Tag: eventi

  • Tatuaggi e acquerelli: in Canneto la mostra personale di Fabio Moro

    Tatuaggi e acquerelli: in Canneto la mostra personale di Fabio Moro

    fabio-moro-tatuaggio-acquerelloDa poco più di un mese è aperta al pubblico, presso il negozio di abbigliamento e bijoux Il Salotto di via Canneto il Lungo, la mostra The More of Fabio.

    Si tratta della personale di Fabio Moro, che dal 2004 vive a Genova e gestisce un proprio studio di tatuaggi, in parallelo alla sua produzione artistica. Come si coniuga questa attività professionale con il disegno e la pittura? «Dall’acquarello al tatuaggio e dal tatuaggio di nuovo all’acquarello. La pratica artistica mi ha permesso di avere il coraggio di provare e riprovare con lo strumento della macchina per tatuare, che è completamente diversa dall’usare un pennello o delle matite. Ora, dopo circa vent’anni di pratica, posso dire che uso questo strumento come un acquerello o delle matite colorate. Utilizzo l’acquerello già dalla stesura del bozzetto che presenterò al cliente. Per questa mostra – realizzata grazie ai soci de Il Salotto Matteo Bryzio e Sara Busiri Vici – abbiamo unito entusiasmo, competenze e professionalità e con poco abbiamo creato un grande evento, in uno spazio non convenzionale all’arte ma con una forte attitudine a essa. Senza dubbio il connubbio tra le diverse risorse e professionalità è, a prescindere dal periodo di crisi, un valore aggiunto».

    Sono infatti sempre di più le mostre organizzate in spazi diversi da musei e gallerie d’arte: molte attività commerciali del centro storico si sono aperte alla presenza di artisti, come testimoniano anche realtà quali Plastic Passion e le location coinvolte nel progetto Vanuart.

    I disegni di Fabio si richiamano alla cultura del vintage, come lui stesso spiega: «Il vintage è la connessione con le icone rivisitate del vecchio stile del tatuaggio. Rivisitando vecchi disegni dei maestri del primo Novecento – tra cui Herbert Hoffman, Ben Corday, Owen Jensen, Joe Lieber, Sailor Jarry etc – ho cercato di tirar fuori il lato dolce, amorevole e passionale di icone e simboli legati al mare utilizzando uno stile fiabesco surreale. Mi diverte scovare la modernità nelle opere antiche, rispolverare il “vecchio” con una rilettura personalizzata e fresca. Il lavoro del tatuatore si basa sulla ricerca di uno stile, sull’originalità, sulla personalizzazione dei progetti. Chi si rivolge a noi ama farsi progettare un’idea unica che nasce da un racconto personale, bypassando ogni icona convenzionale. L’ispirazione nasce proprio dai racconti della gente, dalle loro storie, come se fossero dei libri che parlano e mi forniscono, molte volte, notevoli idee che entusiasmano la mia visione».

    Genovese d’adozione, Fabio ha raccolto impressioni molto positive dalla nostra città, come spesso avviene per gli artisti che si ritrovano a vivere o lavorare qui. «Genova, nel bene e nel male, mi ha donato uno spirito critico e mi ha insegnato a viaggiare, a essere anticonvenzionale, ha messo qualcosa di magico che porto nel mio lavoro artistico e che non so spiegarti. Il centro storico, dove vivo e lavoro, è un mondo a parte. È una piccola comunità all’interno della quale si nascondono grandi talenti».

    Marta Traverso

  • Pasquetta 2013: mostra mercato dell’olio a Moneglia

    Pasquetta 2013: mostra mercato dell’olio a Moneglia

    Pane e olioLunedì 1 aprile 2013, giorno di Pasquetta, la Pro Loco di Moneglia – in collaborazione con il Consorzio Olivicultori Du Facciù e il Comune – organizza la Mostra Mercato dell’Olio d’Oliva.

    Nella mattinata stand gastronomici che danno la possibilità di degustare svariati tipi di focaccia ligure ed altri prodotti tipici della gastronomia di Moneglia, accompagnati da vino bianco locale nostrano.

