Mese: Luglio 2013

  • Santa in Rock: due serate di musica e solidarietà

    Santa in Rock: due serate di musica e solidarietà

    santa-in-rockDue serate, che si svolgeranno a due mesi una dall’altra, per sostenere la musica dal vivo e la solidarietà in uno dei Comuni più suggestivi del Tigullio: la prima edizione di Santa in Rock – presentata ieri mattina in una conferenza stampa a Palazzo San Giorgio, Porto Antico di Genova – si svolgerà il 28 luglio e 21 settembre presso l’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure.

    Un evento che mette insieme due realtà associative molto presenti sul territorio di Santa, supportate dal Comune che ha avuto il ruolo di facilitatore nell’unire i loro obiettivi: Associazione Overjoy, che da circa un anno si occupa di organizzare eventi culturali a scopo benefico; Il Melograno, onlus fondata nel 2006 dal parroco Don Marco Torre e che ha creato a Santa 13 mini alloggi (35 – 40 mq) che per un periodo normalmente compreso tra i sei e i dodici mesi sono forniti in comodato gratuito a chi ha perso la propria abitazione, per concedere loro il tempo – in sinergia con i servizi sociali – di trovare una nuova casa.

    Sono due gli appuntamenti di Santa in Rock 2013: domenica 28 luglio va in scena Superstar, un concerto riadattato dal musical Jesus Christ Superstar (come spiega l’autore Matteo Merli in conferenza stampa, «ho imparato a cantare a undici anni ascoltando Carl Anderson, che allora interpretava Giuda») che vede sul palco 5 musicisti e 7 cantanti guidati da Roberto Tiranti.

    Sabato 21 settembre è la volta di Jam Burrasca, collettivo fondato nel 2009 a Milano da Franco Malgioglio che ha portato a esibirsi oltre 700 artisti più o meno noti: a Santa in Rock porteranno una reunion di oltre 50 artisti, tra cui molti nomi noti della musica italiana Anni Settanta.

    I biglietti per le due serate costano 25 € e 20 €, acquistabili online sul sito web di Overjoy o presso il negozio Genova Dischi (ex Orlandini) in piazza Soziglia, nel centro storico di Genova. Sarà inoltre possibile un tragitto in battello dal Porto Antico a Santa Margherita Ligure e ritorno al prezzo di 10 €.

    Marta Traverso

    [foto dell’autrice]

  • Riconoscere luna, stelle e costellazioni: incontro in corso Italia

    Riconoscere luna, stelle e costellazioni: incontro in corso Italia

    levante-luna2-DIMercoledì 17 luglio 2013 (ore 21.15) il direttore dell’Osservatorio Astronomico di Genova Righi è ospite al Sys Sporting Club di corso Italia per l’incontro Riconoscere e osservare le stelle, organizzato dall’Associazione Genova Cultura.

    Tema dell’incontro
    Osservare il cielo stellato è un’emozione che conquista: in montagna, sulla riva del mare, persino sul balcone di casa, ogni luogo è perfetto per perdersi nella magia della volta celeste. Tutti noi, fin dall’infanzia abbiamo rivolto gli occhi al cielo guardando con meraviglia il Sole e la Luna, i pianeti, le code splendenti delle comete e le meteore. Inizia con gli antichi Egizi e Babilonesi, parecchie migliaia di anni fa, l’attenta osservazione del cielo e degli astri dalla quale ricavarono calendari abbastanza precisi. Però solo le osservazioni fatte da Copernico, da Galileo e da altri scienziati nel XVI e XVII secolo costituirono i primi grandi passi verso la scienza moderna.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

    [foto di Diego Arbore]

  • Mercato del Carmine: via ai lavori di allestimento, apertura in autunno

    Mercato del Carmine: via ai lavori di allestimento, apertura in autunno

    Mercato Comunale Carmine«Avvio dei lavori di completamento». Questo l’annuncio che stamattina l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Genova Francesco Oddone ha voluto fare a giornalisti e cittadini intervenuti alla presentazione del nuovo mercato del Carmine. Una storia travagliata (qui ripercorriamo le tappe principali) che finalmente giunge ad un passo dal lieto fine.

    L’inaugurazione entro l’autunno, come già vi avevamo anticipato a marzo quando avevamo incontrato i giovani architetti del Gruppo Informale che hanno progettato gli spazi interni del mercato. Qualche ritardo sull’avvio degli allestimenti inizialmente ipotizzati ad aprile, l’iter burocratico ha impiegato più tempo del previsto a raggiungere il felice epilogo, ora bisognerà rimboccarsi le maniche per consegnare la nuova struttura nei tempi previsti.

    «Stiamo parlando di una struttura meravigliosa – ha dichiarato l’assessore Oddone – e finalmente possiamo dire con certezza che tornerà a vivere. Lo farà dalle prime ore del mattino sino a tarda sera, perchè il quartiere del Carmine ha fortemente bisogno di questo luogo di aggregazione. Ci rivederemo in autunno per l’inaugurazione vera e propria».

