Mese: Luglio 2013

  • Politeama Genovese: gli spettacoli della nuova stagione 2013 – 2014

    Politeama Genovese: gli spettacoli della nuova stagione 2013 – 2014

    Politeama GenoveseAperta la campagna abbonamenti al Teatro Politeama Genovese, che ha già presentato i 42 spettacoli che comporranno la stagione 2013 / 2014.

    Ecco alcune anticipazioni: si debutta il 26 ottobre con il quintetto Oblivion, nato sul web e che porta in scena Othello… l’H è muta. A seguire, il 6 novembre, la compagnia tedesca Familie Floz, già ospite del teatro lo scorso anno, porta in scena il noir Hotel Paradiso.

    Tanti spettacoli comici con Gene Gnocchi (9 novembre), Teo Teocoli (15-16 novembre), Maurizio Lastrico (27 dicembre), Antonio Albanese (6 febbraio), Alessandro Bergonzoni (9-10 aprile), e Giuseppe Giacobazzi, che chiude la stagione .

    Tra gli ospiti di quest’anno del Politeama vi sono Moni Ovadia (13 novembre), Ascanio Celestini (16 dicembre), i magistrati Giuseppe Ayala (30 novembre) e Gherardo Colombo (2 aprile, accompagnato dal rapper Frankie HI‐NRG MC).

    Infine spettacoli di prosa, musical, concerti e balletto: dai classici GreaseSette spose per sette fratelli, testi tratti dalle opere di Shakespeare e riletture dell’Odissea, in programma anche tango, flamenco, compagnie di danza classica e moderna e grandi nomi come il Momix.

    Chi si abbona entro mercoledì 31 luglio 2013 potrà beneficiare di uno sconto sia per la tariffa “poltrona” sia per “poltronissima”. Come ogni anno, tre tipologie di abbonamento: a 6 spettacoli comici (102 € entro luglio, 108 € da agosto), 8 spettacoli (144 – 152 € poltrona, 188 – 196 € poltronissima), 10 spettacoli (155 – 165 € poltrona, 195 – 205 € poltronissima). Info 010 8393589.

  • Quarto, volontari per la cura del verde: l’esperienza di Laura Loschi

    Quarto, volontari per la cura del verde: l’esperienza di Laura Loschi

    verde-parchi-villa-croce-DiLa questione del cattivo stato del verde urbano a Genova rimpalla tra i media ed è sulla bocca di tutti: non c’è quartiere che ne sia immune e – da Albaro (Giardini Casu e Valletta Cambiaso) a Pegli (Villa Pallavicini), passando per il centro (la dura opera di riqualificazione dei Giardini di Plastica, o il cattivo stato del parco di Villa Croce)- nessuno sembra salvarsi. Le polemiche dei cittadini circa il cattivo stato, la mancanza di sicurezza e di pulizia esplodono, spesso in concomitanza con eventi spiacevoli, come quando qualche sfortunato visitatore resta ferito. Certo, il problema c’è, inutile nasconderlo. Ma che fare? Anziché scadere nelle solite sterili polemiche, e proprio per evitare il solito “mugugno”, nel quartiere di Quarto un gruppo di cittadini, coadiuvati dal sostegno delle istituzioni, si è mobilitato per cercare di dare una risposta concreta ai problemi del quartiere e del suo verde troppo trascurato.

    Ne abbiamo parlato con una delle promotrici del progetto, Laura Loschi: giovane mamma di due bambini, Laura si è mobilitata -assieme ad altri genitori, in particolare all’amica Valeria Razzoli– per organizzare una serie di iniziative di recupero dei giardini pubblici adiacenti alle scuole materne ed elementari del quartiere. In particolare, il parco di Villa Stalder, adiacente all’omonimo complesso scolastico -formato da scuola materna ed elementare- e Villa Aloi, nei pressi della scuola elementare Carlo Palli e dell’Istituto Tina Quaglia, scuola materna: due gli eventi finora realizzati, le mamme e i bambini continuano a mobilitarsi per dare autonomia e continuità al loro progetto.

