Tag: incontri

  • Incontro su lavoro, impresa e territorio: come uscire dalla crisi

    Incontro su lavoro, impresa e territorio: come uscire dalla crisi

    Un’occasione per comprendere in quali modi è possibile reagire alla crisi economica mettendo al centro la forza lavoro, valorizzando i lavoratori e recuperando, nello stesso tempo, le imprese che operano sul territorio.

    È questo il senso dell’appuntamento – organizzato dal Centro delle Culture di Genova – previsto domani, Mercoledì 7 novembre, a partire dalle ore 14, presso la Camera di Commercio di Genova in via Garibaldi 4, nel Salone del Bergamasco.

    “Recuperare impresa come recupero del territorio: la centralità della forza lavoro per uscire dalla crisi”, questo il titolo dell’incontro in cui verranno presentati il caso delle imprese recuperate dai lavoratori in Argentina e le esperienze di recupero sul territorio locale come strumento di reazione alla crisi, di valorizzazione del lavoratore e dei vincoli con il territorio.

    Interverranno ricercatori, operatori, rappresentanti di Legacoop, Cgil, Cisl, COSPE, Associazione Libera coordinamento ligure, via internet da Buenos Aires rappresentanti di due imprese recuperate e per i saluti il vicesindaco ed Assessore all’urbanistica, Stefano Bernini.

    Modera Deborah Lucchetti di Fair.

    Sarà anche allestita la mostra fotografica della ong COSPE con le foto di Andras Calamandrei sul fenomeno delle imprese recuperate argentine.

     

  • Berlinguer, I pensieri lunghi: Giorgio Gallione alla Feltrinelli

    Berlinguer, I pensieri lunghi: Giorgio Gallione alla Feltrinelli

    Lunedì 5 novembre (ore 18) la libreria Feltrinelli di via Ceccardi ospita un incontro con Giorgio Gallione, direttore artistico del Teatro dell’Archivolto, che presenta lo spettacolo Berlinguer. I pensieri lunghi, di cui Gallione è regista e che andrà in scena a partire dal 9 novembre.

    Con lui dialogheranno Raffaele Niri ed Enzo Costa (quest’ultimo firma il monologo che chiude lo spettacolo).

    L’incontro è a ingresso libero.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • L’arte di vivere: sette lezioni di filosofia a Palazzo Ducale

    L’arte di vivere: sette lezioni di filosofia a Palazzo Ducale

    Palazzo Ducale entrataLunedì 5 novembre 2012 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale parte “L’arte di vivere. Sette lezioni di filosofia su questioni che ci riguardano“, un ciclo di incontri organizzati da Nicla Vassallo e Remo Bodei, in collaborazione con la Fondazione Garrone, che si protrarranno fino al 18 dicembre.

    Tutte le conferenze iniziano alle 17.45 e sono a ingresso libero.

    Questo il programma completo.

    Lunedì 5 novembre: Il lavoro e la vita (Marco Revelli)

    Giovedì 15 novembre 2012: Via dalla corsa: il tempo libero, tempo della vita (Franco Cassano)

    Venerdì 23 novembre: Navigatio Vitae (Remo Bodei)

    Giovedì 29 novembre: Vita biologica e vita politica (Roberto Esposito)

    Giovedì 6 dicembre: Fatti non foste a viver come bruti (Nicla Vassallo)

    Mercoledì 12 dicembre: La qualità della vita fra caso, merito, bisogno (Salvatore Veca)

    Martedì 18 dicembre: Speranza e rinuncia (Laura Boella)

    [foto di Daniele Orlandi]

  • La biblioteca spiegata agli insegnanti: presentazione del libro

    La biblioteca spiegata agli insegnanti: presentazione del libro

    Biblioteca BerioLunedì 29 ottobre 2012 (ore 18) presso la libreria Booksin di vico del Fieno avrà luogo la presentazione del libro di Carla Ida Salviati “La biblioteca spiegata agli insegnanti” (Editrice Bibliografica).