    Il mercato del Carmine avrà come parola d’ordine il consumo sostenibile. Merce a km zero e rispetto dell’ambiente e dei lavoratori della terra. Le merci esposte saranno provenienti dalla Liguria come ha assicurato lo stesso Bacci Costa, presidente del Consorzio: «Diventerà il mercato della Liguria. Avremo pesci liguri e carni provenienti dal monte Antola, anche per quanto riguarda la frutta e la verdura stiamo contattando produttori liguri».

    La grande novità sarà l’asta serale con cui verranno vendute al ribasso le merci rimaste sui banchi durante la giornata, per garantire sempre e comunque la freschezza della merce esposta.

    Non rimane che attendere la fine dei lavori e l’inaugurazione del nuovo Mercato, finalmente, dopo anni di incertezza.

  • Porto di Genova, offerte di lavoro: bando e candidature

    Porto di Genova, offerte di lavoro: bando e candidature

    porto-imbarchi-DIL’Autorità Portuale di Genova ha indetto una selezione per l’assunzione di personale: l’offerta di lavoro è rivolta a sette persone, con qualifiche determinate.

    Si può presentare la candidatura entro giovedì 5 settembre 2013.

    Questo il dettaglio delle posizioni (con link al sito web dell’Autorità Portuale per maggiori dettagli):
    – 1 impiegato amministrativo 1° livello con laurea in Economia e Commercio o titolo equipollente, che lavorerà nell’area amministrativo / fiscale
    – 1 impiegato amministrativo 3° livello con laurea in Economia e Commercio, Scienze Politiche o titolo equipollente, che lavorerà nell’area manutenzione / controllo
    – 1 impiegato amministrativo 2° livello con laurea in Informatica, Ingegneria Informatica o delle Telecomunicazioni, che lavorerà nell’area Ict aziendale
    – 1 impiegato amministrativo 2° livello con laurea in Giurisprudenza, che lavorerà in ambito legale / amministrativo
    – 1 impiegato amministrativo 1° livello con laurea in Giurisprudenza, che lavorerà nell’ambito delle gare di appalto
    – 1 impiegato amministrativo 1° livello con laurea in Giurisprudenza, che lavorerà nell’ambito del supporto legale presso gli Avvocati dell’Ente
    – 1 impiegato amministrativo 2° livello con laurea in Giurisprudenza, che lavorerà nell’ufficio Gare Lavori Pubblici.

    Per le figure selezionate è previsto un contratto a tempo indeterminato regolato dal CCNL dei lavoratori dei porti.

    Requisiti:
    cittadinanza italiana o UE (nel secondo caso, necessaria un’adeguata conoscenza della lingua italiana)
    Titolo di studio (vedi specifici bandi)
    Conoscenza della lingua inglese e del pacchetto Office
    Età inferiore ai 40 anni (35 anni per i profili con laurea in Giurisprudenza)
    Pregressa esperienza nel settore
    Disponibilità immediata

    Una Commissione esaminerà la validità dei requisiti e l’ammissione alla selezione pubblica (prova scritta e colloquio). La domanda di ammissione va inviata a mano o tramite raccomandata all’Autorità Portuale di Genova (via della Mercanzia 2, 16124 Genova).

    Per maggiori informazioni inviare una mail a selezioni@porto.genova.it o telefonare a 010 2412794.

    [foto di Diego Arbore]

  • Edicolors, casa editrice per ragazzi a Genova: vota la copertina

    Edicolors, casa editrice per ragazzi a Genova: vota la copertina

    lettura-libri-d1Da sabato 20 luglio 2013 è disponibile in vendita Il nonno e la luna di Lia Sparatore, una raccolta di racconti pubblicati da Edicolors, casa editrice di Genova attiva dal 1997 e specializzata in libri per bambini e ragazzi. In occasione del lancio di questo libro è stato lanciato il concorso Il miglior illustratore 2013, che consente ai lettori di votare le illustrazioni che corredano l’opera: da mercoledì 17 a lunedì 29 luglio 2013 sarà dunque possibile votare sul profilo Facebook di Edicolors.

    Le opere presenti sul libro sono state realizzate da 16 illustratori che già collaborano con Edicolors. I loro nomi sono Fabio Gambino, Roberto Ghizzo, Luca Polzone, Matia Moscarelli, Silvia Verzilli, Giulia Segantin, Giulia Lomurno, Davide Raimondi, Giulia Bracesco, Michaela Menicacci, Teresa Guido, Alberto Arzeni, Piero Celli, Graziella Troncatti, Martina Naldi, con la copertina di Luca Rota Nodari.

    L’illustratore del disegno vincente riceverà una fornitura di libri Edicolors del valore di 50 €, mentre tra i partecipanti alle votazioni saranno estratti a sorte 3 nominativi, che vinceranno ciascuno una copia del libro.

