Autore: erasuperba

  • Arssu: niente borse di studio per le matricole a causa dei troppi tagli

    Arssu: niente borse di studio per le matricole a causa dei troppi tagli

    Via Balbi, Università di Genova«Il diritto allo studio è fortemente a rischio», è l‘SOS lanciato dall’Arssu (Azienda Regionale per i Servizi Scolastici ed Universitari) in una lettera di alcuni giorni fa indirizzata alla Regione Liguria.

    A causa dei tagli ai finanziamenti – regionali e statali – tra 2009 e 2011 l’Università genovese ha già perso 500 studenti e presto il numero potrebbe salire ulteriormente.

    «I contributi della Regione all’Arssu negli ultimi anni sono in progressiva diminuzione – si legge nella missiva – dai 6.750.000 euro del 2009 si è passati ai 5.5000.000 del 2010». A cui si aggiungono i pesanti cali ministeriali «Da 5.757.000 euro a 997.840 euro», sottolinea l’Arssu.

    Se fino a 2 anni fa l’Arssu riusciva a coprire il 100% delle domande di borse di studio, nell’anno accademico in corso su  1908 richieste giunte da altrettante matricole ne sono state accolte appena 5, pari allo 0,27% e «Solo perchè studenti disabili», sottolinea l’Arssu.

    Il presidente dell’Arssu, Francesco De Nicola, chiede l’apertura di un tavolo con Regione, Università e fondazioni bancarie per cercare di invertire un trend che impoverisce l’intera città.

    «Tale andamento negativo  ha già determinato una fuga di studenti dalla nostra Università con un calo delle iscrizioni che in due anni ha portato a una perdita di oltre 500 studenti (dai 40.964 del 2009 ai 40.507 del 2011) – scrive l’Arssu – tanto più che nelle regioni confinanti, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, i contributi delle rispettive regioni consentono di assegnare i benefici a circa il 100% degli aventi diritto. É pertanto prevedibile che la fuga di studenti da Genova e dalla Liguria subirà un ulteriore aumento, con sicuro danno non solo per l’Università, ma per l’intera regione, se l’attuale politica di fortissime riduzioni del finanziamento al diritto allo studio proseguisse anche per il prossimo anno accademico».

     

    Matteo Quadrone
    foto di Daniele Orlandi

  • View social contest: concorso per creativi sulla grafica digitale

    View social contest: concorso per creativi sulla grafica digitale

    arte digitaleIl prossimo ottobre (dal 13 al 19) si svolgerà a Torino la View Conference, 13a edizione della conferenza internazionale sul tema Computer Graphic: in questa occasione è stato indetto il View social contest, un bando per creativi sul tema della tecnologia al servizio della società.

    Il concorso è rivolto a creativi, designer e appassionati di grafica digitale, che hanno realizzato tra il 2011 e il 2012 un prodotto attraverso questa forma espressiva: un film, un corto, un video musicale o una pubblicità con animazioni 2D/3D e/o con effetti speciali.

    I temi dell’opera devono essere legati all’attualità e al sociale, per esempio povertà, discriminazione, integrazione, immigrazione, violenza contro le donne, rapporto tra i giovani e il mercato del lavoro e così via.

    Si accettano sia opere individuali sia progetti collettivi.

    Il termine ultimo per la presentazione delle opere è il 15 settembre 2012, attraverso un form sul sito viewconference.it. Il progetto vincitore avrà un premio di 1.500 Eu.

  • Osthello web tv: workshop gratuiti a Genova di Media Maker web 2.0

    Osthello web tv: workshop gratuiti a Genova di Media Maker web 2.0

    cinepresaVuoi diventare un videomaker del futuro? Gli ostelli della gioventù che aderiscono alla rete Osthello hanno organizzato un workshop gratuito di Cross Media Maker web 2.0, il primo di una serie di laboratori per la creatività giovanile.

    Il workshop prevede due settimane di corsi intensivi a partecipazione gratuita presso l’ostello di via Costanzi.

    Ci si può iscrivere entro il 30 maggio inviando il modulo (scaricabile dal sito osthello.tv) all’indirizzo mail info@osthello.tv.

    Questo il programma.

    Giorno 1
    Ore 9 – 13 – didattica
    Utilizzo di microfono e telecamera, composizione dell’immagine.

    Ore 14 – 18 – laboratorio
    Una serie di schede video sull’Ostello: la storia, i servizi, le camere, ristorante,
    laboratorio, il territorio, progetti e partner..

    Tema didattico: organizzazione dei quadri nella durata del racconto.

    Giorno 2
    Ore 9 – 13 didattica
    Mission dell’informazione: gestione dei personaggi, approccio alle storie, conduzione di una intervista,
    definizione delle unità narrative minime (5W). La ricerca delle fonti, La preparazione degli argomenti, gestione degli intervistati. L’uso delle agenzie e del web

    La scrittura: descrizione oggettiva della notizia, uso dei materiali eterogenei. Lavorare nel web, la deontologia.

    Ore 14 – 19 laboratorio
    “Suonare, cantare, partire”, i laboratori Osthello e le attività interne (video degli incontri, lezioni, frequentatori) o dedicati alle iniziative dei progetti Osthello.

    Tema didattico: generi TV Interazione e adattamento dei linguaggi, teatro e musica.

    Giorno 3
    Ore 9 – 13 didattica
    Fotografia: Illuminazione di base. Il grado di contrasto. I misuratori di luce. Temperatura cromatica. Concetti fondamentali e strumenti per l’illuminazione.

    Ore 14 – 19 laboratorio
    Alcune serie di video legate al territorio di ognuno degli ostelli; attività prevalenti di interesse del territorio (festivals, mostre, ecc) da raccogliere tra le associazioni e gli operatori del territorio.

    Tema didattico: il racconto, analisi soggetto, messaggio e funzioni narrative.

    Giorno 4
    Ore 9 – 13 didattica
    Posizionamento editoriale: la scelta del soggetto, il taglio narrativo dell’argomento, le interpretazioni e la posizione dell’autore. I rapporti con il mercato o con il committente.