    Presso un apposito stand è possibile acquistare olio d’oliva e i prodotti tratti dalle varie fasi della sua lavorazione, esposti dal Consorzio Olivicoltori del Facciù e da produttori Monegliesi.

  • Pasqua e Pasquetta 2013: musei e mostre visitabili a Genova

    Pasqua e Pasquetta 2013: musei e mostre visitabili a Genova

    Palazzo RossoDomenica 31 marzo – giorno di Pasqua – e lunedì 1 aprile 2013 – Lunedì dell’Angelo, a Genova sono in programma come ogni anno aperture straordinarie di mostre e musei.

    In entrambe le giornate, con i consueti orari di apertura, sono vistabili tutti i musei civici: Strada Nuova, Castello D’Albertis, Musei di Nervi (Gam e Wolfsoniana), il Museo Sant’Agostino e il Museo di Storia Naturale.

    Aperti anche il Galata Museo del Mare, l’emporio-museo Via del Campo 29rosso e il rinnovato Museo dell’Antartide al Porto Antico. Nell’area sul mare sono anche visitabili l’Acquario e il Wow! Genova Science Center da poco inaugurato.

    Infine sono aperte al pubblico a Palazzo Ducale le mostre “Miró! Poesia e luce” e “Steve McCurry. Viaggio intorno all’uomo“, che termineranno entrambe il  7 aprile.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Calcio a Genova: un torneo di beneficenza alla Sala Chiamata

    Calcio a Genova: un torneo di beneficenza alla Sala Chiamata

    bambini_calcioSabato 30 marzo 2013 (ore 11) le associazioni di volontariato Mabota, “Millennium, Fratelli nel mondo” e le altre comunità straniere di Genova, organizzano un torneo di calcio a 11, triangolare fra Africa, Europa e Sud America.

    Le partite si svolgono presso il Campo sportivo di San Desiderio e presso la Sala Chiamata del Porto di Sampierdarena. Un momento di solidarietà e di stare insieme per lo scambio interculturale, nell’ambito della prima fase del progetto “Insieme si può”.

    Info associazionemabota2010@hotmail.com / 338 8216269.

  • Maschera di cera: concerto prog al Muddy Waters di Calvari

    Maschera di cera: concerto prog al Muddy Waters di Calvari

    maschera-di-ceraVenerdì 29 marzo 2013 (ore 22) concerto live della band progressive La maschera di cera.

    Il gruppo presenta il nuovo lavoro Le porte del domani, dieci anni dopo la pubblicazione del primo album (2002): omaggio a certo prog italiano degli Anni Settanta che però ha sempre messo in primo piano l’aspetto compositivo, riuscendo nel difficile tentativo di creare qualcosa che ha radici nel passato ma allo stesso tempo è personale, inventivo e passionale.

    Il concept, una suite di 45′ divisa in nove capitoli, affronta la lotta tra i due pianeti, uno luminoso e l’altro buio. “Le Porte del Domani” esce su AMS Records in CD in edizione e italiana e inglese (questa con un missaggio leggermente diverso), in LP, e in uno speciale box contenente la litografia su plexiglass del dipinto e tutte le versioni di CD e LP.

    Ingresso € 10 senza consumazione.

  • Yarn bombing: creazioni di lana al Porto Antico e Palazzo Ducale

    Yarn bombing: creazioni di lana al Porto Antico e Palazzo Ducale

    yarn-bombing-lana-porto-anticoChi ha fatto un giro al Porto Antico in questi giorni ha già potuto vedere le creazioni della mostra Yarn bombing – Intrecci urbani: nei mesi scorsi numerose associazioni, biblioteche e realtà culturali di Genova si sono trasformate in laboratori di cucito creativo per mettere insieme lana e filati che non si usano più e cucirli insieme in una grande installazione.

    Un progetto inedito per la nostra città, ma che è stato realizzato già in diverse parti del mondo: questa forma di arte di strada è nata nel 2005 in Texas a opera di Magda Sayeg, che ha rivestito di lana la porta del suo negozio di abbigliamento e ha “ufficializzato” l’esistenza di gruppi di knitters (così si chiamano in gergo le appassionate di cucito) che lavorano insieme per realizzare grandi creazioni di lana e uncinetto.