    Sinossi del libro
    (tratta dal sito web di Edicolors) 15 racconti da leggere tutti in una notte. Il piacere di narrare per intrattenere il lettore e divertirlo. 15 narrazioni che mescolano personaggi reali a situazioni surreali in una dimensione magica sotto il chiaro di luna. Filo conduttore del libro è l’accadimento di eventi a dir poco inverosimili a tutti i protagonisti. Ad accompagnare i testi di Lia Sparatore 16 giovani illustratori della fucina Edicolors, ognuno alle prese con una illustrazione. Il libro diventa così una scoperta continua: al susseguirsi dei colpi di scena narrati dall’autrice, si affianca il linguaggio dell’immagine, declinata in mille modi diversi.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Turismo in Liguria, Social media team diffuso: dubbi e prospettive

    Turismo in Liguria, Social media team diffuso: dubbi e prospettive

    Genova, Corso ItaliaSe l’unione fa la forza, figuriamoci l’unione in rete. Questo, in sostanza, è il nocciolo della questione proposta  ieri all’incontro di presentazione del progetto “Social media team diffuso” da Angelo Berlangieri, Assessore al Turismo della Regione Liguria, da Francesca Montaldo, responsabile del marketing dell’agenzia per la promozione del turismo in Liguria (che cura il blog “La Liguria racconta“) e da Roberta Milano (docente universitaria e consulente su web marketing e turismo) sull’onda del successo delle Invasioni Digitali e della copertura mediatica offerta, del tutto spontaneamente, dagli utenti dei social network a Ideona, rassegna televisiva che si è tenuta a Savona nell’ambito del Savona Screen Festival. Un’unione di utenti di Facebook e Twitter, di blogger e di “persone comuni” che raccontano la propria terra con passione, ognuno secondo le proprie competenze e i propri interessi, tutti riuniti sotto un hashtag comune, #smtdliguria, e con lo stesso intento: rilanciare il turismo.

    C’è chi è “novizio”, chi posta saltuariamente, chi lo fa per professione: un registro in cui proporsi e iscriversi, una lista di eventi cui partecipare, magari grazie a un pass o a un biglietto gratuito, un articolo da scrivere, da condividere sul proprio profilo, sulla propria piattaforma, in modo “certificato”, quindi attendibile per il turista; un’informazione non frammentaria, strutturata con coerenza e strategia, in uno scambio reciproco di visibilità, di crescita, d’accoglienza. Un turismo 2.0.

    Il progetto, sicuramente suggestivo, è tuttavia ancora un po’ nebuloso (le proposte sono partite quasi tutte dagli utenti presenti), non è semplice immaginare la comunicazione spontanea e istintiva dei social network e dei blog inserita negli schemi di una strategia coordinata di promozione del territorio. Qualche dubbio anche sul principio fondante del progetto “Social media team diffuso”;  per sorridere… è un po’ come chiedere a un pittore di dipingere per hobby le strisce pedonali al posto del Comune, perché, tanto, si tratta pur sempre di pitturare, e sicuramente il pittore sarà ben felice di farlo, no? Inoltre, l’iniziativa si scontra con la situazione instabile e non particolarmente efficiente della rete d’informazione turistica presente nei comuni della Liguria: segnaletica assente, infopoint turistici che propongono orari improbabili, QR code nascosti abilmente, tutto ciò rende forse poco utile un sito funzionante, un blog molto ricco, un tweet poetico.

    Insomma, non può certo essere questa la soluzione per migliorare la promozione turistica del nostro terriorio, ma l’intenzione rimane assolutamente  meritevole: riconoscere, da parte delle istituzioni, i propri limiti e tentare, con l’aiuto degli interessati, di uscire dal tunnel, è un passo ammirevole. Voler promuovere un territorio che ha risorse innumerevoli e sostenitori appassionati (l’affluenza inaspettata di ieri l’ha dimostrato) è un’iniziativa che meriterebbe più considerazioni, più ragionamenti, più proposte; meriterebbe forse un altro tempo e un’altra società, attualmente entrambi sono sembrati ancora un po’ immaturi.

     

    Giulia Fusaro

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Maddalena: bando per locazione di immobili e attività culturali

    Maddalena: bando per locazione di immobili e attività culturali

    vicoli-centro-storico-edicolaA poche settimane dal rinnovato Patto per lo sviluppo della Maddalena vengono pubblicati, quasi in contemporanea, due bandi che riguardano il futuro del quartiere. Il primo, indetto dal Comune di Genova, ha per oggetto il finanziamento di progetti e interventi di carattere sociale e culturale. Il secondo, promosso da Ri.Genova Srl, riguarda la locazione di immobili a piano terra attualmente liberi.

    Osserviamo i bandi in dettaglio. Il Comune di Genova, in collaborazione con la Compagnia di San Paolo, è rivolto ad associazioni del terzo settore costituite da almeno sei mesi per svolgere un’attività che riguardi il Sestiere della Maddalena (delimitato tra via Garibaldi, via San Luca, via Orefici, via Macelli di Soziglia) ed eventualmente le aree limitrofe. Con “associazioni del terzo settore” si intendono associazioni culturali e di promozione sociale, associazioni di volontariato, organizzazioni non governative, comitati, fondazioni, imprese sociali, cooperative sociali, consorzi di imprese senza fini di lucro. Non è indispensabile avere sede fisica o legale alla Maddalena, purché il progetto presentato abbia luogo nel quartiere e – requisito preferenziale – le associazioni si uniscano in partenariato.