    Insieme all’autrice intervengono Marco Genzone (AIB Liguria), Pino Boero (Assessore Scuola, Sport e Politiche giovanili del Comune di Genova) e Donata Bonometti (“Secolo XIX”).

    Ingresso libero.

    Questo il tema del libro.
    Che ruolo svolge, o dovrebbe svolgere, lo biblioteca nel lavoro dei docenti? Spesso il contributo della biblioteca è sottovalutato dagli insegnanti; analogamente, spesso il mondo bibliotecario ha difficoltà a dialogare con la scuola, a rappresentarsi come risorsa nevralgica per la didattica. Il libro intende offrire uno strumento agile rivolto tanto alla scuola quanto alle biblioteche per “scoprirsi” reciprocamente. Esso infatti propone di osservare la biblioteca dal punto di vista di chi opera con gli studenti affrontando con loro i delicati processi di alfabetizzazione, di familiarizzazione con la ricerca e di accesso alle varie forme del sapere.

  • Palazzo Ducale, Informagiovani: Era Superba incontra i lettori

    Palazzo Ducale, Informagiovani: Era Superba incontra i lettori

    Era Superba, redazioneQuali sono i volti della redazione di Era Superba? Quali sono le attività che vengono svolte ogni giorno in redazione e che danno vita a inchieste, interviste, video che trovate sul nostro webmagazine? Come si sostiene economicamente l’attività di una redazione? Quali sono le diverse figure professionali coinvolte?

    Era Superba esce dalla redazione di Quarto per incontrare i lettori: martedì 6 novembre a partire dalle 17 saremo a Palazzo Ducale nella sede di Informagiovani  per l’incontro Giornalismo e creatività sostenibile, nel corso del quale ripercorreremo le tappe principali del progetto Era Superba dal 2008 a oggi e proveremo insieme a guardare al futuro.

    Le parole chiave sono già tutte racchiuse nel titolo: Giornalismo perché è l’aspetto primario del lavoro di redazione; creatività perché qualunque progetto imprenditoriale nasce anzitutto dall’unione e la sinergia di competenze e velleità differenti, ciascuna delle quali può trovare il proprio spazio; sostenibile perché un gruppo editoriale non può prescindere dalla sopravvivenza economica e dall’individuare fonti di sostentamento.

    L’idea di un free press mensile che raccontasse in modo diverso la città si è evoluta nel tempo nei prodotti che ormai conoscete: il webmagazine, la web tv, i canali social network, l’ufficio marketing e commerciale. Sono ancora tante le attività che abbiamo in cantiere: nel corso dell’incontro presenteremo alcuni progetti che realizzeremo nel corso del 2013, saremo aperti alle vostre idee e proposte.

    Vi piacerebbe conoscere da vicino l’attività che ogni giorno vi permette di leggere su Era Superba notizie e inchieste sulla città? Vorreste collaborare con noi? Avete qualche idea su un progetto legato al giornalismo e al web e vorreste condividerlo?

    Vi aspettiamo martedì 6 novembre a Informagiovani.

  • Reddito minimo garantito: prospettive in Italia e raccolta firme

    Reddito minimo garantito: prospettive in Italia e raccolta firme

    Palazzo Ducale entrataUn incontro sul reddito minimo garantito in Europa e Italia, con il filosofo Giovanni Perazzoli, editorialista di “Micromega” e direttore della rivista online “Fliosofia.it”, si svolgerà oggi a Genova, per fare il punto della situazione sulle politiche sociali in vigore ed in via di sviluppo nel vecchio continente.

    La grave situazione sociale ed economica presente in molti paesi europei, tra cui l’Italia, richiede scelte innovative e coerenti con la tradizione europea di tutela del fondamentale diritto delle persone ad una esistenza libera e dignitosa.