    Non solo persone comuni hanno partecipato alla grande installazione genovese, ma si sono prestate anche artiste note sul territorio nazionale. In particolare Mariacarmela Milano e Claudia Rordorf, le cui opere si possono vedere al piano terra di Palazzo Ducale: per entrambe è la prima partecipazione a un’installazione di questo genere. Come spiega Claudia Rordorf «è la prima volta che partecipo a un evento in cui è la lana a farla da padrona. Fino ad ora avevo ammirato le operazioni dello Yarn Bombing attraverso foto o in altre città, da Barcellona a Monza, ma solo come spettatrice. Il mio progetto della Sciura Fedora si basa sull’idea che l’arte vada portata nelle strade, in mezzo alle persone: un’idea che si è perfettamente sintonizzata con gli intenti di Intrecci Urbani. Abbiamo bisogno che le persone si riapproprino del proprio spazio abitativo. Ognuno di noi, intervenendo sullo spazio urbano, lo porta più vicino a sè, lo addomestica, rendendolo ancor più familiare. Così si aumenta l’amore per i propri luoghi e di conseguenza si accresce il rispetto e il senso di tutela verso di essi. A Genova in questi giorni tutti erano protagonisti sorridenti. Le persone hanno abbellito un punto importante della città, hanno cooperato con passione e grande rispetto reciproco. Ci si fermava l’un l’altro per sapere quale fosse l’opera dell’uno e dell’altro e si percepiva una dimensione decisamente costruttiva. Iniziative che rendono la città così frizzante credo siano vitali e molto stimolanti, oltre ad portare attenzione sul territorio e ad attrarre ulterioremente la curiosità dei turisti».

    Impressioni analoghe sono arrivate da Mariacarmela Milano: «“Intrecci urbani” è il primo evento di yarn bombing a cui ho partecipato, nonostante mi occupi di crochet e knitting art da diversi anni: i miei lavori hanno girato in diversi Festival di arte pubblica e street art dove questo tipo di interventi erano molto isolati, ho l’impressione che questo modo di esprimersi stia prendendo piede in Italia solo adesso. Questo ti po di interventi non solo offre la possibilità a chiunque di partecipare, ma anche di vedere le opere d’arte senza necessariamente dover accedere ad uno spazio istituzionale, dover pagare un biglietto che magari non ci si può permettere, oltre che un modo per “occupare” luoghi rendendoli più belli, bizzarri, e anche un pò onirici».

    Né Claudia né Mariacarmela sono genovesi: abbiamo pertanto chiesto loro che impressione si sono fatte della nostra città, sia da un punto di vista degli spazi sia del “fermento” artistico. Partendo da Claudia, «Genova mi affascina e attrae con i suoi vicoli e la sua dimensione tra terra, mare e cielo. Ho avuto l’impressione che ci fossero fermento, molti eventi in programmazione e un grande movimento, con tantissime persone giovani e meno giovani. Ho percepito una grande voglia di fare e di valorizzarsi e una sana fierezza per ciò che è il proprio territorio: Genova mi dà l’impressione di essere un posto dove si possono spalancare ampi spazi a una nuova stagione artistica molto vitale. Chi la conosce meglio mi ha detto che prima la città era un pò ferma, chiusa, mentre ora finalmente si respira una bella aria di primavera».

    Mariacarmela è stata di parere analogo: «Ho trovato Genova molto interessante, non solo perchè la partecipazione a questo evento è stata davvero enorme, ma anche per aver visto i musei e gli spazi delle mostre sempre gremiti di spettatori. È una città con due aspetti molto stimolanti: da un lato stimola la creatività, architettonicamente e urbanisticamente, inoltre è a misura d’uomo, una città che puoi “camminare”».

    Marta Traverso

  • Dentro Anonymous: ebook di Carola Frediani

    Dentro Anonymous: ebook di Carola Frediani

    Palazzo Ducale entrataGiovedì 28 marzo 2013 (ore 17.45) alla Sala del Camino di Palazzo Ducale la presentazione di Dentro Anonymous. Viaggio nelle legioni dei cyberattivisti, ebook della giornalista Carola Frediani edito da Inform-ant.