    Ore 14 – 18 laboratorio
    “Second life on the road” – un format originale degli ostelli – 2 giorni gratis di ospitalità per chi filma una scheda sul suo tour con lo smartphone, secondo un format che verrà elaborato durante i corsi. Poi mandato e condiviso da tutti i clienti degli ostelli, organizzati in una community attraverso YouTube e i social network.

    Tema didattico: il reportage oggettivo e soggettivo, i generi TV.

    Giorno 5
    Ore 9 – 13 didattica
    La sceneggiatura americana: l’idea drammatica e la struttura, il paradigma, quattro pagine per una storia, efficacia dei personaggi, strumenti della caratterizzazione, dinamiche visive della caratterizzazione.

    Ore 14 – 18 laboratorio
    Format di dialoghi, la scrittura e la realtà, raccolte di personaggi a confronto: il territorio e il viaggiatore.

    Tema didattico: la realtà nel racconto e la realtà che accade, ovvero l’invenzione di un nuovo stile.

    Giorno 6
    Ore 9 – 13 didattica
    La regia: pre-produzione (sopralluoghi, ispezione dell’ambiente, prove), produzione (continuità, varietà delle inquadrature, gestioni degli interpreti, riprese non sequenziali, interpreti che rifiutano di collaborare, interpreti indesiderati, gestione del personale tecnico) e post-produzione (girato di repertorio, elementi estetici e autoriali).

    Ore 14 – 18 laboratorio
    “Mangia che ti passa” Una serie di schede sui principali argomenti del territorio, giovani creativi, alimentazione per i giovani, particolari corsi su saperi locali, tutte le particolarità esclusive di quel territorio; vissute come visioni e decontestualizzate.

    Tema didattico: contaminazione dei generi (videoricette come clip musicali – redazionali corporate come fiction, ecc)

    Giorno 7
    Ore 9 – 13 didattica
    Il montaggio. Tre categorie primarie di montaggio e Cenni di storia. Film a soggetto, scorrevolezza e congruità dell’azione. Documentari e sviluppo del tema

    Ore 14 – 18 laboratorio
    Mobilità pubblica, treni, autobus, aerei ecc. News e occasioni turistiche (dall’apt) – Possibilità di studio e di lavoro, magari integrate – Tendenze (discoteche, cicloturismo, winebar, tutte le curiosità e le attività anche commerciali che chiunque sul territorio voglia promuovere, ecc.)

    Tema didattico: l’edizione di contenuti diversi. La grafica.

    Giorno 8
    Ore 9 – 13 didattica
    Blogger: la creazione e la gestione di una community on-line, obiettivi tecnici e commerciali. Dalla produzione condivisa alla distribuzione viral.

    Ore 14 – 18 laboratorio
    Filmati di itinerari e di presentazione turistica e culturale dagli enti locali o itinerari descritti e raccontati come storie di personaggi mtici o come normalissime giornate del viaggiatore, anche illustrati con ipertesti (in partnership con editori storici come il Touring club e apt, assessorati, ecc.)

    Tema didattico: il racconto, analisi soggetto, messaggio e funzioni narrative.

    Giorno 9
    Ore 9 – 13 didattica
    Il montaggio come tecnica: video digitale non lineare. Acquisizione da diversi formati – Bin e clip- Transizioni ed effetti. La grafica e l’editing, dalla televisione (condimento e gancio visuale) al web (contenitore per operazioni d’uso): 2 funzioni antitetiche, eppure comuni: dare una riconoscibilità ed
    un’estetica all’ordine.

    Ore 14 – 18 laboratorio
    Principali argomenti del territorio, – 2 video

    Tema didattico: contaminazione dei generi

    Giorno 10
    Ore 9 – 13 didattica
    La produzione: il ruolo –gli associati, gli esecutivi e gli ispettori, script, trattamenti, sceneggiature e decoupage del progetto, il personale, la scelta della squadra coesa e delle competenze, budget, finanziamenti, documenti e contabilità.

    Ore 14 – 18 laboratorio
    News – Tendenze (discoteche, cicloturismo, winebar) 3 video

    Tema didattico: l’ottimizzazione e la produzione, come ottenere materiale e usarlo sottocosto.

  • Macchina del tempo: G8 e scuola Diaz processo, film e sentenza

    Macchina del tempo: G8 e scuola Diaz processo, film e sentenza

    g8 scuola diazIL PRECEDENTE (1)

    18 maggio 2010: la sentenza di appello al processo per i fatti della Diaz ribalta quanto avvenuto nel processo di primo grado. Ventisei imputati condannati, per un totale di 85 anni di carcere, e solo due assolti per avvenuta prescrizione (in primo grado erano stati condannati solo 13 imputati).

    La sentenza ha condannato i vertici della Polizia, tra cui il capo dell’anticrimine Francesco Gratteri, l’ex comandante del primo reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini, l’ex dirigente della Digos di Genova Spartaco Mortola e i due dirigenti Pietro Troiani e Michele Burgio, che hanno portato le bottiglie molotov dentro la scuola la mattina dopo i fatti.

    IL PRECEDENTE (2)

    14 maggio 2011: durante il Festival di Cannes, il produttore di Fandango Domenico Procacci annuncia che entro l’estate inizieranno le riprese del film “Diaz – Non pulire questo sangue (Don’t clean up this blood)”, con la regia di Daniele Vicari e che sarà realizzato grazie al co-finanziamento della casa produttrice francese Le Pacte e di quella rumena Mandragora. L’annuncio arriva a quasi un anno esatto dalla sentenza di appello.

    Così Procacci ha spiegato la sua idea riguardo a come verrà realizzato il film: «Sarà completamente basato sugli atti del processo, senza grandi invenzioni, se non quelle che servono per trasformare le testimonianze in materiale narrativo per il cinema. Ma non farà vedere l’aula di tribunale dove dopo i primi due gradi di giudizio siamo in attesa ora del terzo e definitivo. Nei titoli del film contiamo di mettere come è andata a finire. (…) Non è un film schierato, racconta quello che è successo lì dentro e i fatti sono fatti. Non è contro la polizia, anzi sarei contento se collaborasse. Sono in attesa di incontrare il dottor Manganelli (Capo della Polizia, ndr) al quale ho fatto avere la sceneggiatura».