    villa-stalderLaura, raccontaci come nasce il vostro progetto

    «Tutto è nato, in verità, qualche anno fa. All’epoca mi ero interessata allo stato del parco di Villa Stalder perché, avendo iscritto mio figlio alla scuola materna che si trova proprio qui, all’interno del parco, mi sembrava intollerabile lo stato di degrado in cui versava il giardino. Mi ero messa in contatto con altri cittadini attivi nel quartiere e, insieme, avevamo dato vita a un piccolo gruppo di persone che volevano far sentire la loro voce e cercare risposte dalle amministrazioni. E in effetti devo dire che siamo riusciti nel nostro intento: ben presto abbiamo acquisito una certa visibilità e credibilità, e siamo riusciti a interagire con i rappresentanti del Municipio IX, partecipando agli incontri e ottenendo assicurazioni sul ripristino della Villa. Soddisfatti dei risultati, avevamo poi accantonato la questione. In contemporanea, senza che l’uno sapesse dell’altra, anche la mia amica Valeria Razzoli si stava dando da fare: nell’estate del 2012 ha inviato una lettera ai media genovesi per denunciare il cattivo stato e l’incuria nel parco. La sua iniziativa andava a cadere proprio una settimana prima che a Villa Stalder si verificasse un incidente in cui un bambino era rimasto ferito, colpito dai pericolosi rami del giardino. A causa di questa sfortunata concomitanza, l’appello di Valeria aveva avuto grande riscontro, mobilitando non solo i media cittadini ma anche gli amministratori, che sembravano essere particolarmente sensibili e disposti a trovare una soluzione imminente. Per questo, alla fine del 2012, parlando insieme delle nostre precedenti iniziative, abbiamo deciso di unire le forze e riprendere in mano la faccenda: nel caso di Villa Stalder le cose da risolvere sono molte e, nonostante all’epoca del mio intervento l’amministrazione si sia mossa per ripristinare le condizioni ottimali, non bastano interventi sporadici di piccola manutenzione. Ci vuole un intervento di spessore e, in seguito, un’azione continua di manutenzione: era questo che io e Valeria volevamo far capire ai nostri interlocutori. E infatti siamo riuscite a farci ascoltare: nel settembre 2012, dal Municipio XI il via libera ad utilizzare un fondo europeo (finanziamento che, altrimenti sarebbe rimasto inutilizzato, o male impiegato) per il restying di Villa Stalder, da ultimarsi entro dicembre 2013, a breve. Tra gli interventi (proposti da Federico Bogliolo, capogruppo UDC e Consigliere Municipio IX, e da Walter Vassallo, Consigliere del Comune di Genova, in una  “Mozione sulle condizioni, sulle criticità legate alla sicurezza, al decoro e al recupero di Villa Stalder” approvata il 21 settembre 2012, n.d.r.), l’illuminazione nelle ore serali, già predisposta dal geometra Andrea Assareto (tecnico del Municipio XI che ha curato la stesura del progetto e o sviluppo dei lavori); la manutenzione e sostituzione della pavimentazione nella parte alta del parco, costituita da sampietrini; la messa in sicurezza, sempre nella piazzola più in alto, delle radici sporgenti e pericolose, e la chiusura dei buchi nel terreno. Nella parte bassa, asfaltata e meno pericolosa rispetto all’altra, sono previsti invece interventi di manutenzione standard, dalla rimozione delle radici, alla pulizia, allo smantellamento di un tronco contenente un nido di zanzare. Infine, la potatura delle palme, gli interventi di recupero di un ex piscina/corso d’acqua, oggi asciutto e da riutilizzare in qualche modo. In ultimo, il problema della vecchia fontana all’interno del giardino: bene tutelato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, non può essere smantellata -anche se pericolosa- e, d’altra parte, un suo restyling sarebbe troppo oneroso. Che fare? Per ora, attendiamo gli interventi -belli e importanti- del Municipio».

    Parco cittadino di Villa QuartaraLe due iniziative con i bambini delle scuole elementari e materne del quartiere: come si sono svolte?

    «Non ci siamo accontentati di lasciar fare il Municipio: il ruolo di chi rivendica, lamentandosi, non ci si addice. Per questo, abbiamo deciso di partecipare e collaborare in prima linea, anche per cercare di sensibilizzare in prima persona i bambini (a volte poco rispettosi, bisogna ammetterlo) e gli stessi genitori, spesso poco “attenti” ai problemi del verde urbano. Da qui, i nostri progetti di volontariato che hanno visto protagonisti i bambini, al lavoro nei parchi. Il primo è stato quello legato a Villa Stalder, datato 10 dicembre 2012: con il coinvolgimento delle maestre dell’asilo Villa Stalder e della scuola primaria D’Eramo, entrambe site in Via Priaruggia, abbiamo dato vita a una giornata di pulizia e attenzione per il verde, unendo l’educazione civica dei nostri piccoli all’amore per la nostra città. Il riscontro, ottimo: grande disponibilità e interesse da parte di istituzioni, presidi delle due scuole coinvolte e soprattutto di Open Genova, una piattaforma collaborativa online che, secondo le dinamiche “social”, unisce cittadini volenterosi e amanti della loro città, permettendo loro di presentare progetti riguardanti vari campi d’azione. All’inizio eravamo un po’ titubanti -vuoi per la mancanza di confidenza con i mezzi moderni, vuoi per la scarsa fiducia di riuscire a far decollare le nostre idee-, ma questa organizzazione ha accolto con entusiasmo il nostro progetto e ci ha subito messo in contatto con chi -come noi- stava attuando progetti di manutenzione e pulizia in città: gli Angeli del Fango. Così, li abbiamo coinvolti e hanno partecipato alla nostra giornata di pulizia del 10 dicembre: in quella giornata, due rappresentanti degli Angeli, Flavio Ciaranfi e Cristina Torriano, hanno incontrato rispettivamente i bambini delle scuole elementari e della materna, sensibilizzandoli e passando loro il messaggio che il verde che circonda è “nostro” e per questo dobbiamo proteggerlo e curarlo. In seguito, alcuni ragazzi del gruppo degli Angeli del Fango ci hanno aiutato, armati di ramazza, a pulire. I bambini dell’asilo hanno piantato ciclamini e lavande, per celebrare questa giornata. Il tutto, molto “casalingo”, con volantini scritti a mano da noi mamme e con gli attrezzi forniti dalle maestre o dal Municipio, ma non c’era niente di sponsorizzato, è partito tutto da noi e, con le nostre sole forze, abbiamo dimostrato che si può fare! Questa prima giornata non avrebbe dovuto avere seguito, ma invece siamo riusciti a coinvolgere anche l’elementare Carlo Palli e la materna Tina Quaglia, per la pulizia dei vicini giardini di Villa Aloi. L’evento – dal nome “I giardini che vorrei”– si è svolto il 14 maggio scorso, con le stesse dinamiche del precedente».