    Con l’autrice dialogano Giuliano Galletta (giornalista), Raffaele Mastrolonardo (giornalista Effecinque), Giovanna Sissa (ricercatrice Università di Milano). Evento organizzato da Museo del caos e dall’Associazione per un archivio dei movimenti.

    Il libro è un viaggio-inchiesta che – attraverso testimonianze, interviste e retroscena – ricostruisce gli ultimi sviluppi di Anonymous e svela il “dietro le quinte” di alcuni cruciali attacchi informatici, riflettendo sulle sfide di un movimento di “senza volto” che si propone di difendere la libertà di espressione e la libera circolazione delle informazioni.

    Il libro, di recente uscito anche in edizione inglese, affronta alcuni nodi cruciali: la Rete sta diventando un nuovo terreno di conflitto? E chi sono i protagonisti di questo campo di battaglia? Cosa è successo al movimento di hacktivisti dopo l’ondata di arresti internazionali di alcuni mesi fa? Come si organizza? Quali sono i suoi strumenti? Come sono state effettuate alcune delle azioni più famose, compiute in Italia? Interrogativo dietro ai quali si cela Anonymous, un soggetto nuovo e difficilmente inquadrabile nelle categorie tradizionali della politica e dei media. Liquido come la società in cui viviamo.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Gelati Fanzine: a Genova il primo festival della microeditoria

    Gelati Fanzine: a Genova il primo festival della microeditoria

    scrivere-scritturaGenova si prepara a diventare sede di un evento inedito per l’editoria indipendente: il 10 e 11 maggio 2013 si svolge infatti Gelati Fanzine Festival, il primo festival genovese dedicato esclusivamente alla microeditoria e alle fanzine.

    L’evento nasce dalla collaborazione tra l’associazione Disorder Drama e le fanzine Lök e Bradiponauta. La partecipazione sarà gratuita, sia per gli espositori che per il pubblico, e ospitata in varie location della città, tra cui sono già “prenotate” i Giardini Luzzati e l’atelier Noveinternotre, da poco aperto in centro storico.

    Come partecipare a Gelati? È sufficiente inviare una mail a gelatizine@gmail.com spiegando brevemente il progetto della fanzine e allegando un link. Sarà possibile per gli espositori partecipare personalmente al festival, oppure inviare le fanzine allo staff: le riviste saranno vendute in un tavolo comune e gli organizzatori tratterranno solo il 20% di spese come commissione.

    La motivazione di questo festival, come spiegato dagli organizzatori è che «ci piacciono le cose di carta. Ci piace trovare modi per stamparne, vederne, toccarne e farne girare il più possibile. A Genova si respira un certo interesse per la microeditoria, vogliamo concretizzarlo cogliendo l’occasione per conoscere e conoscerci con altri addetti ai lavori».

    Hanno già aderito a Gelati le fanzine Lök (Bologna/Genova), Bradiponauta (Genova),Lara Caputo (Milano/Genova), Celeste (Pesaro), The Giant’s Lab (Genova) e Magiò (Milano).

  • Socialmente, risposte dal design: mostra a Palazzo Ducale

    Socialmente, risposte dal design: mostra a Palazzo Ducale

    Palazzo Ducale, GenovaMercoledì 27 marzo 2013 inaugura a Palazzo Ducale la mostra socialmente | risposte dal design, curata da alcuni studenti del corso di laurea magistrale in Design del Prodotto e dell’Evento presso l’Università di Genova.