    IL PRESENTE

    Il film sui fatti della Diaz è uscito nelle sale la scorsa primavera: ha riscontrato un grande successo di pubblico e critica, ma anche diverse polemiche da parte di chi quegli eventi li ha vissuti sulla propria pelle. In particolare il giornalista bolognese Lorenzo Guadagnucci (che si trovava dentro la scuola di Albaro quella notte ed è stato interpretato nel film da Elio Germano) e il leader del Genoa Social Forum Vittorio Agnoletto, secondo cui il film avrebbe dovuto approfondire maggiormente «quello che è avvenuto negli ultimi dieci anni dell’inchiesta, tutte le modalità con cui si è cercato di fare sì che le inchieste non venissero portate a conclusione: le minacce, le repressioni».

    Si fa sempre più pressante il conto alla rovescia per la sentenza di Cassazione che metterà la parola fine al processo per la “macelleria messicana” (espressione usata da uno degli imputati, il vice dirigente del reparto mobile di Roma Michelangelo Fournier) avvenuta nella scuola di via Cesare Battisti.

    Il prossimo 15 giugno si terrà l’ultima udienza, a seguito del quale è stato annunciato un incontro pubblico alla presenza del Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri.

    Questa decisione è stata presa a seguito dell‘appello promosso sul web perché la Rai acquisti i diritti per la trasmissione del film sulla Diaz, ripreso anche su Twitter con l’hashtag #DiazinTv.

    Marta Traverso

  • Ikea, “Usa e Riusa”: una nuova vita per i mobili usati per aiutare l’Unicef

    Ikea, “Usa e Riusa”: una nuova vita per i mobili usati per aiutare l’Unicef

    Dall’11 maggio al 3 giugno 2012, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00, all’esterno del punto vendita Ikea di Genova Campi, sarà allestino il mercatino “Usa&Riusa”, dove sarà possibile donare i propri mobili usati (sedie, comodini, tavoli, armadi, poltrone, ecc.), anche non a marchio Ikea ma integri, ricevendo in cambio uno o più buoni d’acquisto del valore di 10 o 20 euro.

    Nello stesso tempo, i soci Ikea Family che acquisteranno, tramite donazione, gli articoli presenti all’interno del “Mercatino Usa&Riusa” riceveranno anch’essi un buono d’acquisto del valore di € 10,00 per ogni articolo acquisito.

    I proventi delle donazioni saranno trattenuti interamente dalle associazioni di volontariato che presidiano e gestiscono l’attività di ritiro e consegna dei mobili usati e consentiranno di aiutare il comitato locale Unicef di Genova.

    Un’inizativa lodevole che mira a sviluppare una gestione consapevole dei rifiuti ingombranti ancora funzionali e riciclabili, fornendo a tutti l’opportunità di fare del bene, in fin dei conti guadagnandoci.

  • No al terrorismo: a Genova sindacati e lavoratori in piazza

    No al terrorismo: a Genova sindacati e lavoratori in piazza

    Due ore di sciopero oggi ad Ansaldo Energia, a Genova e nelle altre aziende liguri del gruppo Finmeccanica, proclamato unitariamente dai sindacati per dire no al terrorismo e in segno di solidarietà con l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, ferito nell’attentato di lunedì scorso.

    All’esterno dello stabilimento di Ansaldo hanno parlato ai lavoratori la figlia di Guido Rossa, Sabina Rossa e l’ex segretario della Cgil, Guglielmo Epifani.

    «Stiamo dando vita a un presidio che va ad occupare spazi pubblici e spazi di democrazia per dire no alla violenza e no al terrorismo – ha dichiarato Sabina Rossa – Purtroppo il nostro è un Paese che ha scarsa memoria, anche chi ha vissuto gli anni di piombo non si ricorda bene, ma credo sia quanto mai importante spiegare alle nuove generazioni cosa abbia significato il terrorismo, soprattutto il pericolo che ha arrecato alla nostra democrazia».

    Mentre l’attuale segretario della Cgil, Susanna Camusso, a margine della prima giornata dell’assemblea nazionale della Fillea Cgil al Teatro della Gioventù, ha affermato «La situazione di tensione è frutto del clima di crisi, del lavoro che non c’è. Ma questo non giustifica il ricorso alla violenza. Quello cui ci troviamo di fronte, secondo gli accertamenti, è con tutta evidenza terrorismo ma in una forma nuova rispetto quella che abbiamo conosciuto».

  • Lerici in arte: prima edizione del concorso di graffiti e murales

    Lerici in arte: prima edizione del concorso di graffiti e murales

    Il progetto Lerici in Arte nasce da un progetto architettonico volto a riqualificare edifici e strutture in degrado attraverso l’arte.

    La prima edizione del concorso ha come tema centrale lo sport e come edificio da rilanciare il Palazzetto dello Sport di Lerici, in via Poggi: le tecniche espressive richieste sono writing e graffiti, wall painting, murales, stencil e simili. Tema dell’opera dovrà appunto essere lo sport, nelle sue declinazioni di natura, amicizia, integrazione sociale e solidarietà.

    Per partecipare è necessario inviare una bozza in pdf dell’idea entro il 15 giugno 2012 all’indirizzo mail c.boninu@nealineandpartners.com e su stampa in A3 a mano o via posta presso
    Comune di Lerici, Segreteria del Sindaco
    via Nino Gerini n. 1,
    19032 Lerici (SP)

    Da sabato 16 a sabato 23 giugno una commissione selezionerà 10 progetti finalisti, che saranno oggetto di una mostra allestita all’interno del Comune di Lerici dal 24 al 30 giugno. I visitatori della mostra selezioneranno i 3 progetti vincitori, che saranno comunicati domenica 1 luglio.

    Da martedì 3 luglio gli artisti avranno 15 giorni per realizzare la loro opera: nel corso del lavoro saranno ospitati in strutture ricettive messe a disposizione dal Comune.