    Il progetto dovrà avere durata compresa tra 12 e 18 mesi e riguardare uno dei seguenti ambiti:
    1. Affermazione della cultura della legalità;
    2. Utilizzo e presidio dello spazio pubblico;
    3. Società plurale e rafforzamento delle reti di servizio;
    4. Attrattività, curiosità,ricerca e innovazione

    Il Comune si impegna a finanziare 8/10 progetti per un ammontare complessivo di 90.000 € (ogni proponente può chiedere un finanziamento minimo di 5.000 €). La domanda e tutto il materiale necessario va inviata all’Archivio Generale del Comune di Genova – piazza Dante 10 entro le ore 12 del 30 settembre 2013.

    Il bando riguardante la locazione è invece legato a quattro locali liberi a piano terra rispettivamente siti in vico del Duca (60 mq), piazza Posta Vecchia (40 mq), via Maddalena (150 mq) e via Posta Vecchia (140 mq). Il bando è rivolto a persone fisiche o giuridiche, associazioni e società di persone, che vogliano realizzare in questi spazi attività funzionali al rinnovato Patto di Sviluppo e – in particolare – che valorizzino la connessione della Maddalena come via che unisce il Porto Antico di Genova e il polo museale di via Garibaldi. Sul sito web di Ri.Genova è possibile visualizzare la planimetria dei singoli locali. La manifestazione di interesse può essere inviata entro le 17.30 del 16 settembre 2013 a Ri.Genova via posta, mail o fax: i recapiti sono via Peschiera 16 – 16122 Genova; 010 8403339 – ri.genova@arred.it.

  • Teatro all’aperto a Genova: ‘Giovanni Episcopo’ con Lunaria

    Teatro all’aperto a Genova: ‘Giovanni Episcopo’ con Lunaria

    Piazza San Matteo, GenovaLunedì 15 e martedì 16 luglio 2013 in piazza San Matteo, nel centro storico di Genova, nuovo appuntamento con il Festival in una notte d’estate a cura di Lunaria Teatro.

    Lo spettacolo in scena (ore 21.15) è Giovanni Episcopo, tratto dall’omonima opera di Gabriele D’Annunzio e prodotto in occasione dei 150° dalla nascita dello scrittore. Il testo ripropone la messa in scena di Aldo Trionfo e Franco Scaglia (1976), in cui sul testo del romanzo vengono innestati alcuni momenti del Martirio di San Sebastiano.

    Il prezzo del biglietto è 12 € (ridotto 10 €).

  • Ponte Carrega, Valbisagno: i lavori di restauro presentati alla città

    Ponte Carrega, Valbisagno: i lavori di restauro presentati alla città

    Ponte CarregaIL PRECEDENTE

    4 novembre 2011: alluvione a Marassi e in Valbisagno, oltre al Rio Fereggiano esondano i torrenti che attraversano la zona di piazzale Adriatico, causando gravi danni. Un gruppo di abitanti del quartiere, insieme ad associazioni di volontariato, contribuisce ai lavori per ripulire la zona dal fango.

    Settembre 2012: il Comune di Genova presenta – nell’ambito del Piano delle città – una richiesta di finanziamenti europei per la messa in sicurezza del Bisagno e la riqualificazione della zona. In particolare si parla di un restringimento del letto del fiume in zona Gavette e dell’abbattimento di 5 ponti, tra i quali Ponte Carrega, allo scopo di creare una strada carrabile che favorisca l’accesso ai due centri commerciali di futura costruzione (ex Italcementi ed ex Officine Guglielmetti).

    Ottobre 2012: si costituisce l’Associazione Amici di Ponte Carrega, formata da alcuni dei volontari che un anno prima hanno collaborato al dopo-alluvione e che si pone come primo obiettivo una raccolta firme per scongiurare la demolizione del ponte.

    Dicembre 2012: oltre duemila firme vengono consegnate alla delegazione locale del Fai (Fondo Ambiente Italiano) a testimonianza dell’impegno dell’associazione per preservare lo storico ponte (costruito nel 1788) e opporsi alle iniziative di cementificazione del quartiere.

    Febbraio 2013: Ponte Carrega diventa Luogo del Cuore. Il progetto del Fai (avviato nel 2003) invita ogni anno i cittadini a segnalare i luoghi da loro più amati e dei quali ritengono importanti la tutela e la riqualificazione. Come ha scritto Fabrizio Spiniello  dell’associazione Amici di Ponte Carrega, inviando una mail alla nostra redazione, «su 10.173 monumenti segnalati al Fai il nostro ponte si è piazzato alla posizione numero 89. Nella classifica regionale è al quinto posto, mentre si piazza al primo posto assoluto nella classifica di Genova e provincia: questo è l’obiettivo più prestigioso che ci eravamo prefissati. In questo modo il nostro ponte può diventare tra i luoghi simbolo da proteggere e preservare anche per il Fai di Genova. Infine, la ciliegina sulla torta: nella classifica della categoria “ponti” il nostro si è classificato al secondo posto nazionale, davanti a “mostri sacri” come il Ponte Vecchio di Firenze, il Ponte di Rialto e il Ponte dei Sospiri di Venezia».