    Il tema della mostra è il design sociale. Cosa sia il design oggi è tema ostico, dibattutto, controverso. Solo nell’accezione italiana, senza illuminanti specificazioni, tutto appare passibile di tale definizione; nella più ordinata accezione inglese riferimenti puntuali, “prodotto”, “arredamento”, “industriale”, aiutano a orientarsi preparando a ciò che ci si troverà davanti. Ciò che vi troverete davanti oggi sono esperienze e suggestioni di “social design”, nate dalle idee di giovani di ogni età, stanchi del design patinato e lontano da tutto se non dalle riviste, che piaceranno agli etici e ai giusti, divertiranno bambini, anche cresciuti, ancor dotati di fantasia, sposando la vostra giusta indignazione contro lo spreco in tempo di crisi, senza mortificare il vostro anelito creativo e il vostro naturale sottendere al divertimento. Questi giovani non vi presentano ambienti o oggetti che desidererete, toccherete e userete, ma sogni, idee, visioni che abbraccerete, seguirete, condividerete. Avete letto riviste e ammirato oggetti, altrove: ora lasciate che la realtà di questo design vi prenda!

    La mostra sarà aperta al pubblico fino a domenica 7 aprile con orario 9-18.

    Questi gli artisti presenti: Elisa Angella, Valentina Calcidese, Emiliano Civiletti, Niccolò Casiddu, Laurea Chimenz, Gloria Derba, Marco Giacchero, Elisa Gesuato, John Giovinazzo, Yuanfei Gong, Silvia Guillaro, Zunyue Liu, Xiaolong Ma, Chiara Olivastri, Alessandra Peruch, Nicoletta Raffo, Elisabetta Rebecchi, Francesco Repetto, Marta Rocca, Emma Spinelli, Martina Taranto, Carlo Vannicola, Yihan Wang, Yule Wang, Lu Yao, Bin Xu, Susanna Zunino.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Fondazione Casa America in difficoltà economiche: le previsioni

    Fondazione Casa America in difficoltà economiche: le previsioni

    casaamericaIL PRECEDENTE

    Marzo 2012: la Fondazione Casa America, fondata nel 2000 con lo scopo di «approfondire e diffondere la conoscenza dell’America Latina in Italia e dell’Italia in  America Latina, mettendo in evidenza i molti punti di contatto che legano le due realtà dal punto di vista culturale, ma anche istituzionale ed economico», sta attraversando un momento di crisi finanziaria.

    A questo scopo vengono organizzati due eventi aperti alla città, per raccogliere i fondi necessari alla sopravvivenza e al mantenimento delle attività previste entro il 2012. Viene in particolare sollecitata la presenza degli enti, istituzioni e associazioni che in questi dodici anni hanno collaborato con Casa America e ne hanno sostenuto le attività.

    La Fondazione – con sede a Villa Rosazza, a DiNegro – ha un importante ruolo culturale e sociale per la nostra città: nel secolo scorso sono stati molti i genovesi emigrati nell’America Latina, mentre negli ultimi vent’anni il flusso migratorio si è invertito. Al suo interno una biblioteca, una musicoteca e una videoteca specializzate sulle culture dell’America Latina e accessibili a tutti i cittadini, e l’organizzazione costante di mostre, conferenze, proiezioni, corsi di lingua e altri eventi culturali.

    Così ha detto il presidente Roberto Speciale a Era Superba un anno fa: «Il 2012 si preannuncia per noi, alla pari di tante altre istituzioni culturali, come un anno molto difficile a causa del venir meno di molte fonti di sostegno finora assicurate dagli enti pubblici nazionali e locali e in qualche caso anche da soggetti privati. La chiusura di Casa America costituirebbe un impoverimento del nostro patrimonio istituzionale e culturale».

    IL PRESENTE

    Passato un anno, abbiamo chiesto al presidente di Casa America Roberto Speciale se la situazione è migliorata rispetto alle aspettative, e quali sono le attività attualmente in corso: «La raccolta fondi continua a tutt’oggi e ci ha aiutato ad arginare le gravi difficoltà venutesi a creare nel 2011-12, per il drastico taglio di sovvenzioni alla cultura e alle attività internazionalistiche operato da enti pubblici e privati, locali e nazionali. Fondazione Casa America si è giovata di questa solidarietà ma non siamo ancora fuori dall’emergenza. In questo periodo si può contribuire alle nostre attività tramite la campagna abbonamenti di sostegno alla rivista “Quaderni di Casa America” (la rivista della Fondazione) e di inserzioni pubblicitarie. Continuiamo a offrire la serigrafia del maestro Raimondo Sirotti e i disegni del noto cartoonist Renzo Calegari, donati dai due artisti per aiutare la Fondazione».