    I progetti per il futuro e gli sviluppi della vostra iniziativa…

    «Il nostro intento era quello di fare in modo che le scuole della città che nascono all’interno o nei pressi di parchi pubblici “adottassero” i giardini di competenza. Lo stesso è stato fatto nei giorni scorsi dagli stessi Angeli del Fango, che hanno adottato un’aiuola in Via XX Settembre, in prossimità del sottopasso ancora chiuso, in ricordo dei tragici eventi del novembre 2011. Il problema è che il numero di scuole che potrebbero aderire all’iniziativa -in quanto sorgono in prossimità di spazi verdi- non è così elevato, e per ora il progetto è in fase di stallo. Stiamo ragionando con il Municipio su come proseguire e le alternative sono due: a settembre, quando riprenderà l’attività scolastica, incontrarci e costituire un comitato con genitori e altri interessati, per regolamentare la nostra posizione, la nostra influenza, il nostro raggio di intervento; altrimenti, aspettare il 2014, a conclusione dei lavori da parte dell’amministrazione. Ad oggi, il problema di questa “adozione” è che comporta un impegno costante non solo durante l’anno scolastico (sedute dedicate alla pulizia con una frequenza minima di una volta al mese), ma anche nella pausa estiva. Come fare? Abbiamo pensato a cercare degli sponsor, oppure a inserire all’interno del parco un chiosco, in modo da attirare più presone e da “presidiare” l’area sempre, estate e inverno. Ci sono varie proposte in ballo e il Municipio (soprattutto nella figura dell’Assessore Raffaelli, colui che è preposto a seguire la nostra iniziativa, figura di riferimento per tutti noi) è molto collaborativo. Per ora, attendiamo di sapere quali saranno le nostre sorti, nella speranza di poter proseguire ed estendere il nostro progetto».

    Elettra Antognetti

    Era On The RoadQuesto articolo è stato scritto grazie ai sopralluoghi di #EraOnTheRoad. Contattaci per commenti, segnalazioni e domande: redazione@erasuperba.it

  • Venditori ambulanti a Genova, il video reportage di Pietro Barabino

    Venditori ambulanti a Genova, il video reportage di Pietro Barabino

    vicoli-immigrazione-d1«“Basta repressione” è il grido che accompagna la marcia dei giovani venditori ambulanti senegalesi da anni nel mirino delle forze dell’ordine e della propaganda securitaria di politici in cerca di visibilità e sempre a caccia di capri espiatori da dare in pasto ai propri elettori».

    Queste sono le parole che accompagnano su YouTube il nuovo video del regista genovese Pietro Barabino, che ci ha inviato il suo contributo in merito alla recente manifestazione di piazza a sostegno degli ambulanti e che attraverso alcune testimonianze (per esempio quella dell’avvocato Alessandra Ballerini, dell’Assessore Elena Fiorini e di abitanti del centro storico provenienti dal Senegal).

    Come spiega lo stesso regista «Gli ambulanti chiedono di poter uscire dalla clandestinità per poter cercare un lavoro regolare e vivere dignitosamente. Prima ancora di chiedere uno spazio dove vendere merce regolare, si battono per ottenere l’attenuazione della repressione, l’interruzione immediata degli “inutili e pericolosi blitz” delle forze dell’ordine che mettono a rischio la loro vita (sono all’ordine del giorno incidenti e contusioni)».

    Il breve documentario è stato realizzato con il contributo dell’Associazione 3 Febbraio, che ha messo in rete numerose realtà cittadine attive nell’antirazzismo. Sono inoltre presenti immagini tratte da Una giornata di normale amministrazione, a cura di Alexandru Teodorescu di GhettUP Tv.

    Guarda il video

    Marta Traverso

  • Costruire un forno in terra cruda: il corso di Terra! Onlus

    Costruire un forno in terra cruda: il corso di Terra! Onlus

    PaneCome costruire un forno in terra cruda con le proprie mani, ecologico, duraturo ed economico: questo il tema del corso che da lunedì 29 luglio a domenica 4 agosto Terra! Onlus propone presso la propria struttura La Tabacca (sulle alture del Parco Beigua) un corso per costruire in autonomia un forno utilizzando sabbia, terra e paglia.

    Il corso è tenuto dall’architetto Silvia Cama, che spiegherà anche come individuare il posto – casa o giardino – in cui ciascuno potrà posizionare il proprio forno. Ogni partecipante dovrà procurarsi i seguenti materiali: balla di paglia, sabbia da fiume, mattoni refrattari e terra argillosa.

    Nel corso della stessa settimana, i partecipanti che soggiorneranno a La Tabacca potranno seguire un laboratorio sugli orti sinergici, realizzare un impianto elettrico con materiali da recupero e cucinare prodotti locali.

    Per partecipare è necessario sottoscrivere la quota associativa a Terra! Onlus: info autosostentamento@terraonlus.it.

    Programma (è anche possibile partecipare ai laboratori senza campeggiare presso la struttura)

    Lunedì 29 luglio arrivo 9.00 – 11.00 a Genova Voltri.
    Appuntamento in via Camozzini, capolinea linea 1 o stazione ferroviaria di Genova Voltri.
    Sistemazione tende, presentazione campo e progetto Tabacca.
    Laboratorio: Formaggio

    Martedì 30 luglio
    Laboratori: Orto sinergico, pratica dell’orto sinergico (1° giorno) – Forno in terra cruda – Cucina naturale e Panificazione

    Mercoledì 31 luglio
    Laboratori: Orto sinergico, pratica dell’orto sinergico (2° giorno) – Energia, realizzare un impianto solare per l’elettricità utilizzando materiali di recupero (1°giorno) – Forno in terra cruda

    Giovedì 1 agosto
    Laboratori: Orto sinergico, pratica dell’orto sinergico (3° giorno) – Energia, realizzare un impianto solare per l’elettricità utilizzando materiali di recupero (2°giorno) – Forno in terra cruda

    Venerdì 2 agosto
    Laboratori: Energia, realizzare un impianto solare per l’elettricità utilizzando materiali di recupero (3°giorno) – Forno in terra cruda – Cucina naturale e Panificazione

    Sabato 3 agosto
    Laboratori: al mattino Disegniamo e coloriamo il nostro orto, nel pomeriggio Cucina naturale o Panificazione o Gita ai laghetti o al mare, festa serale

    Domenica 4 agosto Partenza
    Alle 18 incontro a tema con un ospite esterno, alle 21 musica.

