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  • Suq Genova 2013: incontro di presentazione alla Berio

    Suq Genova 2013: incontro di presentazione alla Berio

    Suq Festival a GenovaIl Suq non è solo il Festival che si tiene ogni anno a giugno al Porto Antico, dove per oltre dieci giorni si alternano numerosi eventi di teatro, musica, danza, laboratori dedicati alla multiculturalità. L’associazione Chance Eventi, fondata nel 1999 da Carla Peirolero e Valentina Arcuri, è molto attiva nel realizzare iniziative e produzioni legate ai settori del teatro, della comunicazione e della formazione.

    L’evento partirà alle 15 con una libera chiacchierata e offerta di thé marocchino e caffé africano. Dalle 17 alle 19 verranno illustrati, alla presenza degli artisti e dello staff del Suq, i programmi delle future iniziative: non solo l’edizione 2013 del Festival, ma anche i progetti formativi dedicati alle scuole, iniziative in collaborazione con l’Università e le nuove proposte legate alla ricerca di una sede permanente per il Suq. Quest’ultimo è un tema su cui l’associazione si sta battendo da diversi anni, e che vede allo stato attuale tre possibili destinazioni: il Mercato del Carmine (progetto accantonato a seguito della recente assegnazione dei locali tramite bando), la Loggia di Banchi e i Magazzini del Cotone.

  • Acquasola, Semi Liberi: una giornata per la tutela della biodiversità agricola

    Acquasola, Semi Liberi: una giornata per la tutela della biodiversità agricola

    Un’intera giornata dedicata ai semi, un patrimonio collettivo da salvaguardare: incontri, dibattiti, video, bancarelle espositive, Sabato 13 ottobre a partire dalle ore 10 fino alle 19:30, animeranno il parco dell’Acquasola.
    «I semi non sono liberi, a rischio c’è la biodiversità agricola del nostro Paese – racconta Roberto Pisani dell’Asci Liguria (Associazione di Solidarietà per la Campagna Italiana), tra i promotori dell’iniziativa “Semi liberi all’Acquasola” nell’ambito della campagna mondiale “Salviamo i nostri semi” – Quando le persone lo scoprono rimangono stupite. La questione è parecchio intricata e Sabato proveremo a fare un po’ di chiarezza».

    Di mezzo c’è una legge incompleta visto che gli agricoltori italiani ancora aspettano un decreto ministeriale che regolamenti il loro diritto al commercio di semi di varietà da conservazione. Parliamo di sementi locali, spesso periferiche rispetto al mercato agroalimentare, ma fondamentali per le qualità organolettiche ed il valore culturale. Il diritto alla vendita delle varietà da conservazione garantirebbe agli agricoltori il miglioramento e la differenziazione delle loro coltivazioni. Inoltre sarebbe tutelata la biodiversità agricola, un bene comune alla base del diritto universale ad un’alimentazione libera e sana.
    In Italia la legge quadro del settore, la numero 1096 del 1971, prevede che anche gli agricoltori possano selezionare, riprodurre e commercializzare semi, ma solo quelli da conservazione. A distanza di 42 anni, però, manca il decreto attuativo che renda effettivo questo diritto.
    E così i contadini possono coltivare e commercializzare solo frutta, ortaggi e cereali a partire da semi autorizzati dalle leggi nazionali. Ovvero semi brevettati da quelle che il quotidiano “Terra” chiama «Le 5 sorelle, cinque multinazionali che controllano la produzione di sementi: Monsanto e Dow (Usa), Syngenta (Svizzera), Bayer (Germania) e Du Pont (Francia)».
    Per fortuna esistono piccoli produttori coraggiosi che si oppongono strenuamente a questo oligopolio, tenendo in vita varietà a rischio d’estinzione, poco appetibili per il mercato perché poco produttive.