    Si può osservare da vicino l’attività di Casa America anche attraverso la mostra fotografica Tina Modotti, un nuovo sguardo, aperta fino a domenica 21 aprile a Palazzo Ducale: «una “piccola grande mostra” che ha girato in molti Paesi del mondo prima di arrivare a Genova.  Sono foto degli anni ’20 in bianco e nero, un omaggio al Messico nel periodo immediatamente seguente la sua grande Rivoluzione e un riconoscimento dell’epopea dell’emigrazione italiana del ‘900 con il suo carico di sofferenza ma anche con il segno artistico che ha lasciato nel mondo. Attorno alla mostra abbiamo organizzato una serie di eventi per celebrare Tina Modotti, il Messico e l’Italia».. Si prevedono inoltre – vista la recente elezione di un Papa sudamericano – eventi e conferenze che tocchino più da vicino questo tema.

    Più in generale, come si rapportano le attività culturali di Casa America nel favorire l’integrazione tra i genovesi e i migranti? «Le nostre attività sono aperte e concretamente partecipate sia da cittadini italiani sia da persone originarie dei diversi Paesi dell’America Latina, e già questo favorisce la conoscenza reciproca e l’interscambio tra le culture e i punti di vista. Organizziamo poi iniziative specifiche rivolte alle comunità latinoamericane, spesso assieme alle Ambasciate, ai Consolati e alle diverse associazioni. Recentemente abbiamo promosso il progetto “Edubank”, favorendo la conoscenza e l’accesso dei cittadini di origine straniera al sistema creditizio e bancario. Ora ci proponiamo di contribuire ad una svolta nei processi d’integrazione su quattro temi: salute, sicurezza, ambiente, fruizione del patrimonio culturale».

    Marta Traverso

  • Gaber se fosse Gaber: spettacolo al Teatro Duse con Andrea Scanzi

    Gaber se fosse Gaber: spettacolo al Teatro Duse con Andrea Scanzi

    giorgio-gaberMartedì 26 e mercoledì 27 marzo 2013 va in scena al Teatro Duse (ore 20,30) lo spettacolo Gaber se fosse Gaber, prodotto dalla Fondazione Gaber e interpretato da Andrea Scanzi, giornalista de Il Fatto Quotidiano e scrittore.

    Tema dello spettacolo
    Gaber se fosse Gaber è una rappresentazione teatrale che ha l’andamento di una lezione, capace di emozionare chi Gaber lo ha conosciuto e amato; ma anche di coinvolgere quel pubblico giovane che per questioni anagrafiche Giorgio Gaber (scomparso esattamente dieci anni fa) non ha potuto conoscere.

    Dalla vasta produzione dell’artista, Andrea Scanzi ha scelto di soffermarsi soprattutto sulla stagione del Teatro Canzone che ha caratterizzato gli ultimi tre decenni della carriera di Gaber, quando in collaborazione con Sandro Luporini egli cominciò a girare per i teatri d’Italia con l’intento di “buttare lì qualcosa”. Interrogativi più che risposte. Suggestioni insieme esistenziali e ideologiche, sempre accompagnate dalla musica dal vivo, da una sua forte presenza scenica e da una originale capacità di comunicare insieme con la voce e con la mimica. Canzoni alternate a monologhi caratterizzati dalla lucidità profetica e dal gusto anarcoide per la provocazione. È stato questo il periodo di tanti celebri spettacoli: da Il Signor G. a Io se fossi Gaber, da Il Teatro Canzone a Un’idiozia conquistata a fatica. Una stagione punteggiata da canzoni memorabili (basti citare Quando è moda è moda, Qualcuno era comunista o Io se fossi Dio) che, anticipando i tempi, fanno ancora oggi di Gaber un attualissimo punto di riferimento per personaggi della politica, dello spettacolo, della cultura, del nostro sociale quotidiano. Un teatro, quello di Gaber, caratterizzato dalla continua e problematica invenzione del nuovo, che ora Andrea Scanzi ripercorre e racconta.