  • Boccadasse, ex rimessa Amt: il nuovo complesso residenziale

    Boccadasse, ex rimessa Amt: il nuovo complesso residenziale

    Boccadasse 2, residenzeDiciottomila metri quadrati di superficie totale, tremila dei quali riservati al verde e suddivisi a loro volta in tre fasce, lievemente digradanti a mare. A monte, 99 appartamenti in cinque palazzine di quattro piani, con cortile verde interno e fontana zampillante. Questo il progetto di riconversione dell’ex rimessa AMT di Via Boccadasse, ancora in fase di attuazione, le cui alterne vicende degli ultimi anni hanno fatto tanto parlare. Prima i due progetti firmati dall’architetto svizzero Mario Botta, archiviati perché giudicati eccessivamente impattanti (il primo presentava due torri di 6 piani) dopo le insistenti proteste dei cittadini riuniti nel comitato “Insieme per Boccadasse” (1600 firme raccolte). Quindi l’uscita di scena dell’architetto svizzero e il nuovo e definitivo progetto firmato dall’architetto genovese Giuseppe Galasso – approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 28 luglio 2009 – che prevede la realizzazione dell’insediamento residenziale, con autorimessa interrata ed area adibita a verde pubblico.

    A distanza di quattro anni dall’approvazione, oggi i lavori sono nella fase conclusiva, il cantiere verrà chiuso entro la fine dell’anno e nel 2014 gli appartamenti saranno abitabili. Committente del progetto è la cooperativa edilizia Primo Maggio 85 S.C.aR.L. (affiliata di Abitcoop Liguria), che acquistò da Ami (Azienda Mobilità e Infrastrutture di Genova) e Comune di Genova il terreno per una cifra vicina ai 33 milioni di euro.

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    Ex Rimessa AMT – Il progetto originariamente presentato, nella sua prima versione, è datato febbraio 2009. Una seconda versione –visto lo scarso successo della prima- era datata marzo 2009: entrambe firmate dall’architetto Mario Botta, i progetti iniziali non convincevano e se ne criticava l’alto impatto ambientale e la scarsa integrazione nel contesto urbanistico di Boccadasse. Infine, il progetto attualmente in fase di realizzazione, presentato nel luglio dello stesso anno: messo a punto dall’architetto genovese Giuseppe Galasso che, incaricato da Abitcoop, ha lavorato a stretto contatto con l’ingegner Antonio Isnardi, per la parte strutturale, la B.R.E. Engineering srl per il coordinamento impiantistico, e con la Mario Valle spa, impresa esecutrice che si occupa del coordinamento generale.
    Data di inizio lavori, 3 gennaio 2011.
    Foto: Daniele Orlandi

    Il nuovo complesso residenziale e la crisi immobiliare

    Ormai in vendita da un anno e mezzo, gli appartamenti – tutti pensati per uso abitativo privato e non da adibirsi a uso commerciale o professionale – sarebbero in buona parte invenduti: stando alle informazioni in nostro possesso sul totale di 99 abitazioni ancora 60 sarebbero disponibili sul mercato.

    Appartamenti di tutte le tipologie, dai più piccoli a quelli di metratura massima (58 mq, distribuiti tra soggiorno, angolo cottura, camera matrimoniale, bagno; oppure la soluzione leggermente superiore, da 68 mq, identica per distribuzione, con l’unica eccezione della zona soggiorno più ampia; infine, l’appartamento più grande, da circa 130 mq, con due camere da letto e doppi servizi). I prezzi? Non si calcolano “a misura”, ma “a corpo”: il prezzo al metro quadrato non è dato saperlo. In compenso, stando alle informazioni in nostro possesso, la soluzione più modesta – quella da 58 mq, per intenderci – si aggirerebbe intorno ai 300 mila euro, mentre chi volesse optare per la soluzione appena superiore a quella base, con 10 mq in più di soggiorno, raggiungerebbe i 400 mila euro.

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    Facendo un veloce calcolo, si può osservare che, nel caso in questione, per l’appartamento più piccolo il costo per metro quadro supererebbe quindi i 5 mila euro, mentre per il fratello di poco più grande si supererebbero addirittura i 6 mila. Per l’appartamento di pregio, infine, si tornerebbe a circa 5 mila euro al metro quadro, tutte stime di gran lunga superiori alla media del quartiere in oggetto, ovvero 3,5 mila euro/mq.

    Non resta che augurarsi che entro febbraio 2014 –in 7 mesi- si registri l’exploit, ovvero quel boom di vendite che non si è verificato in 18 mesi, quasi il triplo del tempo che resta a disposizione per assegnare tutti gli appartamenti. Per il prossimo febbraio, infatti, sembrerebbe essere stata segnata la data di chiusura delle vendite, ma chissà che –nel caso in cui ce ne sia necessità- non si andrà avanti ancora. Di certo l’auspicio è quello che, nel tempo che resta, gli acquirenti si presentino numerosi per dare vita a questo nuovo, audace, moderno e ambizioso complesso. D’altronde, sarebbe quantomeno assurdo pensare che simili progetti di edilizia residenziale vengano realizzati senza tenere conto del mercato di riferimento.

     

    Elettra Antognetti

     

  • Teatro e prodotti tipici: due serate di eventi a Villa Imperiale

    Teatro e prodotti tipici: due serate di eventi a Villa Imperiale

    Villa Imperiale, GenovaMercoledì 24 e giovedì 25 giugno 2013 Villa Imperiale – Genova San Fruttuoso ospita due serate dedicate al teatro e alla cucina tipica ligure.

    Si comincia mercoledì con il terzo e ultimo appuntamento della rassegna Teatro a tavola, in cui i commensali di una cena con prodotti tipici locali sono intrattenuti da letture e monologhi teatrali recitati “al tavolo” da attori professionisti. Tema di questa sera è Lo stoccafisso, in scena Sara Vallebuona (Compagnia Teatrale I Conviviali) e la regista Iula Rossetti. Prenotazione obbligatoria.