    L’istituto del reddito minimo garantito – presente in quasi tutti gli Stati europei ma non in Italia – viene sempre più indicato come strumento idoneo ad affrontare la crisi sociale.

    In questa prospettiva è stata avviata una campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione del reddito minimo garantito che intende introdurre anche nel nostro Paese una garanzia per il reddito per coloro che sono precari, disoccupati e inoccupati, oggi soprattutto giovani, donne e Working Poor.

    Sono necessarie almeno 50,000 firme per presentare la proposta di legge al Parlamento.

    Lunedì 29 ottobre, alle ore 17,30 presso la Società ligure di storia patria (Genova – Atrio di Palazzo Ducale) si terrà un incontro con Giovanni Perazzoli dal titolo “IL REDDITO MINIMO GARANTITO IN EUROPA E IN ITALIA: CONFRONTI E PROSPETTIVE”.

    DURANTE L’INCONTRO SARA’ POSSIBILE FIRMARE PER LA CAMPAGNA SUL REDDITO MINIMO GARANTITO.

    A Genova è possibile firmare dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10 alle ore 17, presso la sede del Municipio VI Medio Ponente, in via Sestri 7.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Richard Stallman a Genova: incontro con il padre del software libero

    Richard Stallman a Genova: incontro con il padre del software libero

    Oggi pomeriggio (lunedì 29 ottobre 2012) a partire dalle 17 si terrà presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi un incontro sul tema Software libero in Comune, organizzato da alcuni consiglieri comunali della Lista Marco Doria per discutere i vantaggi che l’utilizzo del software libero (esempio: Linux al posto di Windows, Open Office al posto di Microsoft Office e così via) potrebbe portare nella pubblica amministrazione, nella scuola, nella sanità, nei servizi sociali e nei processi di democrazia partecipativa. In primis, eliminare i costi per l’acquisto di software proprietario potrebbe garantire nuovi fondi per la formazione del personale comunale e per la creazione di nuove opportunità di lavoro per le giovani generazioni.

    All’incontro parteciperà Richard Stallman, fondatore della Free Software Foundation, un’organizzazione non profit nata nel 1985 che si occupa di promuovere lo sviluppo del software libero in tutte le aree in cui si utilizzano applicazioni informatiche. È il fondatore della licenza GNU, che garantisce a ogni utente la possibilità non solo di utilizzare gratuitamente sistemi operativi e programmi per computer di ogni genere, ma anche di copiarli, modificarli e distriburli liberamente, se in possesso delle competenze per farlo. Questo principio si chiama copyleft, concetto contrapposto al copyright, che dà all’autore di un’opera artistica o di ingegno (per esempio: l’autore di un software per computer) la facoltà di promuovere la libera circolazione e redistribuzione della sua opera.

    Contribuiranno al dibattito Isabella Lanzone, Assessore al Personale del Comune di Genova, alcuni rappresentanti genovesi del gruppo Lanterna Digitale Libera, e Consiglieri Comunali che fanno capo alla Lista Marco Doria.

  • Container e tacchi a spillo: incontro alla Falso Demetrio

    Container e tacchi a spillo: incontro alla Falso Demetrio

    libreria falso demetrio genovaVenerdì 26 ottobre 2012 (ore 18) la Libreria Falso Demetrio di via San Bernardo ospita la presentazione del libro Container e tacchi a spillo, scritto a quattro mani da Paola Pettinotti e Valentina Canepa.

    L’incontro è a ingresso libero.

    Questo il tema del libro.
    Un thriller autobiografico. Valentina è una trans che vive a Genova e lavora in porto come scaricatore; malgrado la sua differenza è riuscita a farsi accettare senza discriminazioni. A modo suo è integrata, impegnata politicamente, orgogliosa del proprio lavoro e del proprio essere.
    In parallelo, scorre la vicenda di un’altra trans, Claudia, la sua vita povera di scopi e di speranze, la prostituzione, l’isolamento. C’è qualcosa di poco chiaro però nei continui malesseri di Valentina, nelle amnesie di Claudia. Per quanto le due trans siano diversissime, qualcosa lascia intuire un legame nascosto.
    Un libro che racconta di umanità ferita, di odio e di tenerezza, in un vortice narrativo che ha il ritmo del thriller e la profondità del dramma, dove ogni presa di coscienza passa attraverso un doloroso e inevitabile percorso interiore.