    Prezzi: 25 € (1° settore), 17 € (2° settore). Info 010 5342300.

  • Marassi, Giardini Lamboglia: comitato per l’area verde del quartiere

    Marassi, Giardini Lamboglia: comitato per l’area verde del quartiere

    marassi-giardini-lamboglia-parcoLa cittadinanza attiva è un concetto sempre più visibile negli ultimi tempi, soprattutto grazie alle opportunità di “tam-tam” offerte dai social network, ma che di fatto esiste da molto prima. Un esempio è il Comitato Giardini Lamboglia di Marassi, nato nel 2006 con lo scopo di sorvegliare e mantenere viva l’area verde nei pressi di viale Centurione Bracelli. L’area verde è dedicata allo storico e archeologo Nino Lamboglia, fondatore dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri morto in un incidente d’auto nel 1977.

    Un gruppo di cittadini ha deciso di prendersi questo impegno per il quartiere: una scelta ufficializzata dalla stipula di un atto pubblico e formale con il Municipio (all’epoca ancora chiamato Circoscrizione) e Aster, che forniscono al Comitato l’attrezzatura per la manutenzione e il patrocinio per attività ed eventi culturali che contribuiscano a riqualificare l’area e aprirla alla cittadinanza.

    Federico Ursi, che presiede il Comitato, illustra a Era Superba le finalità e come si può contribuire: «Ogni mese ci raduniamo per una pulizia generale dei giardini, facendo promozione tramite volantinaggio e sul web – di concerto con le istituzioni locali – affinché gli abitanti del quartiere possano venire ad aiutarci e a conoscere la nostra attività. Il prossimo appuntamento sarà sabato 6 aprile, salvo maltempo».

    Quali sono le principali problematiche con cui il Comitato ha a che fare? «Marassi è un quartiere “anziano”, dunque sono pochi i giovani in grado di reggere fisicamente i lavori di manutenzione e che possono aiutarci. Abbiamo tuttavia altre necessità che vanno a prescindere dall’età, a partire dalla sorveglianza dei giardini. Lo scorso anno il Comune ha istituito i tutor d’area, che hanno il compito di presidiare zone prestabilite della città, soprattutto quelle vicino alle scuole o abitualmente frequentate da bambini. Tuttavia non si riesce a coprire tutte le aree in cui ci sarebbe bisogno di queste figure. La riqualificazione è importante, ma è inutile mantenere pulita un’area se poi non c’è sicurezza per chi vuole fruirne».

    Un tema molto importante, soprattutto perché Marassi è stato il quartiere maggiormente colpito dall’alluvione del 4 novembre 2011: «quanto è successo ha aperto gli occhi sui problemi di rivi e torrenti ma non sulle opportunità di una cittadinanza attiva e partecipata nel lungo periodo. C’è stata molta coesione nei giorni seguenti all’alluvione, moltissime persone a spalare fango, ma molta meno nei mesi seguenti e oggi, per contribuire a tenere pulito il fiume. Perché non si organizza un incontro al mese per pulire e salvaguardare il Fereggiano?».

    A maggio si svolgerà una Festa della Cittadinanza, che durante tutto il mese toccherà varie zone dei quartieri di Marassi e San Fruttuoso. L’auspicio del Comitato è che anche i Giardini Lamboglia diventino location dell’evento, affinché si possa far conoscere a tutti gli abitanti lo spazio dei giardini e le attività che si possono fare per sorvegliare e riqualificare le aree circostanti a quelle in cui viviamo e lavoriamo.

    Marta Traverso

    [foto tratta dal sito web del Comitato Giardini Lamboglia]

  • Loredana Lipperini presenta il libro “Di mamma ce n’è più d’una”

    Loredana Lipperini presenta il libro “Di mamma ce n’è più d’una”

    FeltrinelliLunedì 25 marzo 2013 (ore 18) la giornalista e scrittrice Loredana Lipperini è alla Libreria Feltrinelli di via Ceccardi a presentare il suo nuovo libro Di mamma ce n’è più d’una.