  • Parchi storici di Nervi: raccolta firme contro la cementificazione

    Parchi storici di Nervi: raccolta firme contro la cementificazione

    Musei di NerviUna raccolta di firme in difesa del verde e contro la cementificazione dei parchi di Nervi, l’hanno promossa ieri tre associazioni, Amici dei Parchi di Nervi, Italia Nostra, Circolo Nuova Ecologia di Legambiente ed alcuni residenti di Nervi.
    Prima però i promotori della mobilitazione hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale.

    Al centro delle polemiche la prevista costruzione di una grande serra con aria condizionata in Villa Grimaldi e la paventata realizzazione di un parcheggio da 15 posti auto nel parco di Villa Groppallo, entrambe le ipotesi contrastate con forza da associazioni e residenti del quartiere levantino che si dichiarano «Fermamente contrari allo scempio di un bene culturale vincolato».

    La serra dovrebbe essere costruita nell’area dell’ex campo da tennis di Villa Grimaldi, attualmente adibito a parcheggio di Aster, per ospitare le collezioni botaniche di piante tropicali e felci arboree sfrattate dal vivaio comunale di valletta San Nicola, proprietà dell’Istituto Brignole.
    Ma secondo gli ambientalisti la grande serra che il Comune di Genova intende realizzare occuperebbe una superficie decisamente ampia che si estenderebbe oltre l’ex campo da tennis sviluppandosi in altezza per circa 5-6 metri e compromettendo, di conseguenza, l’integrità del parco.

    Il costo totale dell’opera dovrebbe aggirarsi intorno a 1 milione e 350 mila euro che fanno parte di un finanziamento complessivo destinato al recupero del verde dei parchi storici di Nervi (fondi delle Colombiane) di 3,9 milioni di euro.

    Il secondo intervento contestato è invece la realizzazione, all’interno del parco di Villa Groppallo, di un parcheggio per tutti i mezzi di Aster del Levante.
    Le associazioni ambientaliste chiedono alla magistratura e ai carabinieri di verificare se la realizzazione di queste opere rispetterebbe tutte le norme di tutela dei parchi di Nervi e se sia corretto utilizzare a questi fini una consistente quota dei fondi destinati al recupero del verde dei parchi storici.

     

    Matteo Quadrone
    foto di Daniele Orlandi

  • Il piacere del testo e la rivoluzione dell’ebook: convegno al Ducale

    Il piacere del testo e la rivoluzione dell’ebook: convegno al Ducale

    ebookIl piacere del testo. La rivoluzione dell’ebook” è il titolo della tavola rotonda promossa da Genovainedita Cultura e dal Museo del Caos a Genova, che si terrà questo pomeriggio (lunedì 14 maggio, ndr) alle 16.30 presso la Sala Camino di Palazzo Ducale.

    Interverranno Gino Roncaglia (Università della Tuscia), massimo esperto in materia a livello nazionale e alcuni specialisti che affronteranno temi specifici sulle nuove forme di lettura: Maria Cecilia Averame, editore di Quintadicopertina, su editoria e letteratura, Marta Traverso, blogger di Ledita, sul tema di blog e social network, Luca Calcinai di Ebook Club Italia, per gli aspetti tecnici. Introduce Giuliano Galletta e coordina Riccardo Grozio di Genovainedita Cultura.

    A conclusione dell’incontro sarà proposta, “ad uso degli scettici”, una lettura collettiva a numero chiuso di testi letterari in versione digitale, per la quale è necessario prenotarsi inviando una mail a genovainedita@genovaineditacultura.com oppure telefonando al 345 0125494.

  • Tegras 2012: il programma della rassegna teatro educazione

    Tegras 2012: il programma della rassegna teatro educazione

    Tegras, il teatro educazioneDa martedì 15 maggio torna a Genova la settima edizione della rassegna teatrale Tegras, che coinvolge 5 teatri e oltre 1.000 studenti delle scuole liguri di ogni ordine e grado, per un totale di 32 spettacoli frutto di un percorso didattico – formativo all’interno delle scuole e di momenti di discussione e confronto tra studenti, insegnanti, operatori teatrali ed esperti del settore.

    La rassegna è organizzata dal Comune di Genova – Assessorato alla Cultura in
    collaborazione con le compagnie teatrali Akropolis, la Chascona, Officine Papage e Teatro dell’Ortica. I Teatri coinvolti sono il Teatro degli Emiliani di Genova Nervi, il Teatro Rina & Gilberto Govi di Genova Bolzaneto, l’Auditorium Allende di Genova Molassana e il Teatro Akropolis di Genova Sestri Ponente.

    Le scuole coinvolte, con oltre quaranta classi di studenti, sono: Primaria Giosuè Borsi, Primaria Boccanegra Enrico, I. C. Staglieno, Istituto Gastaldi Abba, I.C. San Gottardo, Don Milani, Media Colombo, I.C. Sant’Eusebio, Primaria Nicola Fabrizi, Primaria Niccolò Paganini, I.C. Molassana, I.C. Pra Pietro Thouar, Liceo Enrico Fermi, Media Bernardo Strozzi, Primaria Daneo, Liceo  Grazia Deledda, Liceo Cassini, Istituto Duchessa di Galliera, Istituto Italo Calvino, Media Marcello Durazzo, Liceo Paul Klee, I. C. S. Fruttuoso, Istituto Nautico S. Giorgio, Liceo Giuseppe Mazzini, Scuola Primaria Ugo Foscolo – Golfo Paradiso.

    La rassegna ha visto, nelle sei edizioni precedenti, oltre diecimila ragazzi sul palco e quasi il doppio come pubblico, a dimostrazione dell’importante ruolo artistico ed educativo dei laboratori teatrali organizzati all’interno delle scuole, in aggiunta alle ordinarie attività didattiche.

    Dopo la prima fase nei quattro teatri sopracitati, ci sarà una seconda fase con una tre giorni di spettacoli – 5, 6 e 7 giugno 2012 –
    ospitata dal Teatro della Gioventù.

    L’ingresso a tutti gli spettacoli è libero. È possibile conoscere il dettaglio degli spettacoli e prenotare i biglietti contattando via mail i singoli teatri
    – per la rassegna al Teatro Rina & Gilberto Govi lachascona2010@libero.it
    – per la rassegna al Teatro Akropolis info@teatroakropolis.com
    – per la rassegna all’Auditorium Allende – Teatro dell’Ortica mirco.bonomi@teatrortica.it
    – per la rassegna al Teatro degli Emiliani marco@officinepapage.it o marcopasquinucci@gmail.com.