    Giovedì sera nuovo appuntamento con la rassegna Ridere d’agosto ma anche prima a cura del Teatro Garage: l’attore Antonello Avallone porta in scena Novecento di Alessandro Baricco.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Smart Cup Liguria: bando per imprese innovative

    Smart Cup Liguria: bando per imprese innovative

    Un saldatore a lavoro, di Roberto ManzoliSono aperte le iscrizioni per il bando Smart Cup Liguria 2013, promosso da FILSE Spa e Regione Liguria per favorire sul territorio l’avvio di imprese ad alto contenuto tecnologico e innovativo.

    Sono ammesse al bando idee imprenditoriali realizzate da singoli o gruppi sul territorio ligure a partire dal 1 gennaio 2013 e che riguardino una delle seguenti categorie:
    1) Life Science
    2) ICT-& Social Innovation
    3) Agro-food & Cleantech
    4) Industrial

    La partecipazione all’iniziativa è gratuita. La candidatura dovrà pervenire entro il 10 settembre 2013 all’indirizzo mail progetti@smartcupliguria.it, compilando la scheda di iscrizione scaricabile dal sito web di Smart Cup Liguria e allegando piano di impresa ed executive summary.

    I partecipanti potranno inoltre accedere a servizi informativi, di assistenza e tutoraggio messi a disposizione da Filse (info 010 8403321 / merlo@filse.it).

    Una giuria selezionerà i migliori progetti imprenditoriali, che parteciperanno alla finale della Smart Cup Liguria che si terrà a Genova a fine settembre. I quattro finalisti saranno infine ammessi alla fase finale del premio, in programma a Genova durante il Festival della Scienza 2013.

    I proponenti dei progetti selezionati potranno beneficiare di azioni di accompagnamento e supporto in termini di
    formazione, marketing, consulenze specialistiche e preincubazione.

    [foto di Roberto Manzoli]

  • Genoa Shipping Week: concorso fotografico per raccontare il porto

    Genoa Shipping Week: concorso fotografico per raccontare il porto

    porto-terminal-DIDal 15 al 20 settembre 2013 si terrà Genoa Shipping Week, una settimana di conferenze e incontri sul tema dello shipping, della logistica e dell’innovazione in campo marittimo. Per l’occasione il Gruppo Giovani Riuniti ha indetto la prima edizione di un concorso fotografico sul porto.

    Ogni partecipante potrà presentare fino a due foto (colori o b/n, formato .jpeg, dimensioni non superiori a 8 MB). Non vi sono limitazioni di soggetto, tecnica o stile purché l’immagine sia attinente alle tematiche del concorso. Ogni file dovrà essere nominato con il nome dell’autore e numerato nel caso di invio di 2 foto (es. Rossi_Mario1.jpg ; Rossi_Mario2.jpg).

    Il concorso è aperto a tutti senza limiti di età o nazionalità, l’iscrizione è gratuita e avviene registrandosi al sito web del concorso e compilando il form di iscrizione.

    La scadenza per partecipare è domenica 1 settembre 2013. Una giuria selezionerà le opere pervenute e assegnerà i seguenti premi in palio:
    1) prima foto classificata: 1 iPad mini ed esposizione della foto presso il Padiglione Jean Nouvel – Fiera di Genova – in occasione del Gala Dinner dei broker e degli agenti marittimi
    2) seconda foto classificata: 2 abbonamenti a 10 spettacoli al Politeama Genovese per la Stagione 2013/2014
    3) terza foto classificata: 1 libro di fotografia
    La premiazione si terrà a settembre nel corso della Genoa Shipping Week. Le prime 15 foto classificate saranno esposte in una mostra fotografica che verrà allestita presso il Genoa Port Centre del Porto Antico.

    Per ulteriori informazioni è possibile scrivere alla mail gruppogiovani@assagenti.it.

    [foto di Diego Arbore]

  • Cinema all’aperto a Villa Croce: al via Notti vista mare al museo

    Cinema all’aperto a Villa Croce: al via Notti vista mare al museo

    villa-croce-parchi-DIDa martedì 23 luglio a giovedì 1 agosto 2013 al Museo di Villa Croce torna il cinema all’aperto con la rassegna Notti vista mare al museo.

    In programma ogni sera, a partire dalle 19.30, visita guidata gratuita a Villa Croce. Alle 21.30 un “trailer d’artista” precede la proiezione di un film, sempre a ingresso gratuito.

    I film in programma nel museo sono Lost in translation (martedì 23 luglio), I tre caballeros + Saludos amigos (mercoledì 24 luglio), Viaggio in Italia (giovedì 25 luglio), Zabriskie point (lunedì 29 luglio), I diari della motocicletta (martedì 30 luglio), Lisbon story (mercoledì 31 luglio) e Full metal joker (giovedì 1 agosto).

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Centri di educazione al lavoro: da agosto rischio stop del servizio

    Centri di educazione al lavoro: da agosto rischio stop del servizio

    Offerta di lavoroDal 1985 sono attivi nel Comune di Genova i centri di educazione al lavoro: si tratta di strutture gestite da cooperative sociali, convenzionate con il Comune stesso, che si occupano di formazione e inserimento lavorativo per ragazzi dai 15 ai 20 anni, soprattutto i cosiddetti Neet – acronimo di Not in Education, Employment or Training – ossia coloro che hanno interrotto gli studi e non sono alla ricerca attiva di un’occupazione.

    Si tratta di cinque centri dislocati nei quartieri di Rivarolo – Certosa (CEL Tempi Moderni, gestito da Coopsse e CEL Ascur, gestito dalla cooperativa Ascur), Cornigliano (CEL Torretta, gestito da Agorà), Marassi (CEL Arianna, gestito da Agorà) e centro storico (CEL Il Laboratorio, gestito dalla Cooperativa omonima) e coordinati dall’Ufficio Coordinamento Inserimenti Lavorativi del Comune di Genova, che ha sede in via Fiasella.