    IL PRESENTE
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    Venerdì 19 luglio 2013, nel programma del Festival teatrale dell’Antico Acquedotto, si svolgerà la presentazione alla città dei restauri di Ponte Carrega. Un’opera resa possibile grazie all’impegno dell’associazione, che in meno di un anno ha contribuito in larga misura a tenere alta l’attenzione sul quartiere, e al contributo di numerosi volontari. Come spiega Fabrizio Spiniello, «abbiamo chiesto al Municipio un mese per completare i lavori, ma abbiamo finito in 4 giorni. Il primo mattino si sono presentate circa 60 persone ad aiutarci, fra cui ragazzi degli Scout e dell’Acr e volontari che anche nel novembre 2011 hanno contribuito alla solidarietà di quartiere. Il Municipio ci ha fornito i permessi logistici, l’assicurazione e i materiali – guanti e pennelli – per lavorare. L’evento del 19 luglio sarà un momento di festa ma anche di denuncia, vogliamo far capire alla Civica Amministrazione che il territorio è nostro e vogliamo essere partecipi delle decisioni che lo riguardano. In merito alla costruzione dei due centri commerciali non è stata fatta alcuna consultazione popolare, se non una presentazione pubblica – lo scorso 11 luglio – dei progetti ormai già approvati. Progetti che si pongono in contraddizione con Agenda 21 (il programma per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile promulgato dall’Onu nel 1992, ndr) che ha visto la Valbisagno come progetto pilota per Genova: allora si parlava di valorizzazione delle aree verdi e dei luoghi storici come l’Antico Acquedotto, propositi che negli anni sono stati disattesi».

    Quello del 19 luglio è dunque un evento importante, ma al tempo stesso solo il punto di partenza per altre attività. L’associazione Amici di Ponte Carrega, oltre al prezioso contributo dei Fai, ha da subito coinvolto realtà locali e nazionali quali il Wwf ed enti di ricerca, con i quali a novembre 2013 organizzerà un convegno sul dissesto idrogeologico patrocinato da Wwf Italia: sede, programma e relatori sono ancora in via di definizione, ma si prevede anche il coinvolgimento di rappresentanti nazionali ed esteri, per confrontare la realtà genovese con quelle di altre nazioni. «Il nostro principale impegno è far capire che il dissesto idrogeologico si può risolvere in altri modi, che non prevedono il restringimento del letto del fiume né tantomeno la costruzione di nuove strade, ponti e centri commerciali». 

    Inoltre è attesa a giorni la risposta per la probabile futura sede dell’Associazione, una “casetta” di 300 mq di proprietà di Coopsette in salita Migliavacca: «Vorremmo renderla un’area di aggregazione aperta a tutta la cittadinanza, restituire al quartiere lo spazio verde che l’alluvione ha portato via e realizzare – per esempio – i progetti di orti urbani citati nel nostro manifesto costitutivo. Inoltre vorremmo che la casetta diventasse un polo di educazione ambientale e il punto di partenza per le escursioni al Parco delle Mura Orientali: un progetto che stiamo portando avanti con il Wwf e che vedrebbe coinvolti i forti Ratti, Richelieu e Santa Tecla. Ponte Carrega sarebbe, nella nostra ideale, l’ideale anello di congiunzione tra il Parco delle Mura Occidentali e il versante orientale».

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Patto per Pré, un anno dopo: il punto sull’accordo fra Comune e comitati

    Patto per Pré, un anno dopo: il punto sull’accordo fra Comune e comitati

    centro-est-preCi eravamo lasciati a gennaio 2012 con la notizia della firma appena avvenuta del Patto per Prè da parte dei quattro comitati di quartiere Vivi Gramsci, La voce di Pré, Via di Pré l’orgoglio di Genova, La coscienza di Zena, con l’ex sindaco Marta Vincenzi e l’allora Assessore Francesco Scidone. Ma ad un anno e mezzo esatto dalla firma, che ne è stato del Patto? Le proposte presentate sono state realizzate e lo spirito con cui è stata sottoscritta la convenzione è stato rispettato? Su suggerimento di un nostro lettore, siamo andati in Via Pré per parlare con Armando Gallone, membro del comitato di quartiere Via di Pré, orgoglio di Genova.

