delle Acque. La proprietà sarà ritrasferita all’amministrazione, la quale la cederà –tramite regolare gara d’appalto- a privati, che realizzeranno migliorie varie. La situazione è da decenni in fase di stallo, e intanto cresce il degrado. È necessario l’intervento di soggetti privati, dicono dal Comitato, sollecitando l’amministrazione ripetutamente (l’ultima lettera è datata febbraio 2013).

    «Nonostante tutto – conclude Bianca Reggio – siamo fiduciosi, e il motivo è semplice: la voce del Comitato (che altro non è che la voce dei residenti) viene ascoltata! Negli anni siamo riusciti a creare un filo diretto con gli amministratori comunali e municipali, e ci siamo fatti conoscere. Nonostante la lentezza burocratica, c’è un rapporto preferenziale, e questo conferma che abbiamo fatto un buon lavoro in questi 18 anni».

     

    Elettra Antognetti

  • Amt, progetto Belt: abbonamento elettronico e biglietto via sms

    Amt, progetto Belt: abbonamento elettronico e biglietto via sms

    autobus-amt-3IL PRECEDENTE

    Dicembre 2009: Amt annuncia che entro pochi mesi sarà in vigore Belt (acronimo di Bigliettazione Elettronica Liguria Trasporti), un biglietto elettronico che nel tempo consentirà – possedendo un’unica tessera – di viaggiare sulla rete di autobus e ferroviaria in tutta la Regione, di pagare i parcheggi e usufruire dei servizi di car sharing e bike sharing.

    Il progetto sarà sviluppato in tre fasi: sostituzione di tutti gli abbonamenti annuali Amt con la tessera Belt; introduzione di Belt negli abbonamenti mensili e settimanali; caricamento sulla tessera anche dei singoli titoli di viaggio e dei carnet. La Regione Liguria ha investito quasi 2 milioni di euro per la fase sperimentale per i titoli di viaggio sulla filovia Taggia-Sanremo (più precisamente, 1.660.000 €) e ne prevede altrettanti per il prossimo biennio, per estendere Belt alla rete di autobus genovese.

    Come funziona? Ogni tessera conterrà un chip elettronico, che alla scadenza dell’abbonamento o titolo di viaggio deve essere “ricaricato”. La ricarica può avvenire presso le biglietterie centrali Amt o attraverso appositi palmari da collegare al computer di casa.

    Maggio 2012: Amt introduce il biglietto via sms aderendo alla piattaforma nazionale Bemoov. Con un sovrapprezzo di 10 centesimi sulla tariffa ordinaria è possibile acquistare un biglietto valido 110 minuti inviando un sms al numero 320 2043497 contenente nel testo la parola “Amt”.

    IL PRESENTE

    Il progetto Belt fa parte di una rete di miglioramenti tecnologici che la Regione Liguria ha adottato a partire dal 2005 per le sue reti di trasporto, che riguardano anche la Filovia Taggia – Sanremo, il Trenino di Casella, la ferrovia in Valpolcevera e altre infrastrutture. Tramite Datasiel è stato emesso nel 2006 un bando di gara, vinto dalla società Tsf (poi assorbita in Almaviva Spa, che già prima ne deteneva il 61% delle quote azionarie): la base d’asta era 950.000 €, l’azienda ne ha offerte 740.000 €.

    A maggio 2012 è stata realizzata solo la prima delle tre fasi del progetto, con l’integrazione di Belt in tutti gli abbonamenti annuali Amt e della ferrovia Genova – Casella. Il rapporto contrattuale di fornitura con Almaviva si è concluso lo scorso 15 dicembre (il contratto sarà in vigore finché non sarà stata pagata l’ultima fattura).  È pertanto difficile stabilire se e quando si proseguirà con le successive due fasi.

    Abbiamo inoltre interpellato Amt e il Consorzio Movincom (che gestisce la piattaforma Bemoov) per capire se il servizio di acquisto biglietto via sms è stato utilizzato dagli utenti: a oggi, quasi un anno dopo dalla sua attivazione, gli iscritti al servizio risultano circa 700, per un totale di 9.000 transazioni, senza però un andamento costante nei vari mesi.

    Inoltre dal 1 marzo il prezzo del biglietto acquistato via sms è sceso a 1,50 €, uniformandosi al prezzo attuale del singolo titolo di viaggio. Un prezzo che potrebbe però modificare a partire dal 1 aprile, se non cambierà in tempi brevi la decisione di non rinnovare l’integrato Amt-Trenitalia.