    «Noi vogliamo che i semi locali possano essere commercializzati, valorizzati ed offerti al grande pubblico – spiega Pisani – Tutti devono conoscerne il valore. Bisogna promuovere un modello alternativo, un’agricoltura di piccola scala che metta al centro l’agricoltore, la terra, i consumatori».
    Al contrario, la cosiddetta agricoltura moderna applica un modello produttivo industriale ad alto impatto ambientale che minaccia le basi della pratica tradizionale. Il sistema agricolo, appare sempre più connesso con gli interessi del mondo del petrolio, della chimica, della finanza, piuttosto che con il diritto alla sicurezza e alla sovranità alimentare delle comunità e dei popoli.
    Una delle inevitabili conseguenze è l’erosione della biodiversità. L’agricoltura italiana purtroppo va in questa direzione. «Determinati semi vengono commercializzati solo per motivi di opportunità economica –continua Pisani – Sono sementi che si adattano a climi e Paesi diversi. Andando avanti di questo passo perderemo tutte le varietà locali».
    «In Italia esistono degli organismi di controllo, come l’albo registro sementi, che proibiscono la commercializzazione di semi non iscritti all’albo – racconta Pisani – Ma per l’iscrizione occorre affrontare un percorso dai costi notevoli. Quindi al registro sementi hanno accesso solo le ditte che possono permetterselo».
    Con buona pace dei piccoli contadini. Senza dimenticare le sanzioni «Oggi se commercializzi semi locali commetti un reato – sottolinea Pisani – L’unica possibilità è scambiarli, esclusivamente a fini conservativi. Però la nostra paura è che un domani, le società più potenti, possano accaparrarsi i nostri semi».

     

    L’appuntamento di Sabato sarà un’occasione per parlare di tutti questi temi, ascoltando le diverse opinioni di coltivatori ed esperti.

    Questo il programma della giornata:

    DALLE 10 ALLE 19,30 DIBATTITI E CIBO DAL CONTADINO ALLA PIAZZA A CURA DI ASCI

    Ore 10 Distribuzione di semi tradizionali come atto di disobbedienza civile dei Contadini

    Ore 11 “La legislazione europea sulla commercializzazione di semi: facciamo chiarezza” Relatore: Ivo Bertaina (Agri.Bio Piemonte) a seguire: dibattito

    Ore 12,30 Buffet ad offerta con i prodotti dei Contadini

    Ore 14 “Il punto sull’Acquasola” il Comitato Acquasola racconta le ultime notizie sulla vertenza

    Ore 15 Contadini “sostenibili”: il contributo alla sovranità alimentare di chi mantiene in vita sementi

    tradizionali. Relatori: Contadini ASCI

    Ore 15 Animazione bimbi

    Ore 16 Coro “4 canti”: la Banda Daneo diretta dal M° Martini

    Ore 16,45 Merenda per i bambini con i prodotti dei nostri campi

    Ore 17 “Seminare liberamente: una questione complicata; che fare ?” Relatore: Ernesto Olivucci

    (presidente di Civiltà Contadina, in rappresentanza della Rete Semi Rurali)

    Ore 18,30 Proiezione di video della campagna “Salviamo i nostri semi”

    Durante l’intera giornata vendita di prodotti biologici direttamente dalle cascine di produzione

    In caso di pioggia l’evento è rinviato a sabato 20 ottobre

    Diminuisci il tuo impatto: porta piatto e bicchiere da casa

     

     

    Matteo Quadrone

  • Teatro della Corte Genova: cinque incontri su musica e terapia

    Teatro della Corte Genova: cinque incontri su musica e terapia

    Teatroi della CorteMercoledì 10 ottobre si terrà nel foyer del Teatro della Corte il primo di una serie di cinque incontri a cura dell’Associazione “Aleph” sul tema Musica, teatro, terapia: per una cultura al servizio della trasformazione evolutiva.

    Tutti gli incontri sono a ingresso libero e inizieranno alle 17.30.

    Questo il programma.

    Mercoledì 10 ottobre: Verso una nuova umanità: la rivoluzione antropologica in atto, incontro condotto da Mauro Scardovelli.

    Giovedì 25 ottobre: Improvvisazione teatrale e musicale a confronto: pratiche espressive per lo sviluppo della consapevolezza, incontro condotto da Mauro Scardovelli, Massimo Mesciulam e Giuseppe Carbone.

    Giovedì 8 novembre: La musica come terapia dell’anima: la svolta antropologica nella musica e nelle arti, incontro condotto da Mauro Scardovelli e Matteo Manzitti.

    Giovedì 22 novembre: Musicoterapia umanistica: risonanza corporea e dialogo sonoro. Alle origini del linguaggio, incontro condotto da Mauro Scardovelli e Giulia Cremaschi.

    Mercoledì 12 dicembre: Sii il cambiamento che desideri dal mondo: processo iniziatico e sviluppo della coscienza empatica, incontro condotto da Mauro Scardovelli.