    All’epoca della firma dell’accordo (diventato poi effettivamente operativo nel marzo 2012), i presupposti erano buoni: da un lato, l’amministrazione comunale si impegnava per il rilancio del quartiere, coinvolgendo i cittadini in varie iniziative ed eventi pubblici, ed incentivando gli esercizi commerciali mediante sgravi fiscali e vantaggi economici a trasferirsi in zona, dando vita anche in questo quartiere al cosiddetto Incubatore di Imprese. Dall’altro lato, le associazioni si sarebbero dovute impegnare a preservare in buono stato e in sicurezza (prevista, ad esempio, anche la presenza di un presidio di polizia fisso) il quartiere e organizzare iniziative per incentivare la partecipazione da parte anche di quei genovesi che non frequentavano abitualmente la zona. Tra le altre cose, era prevista l’apertura su Via Pré dell’ingresso di Palazzo Reale e degli altri edifici storici, con un accordo con l’Università di Genova. E poi, i controlli nelle abitazioni per sconfiggere la piaga dell’abusivismo e per aiutare chi è costretto a vivere in condizioni di disagio. Addirittura erano stati messi nero su bianco 24 punti essenziali, parte integrante del programma dell’amministrazione.

    Il patto per Pré, un anno e mezzo dopo

    mercato-comunale-gramsci-preUna cosa è certa, è fallita l’iniziativa dell’incubatore di imprese (in poco più di un anno abbiamo visto scappare da via Pré dopo una strenua resistenza diversi presidi commerciali che negli ultimi anni si erano distinti e avevano svolto attività importante per il quartiere); e qual’è la situazione per quanto riguarda i restanti punti sottoscritti nel Patto? All’epoca della firma, Marie Noelle Vardi, portavoce del comitato Via di Pré l’orgoglio di Genova commentava la sottoscrizione con entusiasmo ma con altrettanta esasperazione: dal 2004 chi vive nel quartiere si batte per raggiungere uno stato più dignitoso, senza essere ascoltato.

    Vardi metteva la pulce nell’orecchio, facendo notare che la firma, dopo anni di battaglie, arrivava proprio a ridosso delle elezioni. Ed è la stessa Vardi che, interpellata oggi, preferisce non rilasciare dichiarazioni, sostenendo di essere “fuori dalla faccenda”. Strano: sembra che la delusione per l’esito del Patto per Pré sia tale che anche le associazioni all’epoca più attive si siano ritratte (come Via Prè – Orgoglio di Genova) e abbiano preferito piuttosto dedicarsi ad altre attività –culturali, sociali, ecc.-, allentando i rapporti con il mondo politico.

    Armando Gallone, membro della stessa associazione di Vardi, ce lo conferma, ma ci tiene anche a sottolineare quanto in realtà la situazione del quartiere non sia più così grave come anni fa: «Nel corso del tempo, dopo la firma del Patto, abbiamo perso un po’ di entusiasmo e ci siamo staccati, scegliendo di occuparci di arte, organizzazione di mostre, manifestazioni, cultura. Per quanto mi riguarda, faccio parte dell’associazione di quartiere da quando mi sono trasferito ad abitare nei pressi di Via Pré: in quanto membro delle forze dell’ordine, sono arrivato a Pré nel 2004, all’epoca in cui alcuni alloggi erano stati assegnati a polizia e carabinieri, con il compito di presidiare la zona. Risiedendo nel sestiere, compreso tra la Commenda e Piazza dello Statuto, posso parlare con maggior cognizione di causa per quello di cui faccio esperienza quotidianamente: a mio avviso, in questa zona oggi come oggi non ci sono gravi problematiche.
    La situazione è cambiata molto rispetto al 2004, quando sono arrivato qui. Tra 2004 e 2009, infatti, la criminalità era alta e la situazione piuttosto invivibile. Un vero disastro: le diverse etnie “in lotta” tra loro, il degrado urbano, la delinquenza, la circolazione di droghe erano alcuni dei problemi più gravi. Poi, dal 2010 –fino alla firma del Patto nel 2012- la situazione si è appianata e c’è stato un cambiamento: certo, il degrado persiste, in parte, ma Via Pré è ben vivibile e accogliente. Raramente si legge di fatti di cronaca come furti, scippi, omicidi, risse che si verificano in zona (e quando se ne legge sui giornali non bisogna dimenticare che in parte si tratta anche di “montature” mediatiche ed esagerazioni folkloristiche, per far leva sul cliché popolare che vuole il quartiere come criminale e pericoloso). La maggior parte delle volte, ad esempio, i fatti criminosi sono compiuti in Via Balbi, ma per estensione si attribuiscono all’adiacente Pré».

    pre«Oggi, dunque, la situazione appare abbastanza tranquilla e, se ci sono ancora problematiche, si tratta di elementi comuni al 90% delle città italiane e che rientrano nelle difficoltà di gestione proprie delle grandi città. Se la situazione sia migliorata proprio grazie alla firma del Patto, non saprei dirlo. Di certo è stato un segno di svolta importante per la zona, e anche l’impegno bilaterale di amministrazioni e associazioni è stato di sicuro di giovamento. A ben vedere, tuttavia, non sembra che il Patto in sé sia stato un fattore così altamente discriminante per la ripresa della zona: pochi dei punti previsti sono stati toccati ed attuati, e per lo più non in toto ma solo parzialmente. Ad esempio, il caso dell’apertura degli ingressi dei palazzi storici di Via Balbi: non c’è, se non saltuariamente, in occasione di mostre o eventi specifici. Il presidio militare: non c’è, e non potrebbe nemmeno esserci. Non avrebbe senso impiegare forze militari per presidiare una zona (a bassa densità criminale) in cui i crimini che si riscontrano sono di lieve entità. Il presidio era stato richiesto, all’epoca, dalle associazioni di quartiere, ma si capiva da subito che questa non era una strada praticabile: anche qualora le amministrazioni avessero accolto la richiesta, si sarebbero soltanto acuite le tensioni in zona».