     

    Marta Traverso

  • Scrivere un romanzo noir o giallo: un corso a Genova

    Scrivere un romanzo noir o giallo: un corso a Genova

    scrivere-scritturaAd aprile 2013 la scuola di scrittura creativa Officina Letteraria ospita un workshop sulla scrittura noir con due celebri autori del genere: Bruno Morchio, noto a Genova per il personaggio di Bacci Pagano, e Margherita Oggero, i cui romanzi hanno ispirato la serie televisiva Provaci ancora prof.

    L’appuntamento con Noir, giallo e dintorni è per i fine settimana 6-7 e 13-14 aprile 2013, con il seguente programma.

    6-7 aprile: Margherita Oggero
    – Le varie accezioni del giallo: le regole e le eccezioni
    – Gli elementi indispensabili e gli elementi accessori
    – Come si costruisce un plot: i personaggi principali e secondari, le false piste, la progressione della storia
    – Importanza dell’incipit
    – Caratteristiche vincenti del giallo contemporaneo
    – Esercizi di scrittura

    13-14 aprile: Bruno Morchio
    Sabato 13 aprile
    9.30-12.30: Analisi e confronto di alcuni testi di grandi autori noir: la struttura narrativa e la scrittura
    15-18: Esercizio di scrittura
    Domenica 14 aprile
    9.30-12.30: Lettura e analisi dei testi prodotti
    15-18: Discussione

    Il costo del workshop è 300 € (sconto 10% per soci Officina Letteraria, possessori di Green Card e Soci Suq) e le iscrizioni saranno aperte fino a mercoledì 28 marzo o al raggiungimento di 16 persone. Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato.

    Per maggiori informazioni: 347 3022641 / 340 5539475 / officinaletterarialab@hotmail.it.

  • Bando accompagnatore turistico: selezioni aperte a Genova

    Bando accompagnatore turistico: selezioni aperte a Genova

    biciclette-campagna-sport-DIAnnunciato tempo fa dalla Provincia di Genova, è stato aperto il bando 2013 per accompagnatore turistico, che permette di sostenere l’esame e ottenere il patentino.

    L’accompagnatore turistico è un professionista che accompagna persone o gruppi in viaggi e visite guidate in Italia o all’estero, fornendo i seguenti servizi: cura l’attuazione del programma di viaggio, dà assistenza ai singoli o gruppi, fornisce elementi significativi e di interesse turistico al di fuori dell’ambito di competenza delle guide turistiche e delle guide ambientali ed escursionistiche. Per svolgere questo lavoro è necessario che venga rilasciato dalla Provincia un attestato di idoneità, che si ottiene superando un esame, e un tesserino valido cinque anni per esercitare l’attività.

    I requisiti di ammissione all’esame sono:
    – maggiore età,
    – cittadinanza italiana o di altro Stato dell’Unione Europea,
    – residenza in Liguria,
    – diploma di scuola superiore (anche conseguito all’estero, purché ritenuto valido in Italia),
    – conoscenza di una o più lingue straniere,
    – non aver riportato condanne (salvo che non sia intervenuta la riabilitazione).

    La domanda deve essere inviata entro venerdì 5 aprile 2013 presso gli Uffici del Turismo della Provincia di Genova (largo Cattanei 3), oppure all’Ufficio Protocollo (piazzale Mazzini 2) o all’ufficio distaccato di Chiavari (via Vinelli 9/2). La consegna a mano può avvenire dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, allegando il modulo di iscrizione, la fotocopia di un documento di identità e l’attestato di versamento della quota di iscrizione di 100 €.

    Data e luogo delle prove di esame verranno comunicate in seguito sul sito della Provincia di Genova almeno 15 giorni prima del loro svolgimento. Le prove saranno scritta e orale (l’orale solo per chi avrà superato lo scritto). Il programma d’esame e è consultabile sul sito della Provincia di Genova.

    [foto di Diego Arbore]

  • Conoscere la Val Bisagno: arte, letteratura e paesaggio

    Conoscere la Val Bisagno: arte, letteratura e paesaggio

    valbisagno-staglienoMartedì 12 marzo 2013 al Circolo Arci Zenzero inizia una rassegna di eventi dedicati alla scoperta della Val Bisagno nei suoi molteplici aspetto di arte, letteratura, natura e paesaggio.

    L’ingresso è gratuito per i soci del Circolo e possessori di tessera Arci.

    Questo il programma completo.