  • Sulla scena del crimine: incontro alla biblioteca Berio

    Sulla scena del crimine: incontro alla biblioteca Berio

    Biblioteca BerioMercoledì 10 ottobre (ore 8.30-13.15 e 14.15-18.30) nella sala Chierici della biblioteca Berio si terrà un convegno a cura di AISF – Accademia Internazionale di Scienze Forensi dal titolo Sulla scena del crimine. Problematiche investigative e possibili soluzioni.

    Nel corso della giornata verranno esaminati gli strumenti pratici necessari per analizzare una scena del crimine e raccogliere tutte le informazioni utili alla ricostruzione dell’evento criminale, dalla creazione della lista di sospettati fino all’analisi investigativa. Saranno in particolare trattate le principali problematiche che ancora oggi si sono presentate in alcuni casi di cronaca giudiziaria in Italia.

    La criminologa Roberta Bruzzone, psicologa forense ed esperta di analisi e ricostruzione della scena del crimine, parteciperà insieme ad alcuni rappresentanti della Polizia Scientifica e della Polizia Postale, insieme a psicologi, avvocati, criminologi e docenti, professionisti con una consolidata esperienza sul campo nei vari settori specifici della Crime Scene Investigation.

  • Gruppo di lettura a Genova alla libreria Falso Demetrio

    Gruppo di lettura a Genova alla libreria Falso Demetrio

    libreria falso demetrio genovaMercoledì 10 ottobre, a partire dalle 20.30, la Libreria Falso Demetrio di via San Bernardo ospita un incontro a cura di Daniela Penzavalle, che vuole introdurre un gruppo di lettura che si terrà proprio in libreria nel corso dei prossimi mesi.

    Il nome dato al gruppo è Da Faulkner a V. Grossman (passando per Landolfi, Echenoz e Joyce). Scopo di questa serata sarà scegliere tutti insieme un romanzo che possa incuriosire e appassionare i partecipanti, e che diventerà argomento dell’incontro successivo.

    Il gruppo di lettura sarà strutturato in un incontro al mese, nel corso del quale si discuterà il romanzo letto e se ne sceglierà un successivo. Modalità e dettagli del gruppo verranno discussi e stabiliti durante la serata.

  • Ebook: cos’è e come funziona? La risposta al Berio Cafè

    Ebook: cos’è e come funziona? La risposta al Berio Cafè

    ebook

    Partiamo con lo sfatare un mito: anche se ormai nel linguaggio comune i due termini si sono fusi, ebook è il file (che contiene un romanzo, saggio o altro materiale scritto), mentre l’oggetto che usiamo per leggere si chiama ereader o tablet, a seconda dei casi.

    Questione dei termini a parte, sono molti gli amanti della lettura che – per curiosità o comodità – hanno scelto l’ebook in alternativa o a complemento del libro di carta. Per coloro a cui questa materia sembra ancora molto oscura, il Berio Cafè ha organizzato due incontri dal titolo Praticamente èBook, dove sarà possibile “toccare con mano” i lettori di ebook, scoprire cosa sono, come si usano e dove si comprano, e sperimentare in prima persona un nuovo modo di leggere.

    I due incontri si terranno mercoledì 3 e mercoledì 17 ottobre 2012 (ore 17.30: relatori saranno Luca Calcinai di Ebook Club Italia e Marta Traverso, redattrice di Era Superba e social media editor della casa editrice digitale genovese Quintadicopertina.

    Per saperne di più, date un’occhiata a questo video girato da Daniele Orlandi lo scorso maggio, in un incontro sul tema a Palazzo Ducale dove erano presenti i due relatori.

  • Social network lavoro: come usarli? Il corso di Federico Guerrini

    Social network lavoro: come usarli? Il corso di Federico Guerrini

    Perdita di tempo, opportunità di business o via in più per socializzare? Sono tante le opinioni che circolano sui social network, ma la verità è che – da Facebook in giù – sono strumenti con i quali tutti noi abbiamo quotidianamente a che fare. Non solo: quasi ogni azienda ha ormai aperto (almeno) la sua pagina Facebook, in modo da dialogare con i clienti e creare nuovi contatti. Qual è la strategia di comunicazione più efficace per districarsi nella “giungla” del web e usare al meglio questi strumenti?

    Il manuale Vivere social del giornalista freelance Federico Guerrini cerca di rispondere a queste e altre domande. Venerdì 28 settembre (ore 17.30) il libro sarà presentato presso il Berio Cafè, insieme a Federico Guerrini, Edoardo Schenardi, titolare della Farmacia Serra e segretario provinciale Federfarma, Marta Traverso, redattrice e social media editor di Era Superba, Adriano Casissa, consulente informatico, e Gabriele de Palma, giornalista del gruppo Effecinque.