    Le autrici
    – Marco ‘Valentina’ Canepa è una trans camallo al porto di Genova. Ha partecipato a numerose trasmissioni in TV. È consigliera nazionale e provinciale di Arcigay e nel 2010 è stata candidata al consiglio regionale della Liguria per i Verdi.
    – Paola Pettinotti, nata a Torino nel 1956, è laureata in storia e lavora come guida turistica. Ha pubblicato con la Casa editrice Frilli il romanzo giallo Ghetto (2005) e un racconto nell’antologia Donne e crimine (2007).

  • Teatro Hop Altrove: incontro pubblico sulla futura gestione

    Teatro Hop Altrove: incontro pubblico sulla futura gestione

    Qualche tempo fa su Era Superba vi abbiamo raccontato la situazione del Teatro Hop Altrove, in cui abbiamo fatto un sopralluogo per verificarne le condizioni (a partire dall’agibilità) e per ripercorrerne la storia recente insieme a Giuseppe Varlese, titolare del birrificio Bryton che ha gestito la struttura negli ultimi tre anni.

    La concessione comunale per l’affidamento del centro culturale della Maddalena è in scadenza e già da alcuni mesi si sta discutendo con le istituzioni e con gli abitanti del quartiere: già lo scorso luglio era stato fatto un incontro pubblico per analizzare possibili soluzioni.

    È in previsione l’apertura di un bando pubblico per la nuova gestione, che sarà redatto dal Comune sulla base delle esigenze di cittadini e operatori culturali, alla luce delle opportunità che lo spazio offre e potrà offrire in futuro al quartiere in cui è inserito. A questo scopo è stato organizzato un incontro, che si terrà sabato 27 ottobre 2012 (ore 14-19) e contribuirà a definire le linee di indirizzo per il bando.

    I posti disponibili sono 50: per partecipare al laboratorio occorre compilare il modulo di iscrizione (scaricabile dal sito genovacreativa.it) e inviarlo tramite mail a a cittacultura@comune.genova.it.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Cinema e industria: incontro pubblico a Palazzo Ducale

    Cinema e industria: incontro pubblico a Palazzo Ducale

    Un saldatore a lavoro, di Roberto ManzoliVenerdì 19 ottobre alle 17 Palazzo Ducale ospita l’incontro a cura di Fondazione Ansaldo sul tema “Cinema e Industria. Salvaguardia e valorizzazione delle fonti cinematografiche del mondo dell’impresa e del lavoro“.

    Partecipano
    Gianni Minoli, direttore Rai
    Giuliano Montaldo, regista

    Intervengono
    Luca Borzani, Presidente Fondazione Ducale
    Antonio Gibelli, Università degli Studi di Genova
    Marco Salotti, Università degli Studi di Genova

    La cineteca della Fondazione Ansaldo ha raccolto un patrimonio documentario – costituito oggi da 5.299 pezzi, tra cui 3.805 pellicole e 1.457 videocassette originali – che illustra l’attività di diversi comparti produttivi italiani, legati in particolare alla vita economica e sociale di Genova a partire dai primi anni del Novecento. Nelle migliaia di pellicole, restaurate e rese accessibili grazie anche al sostegno della Regione Liguria e della Compagnia di San Paolo vi sono immagini del lavoro operaio nelle fabbriche, nei cantieri navali e nei porti; c’è la meccanica con i grandi apparati motore, le turbine e i treni, simboli dello sviluppo industriale; i lussuosi transatlantici degli anni Venti e Trenta, con il Rex celebrato nell’Amarcord di Fellini; le mastodontiche centrali per l’elettrificazione; la produzione bellica con aerei, cannoni e carri armati; l’epopea dell’acciaio e del suo contributo all’industrializzazione; le colonie o le gite sociali dei lavoratori degli anni Cinquanta; il boom economico con l’irruzione della pubblicità. Non mancano infine, documenti sulla trasformazione del territorio, sul turismo ed il tempo libero o su eventi, come l’emigrazione, la Resistenza, le manifestazioni politiche e sindacali, che hanno segnato la storia del nostro Paese.