    Martedì 12 marzo 2013 (ore 15-17)
    Un torrente di parole: voci e memorie della Val Bisagno (a cura di Donata Ortolani)

    Martedì 19 marzo 2013 (ore 15-17)
    Lo sguardo di Caproni e Sbarbaro sulla Val Bisagno (a cura di Luigi Surdich)

    Martedì 26 marzo 2013 (ore 15-17)
    Racconti partigiani in Val Bisagno (a cura di Giuseppe Morabito e Giordano Bruschi)

    Martedì 2 aprile 2013 (ore 15-17)
    Edoardo Firpo (a cura di Silvio Ferrari e Bubi Senarega)

    Martedì 9 aprile 2013 (ore 15-17)
    Il paesaggio urbano tra pittura e fotografia (a cura di Giuseppe Marcenaro)

    Martedì 16 aprile 2013 (ore 15-17)
    Il paesaggio naturalistico (a cura di Mario Calbi)

    Martedì 23 aprile 2013 (ore 15-17)
    Il sistema dei Forti (a cura di Matteo Marino)

    Martedì 30 aprile 2013 (ore 15-17)
    Le trasformazioni urbanistiche, dal sistema delle ville ai quartieri dormitorio (a cura di Bruno Giontoni)

    Martedì 7 maggio 2013 (ore 15-17)
    L’acquedotto storico (a cura di Maria Pia Turbi)

    Martedì 14 maggio 2013 (ore 15-17)
    Il cimitero di Staglieno (a cura di Paola Balbi)

    Martedì 21 maggio 2013 (ore 15-17)
    Il Bisagno: i ponti, le alluvioni, il porto preistorico (a cura di Paolo Tizzoni)

  • Corso di teatro a Genova: la compagnia exvUoto al Buridda

    Corso di teatro a Genova: la compagnia exvUoto al Buridda

    Lsoa BuriddaDa giovedì 14 a domenica 17 marzo 2013 il Laboratorio Sociale Buridda ospiterà la compagnia exvUoto, nata a Rovigo dalla collaborazione fra gli artisti Antonia Bertagnon, Andrea Dellai e Tommaso Franchin.

    Un progetto teatrale nato per “capire e di conoscere il senso di vuoto e/o di svuotamento che vive l’uomo contemporaneo, forse non più alienato ma di certo assuefatto ed anestetizzato“.

    Questo il tema del workshop #costruzione di una relazione#.
    Abbiamo solo un corpo. Sui corpi si disegnano storie silenziose. Relazioni che, come tatuaggi indelebili sulla pelle, crescono e mutano di giornata in giornata. Corpi che urlano, pur restando muti. C’è sempre stato bisogno di un compagno: servono altre mani, altre bocche, altri occhi, altri sensi per volersi bene. Guardiamoci attorno, non siamo soli.
    Il laboratorio prevede un accurato lavoro sul corpo e sull’ascolto. Il corpo del compagno è, per noi, come un campo di battaglia. Un campo da gioco dove affilare le armi. Armi da rivolgerci contro. Per scalfire l’esoscheletro della nostra umana esistenza e cavarne fuori la larva del personaggio. Il nostro è un laboratorio di ridimensionamento del mito: una camera di decompressione dove lasciar decantare la favola e ritrovarne l’assurda contiguità con il presente. In uno spazio sempre più stretto, faccia a faccia, i nostri attori scattano foto-ricordo di una vita che si consuma.

    Per maggiori informazioni 335 6598028.

  • Bolzaneto: no alla chiusura del centro di formazione professionale

    Bolzaneto: no alla chiusura del centro di formazione professionale

    Bolzaneto.Centro Provinciale di Formazione Professionale Luciano TruccoIl Municipio Valpolcevera si schiera compatto in difesa del Centro Provinciale di Formazione Professionale “Luciano Trucco”, un’eccellenza che da ormai 30 anni opera a Bolzaneto, svolgendo un’importante funzione sociale per l’intera vallata. A breve, però, come anticipato da una nostra inchiesta, l’istituto è destinato a chiudere i battenti.
    Nell’ultima seduta il Consiglio municipale ha approvato all’unanimità una mozione proposta dai gruppi Pd, Sel e Fds che impegna il Presidente e la Giunta ad attivarsi presso il Commissario Straordinario della Provincia di Genova per verificare quali siano le intenzioni in merito al prossimo futuro del Centro Trucco.

    «Da segnalazioni provenienti dagli operatori del settore e dagli amministratori di altri comuni della Val Polcevera emerge la preoccupazione di eventuali dismissioni di attività di formazione professionale sul territorio ed in particolare della presunta chiusura del CC.PP.F.P. “Trucco” di Bolzaneto – scrivono i consiglieri nella mozione – I Sindaci dei Comuni della Val Polcevera hanno già formalizzato una richiesta di maggiori informazioni agli enti preposti su queste eventuali dismissioni».