  • Mont Saint Michel, nel nord della Normandia

    Mont Saint Michel, nel nord della Normandia

    Il Monte di Sant MichelSi vede comparire a chilometri di distanza, indistinto, quasi irreale, confuso con il lontano orizzonte: uno sperone di roccia che si innalza, improvviso, con i suoi 170 metri complessivi,  nel bel mezzo di un panorama pianeggiante, evocando i paesaggi impressionisti di Monet, Pissarro , Sisley, dove la luce sembra scivolare sui profili degli oggetti per ammantarli di una coltre magica. Siamo a Monte Saint Michel, nel nord della Normandia, sede di antiche tribù celtiche che espletavano, su questo monte, i loro arcani riti druidici.

    Dedicato a Beleno, il dio gallico del Sole,  questa isola che “non è”, con la strabiliante architettura dei suoi edifici, conserva qualcosa di arcano che affascina il visitatore. Anticamente circondata dalla foresta di Shissy, per l’abbassarsi del terreno, questa guglia di granito ha ceduto, lentamente, posto al mare che l’ha circondata (nel 709) trasformandola in un’isola tidale, cioè un’isola collegata alla terra ferma da un tombolo, una banda sabbiosa che, periodicamente, viene ricoperta dall’acqua, durante l’alta marea.

    Qui, infatti, il mare, due volte al giorno, invade l’immensa baia con flussi che possono raggiungere i 14 metri di altezza, alla velocità di “un cavallo al galoppo”. Il fenomeno, che impiega tempi differenti tra innalzamento (5-6 ore) e il deflusso (un’ora in più), ha determinato il progressivo insabbiamento della baia dovuto alla formazione di un deposito sedimentario, favorito dalla presenza della diga-strada (costruita nel 1880) che funge da via di comunicazione. Per ovviare a questo grave inconveniente che rischia di alterare perennemente la singolarità del luogo, da qualche giorno, è stato interdetto il transito delle auto ed è in atto un progetto, promosso dagli addetti alla tutele del patrimonio,  che prevede la sostituzione della diga con un ponte e la messa in opera di effetti meccanici, tipo “sciacquone”, accorgimenti che dovrebbero ridare a Mont Saint Michel la sua insularità.

    Se ci poniamo con le spalle al mare e lo sguardo rivolto all’abbazia, dedicata a San Michele Arcangelo, ci appare subito chiaro il simbolismo architettonico ternario, cioè a tre livelli, corrispondenti agli strati sociali della collettività medievale: in basso, il popolo che lavora; al centro, chi governa e combatte cioè il re e i cavalieri; in alto, i monaci che pregano e curano lo spirito.

    Con l’avvento del Cristianesimo, infatti, i primi a stabilirsi sul monte furono dei religiosi canonici che vivevano in piccoli oratori. Narra la leggenda che, nel 709, l’Arcangelo Michele apparve al vescovo di Avranches, sant’Auberto, invitandolo a costruire una chiesa in cima al monte Tombe (nome dell’altura di Saint Michel). Ignorata per due volte la richiesta, il vescovo fu punito dallo spirito celeste che gli provocò un foro nel cranio, toccandolo col suo dito infuocato (il teschio col foro è conservato nella cattedrale di Avranches). Solo nel 966, Riccardo I, nonno di Guglielmo il Conquistatore, scacciò i religiosi originari, colpevoli di comportamenti dissoluti, e li rimpiazzò con i benedettini di Saint-Wandrille. Costoro, intenzionati a costruire l’edificio religioso, si resero conto che il basamento era insufficiente, per cui incominciarono col fabbricare 4 cappelle, site nei quattro punti cardinali, (ad est quella dei grandi pilastri, a sud quella di Saint Martin, a nord quella di Notre-dame-des-trente-cierges) che saranno, poi, la piattaforma su cui poggerà il futuro complesso.

     

     

     

     

     

     

     

     

    In quella più antica, ad ovest, o di Notre-Dame-sous-terre, sono state rinvenute le vestigia di una chiesa preromanica, forse un primitivo santuario presente sul monte. La struttura ecclesiale, sviluppata su tre livelli, con i suoi archi a sesto acuto, è un pregevole esempio di romanico-normanno, col tetto in legno, affinché il peso della volta non risultasse troppo oneroso da sostenere. La navata centrale, iniziata dall’abate Ranulphe nel 1060, è più corta rispetto a quella originale: fu, infatti, ridimensionata, nel XVIII secolo,  a seguito di un incendio che aveva distrutto  le tre primitive campate e che spiega certi dislivelli sulla terrazza. Sul pavimento del coro si può notare un’apertura che dà accesso alla cripta del grandi pilastri. Sulla crociera del transetto poggia la torre-lanterna, aperta su tutti i lati, la cui base, neoromanica, simboleggia la Gerusalemme Celeste. Sulla guglia svetta una statua bronzea dell’Arcangelo Michele, alta 2,70m, opera dello scultore parigino Fremiet, che  è smontabile e funge da parafulmine.

    Ricevute cospicue donazioni dal re di Francia, agli inizi del XIII secolo e in soli 17 anni, venne edificata una prima parte della celebre “Merveille” (meraviglia): il chiostro e il colonnato a quinconce (quatto colonnine ai vertici di un ideale quadrato e una centrale), astrazione del livello della meditazione. La progettazione della “Merveille”, infatti, prevedeva 3 edifici contigui, ciascuno di 3 piani, ognuno con una grande sala dal significato simbolico, dove anche il ripetersi del numero 3 era scelto volutamente come riferimento metaforico alla Santissima Trinità. La mancanza di fondi, non permise l’attuazione dell’intera opera: fu completata, infatti, solo la Merveille occidentale col chiostro (nutrimento dell’anima), dello scriptorium (nutrimento dello spirito) e la dispensa (nutrimento del corpo) e della Merveille orientale col refettorio, la sala degli ospiti e l’aumônerie (Cappellanato), dove un tempo i pellegrini mangiavano gli “avanzi” dei monaci. La terza che comprendeva, dall’alto verso il basso, la sala del capitolo, la biblioteca e le scuderie non fu mai costruita.