    «Altro problema, il più importante, quello dell’abusivismo che, lungi dall’essere sconfitto, rappresenta una piaga per Pré. I controlli non vengono effettuati, se non su segnalazione da parte di privati, anche se tutti sono ormai a conoscenza della situazione. Qui si vive ancora nel degrado, con oltre 30 persone in appartamenti miseri e piccolissimi, ma nessuno sembra avere interesse a combattere questa pratica, perché farlo vorrebbe dire dover smuovere molte altre questioni di carattere sociale, ma anche economico e politico. Infine, oltre all’abusivismo abitativo, anche quello commerciale: molti locali che si presentano come –ad esempio- lavanderie o esercizi di altro tipo, celano retrobottega pieni di alcolici e generi alimentari, venduti di contrabbando, a danneggiare l’economia degli altri commercianti della zona. E soprattutto, da poco si è aperta una nuova questione: dopo la chiusura da parte del Comune del campo nomadi di Bolzaneto, si è deciso che alle persone di etnia rom saranno assegnati nuovi alloggi tra quelli comunali, nel centro storico. In Via Pré ci sono una serie di alloggi destinati a questo scopo, che saranno occupati dai rom già a partire dal mese di agosto. E questo, è un mio personale parere, non potrà che accrescere lo scompiglio».

     

    Elettra Antognetti

  • F35, mobilitazione contro l’acquisto: la consegna dei “pezzi di aereo”

    F35, mobilitazione contro l’acquisto: la consegna dei “pezzi di aereo”

    f35-lightning_ii1Continua la mobilitazione del vasto movimento di opinione schieratosi da lungo tempo contro lo scellerato acquisto dei famigerati F35, i cacciabombardieri da combattimento potenzialmente capaci di trasportare ordigni nucleari. L’Italia ne sta acquistando 130 per un costo complessivo di 15 miliardi di euro (senza considerare le spese di manutenzione). Ma il nostro Paese non dovrebbe possederne alcuno, perché «La Costituzione vieta la guerra di aggressione e questi aerei certamente non servono a difendere il suolo – sottolinea il coordinamento genovese No F35 – Inoltre, l’Italia ha firmato il trattato di non proliferazione nucleare».
    Senza dimenticare che il Canada ha già rinunciato ad acquistarli a causa della loro inaffidabilità tecnica, mentre nessuna penale è a carico di chi decida di rinunciare all’acquisto.

    «Il Parlamento vota una blanda ed ambigua mozione che subordina ogni ulteriore acquisto ad una discussione parlamentare ma il presidente della Repubblica Napolitano riunisce il Consiglio Supremo di Difesa ed esautora il Parlamento – continua il coordinamento – I favorevoli all’acquisto, tra le altre motivazioni, accampano quella dei posti di lavoro che la costruzione degli aerei in corso a Cameri (Novara) creerebbe. È facile rispondere loro che un’analoga spesa nell’istruzione, nell’arte e nel sociale creerebbe altrettanti o più posti di lavoro, in maniera eticamente più accettabile».

    Per rendere visibile l’insensatezza di questa spesa e solidarizzare con le iniziative in programma in questi giorni a Cameri «Mercoledì 17 luglio consegneremo simbolicamente ad altrettanti enti ed associazioni “un pezzo” di F35: per esempio un’ala (5 milioni di euro), la fusoliera (10 milioni di euro), il radar (10 milioni di euro), il casco del pilota (1 milione di euro), il cannone (20 milioni di euro). Siamo certi che ne faranno buon uso. A riceverlo, saranno lavoratori/trici e rappresentanti degli enti interessati».

    Gli orari che seguono hanno valore indicativo e potranno subire variazioni:
    ore 13.30 consegna di “un pezzo di F35” all’ospedale Gaslini (appuntamento di fronte all’ingresso principale, via Gerolamo Gaslini);
    14.30 consegna di “un pezzo di F35” all’ospedale San Martino, all’IST ed alle facoltà scientifiche dell’università (appuntamento di fronte al Pronto Soccorso dell’ospedale);
    15.30 un pezzo al teatro dell’Archivolto (appuntamento di fronte all’Archivolto, piazza Gustavo Modena 3);
    16.30 un pezzo ciascuno a realtà di volontariato e di solidarietà che operano in centro storico: centro antiviolenza di salita Mascherona, ambulatorio internazionale Città aperta, comunità di San Benedetto ed altre. Appuntamento presso l’ambulatorio di Città aperta, vico del duca 37;
    17.00 un pezzo ad Emergency ed un pezzo alla consulta per l’handicap. Appuntamento presso l’info point di Emergency, sottopasso della metropolitana piazza De Ferrari;
    17.30 un pezzo al teatro Carlo Felice ed uno ai vigili del fuoco. Appuntamento di fronte al teatro Carlo Felice.