    L’attività dei Centri Provinciali di Formazione Professionale, fin dalla loro istituzione «È sempre stata ed è tuttora preziosa per quanti vivono e lavorano sul nostro territorio – continua la mozione – in particolare il Centro “Trucco”, nella sua diversificata attività di Formazione Professionale, ha sempre sostenuto la frequenza dei ragazzi della vallata in sinergia con tutti gli altri attori del territorio, compresi i Servizi di questo Municipio, diventando punto di riferimento per le famiglie e gli insegnanti di tutte le scuole, con particolare riguardo all’occupazione, all’integrazione e all’inserimento nel mercato del lavoro delle persone esposte a rischio di esclusione sociale quali disoccupati, persone disabili o comunque in difficoltà, donne e anziani».

    I consiglieri sottolineano i punti di forza del Centro “Luciano Trucco”, il quale «Ha sviluppato la propria attività didattica ed educativa migliorando sempre più i servizi resi all’utenza, dotandosi di laboratori ed attrezzature che, probabilmente, nessuna altra realtà formativa possiede nell’intera Provincia di Genova».
    «In questo momento di crisi economica è di vitale importanza non solo mantenere, ma investire in una struttura come quella del Centro Trucco – concludono i consiglieri della Valpolcevera – perché il lavoro nell’area delle produzioni meccaniche ed industriali in genere è una delle poche risorse rimaste e, rinunciandovi, si rinuncia alla speranza di una ripresa e si aumenta l’impoverimento del territorio».

     

    Matteo Quadrone

    [Foto dell’autore]

  • Museo Villa Croce: Farsi la città, mostra di Tony Conrad

    Museo Villa Croce: Farsi la città, mostra di Tony Conrad

    villa-croce-parchi-DIHa inaugurato da pochi giorni al museo di Villa Croce Farsi la città: interventi, comunità e partecipazione, la prima mostra di Tony Conrad in un museo italiano.

    Figura epica della scena underground di New York, la mostra presenta una serie di lavori realizzati da Tony Conrad a partire dagli anni Sessanta e Settanta che indagano la dimensione urbana dello spazio pubblico e le interazioni che vi hanno luogo. Conrad osserva i movimenti delle masse metropolitane e registra le sue espressioni di dissenso, organizza rituali comunitari e decostruisce i meccanismi del cinema documentario. L’ambiguità del titolo, dissacrante e allo stesso tempo propositivo, nasce dall’approccio ambivalente dell’artista nei confronti delle strutture del potere e del loro perverso rapporto con i media.

    Nato a Concord (New Hampshire) nel 1940, arriva a New York all’inizio degli anni Sessanta, dove partecipa alle esperienze più radicali della musica e del cinema indipendenti. In quegli anni è membro attivo – insieme a La Monte Young, John Cale, Angus MacLise, Maria Zazeela e altri – del Theatre of Eternal Music, gruppo che ha sviluppato le ricerche musicali di John Cage e Fluxus in senso minimalista producendo sonorità estese ed ipnotiche. Le loro sperimentazioni, etichettate come dream music, si sviluppano grazie all’eliminazione della figura del compositore attraverso l’improvvisazione.

    Opere in Mostra

    Bryant Park Moratorium Rally (1969) è una installazione audio a due canali che mette a confronto diverse modalità di percezione di una manifestazione politica contro la guerra in Vietnam che si svolse proprio sotto casa dell’artista. Sfruttando quella che lui stesso definisce la posizione ideale per un artista, vale a dire “trovarsi nel bel mezzo del tumulto democratico”, Conrad colloca un microfono fuori dalla finestra del suo appartamento prospiciente Bryant Park e un altro microfono di fronte alla televisione, sintonizzata su un canale che trasmetteva l’evento in diretta. Il risultato è dissonante e dimostra come la manifestazione sia più reale in televisione. Bryant Park Moratorium Rally registra il gap fra i mass media e la realtà e riflette sulla spettacolarizzazione delle forme del dissenso.

    I film Waterworks (1972-2012) e Loose Connection (1972-2011), realizzati nello stesso anno ma digitalizzati e presentati in pubblico solo nel 2012. Waterworks è il lungometraggio di una celebrazione per il solstizio d’estate organizzata da Conrad e dalla moglie Beverly Grant a Times Square. Concepito come un evento di quartiere, Waterworks registra l’esistenza di una comunità eccentrica ed estemporanea che sceglie di reclamare il cuore pulsante di New York come spazio per l’espressione della propria spiritualità. Loose Connection è, invece, una “rivisitazione concettuale dell’idea di documentario”, un’operazione di alterazione del meccanismo cinematografico effettuata in piena epoca strutturalista. Conrad costruisce uno speciale otturatore per la sua cinepresa Super 8 le cui riprese inducono una forte di disorientamento nello spettatore. L’evento filmato – l’artista e la sua famiglia che vanno a fare la spesa al supermecato -, in sé assolutamente ordinario, assume così una natura quasi psichedelica.