    Come si legge sul sito del Comune, le attività principali di questi centri sono «addestramento artigianale, progetti integrati per l’assolvimento dell’obbligo scolastico e formativo, tirocini pratici in azienda, orientamento scolastico e professionale, didattica del lavoro, attività di educazione ambientale e interventi di manutenzione su aree verdi, attività ludico-sportiva». Ogni anno i CEL assistono circa 200 giovani (con una lista d’attesa che attualmente riguarda 50 persone) e sono convenzionati con circa 400 aziende: negli ultimi cinque anni sono stati avviati 607 progetti individuali, dei quali il 68% ha portato a un esito positivo (ossia inserimento del ragazzo/a in un circuito di formazione o lavoro).

    Le difficoltà economiche della pubblica amministrazione e nello specifico del Comune di Genova mettono a rischio le attività di numerosi servizi sul territorio (leggi per esempio la testimonianza del centro Zenit al Cep) fra cui i centri di educazione al lavoro. La scorsa settimana il vicepresidente di Legacoop Liguria Alessandro Frega, tramite un comunicato stampa, ha lanciato un appello al Sindaco Doria affinché si prenda in esame la salvaguardia di questo servizio: «Queste strutture rischiano di essere dimenticate visto che il loro finanziamento dipende da un altro capitolo di spesa (collegato all’Assessorato allo Sviluppo Economico) e l’Assessore Oddone ha annunciato che dal 1 agosto non ci sono più le coperture. Così il rischio di chiusura diventa reale. Questo vorrebbe dire chiudere cinque centri che ospitano a oggi 90 minori e occupano 19 educatori. Parliamo di ragazzi provenienti dall’USSM (Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni, ndr), molti sono affidati al Tribunale dei Minori, giovani immigrati in regime di protezione, alcuni sono già genitori o lo stanno per diventare: insomma parliamo di un servizio sociale, un servizio che si occupa dal 1985 di giovani e di lavoro».

    Mentre il Comune si sta impegnando a individuare le risorse per sostenere i servizi sociali, va pertanto ricordato che i centri di educazione al lavoro – a differenza di altri servizi in città – non afferiscono l’Assessorato alle Politiche Sociali ma quello allo Sviluppo Economico: «la precisazione può apparire superflua ma per noi è fondamentale perché, se da un lato ci si impegna a “salvare i servizi sociali” dall’altra noi finiamo per non essere percepiti come tali, soprattutto dall’Assessore che, dal suo punto di vista e pur dispiacendosi molto, ci considera un capitolo di spesa su cui non vi è copertura». Queste parole sono state scritte dai gestori dei centri genovesi, che hanno inviato a loro volta un appello al Sindaco Doria elencando i dati sopra esposti e sottolineando il ruolo cruciale nel rapportarsi con minori affidati ai servizi sociali (circa il 60% degli utenti), minori stranieri che hanno richiesto asilo politico e necessitano dunque di misure di protezione, minori inviati dal Tribunale sezione Penale con provvedimento di Messa alla Prova (vedi DPR 448/1998, articolo 28), minori che non hanno completato l’obbligo scolastico (per loro è attivo un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e le scuole cittadine).

    Marta Traverso

    [foto di Diego Arbore]

  • Associazione Ponente che Balla: a Voltri un festival sulle diversità

    Associazione Ponente che Balla: a Voltri un festival sulle diversità

    voltri-passeggiataDa venerdì 26 a domenica 28 luglio 2013 l’associazione Ponente che balla animerà Genova Voltri per la sesta edizione festival TraVoltri dagli E20: si tratta di un’iniziativa che da alcuni anni si svolge in piazza Caduti Partigiani Voltresi, area che collega le vie interne del quartiere alla passeggiata a mare e che sarà oggetto di un’importante riqualificazione (leggi i dettagli del progetto su Era Superba).

    Il titolo di questa edizione è In-differenze, che pone dunque l’accento sul tema delle diversità: «Riteniamo che la diversità sia un valore per la societàAbbiamo preso spunto dall’attualità, dato che a Genova è stato approvato di recente il registro delle unioni civili – ci spiega Giorgio Puppo di Ponente che Balla – Il presidente della nostra Associazione è membro di Arcigay Approdo, pertanto abbiamo coinvolto l’associazione – insieme ad Agedo e Famiglie Arcobaleno – per uno dei dibattiti che si terranno durante l’evento. Più in generale, con “diversità” si può intendere qualsiasi realtà che crea modelli di vita e di sviluppo non convenzionali, anche per quanto riguarda la produzione e il consumo. Per esempio una delle associazioni con cui collaboriamo di più è Terra! Onlus».

    Il programma del Festival (leggi i dettagli in agenda eventi) prevede concerti a ingresso gratuito, apericena con specialità gastronomiche locali e momenti di dibattito: questi ultimi, a partire dalle 18, consistono rispettivamente in un confronto su unioni civili, matrimoni tra persone dello stesso sesso e omogenitorialità (sabato 27) e nel racconto di esperienze virtuose di consumo sostenibile e rispetto del territorio, fra cui la pesca-turismo (domenica 28). «Sono due temi distinti, ma non così lontani: la nostra società tende a proporre un’omologazione sia dei consumi, sia della vita sociale delle persone, generando spesso stereotipi e comportamenti basati su una scarsa informazione: lo scopo di questi due incontri è informare i cittadini sull’esistenza e l’operato di realtà del territorio e generare una discussione costruttiva, non polemica».