    La serata sarà anche l’occasione per presentare un corso sull’utilizzo dei social media che Guerrini terrà in autunno proprio nel locale adiacente alla biblioteca Berio.

    È lo stesso Guerrini a spiegarci il perché del libro: esiste una ricetta universale per usare i social network in modo sano? «Questa è una domanda molto interessante e a cui è difficile, in questo momento, dare una risposta precisa. In fondo, il boom di Facebook a livello mondiale è iniziato fra il 2007 e il 2008 (in Italia a fine 2008), per cui è vero che sembra un’eternità, ma sono solo 4-5 anni! Come per tutti i fenomeni nuovi, all’euforia iniziale è subentrata una maggiore prudenza, la consapevolezza che possono esistere anche degli effetti collaterali a dialogare per ore online con dei simulacri digitali delle persone. Una ricetta vera e propria non c’è, ma si stanno sviluppando sulla base dell’esperienza una serie di accorgimenti. Dopo aver scritto “Vivere social” sono stato contattato su Twitter da persone e aziende che avevano comprato il libro, e in generale ho avuto un buon feedback».

    Federico Guerrini è un giornalista, e la sua specializzazione è proprio nell’ambito delle tecnologie, social media e startup, che fanno capo anche al suo ultimo progetto “Digital awareness” (traduzione: consapevolezza digitale), uno spazio per riflettere sul rapporto tra persone, organizzazioni, comunità e comunicazione digitale. È cambiato il modo di fare giornalismo, ora che tutti hanno la possibilità di dire la loro attraverso i social network? «Secondo me sono false dicotomie, che derivano da un’errata percezione di quello che è – o dovrebbe essere – il giornalismo. La maggior parte delle discussioni sui social, su temi di attualità, ha origine da un pezzo scritto da qualche giornalista. È vero però che in taluni casi, la forza della condivisione può portare nell’agenda dei media temi che altrimenti non avrebbero trovato spazio, o in misura molto minore. Penso per esempio alla recente vicenda di un malato di tumore che ha craccato la sua cartella clinica per cercare una diagnosi allargata e una cura “open source”».

    Questi i contenuti del corso Usare gli strumenti del social media marketing, che partirà in autunno:

    Modulo 1 (4 ore)
    – Sintesi dei i concetti di web marketing e marketing tradizionale
    – Analisi delle esigenze e scelta degli strumenti
    – Sito aziendale e blog analisi delle esigenze e scelta degli strumenti
    – Facebook: a cosa serve per le aziende
    – Fan page, come crearla, popolarla e far sì che non sia solo una “vetrina”
    – I gruppi, un’opportunità di ascolto per le aziende
    – Twitter: a cosa serve per le aziende
    – Costruire il proprio network su Twitter
    – Interagire coi follower e misurare la propria influenza

    Modulo 2 (4 ore)
    – YouTube: a cosa serve per le aziende
    – Scelta e implementazione di un canale YouTube
    – Accorgimenti per far diventare un video virale
    – Linkedin: a cosa serve per le aziende
    – Company Page, applicazioni, Answers
    − Prove pratiche di gestione profili su Facebook e Twitter

    Costo del corso: 80 € complessivi + Iva per i singoli moduli da 4 ore – 120 € + Iva per chi acquista il corso completo. Il corso verrà attivato con un minimo di 10 partecipanti. Info e iscrizioni a 393 4747231 e guerrini@corsidigitali.com.

    [foto di Diego Arbore]

  • Libreria Falso Demetrio: letture del Decameron e storytelling

    Libreria Falso Demetrio: letture del Decameron e storytelling

    libreria falso demetrio genovaMercoledì 12 settembre alle 17 la libreria Falso Demetrio di via San Bernardo ospita un incontro a cura del gruppo Storytelling Genova, che si cimenterà nel racconto di tre storie tratte dal Decameron di Giovanni Boccaccio.

    Le storie saranno raccontate, e non lette, per la durata di circa un’ora: lo scopo è mostrare cos’è lo storytelling e la sua differenza con i “tradizionali” reading. L’incontro è a ingresso gratuito, al termine del racconto il gruppo presenterà il suo progetto di salotti di storytelling a Genova e illustrerà i prossimi appuntamenti.

    Tutte le informazioni sul gruppo si possono richiedere all’indirizzo mail genovastorytelling@hotmail.com.