    Studio of the Streets (1990-1993) è un progetto collaborativo di attivismo sociale realizzato nella città di Buffalo dove Conrad vive e insegna dal più di vent’anni. Inizialmente concepito per ottenere finanziamenti comunali per la creazione di una “televisione ad accesso pubblico”, autogestita dai cittadini, Studio of the Streets si è presto evoluto in un sistema di “animazione” delle voci della comunità: ogni venerdì pomeriggio, per tre anni, i passanti sono stati fermati sulle scale del Municipio di Buffalo ed invitati ad esprimere i propri desideri, bisogni, necessità. Le interviste, così raccolte e regolarmente mandate in onda su una rete locale, sono diventate un programma di successo. Precursore di modalità partecipate e condivise di informazione come i social-network o la web tv Conrad è riuscito a creare un “interpersonal feedback loop”, un gruppo che trasmette a se stesso la propria immagine. Studio of the Streets è stato presentato in Europa nella Documenta IX del 1992.

    Yellow TVs (1973): serie legata ai famosi Yellow Movies presentati all’ultima Biennale di Venezia, che chiama in causa la pittura per portare alle estreme conseguenze e mettere in discussione le regole del cinema strutturalista, percepite come autoritarie. L’interesse per un’estensione temporale dilatata – long duration – espresso in primo luogo nelle composizioni musicali, viene trasferito in ambito visivo introducendo con prepotenza l’elemento temporale nella percezione della pittura.

    La mostra sarà aperta al pubblico fino a domenica 28 aprile 2013.

    [foto di Diego Arbore]

  • Castelletto, circolo Primo Maggio: un impegno per il quartiere

    Castelletto, circolo Primo Maggio: un impegno per il quartiere

    castelletto-oregina-circonvallazione-monteA Castelletto, nell’antico Borgo Carbonara di San Nicola, sorge il circolo ARCI Primo Maggio, un centro presente a Genova dal secondo dopoguerra, punto di riferimento per il quartiere, e non solo. La sede si trova nella storica Villa Rovereto, tra la crêuza di San Nicolò e corso Firenze, accanto ai locali dell’azienda Emanuele Brignole.

    I circa 180 soci del circolo – “centro permanente di vita a carattere volontario”, come si legge nello statuto – operano nei campi della cultura, della comunicazione, della ricreazione, della formazione, del tempo libero, dello sport e della solidarietà, con lo scopo di creare nel quartiere un punto d’incontro per tutti i cittadini, proponendo programmi di iniziative vasti e di valore formativo e culturale. Il circolo è gestito da volontari e promuove una gestione di “impresa sociale” senza scopo di lucro.

    Abbiamo incontrato il presidente, Vittorina Bruzzone, dal 1986 nel Consiglio di Amministrazione e prima ancora socia e volontaria molto attiva nel quartiere: «I nostri programmi bimestrali propongono appuntamenti fissi e creano una periodicità e continuità, che permette di richiamare molte persone, del quartiere e anche da fuori. Contando i nostri soci, gli “amici” e i frequentatori non tesserati, gli iscritti ai corsi di sport, o chi frequenta le altre associazioni ospitate a Villa Rovereto, siamo più di mille, ed è un gran risultato per il quartiere».

    Tutte le iniziative – tranne quelle sportive, gestite da UISP, e i corsi di musica, a cura della scuola Music Line– sono svolte da volontari e appassionati. «I nostri incontri sono quasi tutti liberi e per partecipare non è indispensabile diventare soci».

    La direttrice ci racconta la storia recente del circolo Primo Maggio; dagli anni ’60 nella sede di Villa Rovereto –prima gestita dal PCI-, inizialmente questo ARCI si limitava a organizzare eventi, balli, pranzi e feste di quartiere, a discapito della parte culturale. Nel corso degli anni, però, si è ampliato sempre di più, richiamando un numero crescente di persone, con esigenze diverse e più complesse. Soprattutto dai tardi anni ’80, l’attività riserva maggiore attenzione al settore culturale: si è iniziato a dar vita a programmi di incontri, conferenze, eventi, in ossequio al motto del circolo “conoscere per capire”. Nello specifico, le iniziative culturali sono curate da un coordinamento per la cultura e tempo libero, formato da volontari, e prevedono anche visite guidate e gite, con percorsi insoliti alla scoperta di una Genova poco nota, cineforum e incontri per la lettura e la conversazione in inglese, incontri di poesia e circoli di lettura in cui si discutono insieme testi di scrittori contemporanei. Inoltre, una volta al mese, la “Finestra sull’Attualità”, per discutere dei temi all’ordine del giorno.