    Nella giornata di venerdì, dalle 10 alle 17 presso la Sala Del Minor Consiglio vi sarà una proiezione no-stop di filmati della Cineteca.

    [foto di Roberto Manzoli]

  • IIT Genova Morego: gli eventi dell’istituto italiano di tecnologia

    IIT Genova Morego: gli eventi dell’istituto italiano di tecnologia

    robot iitParte oggi (giovedì 18 ottobre, ndr) una serie di appuntamenti con i quali l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Morego si racconta al pubblico con un ciclo di cinque incontri sui temi di scienza, innovazione e ricerca, che si terranno in diversi caffè del centro città.

    Scopo dell’evento è creare un momento di incontro tra ricercatori e cittadini, promuovendo uno scambio di conoscenza scientifica ed un confronto sulle tecnologie che caratterizzeranno il nostro futuro.

    Questo il programma completo.

    Giovedì 18 ottobre 2012 (ore 18) – Palazzo della Borsa, Sala delle Grida
    IIT si racconta…
    con Roberto Cingolani, Direttore Scientifico IIT

    Giovedì 15 novembre 2012 (ore 18.30) – Pasticceria Liquoreria Marescotti di Cavo, via di Fossatello 35/37r
    Occhio per occhio, neurone per neurone… verso la retina artificiale
    con Fabio Benfenati, direttore Dipartimento Neuroscience and Brain Technologies
    Guglielmo Lanzani, direttore Center for Nano Science and Technology

    Giovedì 20 dicembre 2012 (ore 18.30) – m.cafè, Palazzo Ducale
    Nano! oh Nano!… c’è ancora un sacco di spazio qua in fondo
    con Enzo di Fabrizio, direttore Dipartimento Nanostructures
    Alberto Diaspro, direttore Dipartimento Nanophysics

    Giovedì 17 gennaio 2013 (ore 18.30) – Pasticceria Liquoreria Marescotti di Cavo, via di Fossatello 35/37r
    Dal microscopio al Grande Fratello: oltre le immagini che vediamo
    con Vittorio Murino, direttore Dipartimento Pattern Analysis&Computer Vision
    Alberto Diaspro, direttore Dipartimento Nanophysics

    Giovedì 15 febbraio 2013 (ore 18.30) – m.cafè, Palazzo Ducale
    Quando la luce svela il comportamento delle nostre cellule, molecola dopo molecola
    con Paolo Bianchini, ricercatore Dipartimento Nanophysics, IIT
    Francesca Cella Zanacchi, ricercatrice Dipartimento Nanophysics, IIT.