  • Offerte di lavoro a Genova: le proposte di Città dei Mestieri

    Offerte di lavoro a Genova: le proposte di Città dei Mestieri

    Questi gli appuntamenti di settembre rivolti a chi cerca lavoro e che si tengono alla Città dei Mestieri di Genova Cornigliano, tutti a partecipazione gratuita.

    Giovedì 13 settembre (ore 14.30): Prepararsi per un colloquio di selezione.
    Descrizione del funzionamento dei colloqui individuali e di gruppo. Suggerimenti e indicazioni utili per chi deve sostenere una selezione per un posto di lavoro o un corso di formazione.

    Mercoledì 19 settembre (ore 14.30): Preparare un curriculum vitae e una lettera di candidatura.
    Informazioni e riflessioni sui contenuti delle varie parti del curriculum. Illustrazione del formato europeo. Indicazioni per la preparazione di lettere di auto candidatura.

    Giovedì 20 settembre (ore 15): Orientarsi per dopo il Diploma.
    Illustrazione e utilizzo delle risorse di Città dei Mestieri, utili per le scelte professionali dei neo diplomati. Sarà possibile informarsi sulle professioni e fare dei test di orientamento. Per partecipare, prenotarsi telefonando al numero 010/6480540.

    Lunedì 24 settembre, ore 16: Il mestiere di scrittore oggi.
    Il mestiere di scrittore è possibile? Come si diventa scrittori. Come si può fare per pubblicare un libro? Relatore Claudio Bagnasco.

    Martedì 25 settembre, ore 10: Opportunità di lavoro nell’agricoltura.
    Durante l’incontro verranno illustrate le opportunità di lavoro stagionali e non, le proposte formative per qualificarsi nel settore e le agevolazioni per avviare un’azienda agricola. Interverranno un imprenditore agricolo, che racconterà la sua esperienza, e Fabio Rotta responsabile economico Coldiretti Liguria. Per partecipare, prenotarsi telefonando al numero 010/6480540.

    Giovedì 27 settembre (ore 14.30): Conoscere i contratti di lavoro.
    Illustrazione delle varie forme contrattuali che potrebbero venire proposte ai giovani, dall’apprendistato al lavoro a progetto, dall’occasionale al tempo determinato. Informazioni circa le ultime novità in materia e le regole principali.

    [foto di Diego Arbore]

  • Teatro Hop Altrove: incontro pubblico sul futuro della struttura

    Teatro Hop Altrove: incontro pubblico sul futuro della struttura

    Teatro Hop AltroveMercoledì 25 luglio alle 18 si terrà un incontro aperto al pubblico e destinato a comprendere le sorti future del piccolo teatro della Maddalena, sede di spettacoli e concerti e una delle più preziose risorse culturali del centro storico.

    Nel corso dell’evento L‘Hop Altrove, una risorsa per la Maddalena e per la Città interverranno:
    Carla Sibilla, Assessore alla Cultura del Comune di Genova
    Elena Fiorini, Assessore alla Legalità e Diritti del Comune di Genova
    Simone Leoncini, Presidente Municipio I – Centro Est
    Maria Carla Italia, Assessore alla Cultura Municipio I – Centro Est

  • Mondomare festival: musica, incontri e teatro a Lavagna

    Mondomare festival: musica, incontri e teatro a Lavagna

    Banda di piazza CaricamentoIl Teatro dell’Archivolto organizza anche quest’anno Mondomare festival appuntamento giunto ormai alla settima edizione: due giorni di musica, incontri e spettacoli a Lavagna.

    Il programma dell’evento prevede sabato 21 luglio dalle ore 18.30 nel suggestivo Sottoporticato Brignardello, un incontro con il filosofo e giornalista Armando Massarenti, che presenta il suo libro “Perché pagare le tangenti è razionale ma non vi conviene”. Massarenti utilizza la filosofia per esplorare le dinamiche della quotidianità. Responsabile del supplemento culturale La Domenica del Sole 24 Ore, nello scorso febbraio ha dato il via al dibattito su cultura e sviluppo con la pubblicazione del manifesto “Per una costituente della cultura”, tema sui cui tornerà anche durante l’incontro, che sarà condotto dalla giornalista del Corriere della sera Erika Dellacasa.