    In ultimo, ma non meno importante, l’obiettivo di Ponente che Balla attraverso questo evento è far conoscere Voltri ai genovesi: «uno dei nostri soci è architetto e ogni anno progetta un allestimento scenografico per decorare la piazza. In questo momento è un “non luogo”, utilizzato solo come passaggio ma che non offre alcun servizio ai cittadini: questi eventi costituiscono anche un modo per farla vivere e per ricordare la necessità di riqualificare lo spazio quanto prima»

    Marta Traverso

  • Silos piazza Solari: l’iter si allunga, verifiche degli uffici comunali

    Silos piazza Solari: l’iter si allunga, verifiche degli uffici comunali

    san fruttuoso 1Si allungano i tempi per chiudere l’iter del contestato progetto per la realizzazione del maxi auto-silos a cinque piani in Piazza Solari a San Fruttuoso, pratica che un mese fa sembrava già cosa fatta. Il rischio idrogeologico in una zona iper cementificata rimane la discriminante fondamentale in grado di far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra. La presenza di un rivo sotterraneo di cui si sono perse le tracce – come da sempre ricorda la “memoria storica” del quartiere – potrebbe cambiare radicalmente le carte in tavola. Adesso i tecnici di Palazzo Tursi sono chiamati a valutare questo elemento.
    La Commissione consiliare Territorio, svoltasi la settimana scorsa, ha aperto la porta ad un esito non scontato del procedimento: gli uffici comunali, infatti, stanno esaminando ulteriore documentazione – relativa agli aspetti geologici e di inquinamento ambientale – presentata dal Comitato Protezione Bosco Pelato e Residenti.
    «Lo strumento dell’assemblea pubblica in cui il Municipio Bassa Valbisagno ha invitato l’Istituto Contubernio D‘Albertis a rendere pubblico quel che c’era da sapere, con proiezioni e informazioni a disposizione dei cittadini, ha permesso che il dissenso trovasse modo di esprimersi – spiega Giuseppe Pittaluga, consigliere municipale Fds – In quell’occasione, tra gli argomenti sostenuti dagli abitanti, è emersa la testimonianza di un anziano sul corso d’acqua, il piccolo canneto e l’infanzia passata a pescar le rane. Proprio quel ricordo dai tratti bucolici dà origine all’elemento oggi fondamentale».
    In Commissione consiliare, soprattutto dopo il sopralluogo e maggiori approfondimenti, si percepisce una nuova sensibilità. È stato sufficiente che i consiglieri comunali si rendessero conto della realtà dei fatti per modificare un primo approccio che in generale pareva almeno possibilista riguardo al via libera ai lavori. Adesso all’orizzonte si profila l’opportunità di una scelta politica in controtendenza capace di decretare lo stop di un iter progettuale quasi concluso. Un precedente importante che farebbe scuola.

    Da parte sua l’Istituto Contubernio si è dichiarato pronto a richiedere i danni al Comune in caso di diniego delle autorizzazioni necessarie. Secondo loro il permesso a costruire sarebbe un atto dovuto vista la legittimità del progetto.
    Di parere opposto è il comitato che ritiene l’opera non conforme alle norme «Perché non è un parcheggio interrato visto che è fuori terra per oltre 7 metri e nella peggiore delle ipotesi anche per 15 – sottolinea l’avvocato Daniele Granaro – Il permesso di costruire non è un atto dovuto e il mancato rilascio non espone il Comune al risarcimento di danni».
    Chi, invece, è convinto che non si possa più tornare indietro è il vicesindaco Stefano Bernini «Noi abbiamo una responsabilità di continuità amministrativa. L’iter di questo progetto era ad un punto tale che non abbiamo potuto assumere un atteggiamento diverso e, sulla base degli elementi che abbiamo, possiamo agire solo su alcuni aspetti che possono mitigare l’impatto dell’opera»
    «Per il vicesindaco pare che sia consequenziale approvare e continuare le scellerate scelte dell’amministrazione precedente, dichiarando una continuità che vanifica speranze e progettualità del fantomatico “nuovo corso” che faceva della partecipazione civica alle scelte un cavallo di battaglia – sottolinea Pittaluga, presente alla Commissione consiliare di Palazzo Tursi – Secondo Bernini la faccenda “poteva essere chiusa lì”, all’interno del palazzo, senza avvertir chicchessia e ancora grazie che invece si sono resi disponibili. Come se questo fosse “bontà loro”».

    Oggi la situazione, alla luce della seduta di Commissione consiliare, è la seguente: «Fds, Sel, Idv, Lista Doria e qualche consigliere del Pd, oltre che M5s e il consigliere Pdl Guido Grillo, pare siano per un diniego a costruire in linea di massima – continua Pittaluga – A onor del vero il consigliere Claudio Villa ha addirittura chiesto un documento politico in cui si esprima l’inopportunità dell’opera». Dunque il fronte del no viene allo scoperto e annuncia la presentazione di un ordine del giorno. «Vedremo se il consiglio comunale riuscirà ad avere la meglio sul partito del cemento», conclude Pittaluga.

     

    Matteo Quadrone

  • Gezmataz, Rarenoise Night: concerto al Porto Antico

    Gezmataz, Rarenoise Night: concerto al Porto Antico

    musica-concerti-pianoforteLunedì 22 luglio 2013 nuovo appuntamento con Gezmataz Festival, la rassegna di concerti che da dieci anni si organizza in estate al Porto Antico. Questa sera è la volta di Rarenoise night, la serata dedicata all’etichetta anglo-italiana – con sede a Londra – dedicata al jazz di confine e ai contatti costanti con il gotha della musica internazionale d’avanguardia.

    Questa sera vedremo esibirsi sul palco della Piazza delle Feste i Mole Trio e gli italiani Berserk! (inizio concerto 21.30 costo biglietto 15 €).

    Due persone hanno inoltre avuto la possibilità di vincere biglietti gratis per il concerto, grazie al contest organizzato su Era Superba.

    Questi i prossimi appuntamenti di Gezmataz 2013: martedì 23 luglio Doc concert, mercoledì 24 Acs Trio.