  • Sovranità alimentare e Beni comuni, nel mondo e a Genova

    Sovranità alimentare e Beni comuni, nel mondo e a Genova

    Sovranità alimentare e diritti dei cittadini sono un binomio intrinsecamente legato perché, proprio partendo dalla conoscenza del cibo che mangiamo, conserviamo la libertà di scelte consapevoli.
    In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, la Campagna internazionale SBLOCCHIAMOLI: Cibo, salute e saperi senza brevetti – nata per impedire la trasformazione di cibo, salute e saperi, da beni comuni (da preservare e godere democraticamente) in beni privatizzati dal monopolio del brevetto, acquisibili solo a fronte di lucrose licenze di utilizzo – promuove a Genova Vesima, Sabato 20 ottobre, la giornata di sensibilizzazione “Sovranità Alimentare e Beni Comuni nel mondo e a Genova” organizzata dalla ong Cospe con il Comitato per la salvaguardia del territorio della Vesima.
    Un appuntamento importante per riflettere sui nostri diritti al cibo, alla salute e ai saperi tradizionali, oggi messi a repentaglio dalle potenti multinazionali dell’agro-industria (leggi l’articolo sul libero uso delle sementi) e della farmaceutica che continuano a registrare brevetti su alcune varietà di frutta, verdura e su farmaci non innovativi, al solo scopo di mantenerne alti i prezzi.

    «Sabato il focus verterà soprattutto sull’agricoltura – racconta Cristina Puppo (Cospe) – La sovranità alimentare è un concetto espresso da movimenti di contadini sorti in tutto il mondo, i quali cercano di mettere al centro un modello di produzione che sia attento non solo agli aspetti legati alle pratiche agricole tradizionali, biologiche, legate al territorio, ma anche agli aspetti sociali, quindi le condizioni di lavoro degli agricoltori e culturali ad esempio difendendo l’agricoltura famigliare che sta andando scomparendo».

    «L’agricoltura potrebbe essere un potente motore di sviluppo del nostro Paese – ricorda Alberto Zoratti (Associazione Fairwatch e Campagna Sblocchiamoli) – Il problema sono le regole su cui oggi si basa la cosiddetta agricoltura moderna. L’attuale regime normativo europeo, infatti, non tutela la piccola agricoltura, bensì le grandi multinazionali. Dunque, quello che dovrebbe essere un bene comune, il patrimonio di saperi tradizionali della comunità, diventa un bene privatizzato. Per ripartire con un modello di società sostenibile bisogna mettere in campo pratiche agricole nuove: un’agricoltura biologica, di piccola scala, legata al territorio. è uno scontro tra due modelli: da una parte quello industriale, dall’altra quello che mira al coinvolgimento di tutti i piccoli contadini».
    Una contrapposizione che, inevitabilmente, mette in gioco i diritti, in primis quello al cibo «Spesso noi lo perdiamo di vista, ma l’agricoltura resta la prima fonte di cibo per tutta l’umanità – sottolinea Zoratti – e poi ha un ruolo fondamentale perché contribuisce allo sviluppo della biodiversità. In caso contrario, se lasciamo campo libero al mercato e ai suoi criteri selettivi, faremo un favore all’agricoltura industriale».

    L’obiettivo della giornata di sabato è mettere in relazione le pratiche locali «Le esperienze positive delle diverse comunità vanno condivise – spiega Puppo – Il discorso non va affrontato solo a livello politico bensì va radicato nelle realtà locali: prendendo esempio dai modelli virtuosi che per fortuna esistono. È questo il caso di Vesima dove si rischia di veder stravolta la vocazione agricola di un territorio. A Vesima ancora oggi vivono delle persone che hanno deciso di lavorare la terra, fornendo prodotti sani e di qualità all’intera città. Inoltre saranno presenti anche altre esperienze italiane, ad esempio i Campi Aperti di Bologna».

    A Vesima sono 5 le famiglie che ruotano attorno a 3 aziende agricole famigliari «Essere agricoltori a Genova, oggi è una vera impresa – spiega Dario Patrone (contadini della Vesima) – Basta guardare al trend storico per farsi un’idea: i dati provvisori del censimento agricolo nazionale, per quanto riguarda la Liguria parlano della scomparsa di circa il 46% delle aziende agricole in soli dieci anni. Ma già nel decennio precedente le imprese si erano dimezzate».
    Secondo Patrone «È grave che i politici ed i rappresentanti del settore minimizzino questi dati. Anzi, spesso enfatizzano il fatto che l’età media degli agricoltori si sia abbassata, peccato però che a fronte dei tanti giovani che vorrebbero aver accesso ai terreni agricoli, le istituzioni non facciano nulla».
    Alla Vesima «Nel nostro piccolo, proviamo ad invertire il trend – continua Patrone – parliamo di una scelta di vita, quella di avere la libertà di svolgere un lavoro che ci piace, a contatto con il territorio, coltivando prodotti che soddisfano i clienti. Ma i problemi sono tanti». Innanzitutto l’accesso alla terra, la maggioranza di quest’ultima, infatti, è proprietà privata della società Orinvest che evidentemente ha in mente altri progetti. Parliamo di terreni panoramici per cui la scelta più facile per monetizzarne immediatamente il valore è quella di investire in operazioni edilizie.