    Si prosegue alle ore 20.30 nei Giardini della Torre con Eugenio Allegri, in un’anteprima speciale, una prima lettura pubblica del copione dello spettacolo dedicato a Enrico Berlinguer che aprirà la stagione 012_013 del Teatro dell’Archivolto. Berlinguer fu un uomo estremamente riservato, caratterizzato da una sobrietà quasi antica, e allo stesso tempo capace di esercitare uno straordinario carisma e di bucare lo schermo televisivo come nessun altro politico prima di lui. Ripercorrendo la sua biografia, si apre davanti ai nostri occhi uno spaccato di storia italiana con le sue contraddizioni, le sue tragedie e le sue speranze, in un’epoca in cui utopie e ideologie sembravano ancora possibili.

    La serata si chiude in piazza Marconi con il jazz di Eva Cortés accompagnata da Pepe Rivero (pianoforte), Mauro Gargano (contrabbasso) e Michele Salgarello (batteria). Spagnola, originaria dell’Honduras, con cinque dischi all’attivo, è una frequentatrice abituale dei palcoscenici europei, dalla Francia alla Scandinavia, dal Portogallo alla Russia, ma è stata anche ospite del famoso Blue Note di New York. Per la capacità di fondere nelle canzoni che compone jazz, flamenco e ritmi caraibici è considerata la regina del Latin Jazz

    Nella giornata di domenica 22 luglio l’ospite d’eccezione è il regista Enrico Casarosa, che alle ore 18.30 nell’Auditorium Campodonico presenta il suo cortometraggio d’animazione “La Luna” – per cui ha ricevuto la candidatura agli Oscar 2012 – e il video che ne documenta la realizzazione, “The making of La Luna”. Originario di Lavagna, Enrico Casarosa si è trasferito negli Stati Uniti negli anni ’90 per seguire il suo percorso nel mondo dell’animazione. Dal 2002 lavora alla Pixar, dove ha partecipato come story artist a film come “Cars”, “Ratatouille” e “Up”. Il suo cortometraggio, il primo diretto da un italiano prodotto dalla Pixar, uscirà in Italia il 5 settembre come prologo del film “Brave”. E’ la storia di un bambino alla scoperta del segreto della sua famiglia e racchiude in sé l’atmosfera del mare della Liguria.

    Alle ore 21 ai Giardini della Torre un’anteprima del monologo di Giorgio Scaramuzzino “Dentro gli spari. Una storia di mafia”. Tratto dal libro “Io dentro gli spari”  di Silvana Gandolfi, Premio Andersen 2011, è la storia di Santino, un bambino di 7 anni, cresciuto in un piccolo paese della Sicilia, in un ambiente in cui regna l’omertà. Sfuggito per miracolo a un agguato mafioso in cui vengono uccisi il padre e il nonno, troverà il coraggio di ribellarsi e testimoniare contro i killer. Un messaggio di riscatto e una presa di coscienza nel ventennale della morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

    Il festival si chiude in Piazza Marconi alle ore 22 con il concerto della Banda di Piazza Caricamento Ri-Ciclo Music, un progetto di Davide Ferrari e Hicham Lahyani all’insegna del divertimento e dell’ecologia. Un’iniziativa a basso impatto ambientale, in cui il pubblico sarà invitato a pedalare su biciclette che, collegate a uno speciale sistema di alimentazione (, produrranno l’energia sufficiente ad amplificare il concerto. Anche le sonorità dei nuovi brani proposti hanno in sé delle sonorità “riciclate”, grazie all’utilizzo di strumenti originali, creati dai musicisti con materiale di recupero preso dalla strada.

    Tutti gli eventi di Mondomare festival sono a ingresso libero.

  • La buona terra: agricoltura sostenibile ai Giardini Luzzati

    La buona terra: agricoltura sostenibile ai Giardini Luzzati

    Giardini LuzzatiIncuriositi dal proliferare dei prodotti biologici e delle nuove forme di coltivazione, dagli orti sul terrazzo al recupero condiviso di appezzamenti di terreno?

    Lunedì 23 luglio non potete dunque perdere la serata ai Giardini Luzzati a cura della sezione locale di Aiab, l’associazione di categoria di chi opera nella coltivazione biologica. Si parte alle 19.30 con un aperitivo biologico e vegetariano (6 euro per piatto misto con vino o bevanda, 3 euro per l’assaggio di dolci).

    A seguire la proiezione del documentario La buona terra, sulle esperienze di agricoltura sociale in Italia, a cura del Segretariato Sociale Rai in collaborazione con l’Università della Tuscia. L’ingresso alla proiezione è gratuito.