    La manifestazione si concluderà dalle 18 alle 19 sui gradini del palazzo Ducale con la 581° “Ora in silenzio per la pace”, durante la quale verranno illustrate ai passanti le motivazioni dell’iniziativa.

  • Scintille: lo spettacolo di Laura Sicignano al Porto Antico

    Scintille: lo spettacolo di Laura Sicignano al Porto Antico

    Laura SicignanoDomenica 14 luglio 2013 (ore 21) il Porto Antico di Genova, nella sua rassegna di appuntamenti estivi, propone lo spettacolo Scintille scritto da Laura Sicignano e interpretato da Laura Curino. Una produzione Teatro Cargo che affronta il tema dell’emancipazione femminile narrando l’incendio della fabbrica di New York in cui morirono 146 donne e che diede origine alla ricorrenza dell’8 marzo.

    Forte del successo sul territorio genovese, lo spettacolo è stato selezionato per rappresentazioni in Francia e a New York.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • “C’è chi sostiene che non ci sia niente da fare. E c’è chi semplicemente fa”

    “C’è chi sostiene che non ci sia niente da fare. E c’è chi semplicemente fa”

    letteredallaluna-azzurroUn’idea, poi un desiderio di pancia. L’incoscienza è un concetto che non ho ancora imparato a definire, ne riconosco in parte l’accezione negativa ma allo stesso tempo vivo e godo del suo fascino, così focoso e bugiardo.

    Un desiderio di pancia, dicevo, e poi magari riesci a fare il primo passo. Il desiderio diventa iniziativa, reale, tangibile. Quindi l’entusiasmo, altro concetto che non riesco a definire… è come cavalcare la spinta dell’onda, che se afferri lo scoglio per tempo l’onda rincula senza di te.

    Questo mix di entusiasmo e incoscienza è la benzina che permette a ognuno di noi di agire, di commettere errori per raggiungere traguardi; è polvere da sparo.

    La costanza testarda e genuina completa il piatto e alimenta la vitale smania di rivalsa nei confronti di un tempo fatto di bugie, cattivi consigli e stupido intrattenimento.

    Guarda centinaia e centinaia di persone nella tua città intente ogni giorno a costruire, a progettare, a immaginare il futuro. Si informano, si riuniscono, propongono, organizzano.

    C’è chi sostiene che non ci sia niente da fare. E c’è chi semplicemente fa.

     

    Gabriele Serpe

  • Premio Impatto Zero: concorso per progetti a sostegno dell’ambiente

    Premio Impatto Zero: concorso per progetti a sostegno dell’ambiente

    ambiente-natura-verde-green-alberiDIIn occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente ha preso il via la terza edizione del Premio Impatto Zero, concorso nazionale dedicato a progetti e buone pratiche per diffondere la cultura della sostenibilità.

    In questa edizione saranno premiati tre tipi di idee:
    – servizi e progetti finalizzati alla riduzione dello spreco di cibo (ridistribuzione eccedenze commerciali e produttive, recupero prodotti in scadenza o danneggiati, banco alimentare ecc.);
    – azioni volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla cultura ambientale attraverso il web;
    – progetti volti a ottimizzare e condividere energie e beni comuni (cohousing, gruppi di acquisto, etc);
    Inoltre, novità di questa edizione, il progetto Life+ECO Courts che premierà video di buone pratiche ecologiche.

    Per partecipare è necessario compilare il modulo di candidatura sul sito web del concorso entro il 30 settembre 2013. La partecipazione è gratuita.

    Questi i premi in palio:
    – buoni spesa di 500 € per acquistare prodotti eco-sostenibili presso i supermercati Coop Adriatica;
    – una fornitura annuale di prodotti biologici Alce Nero&Mielizia del valore di 500€;
    – un soggiorno benessere per due persone all’AbanoRitz Hotel di Abano Terme;
    – un buono sconto per l’acquisto di una bicicletta elettrica Italwin;
    – 3 kit di accessori per biciclette (sella, manopole e borsa) di Selle Royal;
    – una fornitura di prodotti biologici Baule Volante;
    – tanti altri prodotti forniti da aziende attente alle tematiche ambientali.

    [foto di Diego Arbore]

  • FesTeatro di strada: musica, circo e spettacolo a Cornigliano

    FesTeatro di strada: musica, circo e spettacolo a Cornigliano

    Arte di Strada teatro attoriProsegue ancora oggi e domani – sabato 13 e domenica 14 luglio 2013 – il Festeatro di strada a Villa Bombrini: un evento curato dall’associazione Sarabanda in collaborazione con Società Per Cornigliano.

    In particolare nella serata di oggi (sabato 13 luglio) spettacolo musicale con Orchestra Cajon diretta da Marco Fadda e Marika Pellegrino (ore 21.15) e a seguire tutti gli artisti di FESTeatrodistrada sul palco per un Varietà esilarante (ore 22).

    Il biglietto di ingresso alla manifestazione costa 5 €.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

    [foto di Constanza Rojas]