    Nel corso degli anni – oltre alla creazione del campo da tennis (nell’area dove un tempo c’era stata la pista da ballo usata per le feste), di recente ristrutturato con il contributo della Fondazione Carige e di volontari – il circolo ha acquisito progressivamente spazi di proprietà dell’Azienda Brignole e ha potuto creare una piccola biblioteca, una saletta per corsi di musica, gioco del bridge e giochi di carte, e una palestra per i corsi organizzati dalla Polisportiva 1°Maggio.

    Elettra Antognetti

  • Festa della donna 2013, Porto Antico in rosa

    Festa della donna 2013, Porto Antico in rosa

    porto-antico-bigoDomenica 10 marzo 2013, in occasione della Festa della donna, si svolge l’evento Porto Antico in Rosa: una giornata dedicata al divertimento e al fitness ma anche alla riflessione su tematiche sociali quali la prevenzione e la violenza sulle donne.

    Programma della giornata
    Ore 10-18: mercatino artigianale a cura di Confesercenti Genova

    Ore 14.30-16.30: Lezioni gratuite di Zumba Fitness a cura di Zumba Zena

    Ore 17: Spettacolo di improvvisazione teatrale ImproJam a cura di Maniman Teatro

    Campagne di promozione e prevenzione

    AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla): come ogni anno, in occasione dell’8 marzo Aism distribuisce queste piante fiorite, che con un contributo di 13 € permettono di sostenere la ricerca contro la Sclerosi Multipla e un progetto di informazione e servizi mirati ad aiutare le donne con sclerosi multipla nei diversi ambiti della vita lavorativa, sociale e familiare.

    Lega Italiana Lotta Tumori: camper attrezzato per visite senologiche gratuite.

    Se Non Ora Quando?: campagna di sensibilizzazione sui diritti e l’immagine della donna. Nell’ambito di Un Paese per Donne, le Parole per Dirlo le persone presenti al Porto Antico sono invitate a lasciare una breve testimonianza video per raccontare la propria giornata tipo, cosa si desidera e cosa offende in quanto donna, cosa si chiede alle donne neoelette in Parlamento. Sarà inoltre rivolto un messaggio di solidarietà ad Angela Bruno, la collaboratrice di Enel Green Power oggetto della battuta di Silvio Berlusconi e successivamente oggetto di mobbing all’interno dell’azienda.

    Scuola Italiana Nordic Walking: punto informativo e lezioni dimostrative gratuite a cura di ASD Croce di Vie Genova.

    UDI Genova: punto di ascolto contro la violenza e il disagio.

  • Wow Science Center: inaugurazione al Porto Antico

    Wow Science Center: inaugurazione al Porto Antico

    porto-antico-bigo-MSabato 9 marzo 2013 inaugura ai Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova WOW! Genova Science Center, il primo centro di divulgazione scientifica di rilievo in Italia che ospiterà soltanto mostre temporanee di carattere scientifico-tecnologico e laboratori formativi per i visitatori, le famiglie e le scuole.

    L’apertura al pubblico della struttura inizia alle 14 con l’inaugurazione della prima mostra del centro, BRAIN – Il mondo in testa: i visitatori potranno imparare come funziona il cervello, attraverso impulsi elettrici e connessioni chimiche, cosa ha in comune il cervello umano con quello di altre creature, come si sviluppa nel corso della vita, come si sono evoluti e perfezionati nel tempo la conoscenza, lo studio e la ricerca sul funzionamento del cervello, cosa succede se si ammala e quali sono le più diffuse malattie e disfunzioni, come determina percezione, memoria e apprendimento, coscienza, attenzione, sogni.

    La mostra è arricchita da allestimenti interattivi, effetti speciali, riproduzioni in 3D, scenografie spettacolari e simulazioni virtuali, oltre che da laboratori che si svolgeranno con il contributo di animatori scientifici. L’apertura al pubblico è fino al 7 luglio 2013, tutti i giorni dalle 10 alle 18 (biglietto intero 8 €, ridotto 7 €).

    Il polo scientifico è promosso e gestito dalla Fondazione Edoardo Garrone.