    Marta Traverso

  • Vico Papa, “Ingaggiami contro il lavoro nero”: presentazione e aperitivo solidale

    Vico Papa, “Ingaggiami contro il lavoro nero”: presentazione e aperitivo solidale

    Due anni dopo la rivolta di Rosarno, la crisi dell’agricoltura peggiora e le condizioni dei braccianti non accennano a migliorare. Rosarno come Castel Volturno, come Palazzo S. Gervasio, come Foggia o Nardò: ancora ghetti senza acqua né luce, ancora salari da fame, ancora guerra tra poveri in territori che soffrono.

    Appena un paio di giorni il Governo Monti, recependo la normativa europea 2009/52/Ce già in vigore in moltissimi stati dell’Unione, ha approvato un Decreto con l’obiettivo di recuperare il tempo perduto sul fronte dello sfruttamento dell’immigrazione clandestina.
    In pratica, grazie alle nuove norme, al migrante minacciato dal caporale o dall’imprenditore senza scrupoli viene concesso per “fini umanitari” un permesso di soggiorno rinnovabile fino ad un anno, se denuncia i suoi datori di lavoro. I titolari di imprese ma anche le famiglie con colf “in nero” potranno autodenunciarsi, consentendo così di regolarizzare la propria posizione e quella dei loro dipendenti. La sanzione prevista è di mille euro una tantum.

    Ma nonostante questo decisivo passo avanti, resta ancora molta strada da fare, come ricorda a “La Stampa” il giovane camerunense Yvan Sagnet, tra i primi a ribellarsi nel 2011 quando raccoglieva pomodori a Nardò, spezzandosi la schiena per poco più di 12 euro al giorno e 15 ore di lavoro «I caporali se la caveranno con una multa di mille euro. L’anno scorso i caporali facevano girare 4 camion al giorno con 88 cassoni sopra. Ogni cassone veniva pagato 15 euro. Alla fine incassavano più di 5 mila euro al giorno. Una multa di mille euro è poco. Ce ne vorrebbero almeno 10 mila. Come dite voi in Italia “Per i caporali il gioco vale ancora la candela“».

    In merito a questi temi, VENERDI’ 13 LUGLIO dalle ore 20 alle 21,30 presso la sala di Vico Papa in zona Maddalena, Centro delle Culture di Genova –  laboratorio aperto alla cittadinanza che si propone di facilitare e stimolare il dialogo tra le culture, la lotta contro la discriminazione e la violenza – e Brigate di Solidarietà Attiva (http://brigatesolidarietaattiva.blogspot.it/) presentano “Ingaggiami contro il lavoro nero”- Brigate di Solidarietà Attiva: dallo sciopero di Nardò alle arance di Rosarno. 

    «In questo incontro si illustrerà l’esperienza di un campo di accoglienza per lavoratori extracomunitari impegnati stagionalmente nel settore agricolo, dove si uniscono pratiche di accoglienza e di emersione del lavoro nero – spiegano gli organizzatori dell’iniziativa – E ancora, l’esempio di una distribuzione di arance raccolte da raccoglitori extracomunitari regolarmente assunti presso aziende agricole in fase di conversione al biologico». Parleranno del progetto e dei suoi sviluppi Anna Garrapa (Brigata di solidarietà attiva Toscana), Nives Sacchi (Bsa Milano) e verrà proiettato il video autoprodotto “Ingaggiami contro il lavoro nero”.

    La campagna “Ingaggiami contro il lavoro nero”, partita nel 2010, prevede di confrontarsi con altre realtà in territori differenti, sia per seguire gli spostamenti dei lavoratori stagionali nelle diverse campagne, sia per allargarsi ad altri settori del lavoro «Per questo proponiamo un confronto con tutte le realtà di movimento e associative che già operano in questo ambito per avviare progetti comuni e interventi concreti che pongano le basi per lo scardinamento dei fenomeni di sfruttamento, caporalato, violazione dei diritti si legge sul blog delle Brigate di Solidarietà AttivaAll’interno del mondo del lavoro nero i migranti rappresentano la categoria più sensibile perché doppiamente ricattabili, spesso costretti a condizioni di vita precarie, privi di reti di sostegno sociale e sindacale. Si è venuta a formare di conseguenza una massa di forza lavoro disponibile e facilmente sfruttabile che produce un effetto di livellamento verso il basso dei costi del lavoro e delle relative garanzie di diritto. Ciò detto, difendere il lavoro del migrante significa difendere il lavoro di tutti».