    «Peccato però che se un terreno agricolo diventa residenziale il guadagno è tanto e subito, ma ai tuoi figli non lasci nulla – sottolinea Patrone – Al contrario, l’agricoltura ha una bassa resa però la garantisce ogni anno. E poi non bisogna dimenticare i benefici per l’intera comunità. I contadini, in maniera gratuita, “tengono la terra appesa ai monti”, insomma preservano l’integrità del territorio, un aspetto fondamentale che viene menzionato solo dopo avvenimenti tragici come le consuete alluvioni».

    Per quanto riguarda la politica locale «Attualmente l’indirizzo del Comune di Genova, dal punto di vista urbanistico, sembra muoversi in direzione di una tutela di questo territorio – continua Patrone – Ma purtroppo sappiamo che di fronte a grandi progetti, spesso gli strumenti urbanistici vengono scavalcati».

    «Con questa giornata vogliamo sensibilizzare le persone comuni, perché c’è un’ignoranza diffusa su questi temi – conclude Patrone – perché se i contadini vengono lasciati soli finiranno per diventare una “specie in via d’estinzione”. Anche noi contadini abbiamo delle responsabilità. Dobbiamo organizzarci, d’altra parte teniamo in mano il bene primario, cioè il cibo. L’importante è conoscere chi sta seguendo i medesimi percorsi, confrontarsi con l’obiettivo di crescere».

     

    Ecco il programma della giornata:

    Sabato 20 Ottobre – Ex Scuola Elementare di Vesima (Genova): SOVRANITA’ ALIMENTARE E BENI COMUNI NEL MONDO E A GENOVA. In collaborazione con il Comitato per la salvaguardia del territorio della Vesima

    Ore 10-12 Mercatino dei Contadini della Vesima
    Ore 11 Spettacolo per bambini ”Tomato Frankestein” del Teatro Scalzo
    Ore 12 Visita ai terreni della Vesima
    Ore 13.30 Pranzo gratuito preparato dai contadini della Vesima
    (si raccomanda di comunicare l’adesione all’indirizzo liguria@cospe.org
    e di portate da casa piatto, bicchiere e posate)

    Ore 15 Seminario “Sovranità alimentare e Beni Comuni”:
    Germana Fratello (Campi Aperti e Genuino Clandestino)
    Alberto Zoratti (Associazione Fairwatch e Campagna Sblocchiamoli)

    Dibattito e Tavola Rotonda con la partecipazione di
    Marco Doria Sindaco di Genova – (da confermare)
    Dario Patrone (Contadini della Vesima)
    Diego Moreno e Camilla Traldi (Università di Genova)
    Modera Cristina Puppo (Cospe)

    Mostra fotografica Abitare la nostra terra
    Proiezione dei documentari: Il tesoro della madre tierra e The India’s choice
    Istruzioni per raggiungere l’ex Scuola di Vesima
    Vesima si trova tra Voltri e Arenzano. Dalle stazioni FS di Voltri e di Arenzano prendere la linea A (Voltri – Cogoleto – Varazze), fermata Stazione FS di Vesima. Con auto propria uscita autostrada di Voltri o di Arenzano, prendere la Statale Aurelia fino al parcheggio presso la Stazione FS di Vesima. Dal parcheggio a piedi prendere la strada in salita (Via Canepa), troverete l’ex Scuola sulla vostra destra.