    Prima di lasciare il complesso monasteriale, una curiosità: sul sagrato si possono osservare alcuni contrassegni lasciati dagli scalpellini a cottimo in modo che si potesse valutare il lavoro eseguito e quindi il compenso dovuto, nonché sapere chi fosse il colpevole in caso di problemi.

    Ai piedi della rocca, col crescere in potenza e prestigio dell’abbazia, si sviluppò un villaggio che ancor oggi si snoda lungo l’unica via, la Grande Rue,  alla quale si accede attraverso la Porte de l’Avanceée, la principale delle tre che interrompono la cinta muraria, a scarpata, che circonda l’isola. In realtà, oggi, il centro abitativo è costituito da due comuni distinti: il primo, quello di Saint Michel, più turistico, il secondo più spirituale cioè quello dei monaci. Superato quest’accesso, un Infopoint è pronto a fornire tutte le spiegazioni necessarie e, soprattutto, a procurare l’orario delle maree, spettacolo da non perdere.

    Lasciati i cannoni inglesi, i Michelettes, che stazionano nei pressi dell’ingresso, si possono prendere tre strade. La prima, per i frettolosi, forniti di un cuore da atleta, che, attraverso ripide scalinate, porta direttamente ai giardini e all’abbazia; una seconda che principia dopo la Porte du Roy (provvista di ponte levatoio), per raggiungere il bastione e la torre omonima; la terza è quella riservata ai curiosi e ai pellegrini che, prima di atti penitenziali, possono godere delle tentazioni terrene offerte dai mille ristorantini che si affacciano ai lati della salita.

    Lungo questo percorso, si possono effettuare pause culturali nei 4 musei civici, ricchi di storia e di curiosità. Raggiunta la cima, nel modo preferito, si viene ripagati, per la fatica profusa, non solo dalla indescrivibile magnificenza della chiesa ma, anche, da una vista mozzafiato che spazia dalla punta del Grouin fino alla Bretagna, abbracciando l’ampia baia che, quando il mare si è ritirato, sembra una distesa di deserto dorato.

    Non fatevi, però, venire il desiderio di scendere a passeggiare su quella che sembra un’oasi di pace : sotto il manto arenoso si nascondono insidiose sabbie mobili che possono essere evitate solo facendosi accompagnare da una guida esperta. Nel viaggio di ritorno verso la consueta quotidianità, pellegrino, turista o amante dell’arte porta con se un nuovo compagno: il ricordo imperituro di un  gioiello unico nel suo genere che, non a caso, dal 1979, è stato dichiarato far parte dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità.

    Adriana Morando

  • Unicredit fuori dal carbone, la società civile promuove una petizione online

    Unicredit fuori dal carbone, la società civile promuove una petizione online

    Una raccolta firme per lanciare un messaggio forte e chiaro a Banca Unicredit: Non usate i nostri soldi per distruggere il pianeta.

    La campagna “UniCredit fuori dal carbone” nasce per chiedere la revisione immediata del comportamento del Gruppo UniCredit negli investimenti. «L’iniziativa fa parte della “Campagna Europea contro il Carbone”, il nostro sforzo congiunto riunisce la società civile in Europa per promuovere la cessazione immediata delle centrali a carbone e degli investimenti nel settore carbonifero».

    Di seguito il testo della petizione, sottoscrivibile online all’indirizzo www.dilloaunicredit.org

    Il carbone è la fonte di energia più inquinante. È il principale responsabile dei cambiamenti climatici per l’utilizzo che se ne fa nelle centrali per produrre energia elettrica e provoca danni irreparabili all’ambiente.
    Durante tutto il processo, dalla sua estrazione alla combustione nelle centrali elettriche, le comunità locali sono esposte a impatti devastanti causati dall’emissione di gas tossici e dai rifiuti derivati dal carbone, con danni ambientali enormi e gravi rischi per la salute delle persone.
    Le centrali a carbone rilasciano CO2 (anidride carbonica) nell’atmosfera. Questa forma di produzione di energia elettrica provoca devastazione ambientale, e infatti la CO2 è la causa principale del cambiamento climatico.

    Le banche che finanziano questi progetti disastrosi, come UniCredit, hanno la responsabilità dei danni ambientali e sulla salute causati dal carbone.
    La recente crisi economico-finanziaria ha colpito duramente la banca. Ciònonostante UniCredit continua ad investire miliardi di euro dei suoi correntisti in centrali a carbone ed aziende del settore.
    Solamente nel 2011, UniCredit ha chiuso 109 sportelli (pari a 1457 posti di lavoro), mentre ha registrato un profitto di 847 milioni di euro.
    Negli ultimi cinque anni l’Unicredit ha erogato più di cinque miliardi di euro in finanziamenti destinati al settore del carbone. La Banca sostiene alcuni tra i peggiori progetti esistenti, come la centrale termoelettrica di Šoštanj (TES6) in Slovenia.
    Unicredit sta finanziando questi progetti devastanti con le risorse di noi risparmiatori, e le utilizza per alimentare modelli energetici distruttivi. È giunto il momento di interrompere questa gestione irresponsabile dei nostri risparmi. Diciamo basta agli investimenti nel carbone, in favore di maggiori finanziamenti per le fonti rinnovabili e per l’ efficienza energetica.

    Unicredit investi nel futuro, non nel carbone! Chiediamo quindi con fermezza ad Unicredit:
    -di porre fine ad ogni sostegno a progetti per l’estrazione del carbone e per la costruzione di nuove centrali termoelettriche alimentate a carbone;
    -di fissare una volta per tutte limiti sufficientemente ambiziosi di riduzione delle emissioni e di adoperarsi concretamente per rispettarli;
    -di aumentare in maniera netta il proprio sostegno alla produzione di energia rinnovabile e a iniziative volte ad ottimizzare l’efficienza energetica.