    Infine a Palazzo Ducale prosegue fino a mercoledì 24 luglio la mostra fotografica Happy jazz: 10 anni di Gezmataz.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Teatro dell’Archivolto: il programma del cartellone 2013 / 2014

    Teatro dell’Archivolto: il programma del cartellone 2013 / 2014

    teatro-archivoltoSono già state presentate alcune anticipazioni dalla stagione 2013 / 2014 al Teatro dell’Archivolto, che dopo un anno di difficoltà economiche – in cui si è visto forte il grande sostegno dei genovesi grazie a una raccolta firme e a un flash mob – riprende le sue attività a partire da settembre.

    La campagna abbonamenti è già aperta, con la possibilità di usufruire di uno sconto per chi si abbona entro il 31 luglio (120 € anziché 135 € su dieci ingressi, anche più di una persona per singolo spettacolo – info 010 6592 220 e promo@archivolto.it).

    Questi i primi spettacoli in cartellone, Si parte fra settembre e ottobre (date ancora da definire) con Archivolto Viva, tre serate speciali a sostegno del Teatro con Claudio Bisio, Stefano Bollani, Neri Marcorè (fuori abbonamento)

    Il debutto è lunedì 28 ottobre con una nuova produzione Teatro dell’Archivolto, Spazi bianchi diretto da Giorgio Gallione dal testo di Paul Auster, con coreografie di Giovanni Di Cicco e musiche originali di Stefano Bollani. Un’altra opera di Auster, L’invenzione della solitudine sarà in scena il 22 e 23 novembre con Giuseppe Battiston, una co-produzione Teatro dell’Archivolto / Teatro Stabile di Genova sempre diretta da Gallione.

    Sabato 2 e domenica 3 novembre torna Ascanio Celestini con Discorsi alla nazione, in collaborazione con Teatro Stabile di Genova. Altri ospiti di prestigio saranno Gianrico Carofiglio con La manomissione delle parole (6 dicembre), Stefano Benni con Il poeta e Mary (13 dicembre) e La misteriosa scomparsa di W (17 – 18 gennaio, in scena Ambra Angiolini).

    A metà novembre si ripropone lo spettacolo di Giorgio Gallione Berlinguer. I pensieri lunghi, mentre il 23 gennaio arriverà il giornalista Federico Rampini che presenta Occidente estremo.

    Venerdì 29 novembre torna il consueto appuntamento La notte degli scrittori in collaborazione con Einaudi: ospiti di quest’anno sono Giancarlo De Cataldo, Carlo Bonini, Diego De Silva, Michela Murgia, Francesco Piccolo, Wu Ming. Altri scrittori che saranno presente all’Archivolto sono Massimo Carlotto (31 gennaio – 1 febbraio 2014) con Crime stories Daniel Pennac (11 marzo 2014) con uno spettacolo ispirato al suo ultimo libro Le journal du corp.

    Giovedì 6 febbraio 2014 va in scena Pinocchio di Babilonia Teatri, spettacolo nato da un laboratorio a cui hanno preso parte persone uscite dal coma. A seguire il nuovo spettacolo di Emma Dante Le sorelle Macaluso (14 – 15 febbraio) e infine – a marzo – Beatles Submarine con Neri Marcorè e la Banda Osiris (1 – 4 marzo) e Apocalisse con Ugo Dighero, costruito su tre racconti di Niccolò Ammaniti.

  • What’s up Genova: una rubrica online a servizio delle buone idee

    What’s up Genova: una rubrica online a servizio delle buone idee

    scrivere-scrittura-2Chi frequenta i social network sa che da qualche tempo circola su Twitter l’hashtag #genovamuore: si tratta di un’espressione nata in chiave provocatoria, ma che ha provocato di fatto un triste effetto boomerang, poiché molte persone lo hanno utilizzato per scrivere gli ennesimi lamenti & mugugni fini a se stessi sulla città.

    Al tempo stesso, tuttavia, sono nate anche iniziative di replica che hanno l’obiettivo di mostrare che a Genova esistono persone, associazioni, imprese e realtà che si impegnano per concretizzare progetti nuovi che diano un ritorno positivo anche alla città. Ne è un esempio, sempre su Twitter, l’hashtag #GenovaViva, ma anche la lodevole iniziativa di tre tirocinanti presso il Centro Informagiovani del Comune di Genova.

    Federico Zappone, Valentina Russo e Sabrina Bruzzone hanno infatti creato What’s up Genova?, una rubrica che vuole dare spazio alle realtà “giovani e attive” che quotidianamente incontrano nel loro lavoro. Anche noi di Era Superba siamo stati intervistati (l’articolo sarà online nelle prossime settimane sul sito web di Informagiovani), e abbiamo colto l’occasione per chiedere ai ragazzi qualche dettaglio in più sul progetto.

    «Il nostro progetto di tirocinio è legato a Genova Smart City: nello specifico, Sabrina si occupa di comunicazione e redazione web, Valentina della gestione banca dati e Federico degli eventi Gradinata Informagiovani (a cui ha partecipato anche Era Superba lo scorso 6 novembre, ndr). Abbiamo unito i tre filoni progettuali per dare vita a un prodotto “nostro”, che potesse fornire un contributo alle attività del Centro. Dopo un periodo di brainstorming abbiamo scelto di creare una rubrica per raccontare, ogni settimana, le esperienze di chi si è messo in gioco con un proprio progetto. Le prime “tappe” della rubrica hanno riguardato l’associazione Open Genova (qui il link alla puntata dedicata su What’s up Genova), il progetto Barcamper (qui il link alla puntata dedicata su What’s up Genova) e – queste ultime ancora da pubblicare – la rivista per iPad Goa Magazine e il Gruppo Giovani Riuniti. Con alcune di queste realtà siamo venuti in contatto durante gli incontri di stakeholder engagement, mentre di altri abbiamo scoperto l’esistenza tramite rassegna stampa».

    Qui trovate l’articolo di What’sUp Genova che racconta Era Superba.

    Chi vuole mettersi in contatto con i tre autori della rubrica, allo scopo di illustrare progetti e idee, può inviare una mail a scvinformagiovani@comune.genova.it.

    Marta Traverso