    Inoltre l’incontro di Venerdì 13 luglio sarà l’occasione per acquistare il libro “Sulla pelle viva”, edito da Derive Approdi, scritto da Brigate di Solidarietà Attiva, Devi Sacchetto, Gianluca Nigro, Mimmo Perrotta, Yvan Sagnet.
    Nell’estate del 2011 circa 400 braccianti agricoli di origine africana, ospitati nella Masseria Boncuri a Nardò (Lecce), hanno scioperato per quasi due settimane. In Italia, si è trattato del primo sciopero autorganizzato di lavoratori stranieri della terra contro un sistema di sfruttamento basato sul caporalato, per il rispetto del contratto provinciale – previsto per legge – e per essere assunti direttamente dalle aziende. Una lotta che è stata in grado di accendere i riflettori sui colpevoli limiti della politica, incapace di affrontare e risolvere le questioni strutturali dell’agricoltura italiana, in particolare nel Sud del Paese dove la morsa della criminalità mafiosa è un’ulteriore ostacolo sulla via del ripristino della legalità. Ma non solo, la protesta dei braccianti – prima a livello locale e poi nazionale – ha attivato un’estesa rete di solidarietà che ha coinvolto strutture sindacali, associazioni antirazziste, militanti di base. A partire dalla consapevolezza del valore paradigmatico di questa lotta, gli autori del libro sviluppano ricche analisi su un conflitto che, attraverso la presa di parola diretta dei migranti, rappresenta una vera e propria lezione di civiltà.

     

    Matteo Quadrone

  • “Si scrive Arte e si legge Pittura”: ciclo di incontri sui pittori liguri

    “Si scrive Arte e si legge Pittura”: ciclo di incontri sui pittori liguri

    Incontrare dal vivo chi fa arte, avere davanti agli occhi l’opera e l’artista che ha creato l’opera stessa è cosa abbastanza rara e sicuramente una delle situazioni di maggior interesse per chi ama l’arte; ma è uno spunto e un motivo di approccio anche per chi se ne sente più distante: quale occasione migliore, infatti, per capire le opere, per avvicinarsi a questa realtà o semplicemente soddisfare le proprie curiosità a riguardo, se non quella in cui è possibile porre le proprie domande direttamente all’artista, senza il filtro del critico d’arte, del curatore o del catalogo di mostra?

    Genova Cultura Associazione, in collaborazione con la Fondazione Lorenzo Garaventa, organizza a tal proposito un ciclo di incontri dedicati ai pittori liguri contemporanei, dal titolo “Si Scrive Arte e si legge Pittura”.

    «Gli incontri saranno sei e ad ognuno di essi parteciperà un artista: tre pittori e tre pittrici racconteranno la propria storia e ricerca artistica, e risponderanno alle domande del pubblico – dice Lucia Marcello, membro dell’associazione – inoltre ciascun incontro sarà corredato dall’esposizione di opere dell’artista protagonista di quella data, compresi alcuni inediti». I presenti avranno quindi la possibilità di osservare lavori mai esposti prima.

    Quadro di Luiso Sturla

    Il primo della serie di incontri si svolgerà domani (giovedì 28 giugno) dalle 16 alle 20 presso la sede dell’associazione in Via Roma 8b/9, ospite il pittore chiavarese Luiso Sturla: classe 1930, esponente dell’arte informale e membro del MAC di Milano, ha vissuto in Spagna e a New York dove ha visto nascere la Pop Art. Conosciuto in Italia e all’estero, continua tuttora la sua attività dividendosi tra lo studio di Milano e quello di Chiavari. Modererà il dibattito l’Arch. Rossella Soro, curatrice della recente mostra di Sturla presso Palazzo Reale.

    L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti e non è prevista prenotazione; sarà inoltre servito un rinfresco. Il secondo e il terzo incontro si terranno rispettivamente a settembre e a dicembre, i restanti tre nel 2013. Per tutte le info si può contattare l’associazione al numero 010/3014333.

     

    Claudia Baghino

  • Mass Laboratorio Aperto: incontro con il fotografo di Gomorra

    Mass Laboratorio Aperto: incontro con il fotografo di Gomorra

    Giovedì 28 giugno a partire dalle 18 si terrà l’ultimo incontro del Laboratorio Aperto a cura degli organizzatori del progetto “Mass – Maddalena Art & Street Spaces“ presso la sede di piazza Cernaia 10r.

    Tema dell’incontro sarà “La violenza non esiste” e avrà come ospite il fotoreporter Mario Spada, fotografo di scena del film Gomorra tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano.

    Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo a tutti i partecipanti.

    L’ingresso è gratuito.

    [foto di Diego Arbore]