    Con lei ne parlano Roberta Trucco ed Eva Provedel di Se non ora quando? Genova.

    Tema del libro
    Alle donne si chiede di allattare per anni e di dedicare ogni istante del proprio tempo ai figli oppure, se proprio vogliono lavorare, devono diventare mamme acrobate in grado non solo di conciliare lavoro e famiglia, ma di farlo con il sorriso sulle labbra e la battuta pronta.

    Intanto, nell’Italia dove il mito del materno è potentissimo, per le madri si fa assai poco sul piano delle leggi, dei servizi, del welfare, dell’occupazione, dell’immaginario. Ma invece di unirsi, le donne si spaccano. Le madri totalizzanti contro le madri dai mille impegni.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Teatro dell’Ortica: lo spettacolo per bambini “Il gatto con gli stivali”

    Teatro dell’Ortica: lo spettacolo per bambini “Il gatto con gli stivali”

    centro-polivalente-auditorium-majorana-teatro-orticaDomenica 24 marzo 2013 (ore 16) il Teatro dell’Ortica porta in scena presso l’auditorium di via Allende 48 lo spettacolo Il Gatto con gli Stivali.

    Il Teatro dell’Ortica continua la sua esplorazione nel mondo delle favole tradizionali: dopo “Cenerentolaaa!!!!” e “Pinocchietta” viene rappresentata una trasposizione della fiaba di Charles Perrault, naturalmente in stile con le produzioni “Ortica”, con musica, danza e animazione.

    Una nuova produzione 2013, rivolta a bambini dai 4 ai 10 anni.

  • Giornate Fai di Primavera 2013: il programma a Genova e provincia

    Giornate Fai di Primavera 2013: il programma a Genova e provincia

    San fruttuoso di CamogliSabato 23 e domenica 24 marzo 2013 nuova edizione delle Giornate Fai di Primavera, con oltre 700 luoghi aperti gratuitamente.

    Questi gli spazi visitabili a Genova e provincia.

    Abbazia di San Fruttuoso di Camogli
    Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 – 15.45 (orario di chiusura soggetto a variazioni in base all’orario dell’ultima corsa del battello in rientro per Camogli)

    In caso di condizioni meteomarine sfavorevoli e sospensione del servizio dei battelli di linea da e per Camogli, l’Abbazia rimane chiusa. Info 0185 772703.

    Bottega storica di Barbiere (vico Caprettari 14r, Genova)
    Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 11.00 – 13.00 / 15.00 – 17.00

    Oratorio di San Martino (via Beato Martino 24, Genova)
    Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00)
    Gioiello quasi sconosciuto: si tratta di un’antica casaccia, già operante nel XIII secolo, che ebbe il massimo splendore e la sua ristrutturazione alla fine del ‘700. Al suo interno si trovano opere pittoriche di pregio nonchè altri oggetti di grande valore artistico come alcune statue lignee (attribuite al Maragliano), lanterne, cappe, tabarrini, pastorali, crocifissi ed altro ancora.

    Villa Durazzo Pallavicini
    Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 16.00 per la Villa, ore 17.00 per l’Oratorio)
    Il parco romantico, annesso alla villa, è uno tra i maggiori giardini storici a livello europeo e contiene oltre a numerose opere d’arte scultoree numerosissimi esemplari di vegetali assai rari. Villa Durazzo-Pallavicini, nonostante l’aggressione dell’urbanizzazione e dell’industrializzazione (sotto al parco è stata scavata una galleria autostradale), resta uno dei migliori esempi delle residenze di villa nobiliare, che nei secoli passati furono tradizione delle potenti famiglie genovesi.

    Casa Carbone, Lavagna
    Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 – 18.00
    Info 0185 393920

    Leivi
    Orario: Domenica 24, ore 14.30 – 17.30
    Descrizione: Un sentiero di costa tra mare e colline. Da San Tommaso del Curloa San Lorenzo : la lettura di un paesaggio nel territorio di Leivi.

    Sentiero Mulinetti – Sori
    Orario: Sabato 23, ore 10.00 – 17.00