  • Teatro dell’Ortica: stop allo sfratto, rinvio al Consiglio Comunale

    Teatro dell’Ortica: stop allo sfratto, rinvio al Consiglio Comunale

    palazzo-tursi-D3Questa mattina alle 9.30 a Palazzo Tursi si è svolta una riunione congiunta delle Commissioni Welfare e Cultura del Comune di Genova, alla presenza degli Assessori Pino Boero (scuola) e Carla Sibilla (cultura), che aveva come unico punto all’ordine del giorno la situazione del Teatro dell’Ortica.

    Come vi abbiamo raccontato alcuni giorni fa, il teatro della Val Bisagno ha ricevuto un avviso informale di sfratto da parte della Provincia: un mese dopo il rinnovo del contratto di concessione degli spazi (previsto fino al 2015), è stato infatti annunciato il trasferimento dell’Istituto Marsano negli spazi di via Allende a partire dal prossimo anno scolastico.

    L’assemblea di questa mattina ha visto anzitutto ampia partecipazione e solidarietà da parte di operatori sociali e teatrali, come spiega il presidente Mirco Bonomi: «Erano presenti alcuni membri di Tilt, insegnanti della scuola Daneo con un bambino che ha preso la parola e letto un testo in nostro sostegno, operatori e utenti della Salute Mentale che presto avvieranno una raccolta firme. Abbiamo insomma percepito la solidarietà fattiva di tutte le realtà con cui lavoriamo».

    I due Assessori si sono mostrati molto attenti alla situazione del teatro, di fatto scongiurando l’eventualità di un cambio sede in tempi brevi, anche perché manca la “contropartita” di altri spazi di proprietà di enti pubblici sui quali avviare un ragionamento.

    La situazione del Teatro dell’Ortica sarà all’ordine del giorno in una delle prossime sedute del Consiglio Comunale, a seguito della quale partiranno i lavori congiunti fra Comune e Provincia. Prosegue Bonomi, «Gli interventi dei politici non sono stati solo di solidarietà “a parole”, ma era evidente la volontà concreta di aiutare e difendere il teatro. In particolare, a quanto ci è sembrato, nei prossimi mesi si cercherà non tanto di trovare un nuovo spazio per noi – è ancora in piedi il dialogo con Coop per un eventuale trasferimento alle ex Officine Guglielmetti, ma non sarà possibile che fra qualche anno – quanto di trovare una soluzione differente e più idonea per il trasferimento dell’Istituto Marsano».

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Genova per voi: il primo talent show per autori di canzoni

    Genova per voi: il primo talent show per autori di canzoni

    canto-microfonoLa nostra città ospiterà dal 14 al 28 settembre 2013 il primo talent show per autori di canzoni: l’evento Genova per voi, promosso dal Comune di Genova (Assessorato alla Cultura e al Turismo) in collaborazione con il cantautore Giampiero Alloisio, permetterà ai vincitori di ottenere un contratto editoriale con l’etichetta Universal Music.

    Il concorso è articolato in due sezioni: CanzoniRap / Hip Hop.

    La preselezione della sezione Canzone avverrà tramite giornalisti esperti di musica residenti nelle diverse regioni italiane, che formeranno la rosa degli autori che ritengono più significativi della loro area di pertinenza. Gli artisti sono chiamati a inviare tre copie CD dei brani (cantati da loro stessi o da un interprete) e tre copie del testo, insieme a una lettera di presentazione e all’autocertificazione che i brani sono di propria composizione.

    La preselezione della sezione Rap / Hip Hop avverrà tramite una commissione che selezionerà gli artisti, di cui uno ligure e gli altri equamente rappresentativi delle diverse regioni italiane.

    Per entrambe le sezioni, il materiale va inviato entro giovedì 2 maggio 2013 all’indirizzo Comune di Genova – direzione Cultura e Turismo – ufficio Cultura e Città presso Archivio Generale – piazza Dante 10, 1° piano 16123 Genova.

    Una commissione selezionerà due squadre di ventidue autori, undici per ogni sezione. A settembre si svolgeranno due laboratori / stage (uno per sezione) in cui gli artisti potranno lavorare fianco a fianco con gli autori di Universal, conoscere discografici, produttori e artisti e mostrare tutte le proprie potenzialità. La finale della sezione Rap / Hip Hop si svolgerà il 14 settembre a Villa Bombrini, quella della sezione Canzone il 28 settembre al Teatro della Corte.

    Per informazioni: talentgenovapervoi@gmail.com.