    Unicredit deve intraprendere questo percorso virtuoso da subito! Un primo passo deve essere il ritiro del sostegno finanziario alla costruzione della centrale di Solstanj in Slovenia. Le alternative ci sono. Le conosciamo tutti, anche Unicredit.

    Chiediamo ad UniCredit di ascoltare e agire ora!
    Firmando la petizione diventi uno dei tanti che chiedono un comportamento migliore, più giusto e più sostenibile ad UniCredit. Inoltre manderai un messaggio forte anche alle altre grandi banche europee.

    Firma la petizione online all’indirizzo www. dilloaunicredit.org

    Puoi continuare a seguire i lavori della Campagna Europea contro il Carbone e dei suoi partner seguendoci su Twitter, diventando nostro/a amico/a su Facebook e visitando il nostro sito www.stopcoalfinance

  • Fondazione Ansaldo: due nuove donazioni arricchiscono l’archivio

    Fondazione Ansaldo: due nuove donazioni arricchiscono l’archivio

    Il naufragio dell’Andrea Doria e le testimonianze della Società Italia di Navigazione sono l’ultima preziosa documentazione cartacea e fotografica, acquisita in questi giorni dalla Fondazione Ansaldo.

    Andiamo con ordine. Il lascito dell’ingegnere Francesco Scotto contiene una completa raccolta documentaria sul drammatico naufragio dell’Andrea Doria, avvenuto il 25 luglio 1956 quando l’ammiraglia della marina mercantile italiana venne speronata dalla nave svedese Stockholm finita fuori controllo. Furono ben 52 i passeggeri che persero la vita nello speronamento e fu solo grazie all’eroismo del comandante Piero Calamai e dell’equipaggio se riuscirono a mettersi in salvo 1654 persone, prima dell’affondamento della nave.

    Il secondo lascito arriva invece da Francesco De Giovanni che ha fornito alla fondazione una documentazione altrettanto unica, ovvero quella sulla compagnia Italia di Navigazione. Una serie di testimonianze cartacee che vanno dall’atto costitutivo della precedente Navigazione Generale Italiana del 1881, con le firme autentiche di Rubattino e Florio, ai viaggi transoceanici degli emigranti dal 1901 al 1963, fino alla dismissione del 1976, nel Golfo Persico, delle turbonavi Michelangelo e Raffaello.

    I due nuovi lasciti vanno così ad arricchire quanto già raccolto e custodito dalla Fondazione.
    «Queste ultime due acquisizioni richiamano un aspetto poco noto della fondazione – sottolinea Luigi Giraldi, presidente Fondazione Ansaldo – quello di essere luogo di una continuativa donazione, non solo da parte di imprese o enti ma anche da parte di singoli cittadini, della più diversa documentazione relativa al mondo del lavoro e dell’attività economica. Questi apporti contribuiscono alla formazione del capitale di memorie storiche oggi disponibile e assumono per noi un significato culturale civile e umano che va molto al di là delle loro dimensioni materiali, siano essi fotografie, lettere o un intero archivio».

  • Vetrina Tilt 2012: il teatro indipendente in scena a Sant’Agostino

    Vetrina Tilt 2012: il teatro indipendente in scena a Sant’Agostino

    Teatro GarageSabato 12 e domenica 13 maggio nuovo appuntamento con la serie di spettacoli di Tilt, la rete che da alcuni mesi raduna le compagnie teatrali indipendenti della Liguria: nata dall’aggregazione di 20 tra compagnie, operatori e singoli artisti di diversa formazione, provenienza ed età, TILT si è subito posto come modo “alternativo” di fare cultura, fondato su aggregazione, collaborazione e progettualità comune.

    Vetrina Tilt 2012 è la seconda edizione di una due giorni teatrale che si svolgerà all’ex Chiesa di Sant’Agostino, accanto al Teatro della Tosse. Una sorta di expò del teatro indipendente che mette in scena un calendario di spettacoli, incontri e laboratori.

    Questo il programma dettagliato.

    Sabato 12 maggio
    10.00/13.30
    Incontro aperto Reti in Rete: confronto e riflessioni sui modi di lavorare “in rete”, possibili collaborazioni e progettualità comuni

    15.30 STUDIO ASSOCIATO ATTORI // La bella e la bestia
    drammaturgia: Fabrizio Giacomazzi e Maria Grazia Tirasso
    con: Andrea Carretti, Lazzaro Calcagno, Elena Giuffra
    regia: Fabrizio Giacomazzi

    16.00 TEATRO DELL’ARIA // Antigone incontra Lara Croft
    di Anna Maria D’Ursi
    con: Nella Bozzano e Alessandra Caviglia
    coro-danzatori: Raffaella Furno, Damian Troiano
    regia: Nella Bozzano

    16.30 TEATRO SACCO // Naufraghi, una storia assurda , tragicomica
    con: Carlo Astengo, Antonio Carlucci, Jean Pierre Lozano, Edo Pampuro
    regia: Antonio Carlucci

    17.30 OFFICINE PAPAGE // Agnese di Dio
    di John Pielmeier
    con: Cristina Cavalli, Ilaria Pardini, Lucilla Tempesti
    regia: Andrea Narsi

    18.00 DANILO SPADONI // Q.I.
    liberamente tratto dal racconto “Fiori per Algernon” di Daniel Keyes
    di e con Danilo Spadoni

    18.30 COMPAGNIA DELL’ORDINE SPARSO // Estetica della variabile
    tratto da: Biondo 901 di Alessandro Zannoni
    con: Davide Notarantonio e Giovanni Berretta
    musica dal vivo: “Sindacato del mojo”, Andrea Giannoni
    regia: Giovanni Berretta

    19.30 TEATRO DELL’ORTICA // Quando le cose si dimenticano riaccadono
    adattamento teatrale e regia: Mirco Bonomi
    con: Anna Solaro e Mirco Bonomi
    accompagnamento musicale: Marcello Liguori
    voce fuori campo: Mauro Pirovano
    disegni: Chiara Valdambrini

    20.00 GRUPPOLIMPIDO/BANDA KURENAI // My name
    ispirato a Roberto Succo, Koltés, Genet // drammaturgica e regia
    Raffaella Russo attore: Carlo Strazza // suoni: Davide Aloi

    20.30 IL GRUPPO DI TEATRO CAMPESTRE // Ci vediamo al diperdì
    testo e regia: Il GTC
    con: Elisabetta Granara, Chiara Valdambrini, Roberta Testino
    musiche: Fabio Bonelli/Musica da cucina
    con la collaborazione di Luong Mahn Bui

    Domenica 13 maggio

    10.00/13.30
    Incontro aperto: Io sono in Tilt
    TILT racconta il lavoro di una anno e presenta gli obiettivi e le modalità di lavoro.