     

    Matteo Quadrone

  • Fuori il carbone dalle nostre insalate: incontro di Legambiente

    Fuori il carbone dalle nostre insalate: incontro di Legambiente

    Giovedì 18 ottobre (ore 19) al Circolo Arci Belleville di vico Calvi si terrà un incontro – aperitivo dal titolo “Fuori il carbone dalle nostre insalate“, nell’ambito della rassegna “Bella storia! Appuntamenti con l’Italia che lotta”.

    Sarà presente Giovanni Durante, presidente di Arci Savona che si batte da anni insieme a Legambiente, Acli e altre associazioni contro il raddoppio della centrale a carbone di Vado Ligure e per la sua progressiva dismissione. Il carbone è la più grave minaccia industriale per la salute di tutti ed è responsabile del 43% delle emissioni di gas serra.

    Tuttavia, a settembre, la Regione Liguria ha espresso parere favorevole alla concessione di un’Autorizzazione Integrata Ambientale temporanea alla centrale, per la quale non avrebbe i requisiti.

    L’incontro ha lo scopo di illustrare la situazione e confrontarsi sui possibili sviluppi, il tutto nel contesto informale di un aperitivo.

  • Steve McCurry a Genova: incontro con il fotografo all’Università

    Steve McCurry a Genova: incontro con il fotografo all’Università

    Via Balbi, Università di GenovaGiovedì 18 ottobre inaugura a Palazzo Ducale la mostra Steve McCurry. Viaggio intorno all’uomo, una retrospettiva di uno dei più noti fotografi al mondo.

    In attesa dell’evento, McCurry si trova già a Genova e incontrerà il pubblico questo pomeriggio (martedì 16 ottobre, ndr) alle 15.30 nell’Aula Magna dell’Università, Scuola di Scienze Umanistiche, in via Balbi 2.

    Introducono Michele Marsonet, Preside della Scuola di Scienze Umanistiche e Alberto Beniscelli, direttore dei DIRAAS.

    Presentano i docenti di storia dell’arte contemporanea Franco Sborgi e Paola Valenti.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • L’altra metà del libro: incontro alla Biblioteca Berio

    L’altra metà del libro: incontro alla Biblioteca Berio

    Biblioteca BerioTra un mese esatto prenderà il via a Genova l’evento L’altra metà del libro, che porterà a Palazzo Ducale scrittori noti in tutto il mondo come Daniel Pennac, Ian McEwan e Clara Sanchez.

    In vista dell’evento sono stati organizzati nelle biblioteche di Genova alcuni incontri, allo scopo di raccontare il mondo di questi autori a partire dal punto di vista dei lettori, che rappresentano, come suggerisce il titolo stesso dell’evento, “l’altra metà del libro”.

    Il primo si terrà questa sera (martedì 16 ottobre, ndr) alle 20.45 presso la Sala dei Chierici della Biblioteca Berio. Come ogni martedì, la biblioteca resterà aperta fino alle 23.

    Questo primo evento è dedicato a tre autori.

    Alberto Manguel, Buenos Aires, 1948
    Scrittore, saggista, traduttore e curatore di fama internazionale, autore di “Manuale dei luoghi fantastici” e “Una storia della lettura”.

    Daniel Pennac, Casablanca, 1944
    Scrittore con una particolare propensione per storie surreali, ma ben radicate nel nostro tempo. Raggiunge il successo con la tetralogia di Belleville. Tra le sue opere più note “Come un romanzo” e “Ecco la storia”.

    David Albahari, Pec, 1948
    Scrittore serbo che vanta una produzione letteraria di matrice autobiografica e ispirata alla storia del suo Paese natale, autore di “Ludwig e Goetz” e “Meyer”. Il suo ultimo libro è “Sanguisughe”.