  • Madres de Plaza de Mayo a Genova: un incontro sui desaparecidos

    Madres de Plaza de Mayo a Genova: un incontro sui desaparecidos

    libreria falso demetrio genovaVenerdì 8 marzo (ore 17.30) alla Libreria Falso Demetrio si svolge un incontro per spiegare l’impegno delle Madres de Plaza de Mayo: un’associazione formata dalle madri dei dissidenti scomparsi in Argentina tra il 1976 e il 1983, negli anni della dittatura militare.

    L’incontro – che avviene alla presenza di Gabriella Barresi, Marina Criscuoli e Franco Fuselli – è preliminare alla visita della presidente Hebe de Bonafini a Genova che si terrà lunedì 11 e martedì 12 marzo 2013, in occasione della celebrazione dei loro 30 anni di lotta (1977-2007).

    Una breve conferenza storica intorno alla situazione passata e attuale dell’Argentina, sulla dittatura militare e la repressione, sulla resistenza della madri e sulle loro attività politiche, sociali e culturali.

    Seguono letture di brevi brani sul tema e proiezione di foto e video.

    Ingresso libero.

  • San Bartolomeo della Certosa: il chiostro medievale è abbandonato

    San Bartolomeo della Certosa: il chiostro medievale è abbandonato

    certosa-san-bartolomeoA pochi metri dalla fermata della metropolitana di Brin sorge il Complesso di San Batolomeo della Certosa, un edificio realizzato nel 1300, oggi completamente inglobato all’interno del quartiere di Rivarolo. La maggior parte di questa struttura è gestita dalla parrocchia che l’ha mantenuta in buono stato e nel suo chiostro ha realizzato un campo da calcio in erba sintetica utilizzato quotidianamente per partite di calcetto.

    Peggior sorte è toccata all’ala di proprietà del Comune, che giace in uno stato di quasi totale abbandono, gravemente danneggiata dalla mancanza di interventi di ristrutturazione, tanto da rendere necessario, circa un anno fa, la delimitazione dell’accesso al pubblico collocando delle transenne. All’interno vi è un chiostro più piccolo sul quale si affacciano le vecchie celle dei monaci e al centro di esso sorge un giardino pubblico con dei giochi per bambini.

    Il degrado è avanzato nel più totale silenzio delle istituzioni, ma chi conosce le strade del quartiere ricorda bene i giardini prima della loro chiusura. E proprio grazie a queste persone il Piccolo Chiostro di San Bartolomeo della Certosa ha potuto riemergere dall’oblio. In occasione del censimento dei “luoghi del cuore” promosso dal FAI, il presidente della Società Operaia Cattolica della Certosa, che ha sede nello stesso complesso, ha deciso di girare questo breve video per mostrare a tutti in che condizioni giacesse il chiostro e per far conoscere a tutti la bellezza di un complesso che rischia di essere dimenticato.
    Il risultato è andato oltre ad ogni attesa, visto che questo luogo del cuore ha ricevuto 214 segnalazioni classificandosi come il terzo luogo del cuore a Genova (dopo il Ponte Carrega in Valbisagno e l’oratorio di Sant’Antonio Abate a Mele) il decimo in tutta la Liguria insieme ad altre bellezze delle cinque terre e il grande parco cittadino dell’Acquasola.

    Il presidente della Società OperaiaAndrea Brina: «Vogliamo far conoscere alle persone l’esistenza di questi luoghi storici» e l’iniziativa, nel suo piccolo, rappresenta un importante tentativo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di certe zone della città di Genova in cui, dice Brina, «si ha la sensazione di essere un po’ snobbati». Al danno si aggiunge anche la beffa, poiché grazie ai ponteggi, che sono stati realizzati per mettere in sicurezza l’area del piccolo chiostro, i ladri hanno potuto introdursi due volte all’interno della sede della società.

    Il Municipio Valpolcevera ha segnalato in diverse occasioni i problemi legati a questa struttura agli assessori competenti, ma il problema è sempre lo stesso: mancano le risorse per intervenire. In realtà nel piano triennale dei lavori pubblici, presentato in Consiglio Comunale dall’assessore ai Lavori Pubblici Crivello, è previsto lo stanziamento di 500 mila euro per un primo intervento di messa in sicurezza, ma, in attesa di approvazione del bilancio, non vi è nessuna certezza in merito.

    «Per ristrutturare tutta la parte storica del complesso – ha detto Brina servirebbero dai 2 ai 3 milioni di euro». Il sogno sarebbe quello di creare dei laboratori artigianali nei locali che circondano il chiostro e poter restituire ai cittadini di Certosa uno dei pochi spazi di incontro che vi sono in questa zona di Genova.

     

    Federico Viotti