    15.30 COMPAGNIA OPERA DEI FANTASMI // Otello – l’altra faccia dell’amore
    da William Shakespeare
    traduzione, adattamento e regia: Arianna Comes
    con: Roberta Andreoni e Arianna Comes

    16.00 TEATRO IL SIPARIO STRAPPATO // Cuore caldo e ginocchia tremanti
    da un’idea di Jan Burdinski
    testi da canovacci della commedia dell’Arte e scritti di Lazzaro Calcagno
    con: Sara Damonte , Raffaele Casagrande, Luigi Marangoni, Alessandro Damiani, Alberto Follo
    regia: Lazzaro Calcagno e Jan Burdinski

    16.30 BORIS VECCHIO // Trilogia del nulla
    di e con Boris Vecchio
    messa in scena: Federica Granata

    17.30 TEATRO DELLE FORMICHE // Per colpa di Nevio
    di e con Fiona Dovo

    18.00 IRENE LAMPONI / TEATRONIRICOPOLITICO // Monika
    ispirato a “La ragazza che vendicò Che Guevara – Storia di Monika Ertl” di Jürgen Schreiber (ed. Nutrimenti 2011)
    drammaturgia: Beppe Casales // diretto e interpretato da Irene Lamponi
    montaggio video: Irene Lamponi // con il sostegno di ALTROQUANDO

    18.30 NIM/NEURONI IN MOVIMENTO // Franco
    scritto e diretto da Pier Luigi Pasino
    con: Marco Taddei

    19.30 COMPAGNIA TEATRO NUDO // Miele
    liberamente tratto da “La Prova del miele” di Salwa al Neimi
    con: Simona Fasano, Lidia Treccani, Edmondo Romano
    musiche: Edmondo Romano & Marco Fadda // voce fuori campo Roberto Serpi

    20.00 DINAMICITEATRI // Elogio della Follia 2012 spettacolo per spettatore parlante
    di e con Luigi Marangoni//con la partecipazione di persone comuni
    con brani dall’opera di Erasmo da Rotterdam // musiche Eddie Wedder,
    Cyril Mokaiesh, Paola Turci, J.S. Bach, Salt n pepa

    20.30 KABARET KRIMINALE // Studio n. 1: Il fagiolo 5 storie di ipotetica cronaca nera intorno al mondo dell’infanzia
    di e con Mauro Bozzini e Simona Guarino

    21.00 GRUPPOLIMPIDO laboratorio di Teatro e Libera Espressione
    Il conte Gadosky
    scritto e diretto da Raffaella Russo
    con gli attori non convenzionali del Lab sperimentale: Caterina Fedi, Daniele Cinti, Enrico Parodi, Fabio Dessi, Federica Fragomeni, Gabriele Carretta, Giulia Vecchia, Lucilla Maugeri, Marianna Morachioli, Matteo Lorenzoni, Valentina Garelli, Deborah Carelli, Alberto Cervelli, Franceline Costi, Amanda Guala, Sebastiano Manzoni

  • Tutti cittì: campagna per una legge sull’edilizia scolastica sportiva

    Tutti cittì: campagna per una legge sull’edilizia scolastica sportiva

    Oggi svolgere attività sportive a scuola è un vero lusso, destinato a pochi, come da anni denuncia Cittadinanzattiva con il Rapporto nazionale sulla “Sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici” che, tra le altre cose, fa luce sulle condizioni precarie delle palestre.

    «Ben 31 scuole sulle 88 monitorate, dunque il 35%, non dispone di una propria palestra – rivela l’ultima indagine di Cittadinanzattiva, condotta su 88 scuole appartenenti a 13 Province di 12 Regioni (Piemonte, Lombardia, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) – Laddove presenti all’interno dell’edificio scolastico, le palestre rivelano condizioni di insicurezza e invivibilità: segni di fatiscenza (22%), mancanza della cassetta di pronto soccorso (sempre nel 22% dei casi), distacchi di intonaco (17%), attrezzature danneggiate o altre fonti di pericolo (16%)».

    Sul tema si sono mobilitati i ct delle nazionali azzurre che, con la campagna “Tutti cittì”, fanno squadra per promuovere una proposta di legge trasversale sull’edilizia sportiva scolastica e un decalogo sulla cultura sportiva.

    Il progetto prevede l’istituzione di un Fondo Nazionale con sede presso la Presidenza del Consiglio per l’impiantistica sportiva scolastica della durata di dieci anni (per 200 milioni di euro l’anno). Risorse economiche che possono essere recuperate in parte dalle accise sui tabacchi, sui superalcolici, sulla rimodulazione delle entrate erariali legate al gioco d’azzardo che dovrebbero erogare per ogni progetto dal 50 all’80% dei finanziamenti, per garantire così la compartecipazione degli enti locali, privati, delle persone fisiche e delle associazioni sportive.

    Un progetto ambizioso soprattutto dal punto di vista economico, considerando le difficoltà attuali, come ha sottolineato il ministro dello Sport, Piero Gnudi «I soldi sono pochissimi, cercheremo di trovare qualche piega del bilancio perché è da troppo tempo che in Italia non si investe in questo settore. Ma si può anche pensare ad utilizzare in maniera migliore gli impianti già esistenti».

    «Siamo per la creazione di luoghi antropologici che ricreino le emozioni – spiega l’allenatore della nazionale italiana di pallavolo, Mauro Berruto – La scuola elementare è il posto dove i bimbi devono imparare l’arte di affascinarsi a qualcosa. Per fare questo occorrono luoghi come una palestra che è importante quanto una biblioteca».